Se hai mai pensato a quanto l'occhio influenzi la percezione del cibo, ti sarai chiesto come impiattare gli spaghetti in modo da renderli invitanti e scenografici. Ecco una guida completa per creare un perfetto "nido" di spaghetti, trasformando un piatto semplice in un'opera d'arte culinaria.

Spaghetti impiattati a nido

Quale piatto scegliere

Per fare un perfetto “nido” con gli spaghetti, bisogna innanzi tutto scegliere il piatto giusto. Ovvero un piatto piano, rotondo oppure rettangolare se preferite. Quello fondo, il galateo parla chiaro, si dovrebbe utilizzare soltanto per le zuppe e le minestre. Poi, certo: la scelta finale è del tutto personale.

Gli strumenti giusti per impiattare gli spaghetti a nido

Due gli strumenti preziosi: il forchettone e il mestolo. Al posto del forchettone, se avete già una certa manualità potete anche usare la pinza da cucina. I più abili utilizzano semplicemente il cucchiaio e la forchetta, ma sconsigliamo questa soluzione a coloro che si stanno cimentando per la prima volta con l’impresa.

Con il forchettone prelevate la pasta - la quantità dev’essere contenuta - e trasferitela nel mestolo. Che, quindi, funge da contenitore. Quindi arrotolate gli spaghetti, formando il fatidico nido, e disponeteli al centro del piatto.

Impiattamento con forchetta e mestolo

Il trucco che fa la differenza: il coppapasta

Pensate a un bel piatto di spaghetti al pomodoro, oppure a una cremosa carbonara. A una ricetta, insomma, che preveda un condimento corposo… e un alto rischio di sporcare il piatto in fase di impiattamento. Sì, è possibile rimediare con un semplice tovagliolo. Ancora meglio, però, è servirsi di un altro strumento: il coppapasta. Cioè quel piccolo disco di alluminio che viene utilizzato - ad esempio - anche per dare forma a tartare e biscotti.

Leggi anche: Trasformare gli Spaghetti in un'Opera d'Arte

Dunque, ci siamo. Abbiamo visto come arrotolare gli spaghetti a nido, adesso scopriamo che basta posizionare il coppapasta al centro del piatto per un impiattamento da veri chef.

Il tocco finale per un impiattamento perfetto

Il nido con gli spaghetti è fatto, non resta che il tocco finale. Prima dell’impiattamento, ricordate di mettere da parte un po’ del condimento prescelto: pomodorini, cubetti di pancetta, frutti di mare e così via. Con l’aiuto della pinza, soltanto dopo aver trasferito la pasta del piatto, distribuite gli ingredienti in questione sulla cima del nido. E magari anche in corrispondenza della base. Sono i dettagli a fare la differenza, no?

Tocco finale impiattamento

Ecco allora come impiattare gli spaghetti come un vero chef (o come un food blogger americano a Roma nel 2017). Fate sempre attenzione alla composizione, che deve essere equilibrata e, quindi, mai troppo piena. Ricordatevi, infine, che è più semplice impiattare porzioni piccole, tanto poi a casa c’è sempre la possibilità di fare il bis.

Tecniche alternative di impiattamento

  • Con cucchiaio e forchetta: Aiutatevi con una forchetta e arrotolate gli spaghetti sul cucchiaio, posizionatevi sul piatto e sfilate delicatamente il cucchiaio, facendo cadere un piccolo mucchietto di pasta sul piatto. Procedete in questo modo fino a esaurire la pasta prevista per ogni porzione, disponendo tanti mucchietti sul piatto. Potreste anche pensare di disporli a forma di fiore oppure affiancarli, intervallando con una quenelle di condimento.
  • Mestolo e forchettone: arrotolate gli spaghetti con il forchettone (o la pinza da cucina) nel classico mestolo da minestra e poi disponete il nido al centro del piatto. Il vantaggio di questa tecnica è che la pasta si fredderà meno velocemente: è l’ideale se avete tanti commensali da servire.
  • Il coppapasta: un disco di alluminio rigido posto al centro del piatto può aiutare a impiattare gli spaghetti in maniera ordinata. Potete usare sia la tecnica del mestolo e del forchettone, che semplicemente disporre gli spaghetti nel coppapasta con una pinza da cucina.

