In qualsiasi orto si seminano e si trapiantano lattughe, che sono tra i primi ortaggi in assoluto a cui si pensa quando ci si accinge a coltivare. Questo articolo è dedicato alla difesa della lattuga dai principali insetti dannosi e altri parassiti animali, per suggerire metodi e accortezze che riducano il più possibile la perdita di raccolto. Come tanti altri ortaggi, anche le lattughe sono minacciate da insetti fitofagi, che si nutrono dei tessuti vegetali e della linfa che contengono.

Lattuga nell'orto

Misure Preventive per un Orto Sano

Prevenire è meglio che curare, soprattutto quando si parla di coltivazione biologica. Ecco alcune strategie preventive efficaci:

  • Trattamenti preventivi con i corroboranti: sono prodotti che derivano da sostanze naturali, minerali o organiche, e che svolgono una funzione molto utile, ovvero potenziano le difese naturali delle piante rendendole più resistenti verso insetti, malattie, scottature da sole e altre avversità. Tra i corroboranti più noti citiamo le farine di roccia, la propoli e il gel di silice, ma ve ne sono tanti altri ancora.
  • Favorire la biodiversità: Basta lasciare una piccola parte del terreno non coltivata per permettere a flora e fauna selvatiche di riprodursi nel proprio ambiente naturale. I giardini privati costituiscono, infatti, un importante habitat per gli impollinatori, occupando tra il 20% e il 30% delle aree urbane in Europa: lasciare incolta una piccola parte del proprio giardino può fare davvero la differenza a livello globale!

Per questo risulta particolarmente utile “Rewilding Mode”, la funzione attivabile dall’app che controlla il proprio robot tagliaerba Husqvarna. Diventa così possibile e più semplice dare un concreto contributo al sostegno della biodiversità, lasciando incolta un’area del proprio giardino - corrispondente al 10% del totale - così che farfalle, api e altri insetti impollinatori possano svolgere il proprio naturale lavoro.

Parassiti Comuni della Lattuga e Come Affrontarli

Lumache

Con la primavera e l’umidità che spesso l’accompagna, nell’orto arrivano molte lumache. Trovando tante belle insalatine in crescita, le mangiano di gusto e riescono a far fuori rapidamente soprattutto le piantine piccole appena trapiantate. Poi possiamo distribuire cenere attorno all’aiuola, per ostacolare lo strisciare dei molluschi verso le piantine, ricordando però che questo espediente funziona solo fintanto che la cenere è asciutta: quando viene bagnata da pioggia o irrigazioni ne deve essere aggiunta di nuova.

Topi

I topi scavano gallerie nel suolo e possono erodere le radici delle lattughe, che troveremo così appassite. Un espediente ulteriore per scacciarli è la vibrazione metallica prodotta da pali in ferro piantati nel suolo e battuti con una certa regolarità, ma questo funziona in orti frequentati assiduamente. Un sistema migliore, sicuramente da provare, è la distribuzione sul terreno di un macerato di sambuco nero. Si prendono circa 500 grammi di foglie di questa pianta, si mettono a macerare per 7-10 giorni in un secchio pieno d’acqua, ricordando di rimestare il tutto almeno una volta al giorno, e poi si diluisce in acqua nel rapporto 1:10. Con questa soluzione si annaffia il terreno nei punti in cui abbiamo scorto le gallerie dei topi o dove abbiamo trovato insalate sparite o appassite.

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Lepri e Conigli

Piccole lepri e conigli selvatici possono visitare l’orto e assaggiare tutto quello che trovano, lattughe comprese.

Afidi

Gli afidi sono parassiti comuni a moltissimi ortaggi e nel caso delle lattughe troviamo sia quelli a carico delle foglie sia quelli a carico delle radici. A spese delle radici vi è un afide ceroso che attacca le foglie del pioppo e che in estate si sposta sulle lattughe per attaccarne le radici, sulle quali notiamo delle vistose secrezioni biancastre di consistenza cerosa. Le foglie di conseguenza deperiscono perché poco alimentate da un apparato radicale così compromesso. Le specie di afidi che attaccano la parte aerea sono verdi e si trovano in colonie sulla pagina inferiore delle foglie più esterne, da cui succhiano la linfa. Prevenire la presenza degli afidi è possibile con molti mezzi ecologici.

