Immergetevi nel mondo dei cocktail con una creazione che fonde l’eleganza giapponese e l’audacia occidentale: il Japanese Ice Tea. Questo cocktail, una variante del più famoso Long Island Iced Tea, si distingue per il suo colore verde vivace, grazie all’aggiunta di Midori, un liquore di melone di origine giapponese.

In questo articolo, esploreremo la storia del Japanese Ice Tea, nato in Giappone e divenuto un simbolo di innovazione nel mondo del bartending. Scoprirete come questo drink, ricco di ingredienti come rum bianco, triple sec e gin, sia entrato nella lista ufficiale dei cocktail IBA, e come preparare la perfetta ricetta del Japanese Ice Tea, un long drink dal gusto unico e dalla gradazione alcolica notevole. Seguiteci in questo viaggio tra i sapori e le curiosità di un cocktail che ha saputo conquistare il palato internazionale.

Se senti pronunciare il termine Japanese Tea - o più comunemente Japanese Ice Tea - dimentica l’immagine di una tazza di the fumante, ma immagina un tumbler o un highball di colore verde brillante. Si tratta di uno dei cocktail che più incuriosiscono - non il più ricercato né il più equilibrato - ma sicuramente uno dei più ricercati, cioè sul quale vengono effettuate più ricerche atte a risolvere alcune curiosità.

Ricetta Japanese Ice Tea - IziDrink.it

Storia del Japanese Ice Tea

Il Japanese Ice Tea è un cocktail relativamente recente, nato sull’onda del successo del Long Island Ice Tea, un altro cocktail molto amato. Sebbene il nome possa suggerire un’origine giapponese, le effettive radici di questo drink sono avvolte in un velo di mistero e le sue origini si perdono tra leggende e supposizioni.

La caratteristica distintiva del Japanese Ice Tea, che lo differenzia dalla sua variante più famosa, il Long Island, è l’uso del Midori. Questo liquore al melone, dal caratteristico colore verde, dona al cocktail un gusto unico e una vivace tonalità. Nonostante alcune teorie suggeriscano che il Japanese Ice Tea sia nato in Giappone, è più probabile che il nome derivi proprio dalla presenza del Midori come ingrediente principale.

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Il Japanese Ice Tea è un cocktail peculiare, per via della sua storia caratterizzata da un susseguirsi continuo di apprezzamento e oblio, dovuto principalmente alla sua elevata gradazione alcolica, che lo rende una bevanda conosciuta e ricercata da pochi per questo, molto meno gradita da tanti altri. Tuttavia, si tratta di un drink con una storia curiosa e in parte avvolta dal mistero, che di seguito racconteremo insieme alla sua ricetta e alla modalità di realizzazione.

Iniziamo con il definire il carattere di questo cocktail alcolico. Il Japanese Ice Tea venne creato negli anni ‘70 da Bob “Rosebud” Butt con l’idea di proporsi come variante interessante del Long Island, una bevanda che ebbe un successo immediato, entrando a far parte della lista ufficiale dei cocktail IBA nel 2011. A differenza del suo fratello maggiore, però, il Japanese non godette immediatamente di una grande fama.

Ciò si deve in parte alla gradazione alcolica particolarmente elevata, frutto della combinazione in un unico drink di tutti i 3 distillati principali, ovvero vodka, rum bianco e gin. Inoltre, anche il sapore risulta in un certo senso non troppo bilanciato, a causa dell’eccessiva dolcezza del Midori che, nonostante riesca a legare bene insieme le componenti alcoliche, viene percepito come troppo dolce e ricorda il sapore del melone, producendo una nota zuccherina forse eccessiva per molti palati. Ma per chi lo sa apprezzare, si adatta benissimo alle serate con gli amici che necessitano di una marcia in più o a un aperitivo sulla spiaggia dal gusto deciso e inconfondibile.

Japanese Ice Tea

Il legame con il Midori

Il Midori ha un ruolo fondamentale nella storia di questo cocktail. Creato nel 1971 dalla Suntory, il Midori si è rapidamente affermato nel mondo della miscelazione. La sua prima apparizione significativa avvenne durante il campionato internazionale di bartending di Tokyo, e nello stesso anno, il Midori fu introdotto al leggendario Studio 54 di New York City, diventando protagonista in cocktail come il Japanese Gin Tonic.

Sebbene il Midori sia spesso utilizzato in miscelazione, è raro trovarlo servito liscio o con ghiaccio. Questo aspetto talvolta porta a sottovalutarne l’importanza, ignorando il fatto che dietro la sua creazione c’è un accurato processo di elaborazione della ricetta, a cui ha contribuito anche Angelo Zola.

