Da sempre dicembre è il mese dei profumi che si sprigionano dal forno acceso, delle giornate passate in famiglia e delle decorazioni colorate e lucenti. I biscotti di Natale, in infinite varianti a seconda delle nazioni e delle regioni, riassumono tutti questi aspetti, perfetti non solo da essere gustati in compagnia, ma anche come idea regalo e come addobbo per l’albero di Natale.

La tradizione dei biscotti di Natale nasce lontano nel tempo: si può far risalire alla Roma antica, quando dei pani insaporiti con miele e spezie, conservabili a lungo, venivano offerti alle divinità. Da allora, ogni nazione, ogni regione e addirittura ogni paese ha sviluppato le proprie ricette, che sono arrivate ai giorni nostri colorando e profumando le case di tutti. In Italia, invece, la tradizione è ancora più frammentata e ogni regione ha la propria variante di biscotti natalizi.

E le nostre ricette migliori sono nate proprio durante pomeriggi passati tutti insieme - nonni, figli e nipoti - a impastare, dalla passione per le cose buone e dalla voglia di condividerle che ci contraddistingue da sempre. Nel corso del tempo abbiamo perciò messo a punto, tra il laboratorio e la cucina di casa, combinazioni di sapori e consistenze fantastiche da gustare e ancora di più da condividere. Ecco perché l’abbiamo resa protagonista dei mandorlini, nelle varianti semplice, al cacao o con l’uvetta, anch’essa tipica natalizia.

L’arrivo di Babbo Natale è un evento che fa sempre battere il cuore ai bambini. Per renderlo ancora più divertente ed emozionante si può giocare d’anticipo e lavorare tutti insieme in famiglia sui preparativi. Immagina la scena. La slitta in strada è proprio davanti al portone. Le renne guidate da Rudolph, la renna dal naso rosso luccicante che illumina il sentiero alle altre, hanno ancora il fiatone per la corsa appena fatta. La slitta è carica, stracarica di pacchetti.

Ma quanti sono? Ed ecco Babbo Natale! Lo vedi? Sta infilando i pacchetti nel sacco. Ora scende e si avvicina al portone di casa. Cammina tutto gobbo sotto il peso di quel saccone pesantissimo! Che fatica! Povero Babbo Natale… E ogni volta deve fare questo lavoraccio da solo… Guarda come è stanco! Ma noi sappiamo come fare per aiutarlo a ritrovare le forze, vero?

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Babbo Natale è un ospite importante e va trattato con tutti i riguardi. Non perché lui abbia la puzza sotto il naso… No davvero! Babbo Natale è un tipo alla mano. Ma per dimostrargli la nostra gratitudine gli faremo un’apparecchiatura coi fiocchi. Sistemiamo dunque sul tavolo di cucina una tovaglietta, un tovagliolo, e un piattino.

Per i bicchieri… ti dico dopo! Ah, dimenticavo, Babbo Natale mangia sempre in cucina. Babbo Natale è molto goloso… Gli piacciono i dolci, in particolare i biscotti. Per cui ti consiglio di lasciargli sul piattino almeno tre biscotti e tre dadini di cioccolato. Se si parla di biscotti, i migliori sono i Ghiottini, che con le mandorle buone e sane sono i più energetici.

Oppure tre Biscotti Toscani Gusto & Piacere alle mele, con i pezzi di frutta che si sciolgono in bocca. Per Babbo Natale preparerai tre bicchieri. Nel primo ci metterai l’acqua per le renne. Nel secondo ci verserai un po’ di latte, che servirà per inzupparci i biscotti alle mele. E nel terzo ci metterai un dito di vinsanto, così col liquore Babbo Natale si rincuorerà dal freddo e ci potrà inzuppare anche i cantuccini alle mandorle.

Se vuoi premiare Rudolf, la renna dal naso rosso, non dimenticare di lasciargli due Biscotti Toscani Gusto & Piacere alle carote.

La preparazione dei biscotti di Natale è una delle attività più divertenti del periodo delle Feste. Perfetti da sgranocchiare a colazione e a merenda, appendere all’albero, decorare la tavola o da regalare! Ma c'è anche un altro motivo per prepararli. la notte di Natale arriva Babbo Natale a consegnare i doni per i bambini (e non solo!). E' tradizione lasciargli un bicchere di latte e tanti buoni biscotti... che puntualmente la mattina saranno spariti!