Afidi sulla lattuga

Intanto bisogna favorire la presenza dei loro predatori naturali, come le coccinelle, ma anche i sirfidi, le crisope, le forbicine, persino le larve delle lucciole. Altra forma preventiva contro gli afidi è irrorare le lattughe con farine di roccia come le zeoliti, che formano un velo meccanico come barriera, o con estratti freschi di ortica o di aglio o peperoncino piccante come repellenti.

Nematodi

Nematodi del genere Meloidogyne causano la formazione di galle radicali, e gli attacchi forti si verificano soprattutto nei suoli sabbiosi.

Elateridi

Gli elateridi, detti anche “vermi fil di ferro” forse perché sembrano fili metallici arrugginiti, sono lo stadio larvale di un coleottero nero, del genere Agriotes, che impiega circa 3 anni per raggiungere la forma adulta. Queste larve provocano danni a varie colture tra cui patate e carote, ma anche alle radici delle lattughe, che appassiscono in modo apparentemente inspiegabile. Di solito gli attacchi sono più frequenti in orti derivati da precedenti prati, poi con il tempo la loro carica diminuisce.

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Nottua Gialla

Nonostante l’ospite preferito di questo lepidottero sia il pomodoro, la nottua gialla non disdegna le lattughe, e può deporre le uova anche sulle foglie di questa specie. Possiamo vedere i piccoli escrementi neri come loro tracce e sicuramente le foglie appaiono rovinate.

Ditteri

Il dittero colpisce soprattutto le lattughe a cappuccio, e le femmine di mosca minatrice con le loro punture causano tanti punti necrotici sulle foglie, ma se la lattuga non deve essere venduta, questo danno è trascurabile e di tipo soprattutto estetico. Le foglie esterne poi sono soggette alle mine larvali, ovvero le sottili gallerie che le larve scavano man mano che mangiano l’interno della foglia.

Pesticidi Naturali Fai da Te

Meglio avere i parassiti o utilizzare dei pesticidi chimici per sconfiggerli? Gli appassionati dell'orto si saranno trovati di fronte a questo dubbio più volte. Difficile dare una risposta, a meno che non si trovi un'alternativa ai pesticidi tradizionali per allontanare gli organismi nocivi. Hai mai pensato a come produrre dei pesticidi naturali fai da te?

  • Aglio contro gli afidi: L'aglio può essere un prezioso alleato contro gli afidi, ma anche contro oidio, muffa grigia e ruggine. Non dovrai far altro che prendere 100 grammi di aglio senza buccia, tritarlo e lasciarlo macerare almeno 5 ore in 10 litri di acqua calda e trasferirlo in uno spruzzino, pronto per essere spruzzato sulle piante e sul terreno ogni 3 giorni per 3 settimane. Lo stesso compito di questa soluzione a base di aglio può essere svolto da piante di basilico e prezzemolo, il cui odore non è apprezzato in particolare dagli afidi.
  • Pepe e fiammiferi contro i bruchi: Per evitare la comparsa dei bruchi, oltre a piantare una piantina di menta o di geranio bianco, potrai spruzzare una soluzione di acqua e pepe. In alternativa, puoi infilare nel terreno interessato dei fiammiferi con la capocchia di zolfo conficcata.
  • Bicarbonato e latte contro i funghi: Il bicarbonato di sodio, con un cucchiaio diluito in un litro d'acqua, è prezioso contro le malattie fungine. Così come il latte, spruzzato direttamente sulla pianta.
  • Cenere: La cenere di legna, spolverizzata su piante come cavolo e ravanelli, tiene lontane cavolaie e altiche e ostacola l’arrivo delle lumache.
  • Peperoncino e Tabasco contro afidi e lumache: Ricco di capsaicina, il peperoncino contiene nei suoi semi una polvere nemica degli afidi e repellente per le lumache: pochi grammi sciolti in 1 litro d'acqua possono essere spruzzati direttamente sulle piante 1 volta a settimana. Secondo lo stesso principio una miscela di tabasco, detersivo bio e acqua può allontanare non solo gli insetti, ma anche gli uccelli.
  • Le erbe aromatiche: Oltre a essere molto utili in cucina, le erbe aromatiche se piantate ai bordi o all'interno dell'orto possono essere un grande aiuto. Ad esempio l'assenzio è utile per tenere lontani afidi, cavolaia, mosca del cavolo e formiche; aneto e finocchio attirano le coccinelle, che si nutrono di afidi (come abbiamo spiegato nel dizionario dell'orto), così come fanno il prezzemolo e i girasoli con le vespe. Molto utili sono anche issopo, basilico, erba cipollina, timo, menta e salvia.
  • Pomodoro: Il pomodoro molto maturo può essere sciolto in acqua e spruzzato sulle piante per allontanare molti insetti con il suo cattivo odore; anche le foglie della pianta possono essere utilizzate con lo stesso scopo.
  • Le lumache amano la birra... La birra può essere utile per intrappolare le lumache, molto attirate dal malto: basterà nascondere nel terreno un barattolo pieno per 3/4 di birra per farle entrare: dopodiché non riusciranno più a uscire (motivo in più per acquistarla).
  • Sapone di Castiglia e di Marsiglia contro afidi e cocciniglia: Questi saponi naturali all'olio di oliva, sciolti in acqua con l'aggiunta di un pizzico di aglio e pepe, sono un ottimo repellente contro afidi e cocciniglia.