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Il Midori non è solo un ingrediente, ma un elemento che ha ridefinito il modo di realizzare il Japanese Ice Tea, rendendolo un cocktail distintivo e apprezzato, parte della famiglia degli iced tea e una variante del famoso Long Island.

L'estate è alle porte e per accompagnare le vostre serate abbiamo scelto per voi un cocktail speciale: il Japanese Ice Tea. Questo long drink dal nome affascinante in stile orientale, pare sia nato nel Paese del Sol levante, ma sulle sue origini non c’è certezza. Di sicuro sappiamo quali sono gli ingredienti che non possono mancare: vodka, rum bianco, gin, Midori, ghiaccio e sweet & sour.

La leggenda narra che il Japanese Ice Tea sia nato in Giappone, ma è probabile che sia stato chiamato così solo perché il liquore Midori con cui viene fatto è di origine giapponese. È questo alcolico infatti l’ingrediente principale che conferisce il tipico colore verde al cocktail.

Il Midori è un liquore nato in Giappone all'inizio degli anni '70 e ricavato dal melone Yūbari, il riferimento al colore sta proprio nel suo nome: midori in giapponese significa appunto verde. È un cocktail della famiglia dei long drink e, anche se dolce e rinfrescante, ha un’alta gradazione alcolica dovuta alla miscela di tutti i suoi ingredienti.

Ingredienti e ricetta del Japanese Ice Tea

Nel pieno rispetto delle regole di costruzione che accomunano gli Iced Tea, la ricetta del Japanese Iced Tea - comunemente noto come Japanese Ice Tea - include almeno 4 spiriti base:

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  • 1/2 oz | 1,5 cl VODKA
  • 1/2 oz | 1,5 cl RUM BIANCO
  • 1/2 oz | 1,5 cl GIN
  • 1/2 oz | 1,5 cl MIDORI
  • 2 oz | 6 cl SWEET & SOUR
  • top LEMONSODA
  • BICCHIERE: highball
  • TECNICA DI PREPARAZIONE: build
  • GUARNIZIONE: Fettina di limone
  • GRADAZIONE ALCOLICA: 18.9 % vol alc

Preparare il perfetto Japanese Ice Tea, come vedremo, non è affatto complesso: spesso questa bevanda viene confusa con il Tokyo Ice Tea, che però prevede una maggiore complicazione e una ricetta più articolata e da molti critici messa in discussione, nonostante sia comunque decisamente meno apprezzato.

Gli elementi che contraddistinguono il Japanese Ice Tea dal più fortunato Long Island risiedono nel Midori, che viene impiegato al posto del Triple Sec, e nel top, che viene realizzato con Sprite o lemonsoda al posto della coca cola, a seconda della disponibilità e dei gusti personali. Alla combinazione degli ingredienti del Japanese Ice Tea si devono la riuscita armonizzazione dei differenti distillati contenuti e la peculiare colorazione che rende il drink immediatamente riconoscibile da qualunque altro: un verde intenso dai riflessi giallastri.

Procedimento per la costruzione del Japanese Ice Tea

Versare gli ingredienti nel bicchiere colmo di ghiaccio - ad eccezione della Lemonsoda, che viene aggiunta al termine per colmare. Guarnire con fettina di limone.

Gli ingredienti vengono versati in un bicchiere colmo di ghiaccio, che in seguito verrà guarnito. A questo scopo tipicamente si usa una fettina di limone, o anche di lime per un tocco più spiccatamente tropicale. In alternativa, alcuni preferiscono optare per una ciliegia maraschino, che con il verde acceso del drink crea un bel gioco cromatico di contrasti.

Passando ora a un livello più pratico, vediamo gli ingredienti che compongono la ricetta del Japanese Ice Tea e le relative dosi. Prima di tutto, come abbiamo accennato in precedenza, della composizione fanno parte i tre distillati più noti e maggiormente utilizzati nella produzione dei cocktail, ovvero il rum bianco, la vodka e il gin. Più precisamente, ne vengono impiegati 1,5 cl di ciascuno. A questi si aggiungono 6 cl di Sweet & Sour e 1,5 cl di Midori, che costituisce l’elemento essenziale della bevanda. Infine, si conclude con il top che, come dicevamo poco fa, è realizzato con Sprite o lemonsoda.

