Il Lievito di Birra Secco è un ingrediente essenziale per la panificazione e la realizzazione di lievitati in generale. Tuttavia, per i panettieri amatoriali, una delle domande più frequenti è come conservare correttamente il lievito, soprattutto dopo aver aperto la confezione. Ecco una guida completa per mantenere il tuo lievito di birra secco sempre fresco ed efficace.
Differenze tra Lievito di Birra Fresco e Secco
Prima di parlare della conservazione, è importante capire le differenze tra lievito di birra fresco e secco:
- Lievito di Birra Fresco: Si presenta come un panetto friabile, contiene acqua e deve essere conservato in frigorifero. Ha una scadenza breve, circa un mese, ma può essere congelato.
- Lievito di Birra Secco: Si presenta in granuli o sferule, è disidratato e ha una maggiore stabilità. È più pratico per la conservazione a lungo termine e meno suscettibile agli sbalzi di temperatura.
Queste caratteristiche rendono il lievito secco più pratico per la conservazione per svariati utilizzi, anche a distanza di tempo l’uno dall’altro. I panetti freschi invece vanno conservati in frigorifero e hanno una scadenza abbastanza breve, di circa un mese, anche se possono essere congelati.
Come Conservare il Lievito di Birra Secco Aperto
Per conservare il lievito di birra secco, invece, ti basterà riporre la bustina su una mensola della tua dispensa dopo averla utilizzata, pure anch'esso in frigorifero soprattutto se non hai intenzione di usarlo nuovamente nel brevissimo tempo.
- Conservazione Ottimale: Il lievito secco deve essere conservato in un luogo asciutto e temperato.
- Confezione: Generalmente è confezionato sotto vuoto o in atmosfera protettiva.
- Durata: Se conservato correttamente, può durare anche per due anni.
Consigli Aggiuntivi:
- Evitare l'Aria: Il lievito di birra non deve mai prendere aria e deve essere sempre conservato bene al chiuso.
- Frigorifero: Puoi conservare il lievito secco in frigorifero, soprattutto se non hai intenzione di usarlo nuovamente nel breve tempo.
Come Utilizzare il Lievito di Birra Secco
Riattivare il lievito di birra secco è semplicissimo: basta utilizzare gli ingredienti della ricetta che stai seguendo a temperatura ambiente e aggiungere circa un cucchiaino di zucchero all’impasto così da rigenerare e riportare in vita il lievito. Se questa piccola guida ti è stata utile, ti invitiamo a visitare la nostra categoria Farine per scegliere la base migliore con cui utilizzare il nostro Lievito di Birra Secco in bustina!
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Tutto dipende dal tipo di lievito che si utilizza: se si usa il lievito secco attivo, è fondamentale reidratarlo, diluendolo in acqua tiepida o nel latte.
Come Congelare il Lievito di Birra Fresco
Se dopo il primo utilizzo di lievito, non hai in programma di preparare torte, pizze o focacce per qualche giorno, puoi congelarlo. Nel congelatore il lievito di birra può essere conservato da uno a due mesi, l'importante e non congelarlo superata la sua data di scadenza.
Si consiglia di congelare il lievito di birra fresco ma non quello secco: suddividendo il panetto in tanti pezzettini da 5 grammi o meno. Il consiglio è di partire con una dose minima in modo che se abbiate di bisogno di più quantità possiate prenderne più “bustine” che avete preparato. Si avvolge il pezzettino di lievito di birra fresco in fogli di pellicola e si congela, per comodità, nelle vaschette del ghiaccio o in un contenitore con coperchio.
Come Scongelare il Lievito di Birra
Se poi vuoi sapere come scongelarlo, procurati un bicchiere con acqua tiepida (non oltre i 40-42°) e aggiungi un cucchiaino di zucchero per riattivare il lievito. Fai attenzione che l'acqua non sia troppo calda, perché annullerebbe la funzione lievitante del prodotto. Un'accortezza utile può essere quella di non scongelare tutto il lievito, ma solo il quantitativo che ti servirà. A quel punto, per utilizzarlo, ti basterà prendere il lievito riattivato e inserirlo direttamente nel tuo impasto.
Lievito e Celiachia
È importante sottolinearlo per sgombrare il campo da equivoci: il lievito è un alimento che può essere consumato liberamente dai celiaci. Il glutine, infatti, non è un costituente delle cellule di lievito e per produrlo non vengono utilizzati glutine o derivati del glutine come materia prima o additivi di produzione: per questo Lievital è adatto all’alimentazione dei celiaci.
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Altra importante garanzia è la seguente: il lievito di birra - fresco, secco o liofilizzato - rientra fra gli alimenti ammessi nel prontuario redatto dall’Associazione Italiana Celiachia. Insomma, il nostro cubetto è una vera certezza!
Come Verificare se il Lievito è Ancora Attivo
Sia per il lievito fresco che per quello secco, è possibile fare una prova per verificare se è ancora attivo:
- Lievitino: Impasta un poolish o un lievitino con acqua, farina e un po’ di lievito. Se aumenta di volume, è ancora attivo e utilizzabile.
Se non ve la sentite di andare oltre la scadenza non usatelo! Piuttosto congelatelo prima della scadenza.
Lievito: Allergie e Intolleranze
E’ importante innanzitutto fare chiarezza sulle differenze tra allergie e intolleranze. Le allergie alimentari sono delle reazioni avverse a proteine contenute negli alimenti, dovute a un meccanismo immunologico (immunoglobuline o altre cellule dell’apparato immunitario). Nell’allergia alimentare la risposta può essere molto grave anche assumendo una piccola quantità di cibo.
L’intolleranza alimentare (enzimatica) è invece una reazione indesiderata del nostro organismo, scatenata dall’ingestione di uno o più alimenti (o sostanze attive) oppure da disfunzioni/disturbi a carico dell’apparato digerente. Tale reazione è strettamente dipendente dalla quantità ingerita dell’alimento non tollerato (dose-dipendente) ma a differenza delle allergie alimentari, non è mediata da meccanismi immunologici.
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In estrema sintesi, in letteratura, come nella pratica clinica, sono rarissimi i casi documentati di allergia al lievito, caratterizzati principalmente da comparsa di reazioni cutanee pruriginose (tipo orticaria) e, sporadicamente, da riniti allergiche o diarrea.
Il Lievito e la Storia
Probabilmente la scoperta fu del tutto casuale: un impasto di farina e acqua, dimenticato per qualche tempo in un angolo caldo e buio, che gonfiandosi fermentò e acquisì un sapore acido. Nonostante queste visibili trasformazioni, fu ugualmente messo a cuocere: quel che ne risultò fu un pane più soffice, leggero e appetibile.
Di certo gli egizi furono i primi a perfezionare la produzione del pane attraverso la lievitazione, portandolo a livelli artigianali con la definizione della figura professionale del fornaio. Nel corso della civiltà ellenica l’arte della panificazione compì notevoli progressi, ma sono stati però i Romani a dare alla lavorazione del pane un valore artigianale con l’uso di farine bianche e più dolci.
L’invenzione del microscopio permise al chimico francese Louis Pasteur, tra il 1846 e il 1857, di dimostrare che il fenomeno della lievitazione era causato proprio dal lievito, un microscopico organismo capace di trasformare gli zuccheri in anidride carbonica ed alcool.
Seguendo questi consigli, potrai conservare al meglio il tuo lievito di birra secco e fresco, garantendo risultati ottimali nelle tue preparazioni.
Conservare il lievito di birra
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