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Natale per noi significa: atmosfera, magia, famiglia, doni, calore, addobbi di casa e tavola per i menù della Vigilia e menù di Natale! Soprattutto significa: dolci! Oltre ai classici Pandoro e Panettone, protagonisti del periodo delle feste sono i biscotti! Tanti biscotti, tante varianti di impasto e tante ricette da decorare e rendere speciali per arricchire le merende natalizie, per seguire la tradizione, da regalare ai parenti ed amici o da regalare a Babbo Natale!

Da piccoli tutti abbiamo lasciato latte e biscotti nella notte di Natale, così che Babbo (sceso dal camino magari) potesse rifocillarsi prima di partire per un'altra casa! Nel XVI secolo in varie parti del continente europeo si diffuse il consumo dei biscotti speziati come i tradizionali Lebkuchen tedeschi e i pepparkakor svedesi che hanno la fama di portar fortuna; e con l'arrivo sul mercato delle pratiche formine per tagliare i biscotti di ogni forma e grandezza, fu facile realizzare i biscotti di Natale in tutte le case!

Da bambina il Natale per me iniziava i primi di novembre quando io e mia nonna cominciavamo la produzione di biscotti e preparavamo molti dolci di Natale. Ovviamente la decorazione era la mia parte preferita! Tradizione che ho mantenuto anche con le mie figlie che, anche se ora sono grandi, aspettano le feste solo per preparare insieme i biscotti di Natale.

Se vuoi, invece di lavorare a mano, puoi anche utilizzare un cutter (robot da cucina munito di lame); metti farina e burro a cubetti freddo da frigorifero nella tazza del cutter, poi aziona la macchina per qualche secondo fino a ridurre il burro fine come la sabbia. Una volta ottenuta la frolla, lavorala piuttosto velocemente sul piano di lavoro fino a renderla liscia ed omogenea.

Inforna i biscotti di Natale in forno statico preriscaldato a 180° per circa 13-14 minuti, posizionando la leccarda al centro del forno. Una volta cotti, sforna i tuoi biscotti e tirali via dalla teglia, altrimenti il calore latente continuerà a cuocerli.

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Prevedi di appendere i biscotti come addobbo? Per la glassa all’acqua* mischia lo zucchero a velo con l’acqua bollente. Per ottenere i tre colori del Natale (rosso, verde e bianco), dividi la ghiaccia in tre ciotoline e aggiungi rispettivamente del colorante rosso e quello verde scuro; lasciane una neutra, cioè bianca.

Fai attenzione a non formare grumi poiché durante la decorazione potrebbero ostruire la bocchetta della sac à poche. Metti al centro del biscotto un po’ di glassa all’acqua e con uno stuzzicadenti o una palettina di plastica da caffè usa e getta tira la ghiaccia verso i bordi del biscotto fino a ricoprirlo perfettamente, evitando di farla debordare.

Quando avrai finito la decorazione, come ti ho anticipato, potrai appendere i biscotti di Natale all’albero: potrai usare un gancio per palline oppure far passare un nastrino a tema in quelli forati o cavi! Tutte e due le glasse asciugano velocemente (in una manciata di secondi) e possono essere colorate con coloranti alimentari.

Quando sono ancora umide, si possono applicare ad entrambe degli zuccherini colorati o decorazioni alimentari in genere. Siccome Natale viene una volta sola l’anno, perché fermarti ai soli biscotti? Scopri tutte le mie idee per cucinare fantastici dolci a Natale. Lavorane solo una porzione alla volta mantenendo al freddo il resto dell’impasto.

Attenzione: non esagerare con i tempi di cottura, ma sforna i tuoi biscotti prima che la superficie si imbrunisca troppo: l’importante è che siano leggermente dorati sotto! Ti saranno molto utili uno stuzzicadenti o una palettina di plastica usa e getta per il caffè, perfetti per stendere la glassa!

Dopo aver fatto migliaia di pastrocchi, ho imparato a pensare ad una decorazione prima di farla! Il metodo migliore per evitare sbagli? Disegnarla su carta in modo tale da andare a colpo sicuro e ottenere così una decorazione in serie e precisa. Per Natale sono perfetti il bianco (colore naturale della glassa), il rosso acceso e il verde intenso ma puoi dare una marcia in più usando oro e argento!