Insetti Utili nell’Orto e nel Giardino

Bisogna riconoscere la differenza tra gli insetti dannosi e utili nell’orto e nel giardino. Il ‘problema’ degli insetti, quindi, non può essere affrontato in modo generico e solo in termini di “lotta”, ma solo distinguendo specie per specie, imparando a individuarle e scoprendo quale sia il loro ruolo. Da qui nasce la differenziazione tra insetti utili (coccinelle, miridi, sirfidi e forbicine) e insetti dannosi (grillotalpa, maggiolino, afidi e cavolaia) per l’orto e il giardino.

Gli insetti hanno infatti con le piante un rapporto di mutuo scambio: i primi giocano un ruolo insostituibile nell’impollinazione e nella difesa delle specie vegetali, mentre le piante contribuiscono alla definizione di un habitat favorevole alla vita di questi piccoli esseri fornendo nutrimento e difesa. Basti pensare che alcune piante tropicali adattate ai nostri climi non sono in grado di fruttificare per la mancanza di impollinatori specifici, e così gli insetti giunti occasionalmente tra le fronde di queste specie spesso non sopravvivono perché non trovano rifugio e sostentamento adeguato.

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Esistono alcune specie di insetti utili nell’orto o nel giardino perchè favoriscono l’impollinazione e sono antagonisti naturali di alcuni parassiti. Tali insetti, come coccinelle, miridi, sirfidi e forbicine, non vanno combattuti, anzi, li si può aiutare a sopravvivere costruendo un piccolo “hotel” in cui riescano a trovare rifugio, andare in letargo o riprodursi, ovvero una casetta che riproponga i loro luoghi preferiti e l’habitat naturale: ad esempio, i bombi, le piccole api, le megachili, le crisope e le coccinelle amano ripararsi nelle canne di vario diametro, mentre le forficule (o forbicine) preferiscono la paglia.