  • 1,5 cl di Rum bianco
  • 1,5 cl di Vodka
  • 1,5 cl di Gin
  • 1,5 cl di Midori
  • 6 cl di Sweet e Sour
  • Dash di Sprite o Lemon sosa

Ingredienti del Cocktail japanese ice tea

Il Cocktail Tè Freddo Giapponese è un mix unico di ingredienti tradizionali giapponesi e elementi tipici dei cocktail. Ecco una descrizione dettagliata di ciascun ingrediente:

  1. Rum Bianco: Il Rum bianco aggiunge una dolcezza sottile e una nota leggermente fruttata al cocktail. È importante scegliere un rum di buona qualità che sia liscio e non troppo invadente, in modo da bilanciare gli altri sapori senza sovrastarli.
  2. Vodka: La Vodka è essenziale per dare al cocktail quella punta di alcolicità neutra, senza aggiungere sapori specifici. Questo permette agli altri ingredienti di emergere, mantenendo al contempo la forza alcolica del drink.
  3. Gin: Il Gin introduce un sapore più complesso e aromatico, grazie alle sue note botaniche. Questo ingrediente è fondamentale per aggiungere profondità al cocktail, creando un equilibrio perfetto tra le varie componenti.
  4. Midori: Il Midori è un liquore al melone che dona al cocktail il suo caratteristico colore verde e un gusto dolce e fruttato. Questo ingrediente è ciò che rende il cocktail unico, aggiungendo una nota esotica e rinfrescante.
  5. Sweet e Sour: Il Sweet e Sour, una miscela di succo di limone e sciroppo di zucchero, è cruciale per aggiungere una componente acidula e dolce al tempo stesso. Questo ingrediente aiuta a bilanciare la potenza degli alcolici, rendendo il cocktail più armonioso e piacevole al palato.
  6. Dash di Sprite o Lemon Soda: Un tocco di Sprite o Lemon Soda aggiunge effervescenza e freschezza al cocktail, rendendolo più leggero e bevibile. Questo ingrediente è perfetto per completare il drink, aggiungendo una sottile dolcezza e una piacevole sensazione frizzante.

Ingredients

  • Vodka: 1,5 cl
  • Rum Bianco: 1,5 cl
  • Gin: 1,5 cl
  • Midori: 1,5 cl
  • Sweet & Sour: 6 cl
  • Lemon Soda: a completamento

Instructions

  1. Preparazione del Bicchiere: Inizia raffreddando un bicchiere highball o tumbler mettendolo in freezer per qualche minuto o riempiendolo con ghiaccio.
  2. Miscelazione degli Alcolici: In uno shaker, versa 1,5 cl di Vodka, 1,5 cl di Rum Bianco, 1,5 cl di Gin e 1,5 cl di Midori. Questi alcolici formeranno la base spiritosa e aromatica del cocktail.
  3. Aggiunta del Sweet & Sour: Aggiungi 6 cl di Sweet & Sour nello shaker. Questo ingrediente aggiungerà una nota sia dolce che acidula, bilanciando i sapori degli alcolici.
  4. Shakerare: Aggiungi del ghiaccio nello shaker fino a riempirlo. Chiudi lo shaker e agitalo vigorosamente per circa 10-15 secondi. Questo processo aiuterà a raffreddare e diluire leggermente il mix, rendendolo più gradevole al palato.
  5. Servire nel Bicchiere: Togli il ghiaccio dal bicchiere highball (se lo avevi usato per raffreddarlo) e filtra il contenuto dello shaker nel bicchiere, assicurandoti di lasciare il ghiaccio nello shaker.
  6. Completare con Lemon Soda: Aggiungi Lemon Soda a completamento, riempiendo il bicchiere. Questo aggiungerà un tocco di effervescenza e freschezza al cocktail.
  7. Guarnizione e Servizio: Guarnisci il bicchiere con una fetta di limone o melone, se desiderato.

Falsi miti sul Japanese Ice Tea

Per raccontare la storia di questo alcolico, può essere illuminante partire dal suo nome. Il termine Japanese, infatti, può facilmente trarre in inganno: non si tratta di una bevanda di origine orientale poiché, come accennavamo prima, questo cocktail fa parte della stessa famiglia del Long Island, e nacque nell’omonima isola appartenente allo stato di New York.

Piuttosto, il riferimento al Paese del Sol Levante si riferisce all’impiego del Midori, che venne creato nel 1971 proprio in Giappone e riscosse un successo talmente immediato da venire subito lanciato nel mondo della miscelazione. Fece la sua comparsa al Campionato Internazionale di Bartending di Tokyo e, contemporaneamente, a New York, traghettato dal drink Japanese Gin Tonic. Da allora questo prodotto viene utilizzato nella preparazione di cocktail per creare numerose ricette, mentre difficilmente viene consumato da solo.

