L’insalata appena colta nel proprio orto ha un sapore diverso da quella che si compra al supermercato, oltre a esser sicuri di non mangiare concimi chimici o peggio ancora pesticidi. Come appassionati di orticoltura, sappiamo quanto sia importante nutrirsi in modo sano in ogni stagione. Cari amici ortolani, in questo articolo condividiamo con voi preziosi suggerimenti per portare in tavola insalate genuine anche durante i mesi freddi. Analizzeremo le varietà adatte al periodo e come curarle al meglio rispettando i loro reali bisogni. Scoprirete quando seminare e quali insalate resistono meglio alle basse temperature. Non mancheranno consigli utili a prevenire fastidiosi parassiti. Se seguirete queste indicazioni da esperto, potrete continuare a gustare insalate fresche e croccanti anche nei mesi invernali.
I mesi più critici sono quelli invernali (da novembre a febbraio), per via delle gelate, e quelli estivi, luglio e agosto, per via del caldo. Nell’Italia meridionale e centrale dove il clima è più mite è semplice mantenere l’insalata anche d’inverno, mentre al nord le gelate possono rovinarla. Per coltivare d’inverno spesso è utile avere accorgimenti particolari, volti a riparare le piante dalle gelate.
Per coltivarli basta una piccola serra a freddo, il minimo indispensabile per proteggere le piante dalle gelate. Vediamo quali sono e come seminarli.
COLTIVA INSALATA PER TUTTO L'INVERNO, Ecco Come Proteggere L'orto dal Freddo.
Tecniche di Protezione dal Freddo
Esistono diverse tecniche per proteggere le insalate dal freddo:
- Pacciamatura: Tiene al riparo l’apparato radicale, ritardando la gelata del terreno. Pacciamare consiste nel coprire il terreno con del materiale, questo può essere un primo riparo dal gelo per l’apparato radicale. Se la pacciamatura è fatta con sostanza organica scalda per via dei processi di decomposizione, mentre il telo nero catalizzando raggi solari.
- Tessuto non tessuto: I teli in TNT sono dei “lenzuoli” traspiranti che possono essere stesi all’occorrenza sopra le coltivazioni, al fine di ripararle dal gelo. Il vantaggio di questo tipo di riparo è che costa poco e si può predisporre in fretta, adatto quindi anche alle emergenze, se il freddo arriva inaspettato.
- Tunnel o serra fredda: In agricoltura biologica non si impiegano serre riscaldate, se non in fase di semenzaio. Sarebbe infatti poco ecologico scaldare intere coltivazioni. La serra fredda tuttavia consente di guadagnare alcuni gradi, per il riparo e perché la copertura trasparente mantiene il calore dei raggi solari.
Varietà di Insalata Adatte al Periodo Invernale
Le insalate che meglio resistono alle basse temperature sono quelle riccamente provviste di acqua e sostanze nutritive, adatte a formare cespi fitti e compatti. Oltre alle già citate varietà cespugliose, in inverno si prestano bene le insalate ricche di foglie tenere e sostanziose, come la lattughina riccia o a cappuccio. Particolarmente indicata è la valerianella, gradita per il suo sapore delicato, facile da coltivare anche al freddo in virtù della compattezza del cespo. Resiste bene anche la rucola selvatica, da raccogliere giovane prima della fioritura per gustarne la nota piccante. Da valutare la crescione, mentre la misticanza, se ben protetta, può fornire un’ampia scelta di aromi e consistenze.
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Tra le varietà adatte all’inverno troviamo l’indivia riccia, la valeriana, la scarola e la rucola. Ottima è anche la cicoria catalogna, apprezzata per il sapore amarognolo. Da non dimenticare la lattuga, specialmente nelle varietà a cappuccio. Per chi dispone di una serra o tunnel di cotone, si possono coltivare varietà più delicate come la lola rossa, o la romana.
- Lattughe da taglio: Sono tra le insalate più resistenti al freddo. Il lattughino da taglio resiste meglio delle lattughe da cespo. Nel cespo infatti si ferma l’acqua che può gelare rovinando l’ortaggio.
- Valerianella
- Cicorie, indivie, insalata Milano, radicchio, rucola, lattuga da cespo: Sono tutte varietà di insalata che possono essere coltivate durante l’autunno, resistono meglio di altri ortaggi al freddo ma non tollerano il gelo. Si possono coltivare nell’orto invernale delle zone calde oppure con adeguate protezioni.