Principali Insetti Utili

  • Coccinelle: La coccinella è considerata un insetto molto prezioso per la sua intensa attività predatoria nei confronti di afidi e altri insetti come acari e tripidi. Nella famiglia dei coccinellidi non mancano specie dannose per le piante ma sono un’eccezione. Le larve e pupe di coccinella hanno bisogno di una gran quantità di cibo e compaiono quando le colonie di afidi sono già ben sviluppate. Gli insetti svernano in forma di adulti dove trovano riparo: all’interno di case e fienili, sotto la corteccia sollevata degli alberi, dove vi sono accumuli di foglie fra sassi asciutti e riparati.
  • Sirfidi: I sirfidi non solo sono innocui ma anche “socievoli” perché non temono l’uomo e non è raro vederli posare su una mano aperta. Alcune specie di sirfidi si propongono in questa livrea per scoraggiare i predatori cercando di spacciarsi per insetti dotati di pungiglione. I sirfidi non possiedono, infatti, pungiglione, hanno un solo paio di ali (per questo producono un rumore diverso) portate lungo il corpo, hanno antenne brevi e non si caratterizzano per quel restringimento che ape e vespa presentano fra torace e addome (il famigerato “vitino da vespa”) ma sono più simili a una mosca. La loro presenza può essere facilitata coltivando gruppi di piante produttrici di nettare in quantità e per lunghi periodi come calendula, nasturzio, borragine, lavanda, centaurea e tagete, tutte facili da inserire in un orto bello e decorativo.
  • Miridi:I miridi sono insetti poco conosciuti e spesso eliminati perché di aspetto simile a un piccolo scarafaggio verde o a una cimice. Al contrario di questi sono però utilissimi perché hanno un ventaglio di prede molto ampio e si cibano, con il loro apparato pungente-succhiatore, non solo di afidi, ma anche di tripidi, acari, aleuroididi e larve di lepidotteri. Altra particolarità dei miridi è il ciclo di sviluppo, che non passa attraverso il classico schema uovo-larva-pupa-adulto, poiché dalle uova fuoriescono degli adulti in miniatura che solo a maturità svilupperanno le ali. Nelle zone a clima mediterraneo la presenza di miridi può essere incoraggiata dall‘inula viscosa, pianta spontanea capace di un’abbondante fioritura utile anche per le api, di cui i miridi sembrano preferire la linfa.
  • Forbicine: Forficula auricularia, conosciuta più facilmente come forbicina o forbicella, è in realtà una presenza potenzialmente amica nell’orto. La sua sensibilità ai trattamenti antiparassitari la rende, al pari delle farfalle, un ottimo indicatore biologico e scovarla all’interno di un cespo di insalata raccolto o acquistato non è un segno di trascuratezza ma, al contrario, di salubrità del prodotto. Si tratta di animali onnivori che mangiano di tutto, dai vegetali ai parassiti come afidi, ragnetto rosso e cocciniglia. Affinché siano insetti utili e non dannosi, si può fornire loro un riparo con vegetazione asciutta come paglia e fieno e, una volta attirate, dopo che avranno ripulito orto o giardino, ricollocate altrove.
Insetti utili nell'orto

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Insetti Dannosi per l’Orto e il Giardino

Che siano larve o esemplari adulti, gli insetti dannosi sono dotati di un apparato boccale masticatore vigoroso, con il quale attaccano voracemente gli organi vegetali provocando danni alle coltivazioni talvolta irreparabili. Di solito larve e insetti adulti vivono a una non eccessiva profondità nei terreni degli orti (non oltre i 30-40 cm) e trovano le migliori condizioni di vita in suoli fertili, ricchi di sostanza organica, moderatamente umidi e argillosi e, soprattutto, scarsamente lavorati, in quanto la frequente azione dei vari attrezzi e strumenti (vanga, zappa, motocoltivatore) ne lesiona la fragile struttura. Tutti si sviluppano soprattutto in periodi e ambienti non troppo caldi e secchi.

L’utilizzo di antagonisti naturali di molti insetti nocivi, per esempio insetti utili quali coccinelle e crisope, predatrici di afidi, è una pratica di grande interesse e in grado di offrire significativi risultati. Tuttavia, visti i costi non lievi di tale intervento e la necessità di corrette metodiche di distribuzione degli insetti utili, trova, al momento, ancora limitato impiego nelle produzioni orticole domestiche.

Grillotalpa

Il grillotalpa è un grosso insetto, lungo 5 cm, che vive sottoterra e scava gallerie visibili all’esterno come fori rotondi a margini netti quasi senza materiale di risulta. Raggiunge le radici carnose come ravanelli, carote, rape, barbabietole, patate, topinambur, batate, ma può danneggiare tutte le orticole e le piante da giardino in genere. I segni sono paragonabili a un piccolo rosicchiamento, ma in caso di attacco massiccio e continuato l’organo attaccato può essere divorato completamente. Una volta che il grillotalpa è entrato nell’orto la lotta, con esche apposite, non può essere abbandonata per tre anni almeno perché la femmina depone in una camera sferica di terra compattata fino a 300 uova, le larve raggiungono lo stadio adulto solo nel secondo anno e si riproducono nella primavera del terzo.

Questo insetto preferisce i terreni umidi, ricchi di sostanza organica (humus in particolare), dove scava gallerie superficiali alla ricerca di cibo. Per combattere il grillotalpa senza utilizzare le esche avvelenate in commercio si può predisporre una trappola simile a quelle per le limacce: interrare delle bottiglie di plastica tagliate a un terzo della loro altezza e riempirle per metà di birra non allungata con acqua, quindi coprirle con un vecchio coppo così che siano protetta dalla pioggia. Infine mettere come esca, per attirare il grillotalpa, pezzetti dei suoi ortaggi preferiti (carote e peperoni per esempio) e aspettare di catturarlo. La prima notte di solito è infruttuosa ma dopo la seconda le trappole iniziano a rivelarsi efficaci. Dopo cinque giorni cambiare l’esca.

