La marmellata di amarene è la marmellata per eccellenza! Ottima per dolci e crostate e per preparare merende golose con pane burro e marmellata!
La marmellata di amarene fatta in casa è la marmellata! Quella che porta alla mente il monello, la monella di turno, beccati a leccarsi il dito mentre il resto del viso rivela la marachella!
Lo so, lo so che si dice confettura di amarene, ma provate a dire “pane e confettura”! Naaaaa… cosa c’è di più buono, genuino e giusto di “pane e marmellata”? Guarda anche lo SCIROPPO DI AMARENE senza cottura, favoloso per bibite freschissime!
Difficile rinunciare a una fetta di pane con una buona marmellata di amarene. È in assoluto una delle conserve più amate e consumate. Anche grazie a quel sapore lievemente acidulo che la rende appetitosa.
Avrai bisogno di un chilo di amarene e di poco più della metà del loro peso in zucchero. Tutto qui. Il resto lo farà la tua pazienza visto che dovrai eliminare i noccioli dai frutti.
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Le amarene, con visciole e marasche, sono i frutti di una delle tre varietà del ciliegio acido, a sua volta sottospecie della pianta di ciliegio assieme al ciliegio dolce. I frutti sono simili alle ciliegie, ma con un grado di dolcezza e di acidità diverso. Difficile apprezzarle in purezza, sono invece deliziose se trasformate in confettura o in sciroppo (spesso utilizzato per dare un sapore gradevole ai medicinali).
Anche se in tanti confondono le amarene con le ciliegie è bene ricordare che questi due prodotti, anche se hanno molte caratteristiche in comune, presentano delle differenze che ne alterano forma, colore e soprattutto, il gusto.
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Qual è la differenza tra ciliegie e amarene?
Sembrano lo stesso frutto ma in relata tra ciliegie e amarene c'è una bella differenza.
Ciliegie
Le ciliegie sono i frutti dell’albero Prunus avium, spesso chiamato ciliegio dolce. Hanno un sapore zuccherino, una polpa tenera e succosa, e un colore che varia dal rosso vivo al rosso scuro. Sono comunemente consumate fresche, ma vengono anche utilizzate in dolci, confetture e sciroppi.
Amarene
Le amarene, invece, provengono dal Prunus cerasus, detto ciliegio acido. Sono più piccole e scure delle ciliegie, con un gusto marcatamente aspro. Per via della loro acidità, raramente si mangiano crude: sono più adatte a marmellate, sciroppi, liquori (come il maraschino) e dolci.
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La marmellata di amarene - essendo anche meno dolce di quella di ciliegie - è perfetta per farcire torte, cornetti e dessert e si può anche spalmare su pane e fette biscottate per una colazione genuina e leggera. Non solo, con questa marmellata si possono anche farcire dessert a base di yogurt o una cheesecake homemade.
Fondamentale, come per tutte le conserve, è la sterilizzazione (doppia) dei vasetti nei quali verrà poi conservata la marmellata di amarene.
Preparare in casa una confettura, e più in generale una qualunque altra conserva, è facile e sicuro. Purché si rispettino le regole primarie d’igiene per avere la certezza di un prodotto finale inattaccabile da germi e batteri. Non acquistare barattoli normali, ma a chiusura ermetica, adatti cioè per il sottovuoto. Si tratta della condizione primaria per evitare che la tua marmellata di amarena sia attaccabile da batteri nocivi. Una volta preparati i tuoi vasetti, dovrai proteggerli da un altro fattore pericoloso: i raggi solari. Che con la loro potenza rischiano di denaturare il contenuto dei barattoli. Ogni conserva casalinga richiede un po’ di pazienza e la marmellata di amarene non fa eccezione. Prima di gustarla aspetta almeno 3 settimane. E una volta aperta, finisci il contenuto del barattolo entro breve tempo.
Le amarene sono il frutto del ciliegio aspro, un alberello che, in genere, non supera i pochi metri di altezza, ma così robusto e da crescere un po’ ovunque nel nostro Paese, e capace di resistere bene ai capricci della natura. I fiori compaiono all’inizio di aprile, e i frutti raggiungono la maturazione nel mese di giugno, un po’ in anticipo se è caldo e secco, o più verso fine mese nelle estati che stentano a decollare.