Descrizione delle Varietà e Periodi di Semina/Raccolta
Le insalate destinate al consumo invernale andranno seminate con un certo anticipo rispetto alla stagione fredda, consentendo loro di svilupparsi pienamente prima delle basse temperature. Un suggerimento è effettuare le semine tra fine agosto e metà settembre, in modo da ottenere cime mature e robuste per ottobre-novembre. Chi desidera prolungare il raccolto può seminare anche in primavera, avendo però cura di tutelare le piantine nei primi tempi con teli di plastica o semenzai. Un’alternativa interessante è la semina sotto serra o tunnel già da luglio, eliminando il telo man mano che le Temperature aumentano.
- Indivia riccia: ama climi freschi e viene seminata in estate-autunno per essere raccolta da ottobre ad inverno. Cresce al meglio in terreni fertili, drenati e ricchi di sostanze organiche.
- Valeriana: si semina in piena estate per essere pronta all’inizio dell’autunno ma resiste fino all’inverno se protetta. Predilige terreni soffici, freschi e ricchi di sostanza organica.
- Scarola: ama climi miti e viene seminata in estate per essere raccolta da ottobre a gennaio. Si sviluppa al meglio in terreni profondi, fertili e ricchi di potassio.
- Rucola: resiste alle basse temperature e viene seminata in primavera-estate per essere raccolta fino all’autunno inoltrato. Predilige terreni soffici, drenati e ricchi di sostanza organica.
- Lattuga a cappuccio: resiste al freddo se protetta e viene seminata in tarda primavera-estate per essere pronta da settembre a dicembre. Cresce bene in terreni profondi e fertili, ricchi di sostanze organiche.
- Lola rossa: resiste alle basse temperature se tutelata e viene seminata in primavera per essere raccolta da settembre a dicembre. Si sviluppa al meglio in terreni soffici, ricchi di sostanze organiche e con pH leggermente acidulo.
- Romana: resiste al freddo se tutelata e viene seminata in primavera per essere raccolta da agosto a dicembre. Si sviluppa al meglio in terreni soffici, drenati e ricchi di potassio.
Ecco una tabella riassuntiva:
| Varietà | Periodo di Semina | Periodo di Raccolta | Tipologia di Terreno |
|---|---|---|---|
| Indivia Riccia | Estate-Autunno | Ottobre-Inverno | Fertile, drenato, ricco di sostanze organiche |
| Valeriana | Piena Estate | Inizio Autunno (resiste fino all'inverno se protetta) | Soffice, fresco, ricco di sostanza organica |
| Scarola | Estate | Ottobre-Gennaio | Profondo, fertile, ricco di potassio |
| Rucola | Primavera-Estate | Fino all'Autunno inoltrato | Soffice, drenato, ricco di sostanza organica |
| Lattuga a Cappuccio | Tarda Primavera-Estate | Settembre-Dicembre | Profondo, fertile, ricco di sostanze organiche |
| Lola Rossa | Primavera | Settembre-Dicembre | Soffice, ricco di sostanze organiche, pH leggermente acidulo |
| Romana | Primavera | Agosto-Dicembre | Soffice, drenato, ricco di potassio |
Cura e Manutenzione delle Insalate Invernali
Le insalate invernali richiedono cure accorte durante la brutta stagione. È fondamentale garantire irrigazioni regolari per evitare che il terreno si asciughi eccessivamente, giovando alle piante con 2-3 litri a metro quadrato una volta alla settimana. Attenzione va posta anche alla concimazione: ogni 15 giorni si distribuiranno fertilizzanti organici a lenta cessione per fornire nutrienti. Contro gelate occorre tutelare le cime con teli non tirati o campane di plastica.
Prevenzione da Parassiti e Malattie
Le insalate invernali possono andare incontro a crittogame e infestazioni di insetti, ma con le giuste accortezze si preverranno fastidi. Contro il bollo si usa rame, contro la peronospora il fosetil aluminio. Attenzione anche agli afidi, che pungendo le foglie causano deperimento; una soluzione è il sapone molle. Contro i trips, che sporcano di melma le foglie, valgono gli oli essenziali. Nei terreni umidi può annidarsi il marciume del colletto: per prevenire, scolare l’acqua in eccesso e concimare con potassio.
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