In commercio trovi tantissimi brillantini e perline alimentari, semplici da usare soprattutto sulla ghiaccia reale in quanto rimangono da subito in posizione. Non esagerare però: l’eleganza e la sobrietà vincono sempre! Che meraviglia vedere mini coccarde fatte di biscotti decorati o un albero di Natale all’insegna della dolcezza!

Un’ottima idea e molto gettonata è regalare i biscotti di Natale a parenti ed amici, un figurone! Attenzione però: non impacchettarli se non sono perfettamente freddi e se la glassa non si è perfettamente asciugata! Puoi usare poi dei graziosi sacchettini alimentari oppure delle scatolette di cartone, foderate semplicemente con della carta velina su cui disporre poi i biscotti.

L'Usanza di Latte e Biscotti per Babbo Natale

Da dove deriva l’usanza di lasciare latte e biscotti a Babbo Natale? Lasciare latte e biscotti a Babbo Natale è un’usanza tipicamente statunitense. In Italia infatti non è una tradizione ancora molto diffusa eppure la leggenda è così ricca di fascino che introdurla renderà la serata dei più piccoli ancora più emozionante. La storia della tradizione di lasciare i biscotti natalizi a Babbo Natale la notte della Vigilia è davvero molto antica. Scopriamola insieme. Come sempre quando si parla di queste usanze, storia e leggenda si fondono.

La consuetudine di lasciare latte e biscotti a Babbo Natale è molto diffusa negli Stati Uniti e pare che affondi la sua origine nel periodo della Grande Depressione. All’epoca la popolazione viveva in uno stato di estrema povertà pertanto le famiglie invitavano i bambini a lasciare qualcosa in segno di gratitudine a colui che quella sera avrebbe portato un piccolo dono. Nello specifico, i piccoli avrebbero dovuto rinunciare a qualcosa di loro da donare proprio a Babbo Natale.

In realtà la leggenda pare essere ancora più antica e riconducibile alla mitologia norrena. Odino, il re degli dei, era solito girare con i suoi cavalli di notte. I più piccoli, per far sì che il dio si fermasse e facesse loro qualche dono, lasciavano del cibo proprio per i cavalli. Da questa leggenda pare quindi derivare l’usanza di lasciare del cibo anche alle renne di Babbo Natale: carote e magari un po’ di fieno le renderanno sicuramente felici e permetteranno loro di compiere con successo l’ardua impresa natalizia.

Ma quando si mettono i biscotti a Babbo Natale? La sera della Viglia di Natale la tradizione vuole che la famiglia si riunisca per lasciare proprio sotto l’albero un bicchiere di latte, dei biscotti e qualche carota. Non c’è niente di più bello poi di preparare i biscotti il pomeriggio stesso. Noi vi consigliamo di gingerbread: sono i preferiti di Santa Claus!

Facciamo i BISCOTTI DI NATALE 🎄 Ricetta con Sorpresa

La Storia dell'Omino di Pan di Zenzero

C’era una volta...l’omino di pan di zenzero, in inglese noto come Ginger Bread. Si tratta di biscotti speziati, solitamente a forma di omino, il cosiddetto gingerman, o di altre forme natalizie come la stella, l’albero o il fiocco di neve. Evoluzione del semplice pan di zenzero, è particolarmente diffuso nell’Europa del nord.

La fama di questo dolce è anche legata a una storia particolare, che probabilmente ha fatto sì che la sua popolarità valicasse i confini della cucina per approdare anche sul grande schermo, ad esempio come personaggio di famosi cartoni animati come Shrek. Si dice che questi particolari biscotti speziati siano nati in Armenia nel X secolo dopo Cristo per poi essere esportati dai monaci in tutta Europa, dalla Francia alla Germania e dall’Inghilterra alla Svezia.

Secondo un’altra versione, invece, il Ginger Bread nasce nel XVI secolo in Gran Bretagna, alla corte di Elisabetta I, la quale amava far preparare questi simpatici biscotti per i suoi ospiti in modo che ricordassero le loro stesse sembianze. Infine, esiste anche una versione fiabesca per spiegare l’origine di questo dolce tipico, tramandata dalla tradizione popolare delle storie per bambini, in alcune versioni si intreccia persino con la leggenda di Babbo Natale, nei paesi nordici conosciuto anche come St.

