Da quando il nuovo film “Wonka” ha incantato il grande schermo, gli spettatori hanno avuto il privilegio di esplorare le radici misteriose e affascinanti di Willy Wonka. Con “Wonka”, il pubblico ha avuto modo di rivivere la magia dell’universo di Roald Dahl attraverso una prospettiva nuova e intrigante.
Vale la pena precisare da subito che “Wonka“, sebbene sia ispirato dal celebre personaggio del romanzo di Roald Dahl, non rappresenta un remake de “Willy Wonka e la fabbrica di cioccolato” (1971) diretto da Mel Stuart e de “La fabbrica di cioccolato” (2005) di Tim Burton, bensì è un film prequel, ossia racconta le origini dell’eccentrico fondatore della fabbrica di cioccolato. Il film è chiaramente un omaggio all’immaginazione di Roald Dahl e al suo personaggio più iconico. I film precedenti hanno infatti stregato tutte le passate generazioni, sia con i loro personaggi, che con le loro meravigliose ambientazioni.
Perché DETESTO la vecchia FABBRICA DI CIOCCOLATO
La Trama di "Wonka": Un Omaggio a Roald Dahl
Vedremo come finalmente i sogni si trasformeranno in realtà e anche come il personaggio di Willy Wonka andrà incontro alla sua crescita. Come il più grande inventore, mago e cioccolataio del mondo sia diventato l’affascinante e misterioso personaggio che conosciamo oggi. Dalla sua gioventù all’età adulta. Un film che promette di non deludere le aspettative dei fan della saga e dei cinefili alla ricerca di un’esperienza unica e coinvolgente. Con un mix di magia, musica, humor ed emozioni, Wonka si ispira al personaggio di Willy Wonka, il geniale cioccolatiere della Fabbrica di Cioccolato, uno dei libri per bambini più apprezzati e conosciuti di sempre.
Un Set Super Cioccolatoso
Il regista Paul King durante un’intervista ha parlato di un goloso avvenimento che vede come protagonista il set del film. Ha infatti svelato di aver messo su circa 15 kg durante le riprese del film. Questo perché ogni volta che arrivava sul set non faceva altro che mangiare la cioccolata presente in ogni dove, dato che a quanto pare il set ne era pieno (e non a caso!).
Gli Umpa Lumpa: Un Elemento Iconico
Tutti conosciamo la famosissima figura dell’Umpa - Lumpa, presente all’interno di tutti i film che riguardano la fabbrica di cioccolato, ma questa volta ci troviamo di fronte ad un Umpa - Lumpa molto particolare. Gli Umpa Lumpa, le iconiche creature della fabbrica di cioccolato, hanno subito una metamorfosi visiva nel film. Con dimensioni più imponenti, pelle arancione e capelli distintivi, questi personaggi hanno assunto un aspetto completamente nuovo.
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Nel film con protagonista Gene Wilder, sono stati interpretati da Rudy Borgstaller, George Claydon, Malcolm Dixon, Rusty Goffe, Ismed Hassan, Norman McGlen, Angelo Muscat, Pepe Poupee, Marcus Powell e Albert Wilkinson. Nel film di Tim Burton interpretato da Johnny Depp, tutti gli Umpa Lumpa sono interpretati da Deep Roy, attore e stuntman keniota naturalizzato britannico, con l’aiuto di tecniche digitali per creare l’effetto di molti personaggi. In questo caso, il regista Paul King ha deciso di riprendete il look classico degli Umpa Lumpa, visto nella pellicola del 1971. Immagino sia perché il film del ’71 è così amato da me e da molte altre persone e non volevo cambiarlo. Volevo fare qualcosa che si adattasse a quell’iconografia.
La Controversia Dietro gli Umpa Lumpa
La figura degli Oompa Loompa è tuttavia ritenuta da tempo controversa tanto per le origini fittizie dei personaggi quanto per la loro rappresentazione sul grande schermo. Nella prima edizione del romanzo, gli Oompa Loompa vengono infatti descritti come i pigmei neri importati da Wonka dalla “parte più profonda e più oscura della giungla africana“. Il problema della loro rappresentazione venne sollevato già nel 1970 quando la NAACP (National Association for the Advancement of Colored People) espresse preoccupazione per la rappresentazione razzista degli Oompa Loompa alla luce del film in arrivo basato sul romanzo. Venutone a conoscenza, Rolad Dahl sostenne la loro posizione, modificando la rappresentazione degli Oompa Loompa a partire dall’edizione del libro del 1973, dove questi vengono descritti dotati di pelle bianco rosata e di capelli di tonalità castane e dorate.
Al di là della rappresentazione cinematografica, la questione più profondamente delicata rimaneva quella riguardante l’origine controversa dei personaggi, indissolubilmente legata all’immaginario ed al passato coloniale di stampo schiavista. Nel romanzo viene spiegato come gli Oompa Loompa, votati a condurre uno stile di vita primitivo e arboricolo, vengano condotti da Wonka a lavorare nella sua fabbrica per il suo profitto e come essi siano felici di viverci dentro lontano dai pericoli della giungla, dalle malattie e dalla fame.
Il Successo del Film del 1971
Nonostante Willy Wonka e la Fabbrica di Cioccolato sia indiscutibilmente un film culto, di quelli capaci di sedimentarsi nella mente e nei cuori di generazioni di spettatori, quando uscì nel 1971 non fu accolto con grande entusiasmo, e nonostante venne definito da Roger Ebert “un nuovo Il Mago di Oz“, guadagnò appena 4 milioni di dollari a fronte di un budget di 3, tanto che la Paramount cedette presto i diritti di distribuzione. Un’accoglienza sicuramente migliore la ebbe invece al momento del rilascio della versione home-video negli anni ’80 e con la re-release Warner Bros. del 1996, che segnarono la definitiva consacrazione della pellicola a classico della storia del cinema.
L'Interpretazione di Gene Wilder
Il merito principale dietro il successo di Willy Wonka e la fabbrica di cioccolato è però senza dubbio soprattutto dell’iconica interpretazione consegnataci dal geniale Gene Wilder, che costruisce un Willy Wonka straordinariamente carismatico, ambiguo e imprevedibile. Riassume bene tale approccio la zoppia presente nella sua apparizione in scena, che progressivamente sparisce e ‘cede il passo’ a salti e capriole: non una semplice burla, ma un modo per sottolineare quanto sia sfuggente e misterioso il personaggio di Wonka; un espediente che Wilder mise come conditio sine qua non per l’interpretazione dello strambo cioccolatiere.
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Tabella Comparativa degli Umpa Lumpa nei Film
| Film | Attore/i | Aspetto |
|---|---|---|
| Willy Wonka e la fabbrica di cioccolato (1971) | Rudy Borgstaller, George Claydon, Malcolm Dixon, Rusty Goffe, Ismed Hassan, Norman McGlen, Angelo Muscat, Pepe Poupee, Marcus Powell e Albert Wilkinson | Esseri umani di taglia minuta con pelle arancione e caratteristiche cartoonesche |
| La fabbrica di cioccolato (2005) | Deep Roy | Taglie ridotte e aspetto identico per tutti |
| Wonka (2023) | Hugh Grant | Aspetto simile al film del 1971 |
Il film è stato elogiato per la sua regia visionaria e gli effetti speciali strabilianti, che hanno trasformato la fabbrica di cioccolato in un regno magico.
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