Molti non riescono a farne a meno, altri la evitano per gusto personale o per necessità. Insomma, la caffeina non mette d’accordo proprio tutti. Bambini, adulti, anziani, tutti noi consumiamo caffeina ogni giorno, soprattutto in maniera inconsapevole. Ma se pensate alla caffeina, qual è la prima cosa che vi viene in mente? Il vostro caffè preferito o la tavoletta di cioccolato che vi piace sgranocchiare prima di addormentarvi? Qualunque sia la vostra risposta, con buone chance in molti hanno pensato al caffè. Quello che forse non sapete è che molti cibi e bevande contengono tanta caffeina quanta ne trovate nel caffè.
Cioccolato fondente e caffeina

La caffeina è uno stimolante naturale del sistema nervoso centrale. La caffeina è un alcaloide presente in circa 60 specie di piante. Le fonti piÚ conosciute sono le fave di cacao (Theobroma cacao), le foglie di tè (Camellia sinensis) e i chicchi di caffè (Coffea spp.). La caffeina si trova in numerosi alimenti, farmaci e integratori alimentari.

Quelli che stiamo per elencare sono alimenti e materie prime che contengono caffeina in quantità diverse tra loro. La caffeina si trova nei chicchi di caffè. Durante la tostatura, prima che i chicchi vengano macinati, molta della caffeina viene però dispersa. Soprattutto nel caso dei caffè molto aromatizzati e che subiscono lunghi processi di tostatura, la quantità di caffeina è piuttosto bassa. Merita un discorso a parte il caffè decaffeinato, che contiene soltanto 2 mg di caffeina. Nel tè si trovano diverse varietà di metilxantine: caffeina, teobromina e teofilline, in quantità differenti. L’apporto di caffeina varia anche a seconda della tipologia di tè. Terzo in classifica dopo caffè e tè, il cioccolato è un altro alimento ricco di caffeina. In particolare, una barretta di cioccolato fondente da 50 g contiene 30 mg di caffeina, mentre una di cioccolato al latte da 50g ne contiene circa 15 mg.

Caffeina: Fonti e QuantitĂ 

È interessante notare come la fonte principale di caffeina nell’uomo, vari in base alle abitudini culturali e ai paesi, secondo i dati raccolti dall’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA). Per gli adulti europei il caffè rappresenta tra il 40% e il 94% dell’assunzione totale di caffeina. In Irlanda e Regno Unito, la fonte principale risulta essere il tè. Per i bambini dai 3 ai 10 anni, nella maggior parte dei Paesi UE, il cioccolato è la fonte principale di caffeina, seguito da tè e bevande alla cola.

Mediamente i contenuti di caffeina nelle piĂš comuni fonti alimentari sono:

  • 80 mg in una tazzina di caffè espresso
  • 90 mg in una tazza di caffè americano
  • 50 mg in una tazza di tè
  • 80 mg in una lattina di bevanda energetica
  • 40 mg in una lattina di bevanda tipo cola
  • 25 mg in una barretta di cioccolato fondente

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Cioccolato Fondente: Valori Nutrizionali e Benefici

Valori nutrizionali cioccolato fondente

Il cioccolato è un alimento che si ottiene da alcune piante del genere Theobroma (tipiche dell’America centrale e meridionale) ed in particolare dai semi di queste piante. Il cioccolato fondente è da considerarsi il più ricco di nutrienti. Per godere dei benefici del cioccolato fondente, è preferibile consumarlo con una percentuale di cacao del 70-85%. Ma da cosa è composto il cioccolato fondente? Principalmente da grassi, di cui la maggior parte saturi.

Oltre agli acidi grassi, il cioccolato fondente contiene:

  • Fibre
  • Vitamine
  • Minerali
  • Composti antiossidanti (polifenoli, flavonoli, catechine)
  • Caffeina e teobromina (in quantitĂ  minori rispetto al caffè)

Benefici per la salute

Il cacao contenuto nel cioccolato è ricchissimo di flavonoidi. Questi potenti antiossidanti proteggono il nostro sistema cardiovascolare, contribuendo a proteggere le cellule dallo stress ossidativo e a ridurre il rischio dell’insorgenza di patologie cardiovascolari. Alcuni studi hanno evidenza come il cacao, grazie appunto ai flavonoidi in esso contenuti, aiuta a ridurre il colesterolo LDL ossidato. Allo stesso tempo, il cacao aumenta i livelli di colesterolo HDL nei soggetti con colesterolo alto. L’assunzione di cacao, inoltre, pare essere legata ad una maggiore produzione di ossido nitrico, portando ad una diminuzione della pressione arteriosa.