Marmellata di amarena ricetta della nonna
Ecco la ricetta della nonna per preparare una deliziosa marmellata di amarene fatta in casa.
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Ingredienti
- 1 kg Amarene (già denocciolate)
- 700 g Zucchero
La quantità di zucchero utilizzata nella ricetta della mia marmellata di amarene, ricetta della nonna collaudata, è un po’ meno del 50%. Non posso consigliarti di preparare la marmellata di amarene senza zucchero, in quanto si tratta di un frutto piuttosto acido, puoi altresì diminuirne la quantità in base al tuo gusto, quindi “assaggia!” e decidi qual è la dolcezza ideale per te.
Come fare la marmellata di amarene
- Lava le amarene sotto un getto di acqua corrente, asciugale sommariamente ed elimina il nocciolo.
- Mettile in una pentola con lo zucchero e mescola. Lasciate riposare almeno un’ora oppure tutta la notte se vuoi ottimizzare il lavoro in due giorni.
- Metti la pentola sul fuoco e porta a ebollizione. Fai cuocere fino a quando vedrai appassire i frutti. A questo punto dai un paio di “colpi col minipimer”, il frullatore a immersione.
- Fai sobbollire ancora per un po’ e quando vedrai che la marmellata comincia ad inspessirsi controllane la densità. La marmellata di amarena dovrà velare il cucchiaio. Oppure metti un po’ di marmellata in un piattino e prova a farla scivolare, se si “ferma” quasi subito la tua marmellata di amarene fatta in casa è pronta.
- NON superare di molto questi tempi indicativi di cottura o raffreddandosi la confettura risulterà troppo soda.
- Versa infine la marmellata ancora bollente nei vasetti puliti e richiudi. Fai raffreddare a testa in giù. Quando i barattoli saranno freddi, controlla che si sia formato il sottovuoto. Il tappo premuto al centro non dovrà fare “clic clac” e sarà ben “risucchiato” all’interno.
E un piccolo attrezzo in acciaio di quelli che non usi frequentemente , ma che è bello sapere di poterci contare all’occorrenza.
Inizia con lo snocciolare i piccoli frutti. L’amarena e molto morbida, ricca di succo, molto delicata, rispetto alla cugina ciliegia. Il nocciolo è piccolo e arrendevole. Tuttavia trovare i noccioli nella marmellata non è il massimo. meglio evitare.
Prendi la solita pentola larga e con il fondo pesante in acciaio, mettici dentro i frutti snocciolati e lo zucchero e cuoci per circa un’ora fino a che la marmellata avrà raggiunto la consistenza desiderata. La cottura deve essere molto dolce, a fuoco bassissimo. Tuttavia dare i tempi, non è facile.
Io ho riscontrato che con un kg. di frutta e 350 gr. di zucchero, la marmellata di amarene, come di qualsiasi altro frutto, raggiunge la consistenza giusta per me. Io peraltro amo le marmellate non troppo dolci e non troppo sode.
In ogni casi vale pena di fare la prova cucchiaio, che consiste nel prelevare un cucchiaio di marmellata dalla pentola e di metterla in un piattino freddo di frigorifero.
Come pulire le amarene
Si tratta di frutti davvero piccoli e bisogna avere tanta pazienza per togliere il nocciolo! Puoi utilizzare lo strumento apposito oppure una cannuccia con la quale spingere il nocciolo e farlo fuoriuscire.
Se invece hai la fortuna di preparare la marmellata di amarene con il bimby, puoi far cuocere i frutti per qualche minuto e poi setacciare la polpa cotta attraverso un colapasta o un setaccio dalle maglie larghe.
Per prima cosa, come anticipato, dovrai munirti dell’apposito denocciolatore per eliminare tutti gli ossicini dalle amarene. Oppure, puoi provare con una cannuccia, ma l’operazione potrebbe risultare più lunga.
Non eccedere nei tempi di cottura perché la marmellata potrebbe risultare troppo soda, da fredda. Fai sempre il test del piattino per capire se la cottura è al punto giusto. Metti un po’ di marmellata su un piattino.