Filastrocca appartenente al mondo anglosassone, richiama la storia dell’omino di pan di zenzero, infatti la leggenda narra che in una casetta situata nel bosco viveva una donna anziana con suo marito. Mentre la donna era intenta a preparare biscotti allo zenzero a forma di pupazzo, sentì proprio uno di questi chiamarla dal forno chiedendole aiuto. Tuttavia, una volta aperto il forno, per il timore di essere mangiato, l’omino fuggì via esclamando: «run, run, as fast as you can.

Nel corso della sua fuga il Gingerbread Man dovette scappare da numerosi pericoli, dal momento che, essendo molto appetitoso, tutti coloro che incontrava volevano mangiarlo. Nelle fattorie limitrofe incontrò una mucca, un cavallo e un maiale e con tutti scappando ripeteva la stessa cantilena: «run, run, as fast as you can. You can’t catch me, I’m the Gingerbread Man». Ma un giorno, davanti a un torrente, mentre cercava una soluzione per superare il fiume senza rischiare di inzupparsi, incontrò una volpe, che gli offrì il suo aiuto.

L’omino decise così di lasciarsi trasportare sul suo dorso fino alla sponda opposta. A metà del percorso, tuttavia, la volpe disse al biscotto: «l’acqua qui è profonda e se ti bagni ti scioglierai, arrampicati sul mio naso così sarai al sicuro».

Oltre ad essere caratterizzati da un profumo deciso, una forma originale e un sapore unico, gli omini di pan di zenzero possono anche essere una simpatica decorazione. Durante le vacanze prova anche tu a sfornare questi tipici biscotti natalizi mentre ascolti le hit delle feste, se hai intenzione di organizzare una merenda con gli amici per scambiarvi i regali potrebbe essere un’idea originale servire questi simpatici biscotti per accompagnare il tè.

Esistono diverse versioni alternative del classico pan di zenzero tra cui i Pepparkakor, biscotti svedesi di pan di zenzero di varie forme ma più sottili e senza glassa, e la Casetta di marzapane. Vuoi farti un regalo? Non secondaria la preparazione della glassa. Nella nostra mente si figura subito l’immagine fiabesca, che è proprio legata alla diffusione di questo dolce.

Incominciate sciogliendo il burro e mescolandolo in una ciotola insieme a zucchero, miele, sale e spezie, aggiungendo di volta in volta la farina. Amalgamate il tutto e aggiungete l’uovo. Lavorate quindi l’impasto finché non avrà raggiunto una consistenza omogenea. Avvolgetelo nella pellicola trasparente e lasciatelo in frigorifero per un paio d’ore.

Infarinate poi il vostro piano da lavoro per non far attaccare il composto e stendete l’impasto con un mattarello, una volta disteso con cura utilizzate le formine che preferite per ricavare i biscotti. Stendete quindi gli omini sulla carta da forno e infornateli a 180°C per circa 12 minuti, se iniziano a dorarsi leggermente significa che sono pronti. Mentre raffreddano approfittatene per preparare la glassa: montate l’albume aggiungendo pian piano lo zucchero a velo, dividete poi il composto in diverse ciotole a seconda dei coloranti che volete utilizzare, se optate per il bianco ricordate che non necessita di alcun colorante.

Ponete infine la glassa in una sac à poche a punta molto stretta (o se riuscite anche con uno stuzzicadenti) e decorate i vostri omini di zenzero come preferite. Abbinamenti consigliati: sono perfetti per accompagnare il tè pomeridiano, in particolare gli infusi a base di arancia e cannella.

Non vi dirò che mia madre è la Befana, non sarebbe carino. Ma vi giuro che mio padre è Babbo Natale e sua mamma, mia nonna, una cuoca eccezionale. In verità, vi dico, è brava solo a fare i biscotti di Babbo Natale, per far felice suo figlio: cosa non si fa per i figli! Ogni mattina mia nonna prepara, per Babbo Natale, i biscotti di Babbo Natale.