Sostanze come caffeina e teobromina, definite neurostimolanti, agiscono sul sistema nervoso. Grazie al rilascio di endorfine, queste favoriscono il rilassamento a livello nervoso. Il cioccolato fondente ha effetti positivi anche sul benessere mentale e stimola le funzioni cognitive. Ciò è reso possibile grazie alla presenza massiccia di antiossidanti, flavonoidi e magnesio. Il cacao è inoltre ricco di triptofano, un amminoacido che è precursore della serotonina. La sua assunzione, aiuta a generare buon umore in soggetti sani.

Controindicazioni e Consigli per il Consumo

Il cioccolato fondente contiene circa 500kcal per 100 grammi di prodotto. Per un consumo giornaliero, la raccomandazione è di non superare i 10g (pari, piÚ o meno, ad un quadrotto). Per un consumo piÚ sporadico, la quantità che può essere consumata saltuariamente si aggira intorno ai 30g.

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Come tutti gli alimenti, anche il cioccolato non è privo di controindicazioni. Per il suo contenuto di sostanze eccitanti (caffeina e teobromina), se consumato in eccesso, può provocare insonnia e tachicardia. Il cioccolato fondente, seppure in maniera contenuta, è un alimento che contiene zuccheri. Per tale ragione, è da evitare il consumo costante in chi soffre di diabete. Infine, c’è da prestare attenzione anche da parte dei soggetti allergici. Il cioccolato fondente, infatti, stimola il rilascio di istamina e potrebbe causare reazioni allergiche nei soggetti sensibili.

Effetti del Consumo di Caffeina

Quando si parla di effetti del consumo di caffeina è importante considerare la differenza tra un effetto fisiologico e un effetto avverso dannoso. La caffeina può causare un leggero aumento della pressione sanguigna, reversibile a basse dosi, questo è un effetto fisiologico. Essendo uno stimolante del sistema nervoso, tra gli effetti più comuni, apprezzabili dalla maggior parte dei consumatori di caffeina, vi sono l’aumento dell’attenzione, una migliore concentrazione e lucidità mentale e la riduzione della sonnolenza. Tali effetti sono sperimentalmente dimostrabili già a dosi inferiori ai 100 mg.

Gli effetti stimolanti possono verificarsi da 15 a 30 minuti dopo l’assunzione di caffeina e permangono per alcune ore. Negli adulti l’emivita della caffeina, ovvero il tempo che l’organismo impiega a eliminare il 50% della caffeina, varia ampiamente a seconda di fattori quali l’età, il peso corporeo, la gravidanza, l’assunzione di farmaci e lo stato di salute del fegato. Negli adulti sani, in media, l’emivita è di circa quattro ore, con oscillazioni dalle due alle otto ore.

Effetti negativi

L’abuso di caffeina può causare effetti indesiderati, a breve termine, come tachicardia, insonnia, ansia e disturbi gastrointestinali. Nelle donne in gravidanza consumi di caffeina superiori ai livelli di sicurezza, possono causare problemi di salute alla madre e al feto. La caffeina può, nei forti consumatori, causare dipendenza, determinando un notevole desiderio di assumere alimenti o bevande che la contengono, in genere soprattutto caffè, scatenando i cosiddetti sintomi da astinenza: mal di testa, letargia e irritabilità, quando l’assunzione di caffeina viene bruscamente interrotta.

La gran parte della letteratura scientifica, tuttavia, afferma che per gli adulti sani della popolazione generale, un consumo moderato di caffeina di 400 mg al giorno non è associato a fenomeni di tossicità, effetti cardiovascolari, effetti sul metabolismo osseo o un maggior rischio di cancro. Quindi, se non ricorressimo in modo esagerato ad altre fonti di caffeina, potremmo consumare 3 caffè nell’arco della giornata con assoluta tranquillità. Attenzione al caffè espresso “lungo”: al contrario di ciò che comunemente si crede, contiene concentrazioni maggiori di caffeina rispetto all’espresso normale o “ristretto”.

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