Afidi

Gli afidi sono parassiti spesso scarsamente considerati perché non hanno un aspetto aggressivo. In realtà sono fra quelli che provocano più danni perché il loro attacco è localizzato sui nuovi germogli, sugli apici vegetativi e tutti i tessuti “teneri” di nuova formazione. La ragione è semplice: si tratta di piccoli insetti dotati di un apparato buccale capace di attaccare solo i tessuti giovani, che non hanno sviluppato una robusta cuticola. Gli afidi danneggiano la pianta succhiandone la linfa, inibendone la crescita, causando deformazioni, favorendo l’ingresso di virus e provocando l’accartocciamento dell’intera lamina fogliare su cui si insediano. La loro capacità di diffusione è piuttosto elevata: chi ne avvista piccole colonie su qualche germoglio o foglia, li dovrà eliminare manualmente senza tagliare il ramo stesso. Sempre in presenza di pochi esemplari potrebbe essere altrettanto efficace, e sicuramente più ecologico ed economico dei prodotti chimici, spruzzare sulle parti colpite acqua con l’aggiunta di sapone di Marsiglia o un poco di detersivo per il lavaggio dei piatti a mano.

Questo secondo prodotto ha una maggiore capacità di “aggrapparsi” ai tessuti vegetali e vanta un’azione più persistente. In alternativa, distribuire prodotti naturali a base di azadiractina (albero di Neem), piretro, aglio, cipolla. Solo nel caso di attacchi massicci, in grado di compromettere la coltivazione, utilizzare insetticidi di provenienza chimica a base di Deltametrina. Il proliferare degli afidi è legato alle condizioni ambientali: giornate asciutte e ventilate ne rallentano lo sviluppo. Chi pensa di non avere afidi nell’orto segua le file delle formiche: arriveranno dove potranno raccogliere la melata, un essudato dolce prodotto dagli afidi.

Aleuroididi (mosche bianche)

Le mosche bianche sono piccoli insetti, completamente bianchi, dotati di buona capacità di movimento grazie alle ali. Possono insediarsi sulle foglie di molti ortaggi (particolarmente su pomodoro, peperone, melanzana, cetriolo, zucchino), agendo come gli afidi, ma determinando sintomi spesso più gravi che possono condurre al deperimento parziale o totale della pianta. Per proteggere l’orto è bene intervenire alla comparsa dei primi individui con prodotti base di piretro, azadiractina (Neem), spinosad, olio di soia.

Cimici

Facilmente riconoscibili per l’aspetto del corpo, di forma per lo più pentagonale e di colore vario, da verde sino a marrone, le cimici che aggrediscono le piante sono insetti ben visibili a occhio nudo: a seconda della specie possono essere lunghe da circa 5 millimetri, sino a poco più di un centimetro. Si individuano rapidamente anche per l’odore sgradevole che emanano e che trasmettono alle parti vegetali attaccate. Le cimici provocano danni a tutte le strutture della pianta, ad eccezione delle radici. Sono molto attive durante le estati molto calde e secche e si nutrono, tramite punture, del contenuto cellulare degli organi vegetali della maggior parte degli ortaggi da frutto (pomodoro, peperone, melanzana, zucchini, meloni) e da legume. Le foglie subiscono decolorazione e ingiallimento; i giovani frutti appaiono cosparsi da puntini giallastri, bloccano la crescita e possono precocemente cadere o crescere deformati.

Le punture delle cimici possono anche alterare la consistenza della polpa del frutto, rendendolo più facilmente attaccabile da batteri e da funghi.

Tabella Riepilogativa dei Rimedi Naturali

Parassita Rimedi Naturali Descrizione
Afidi Aglio, peperoncino, sapone di Marsiglia Repellenti naturali, il sapone agisce per contatto
Lumache Cenere, birra La cenere ostacola il movimento, la birra le intrappola
Bruchi Menta, geranio bianco, acqua e pepe Piante repellenti e soluzioni irritanti
Funghi Bicarbonato, latte Antifungini naturali
Mosche bianche Piretro, azadiractina, spinosad, olio di soia Insetticidi naturali a basso impatto

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