Fosse anche Ferragosto, Pasqua, Carnevale o Halloween. Perché quelli che lasciate sotto l’albero, a mio padre non piacciono proprio. A parte che sono quasi sempre comprati al supermercato, e questo a Babbo Natale, cari miei, non si fa. Uno schifiltoso, come dice mia madre. Uh, povera mamma! Alle volte la fa diventare pazza: e la bistecca no, e le carote no, e la minestra no, e il gelato alla fragola no, e la pizza no, e le patatine fritte no, e la pasta al sugo no... Ah, ma la pasta in bianco sì: la adora!

E adora il pane bianco: quello poco cotto, per capirci. E poi va matto per la panna montata: uh, mi tocca nasconderla in cameretta, se voglio mangiarne un po’! Impazzisce per latte, meringhe, cioccolato bianco, zollette di zucchero e grani di sale grosso. Per i formaggi bianchi (mozzarella, brie, caprino… vabbè, quelli) potrebbe anche dimenticarsi di portarvi i regali! Insomma, purché sia bianco, va bene tutto. Io la chiamo la “sindrome da neve” e alla mamma fa tanto ridere questa cosa.

Lo so cosa vi state chiedendo: e i biscotti che fa la nonna sono tutti bianchi? Che ve lo dico a fare! Ma certo! La ragione per cui vi racconto tutto questo è che nei giorni delle festività natalizie vorrei dormire un po’ di più. E voi potreste darmi una mano. Sì, perché ogni mattina, quando le renne iniziano a bramire tutte in coro (un verso tipo il belato della pecora, ma più strozzato, un suono che fa all’incirca così: Aaaauuuiiigh) nonna mi trascina via dal letto, mi porta in cucina e prepariamo i biscotti di Babbo Natale. Fuori è notte e la neve cade fitta e io ho freddo e vorrei tanto dormire ancora.

Ecco, se voi imparaste a fare i biscotti che piacciono tanto al mio papà, almeno in quei 15 giorni di festa potrei restarmene sotto le coperte. Babbo Natale troverebbe i suoi biscotti preferiti sotto i vostri alberi addobbati e sarebbe sazio e felice. E anche la nonna potrebbe riposarsi un po’. Insomma, cari miei, conto su di voi!

Ricetta Speciale: I Biscotti di Babbo Natale (Versione "Sindrome da Neve")

Questa ricetta è pensata per chi vuole accontentare un Babbo Natale con gusti... particolari!

Ingredienti

  • 8 kg di neve fresca (se farinosa), oppure 4 kg (se umida)
  • 25 albumi montati a neve delle Alpi
  • 146 zollette di zucchero amaro
  • 7 mozzarelle e tutti i formaggi bianchi che avete in casa
  • 12 kg di cioccolato bianco a scacchetti
  • 23 kg di farina 00
  • 5 kg di burro tagliato a piramidi
  • 27 litri di latte intero spezzato
  • 15 litri di panna montata al rovescio
  • 3 grani di sale grosso tagliato a listelle sottili

Procedimento

Buttate tutto dentro un’enorme planetaria e frullate per il tempo che impiegate a ripetere sette volte questa filastrocca:Chi fa da sé si serve da re chi fa da matto è amico del gatto ama le piante e ogni animale pronto è il biscotto di Babbo Natale.

Bene. A questo punto, nel fondo della planetaria, troverete una piccola quantità di pasta cremosa. La lavorate con le mani e preparate quattro biscotti a forma di Babbo Natale. Lasciate riposare per il tempo di ripetere tre volte la filastrocca e poi soffiateci sopra. Forte, eh! Ecco, i biscotti ora sono pronti per finire sotto l’albero.

Ingrediente Quantità Note
Neve fresca 8 kg (farinosa) / 4 kg (umida) Preferibilmente di montagna
Albumi 25 Montati a neve
Zollette di zucchero 146 Amaro
Formaggi bianchi 7 mozzarelle + altri A piacere
Cioccolato bianco 12 kg A scacchetti
Farina 00 23 kg
Burro 5 kg Tagliato a piramidi
Latte intero 27 litri Spezzato
Panna montata 15 litri Al rovescio
Sale grosso 3 grani Tagliato a listelle

Spero che questa ricetta porti un sorriso (e un po' di riposo) durante le festività!

Biscotti di Natale Decorati

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