Altre ricette di marmellata di amarene
Ecco un'altra ricetta per preparare la confettura di amarene a casa:
Ingredienti
- 2 kg di amarene
- 700 g di zucchero semolato
Procedimento
- Per preparare la confettura di amarene è casa si inizia lavando con cura la frutta e avendo cura di eliminare picciolo e nocciolo da ogni chicco, raccogliendo il succo che viene fuori in un contenitore per unirlo poi alla marmellata.
- In una pentola capiente unite le amarene e lo zucchero e fate cuocere i due ingredienti a fuoco basso per circa un'ora.
Istruzioni:
- Lava le amarene e con pazienza elimina il nocciolo, raccogliendo in una ciotola il loro succo.
- Nella stessa ciotola metti la frutta assieme allo zucchero, mescolando. Fai macerare tutta la notte.
- Metti la pentola sul fuoco e porta a ebollizione. Cuoci fino a quando i frutti saranno completamente dissolti. Frulla, se lo desideri, con un mixer a immersione.
- Continua la cottura fino a quando non vedrai la marmellata ispessirsi un po'. Per capire se è cotta, fai il test del piattino. Metti un po' di marmellata su un piattino. Se scivola, va cotta un altro po', altrimenti è pronta.
- Versa la marmellata nei vasetti sterilizzati. Chiudi bene e fai raffreddare a testa in giù. Quando i barattoli sono freddi controlla che il sottovuoto si sia attivato.
Tempo di preparazione: 30 minuti per 1 kg.
- Eliminate i noccioli.
- Alla fine, quindi, pesate le amarene, unite metà del loro peso in zucchero, rimescolate e lasciate riposare, per qualche ora o anche tutta la notte.
- Al momento di cuocere la confettura, trasferite tutto il composto nella pentola e fate cuocere a fuoco dolce per almeno un’oretta.
Lo zucchero non serve solo per il sapore, ma anche per conservare.
Per un risultato impeccabile, è importante che le amarene siano ben mature, sode e prive di macchie; alla stessa famiglia appartengono anche le visciole e le marasche, ideali per la preparazione di liquori e conserve.
Per aiutare la confettura ad addensarsi, puoi aggiungere qualche goccia di succo di limone, un gelatificante naturale ricco di pectina. Puoi arricchire la preparazione anche con delle spezie, come vaniglia, cannella, cardamomo o zenzero, per un tocco fresco e pungente.
Se non trovi le amarene puoi utilizzare le ciliegie, in questo caso diminuisci di 100 gr la quantità di zucchero.
- Lava bene le amarene, poi elimina il picciolo e con l’aiuto di una cannuccia snocciolale facendo una leggera pressione sul foro centrale 1.
- Mescola per bene e poi versale in una pentola dai bordi alti 4. A cottura quasi ultimata, puoi scegliere se frullare la confettura con un frullatore a immersione in modo da avere una consistenza più liscia 7 o puoi lasciarla a pezzi.
- Fai la prova del piattino: versa un poco di confettura un su piattino e inclinalo leggermente; se la confettura rimane ferma o scivola lentamente, è pronta 8.
- Lascia circa 1 cm di spazio fra il bordo e il coperchio e chiudi ermeticamente 10. Metti i vasetti ben chiusi a testa in giù e lascia raffreddare completamente.
- Prima di trasferire la confettura in dispensa, assicurati che si sia creato correttamente il sottovuoto: il coperchio dei vasetti non deve presentare un rigonfiamento centrale, ma deve essere concavo; metti un dito al centro del tappo e premi: se l'operazione è riuscita, non sentirai nessun clik-clak. In alternativa, puoi battere con un cucchiaio sul coperchio: se emette un suono metallico, il barattolo è sottovuoto.
Conservazione: La confettura di amarene si conserva a temperatura ambiente, in un luogo fresco e asciutto, per circa 5 mesi; una volta aperta, puoi conservarla in frigorifero e consumarla entro 4 giorni.
Trasferiscila poi in un ambiente fresco, asciutto e al riparo da fonti di luce: potrai così conservarla per diversi mesi.
La confettura di amarene è una conserva casalinga davvero squisita. Dolce, ma con un retrogusto piacevolmente amarognolo, è ottima da spalmare su fette biscottate o pane tostato, insieme a un velo di burro, a colazione e merenda. Può essere utilizzata per farcire torte, crostate o cornetti, guarnire dello yogurt bianco naturale o accompagnare dei formaggi stagionati all'ora dell'aperitivo.