La denominazione di Ice Tea, invece, si deve alla forma della tazza all’interno della quale originariamente la bevanda veniva servita. Si tramanda che si trattasse proprio di capienti tazze da tè, una misura necessaria a contenere il top previsto dalla ricetta originale. Tuttavia, anche questo fatto ha dato luogo ad alcuni fraintendimenti, secondo i quali il Japanese Ice Tea sarebbe un’invenzione di epoca proibizionista, ovvero un alcolico mascherato da tè freddo allo scopo preciso di sfuggire ai rigidi controlli delle autorità.

Si tratta, in realtà, di un falso mito, dal momento che la scelta del recipiente veniva semplicemente giustificata da un fine pratico e il drink vide la luce negli anni ‘70, ben lontani dal proibizionismo che, invece, riguardò gli anni che intercorsero tra il 1920 e il 1933.

Le varianti del Japanese Ice Tea

Sono numerose le ricette del Japanese Ice Tea con diverse varianti rispetto agli ingredienti classici consigliati dall’IBA. Vediamone un paio:

Variante 1:

  • 1,5 cl di Gin
  • 1,5 cl di Rum bianco
  • 1,5 cl di Tequila
  • 1,5 cl di Vodka
  • 2,5 cl di succo di limone
  • 1 cl di Midori

In questa ricetta il succo di limone viene spremuto e poi filtrato. Si riempie un mixing glass(bicchiere da miscelazione) di ghiaccio, si versa la vodka, il rum, la tequila, la vodka, il succo di limone e infine il Midori. Si mescola con un cucchiaio e poi si versa in un bicchiere raffreddato in precedenza e colmo di ghiaccio.

Variante 2:

  • 1,5 cl di Gin
  • 1,5 cl di Rum bianco
  • 1,5 cl di Vodka
  • 1,5 cl di Midori
  • 6 cl di succo di limone e sciroppo di zucchero
  • Top Sprite

Anche in questa variante del Japanese Ice tea si spreme un limone e si filtra il succo. Poi si versano all’interno dello shaker la vodka, il rum, il gin, il Midori, il succo di limone e lo sciroppo di zucchero. Si shakera per 8/10 secondi e si filtra il contenuto in un bicchiere tumbleralto o rock pieno di ghiaccio.

Questa preparazione prevede di shakerare gli ingredienti anche se spesso in questo tipo di cocktail viene sconsigliato perché è presente una componente di soda come la Sprite che perderebbe anidride carbonica.

Ecco una tabella con alcune varianti del Japanese Ice Tea:

Nome Descrizione ABV (%) Gusto
Long Island Iced Tea Un cocktail classico con vodka, rum, gin, tequila, triple sec e cola. 22 Dolce, forte
Tokyo Iced Tea Variante del Long Island con Midori al posto del triple sec e lemon soda. 20 Fruttato, dolce
Electric Iced Tea Simile al Long Island, ma con curaçao blu e lemon soda. 20 Agrumato, dolce
Adios Motherfucker Cocktail multicolore con vodka, rum, gin, tequila, curaçao blu e soda. 22 Forte, rinfrescante
Grateful Dead Variante del Long Island con aggiunta di chambord o lampone. 21 Fruttato, forte
Hawaiian Iced Tea Sostituisce il triple sec del Long Island con il Midori e aggiunge ananas. 20 Tropicale, dolce
Miami Iced Tea Variante del Long Island con pesca schnapps e succo di mirtillo. 20 Dolce, fruttato
California Iced Tea Simile al Long Island, ma con succo d’arancia al posto della cola. 20 Agrumato, dolce

Come bere il Japanese Ice Tea

Il Japanese Ice Tea è un cocktail giovane da gustare durante un aperitivo al tramonto con amici o in una calda sera d’estate. Attenzione però a non cadere nell’inganno del sapore dolce dovuto al Midori e allo zucchero, resta sempre un drink con una gradazione alcolica molto alta.

Ecco una tabella riassuntiva con i fatti chiave del Japanese Ice Tea:

Fatto Chiave Dettagli
ABV (Alcohol By Volume) Circa 20-30%
Paese d’Origine Origini incerte, spesso associato al Giappone
Presentazione Servito in un bicchiere highball, spesso guarnito con una fetta di limone
Tipo di Drink Long Drink
Caratteristiche Principali Forte, dolce, con un distintivo colore verde dato dal Midori
Varianti Tokyo Iced Tea, varianti con diversi tipi di soda o liquori
Momento Ideale per il Consumo Perfetto come drink estivo o per occasioni speciali
Storia e Cultura Evoluzione del Long Island Iced Tea, popolare negli anni ’70 e ’80, spesso associato alla cultura dei cocktail dell’era proibizionista
Curiosità Il Midori, ingrediente chiave, è stato introdotto a livello internazionale al Studio 54 di New York nel 1971

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