Consigli aggiuntivi per una cena speciale

Per una cena speciale, ogni dettaglio conta. E per impiattare i famigerati spaghetti? Non hai bisogno di essere uno chef stellato per creare presentazioni dei tuoi piatti gourmet. Un semplice tocco creativo può fare miracoli. Pensa ai colori della tua salsa e come possono contrastare con il verde di un po' di basilico fresco o il rosso vivace di un pizzico di peperoncino. Non fermarti alla semplice posa nel piatto. Ogni tipo di pasta offre la possibilità di sperimentare con le tecniche di impiattamento, trasformando un piatto tradizionale in una creazione unica che stupirà la tua crush, rendendo ogni cena un'occasione speciale.

Per rendere una cena veramente speciale, ogni dettaglio gioca un ruolo fondamentale. La scelta accurata delle stoviglie, l'abbinamento dei bicchieri, e la cura nella presentazione del tavolo contribuiscono a creare un'atmosfera accogliente e raffinata, capace di deliziare sia il palato che la vista. Tovaglia e tovaglioli di tessuto: sono obbligatori tovaglia e tovaglioli di tessuto di qualità.

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Come Impiattare... gli spaghetti! Chef Davide Maffioli 👨‍🍳 feat. Aspiranti Fotografi 📸

Come impiattare in modo strepitoso: regole e suggerimenti

  1. Innanzitutto scegliere dove posizionare il nostro ingrediente principale. Se abbiamo scelto un piatto quadrato, dovremo prediligere forme a parallelepipedo. Mentre con piatti tondi possiamo permetterci forme sinuose, punti, virgole o spirali. Per la posizione, dobbiamo immaginare di dividere il piatto in quattro parti e decentrare leggermente la nostra preparazione. In alternativa, è bene scegliere l’esatto centro, soprattutto se si utilizzano piatti fondi o se il piatto si sviluppa verso l’alto.
  2. Le porzioni non devono essere eccessive, ma nemmeno troppo piccole. Un equilibrio è importante per raggiungere un impatto visivo che non spaventi e che renda confortevole il consumo.
  3. La distribuzione degli ingredienti deve essere tale da non dividere eccessivamente gli elementi, anche se a molti chef piace non rispettare questa regola e dividere in modo netto gli elementi.
  4. Piatti bianchi o neri aiutano. Si abbinano bene a qualsiasi preparazione, mentre quelli eccessivamente colorati sono più impegnativi.
  5. Il piatto deve essere ben pulito, non devono esserci sbavature o impronte. Attenzione nell’utilizzo di parti grasse come l’olio extra vergine di oliva. Qualora dovessero esserci sbavature basta intervenire con della carta assorbente.
  6. Non esagerare con fiori, insalate o altri vegetali e non aggiungere elementi non commestibili. Attenzione con le polveri e le spezie macinate: a parte in rare eccezioni, bisogna evitare di sporcare i bordi dei piatti. Bandito l’uso del prezzemolo fresco sul bordo del piatto.
  7. Per distribuire il risotto nel piatto, basta battere sotto con la mano e si distribuisce in modo omogeneo. Possiamo completare il piatto aggiungendo ingredienti, salse o polveri in superficie
  8. Gli spaghetti sono stupendi se serviti a nido: basta arrotolarli con l’aiuto di forchettone e mestolo prima di appoggiarli sul piatto. È possibile sviluppare il nido in orizzontale, come fosse sdraiato, oppure in verticale.
  9. Per una portata calda, meglio scaldare un poco il piatto.
  10. Prevediamo infine uno sviluppo del piatto possibilmente in altezza, dandogli più volume possibile.

Queste poche e semplici regole di base per iniziare a giocare con le portate. Ovvio che le regole, in questo caso, sono anche fatte per essere infrante con creatività, partendo sempre dal presupposto che semplicità non è banalità. Non ci resta che iniziare a sperimentare.

Leggi anche: Spaghetti: impiattamento gourmet

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