La Marmellata di amarene è molto amata non solo per arricchire le fette di pane a colazione ma anche per farcire torte e crostate.
Inoltre la Marmellata di amarene è ottima per farcire delle buone crostate di pasta frolla. La Marmellata di amarene, ben chiusa in un vasetto grazioso, può essere anche un’idea regalo vincente.
La Marmellata di amarene è facilissima da preparare, basterà seguire i nostri suggerimenti step by step.
Avete numerosi barattoli di marmellata aperti, pieni a metà, che nessuno vuole finire?
Lavate accuratamente ma delicatamente le amarene cambiando l’acqua più volte e mettetele a scolare in un grande colapasta. Incidete la polpa a metà con un coltello ed estraete il nocciolo. Oppure, se ne siete provvisti, utilizzate l’apposito denocciolatore. Se ci riuscite, lavorate con i guanti. Raccogliete la polpa e tutto il succo rilasciato dalle amarene in una ciotola. Unite la metà dello zucchero e iniziate a mescolare. Lavate con una spazzolina un limone bio, prelevate la scorza intera con un pelapatate e aggiungetela nella ciotola. Poi spremete il limone e aggiungete anche il succo filtrato. Mescolate bene, coprite la ciotola e lasciate macerare in frigo per qualche ora.
Trascorso il tempo di macerazione le amarene avranno rilasciato molto del loro succo. Trasferite tutto il contenuto della ciotola in un padellone e aggiungete il resto dello zucchero, mescolare con cura e accendete il fuoco a fiamma vivace. Cuocete per circa mezz’ora impostando il timer dal momento dell’ebollizione. Mescolate di tanto in tanto per ottenere una cottura uniforme.
Consiglio di cuocere marmellate e confetture in un tegame basso con la superficie ampia.
Trascorsi 20-25 minuti, estraete con una pinza le scorze di limone che avranno rilasciato tutto il loro profumo e, se gradite spalmarla sulle fette o sul pane, frullate grossolanamente la confettura con un minipimer.
Fate la prova sul piattino congelato dopo 25-30 minuti di cottura. Attenzione! Non tenetela troppo sul fuoco per non farla indurire.
Spegnete il fuoco e mescolare per far dissolvere l’eventuale schiuma presente. Poi invasate in vasetti di vetro sterilizzati. Fate raffreddare completamente e controllate che abbiano fatto il sottovuoto. Se così non fosse, cambiate tappo o l’intero vasetto e procedete con la pastorizzazione bollendo per 20 minuti i vasetti completamente immersi in acqua fino a 2 cm sopra il tappo.
E ora provate a gustarla a colazione, spalmandone un velo sulle fette biscottate e immergendole nella vostra bevanda preferita, nel mio caso latte di mandorle senza zuccheri aggiunti e caffè espresso amaro! Una vera goduria!!
NOTE:
🔸1) Il succo del limone è facoltativo, in realtà, potete anche ometterlo.
🔸2) Come sempre consiglio di assaggiare la preparazione poco prima di terminare la cottura per regolarne il grado di dolcezza, aumentando la quantità di zucchero se non soddisfacesse il vostro palato. Non amo i sapori eccessivamente dolci e stucchevoli e potreste trovare le mie dosi di zucchero troppo basse per il vostro gusto.
Le marmellate sono di tanti tipi e rappresentano un ingrediente indispensabile per farcire molti tipi di dolci, come le crostate, i bomboloni o i croissant ma sono ottime anche da spalmare sul pane o sulle fette biscottate, per una colazione o una merenda genuina e appetitosa. Forse non tutti sanno che per legge si definisce ‘marmellata’ una conserva a base di agrumi mentre si parla di ‘confettura’ in tutti gli altri casi; nonostante questo è uso quotidiano che venga utilizzato il termine marmellata per tutte le conserve di frutta. Le marmellate possono essere preparate anche con alcuni tipi di verdura e sono rinomate quelle di cipolle, peperoni e pomodori.
Una porzione di marmellata di amarene, un cucchiaio di più o meno 20 grammi, apporta all’incirca sulle 69 calorie. Si tratta di dosi che possono variare perché dipende da quanto varierà la quantità di marmellata dopo la cottura.
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