Le marmellate sono un ingrediente indispensabile per farcire molti tipi di dolci, come le crostate, i bomboloni o i croissant, ma sono ottime anche da spalmare sul pane o sulle fette biscottate, per una colazione o una merenda genuina e appetitosa. Forse non tutti sanno che per legge si definisce ‘marmellata’ una conserva a base di agrumi mentre si parla di ‘confettura’ in tutti gli altri casi; nonostante questo è uso quotidiano che venga utilizzato il termine marmellata per tutte le conserve di frutta.
La marmellata di amarene è tra le più amate, non solo per arricchire le fette di pane a colazione, ma anche per farcire torte e crostate. La marmellata di amarene, ben chiusa in un vasetto grazioso, può essere anche un’idea regalo vincente. È la marmellata per eccellenza! Ottima per dolci e crostate e per preparare merende golose con pane burro e marmellata!
La marmellata di amarene fatta in casa è la marmellata per antonomasia! Quella che porta alla mente il monello, la monella di turno, beccati a leccarsi il dito mentre il resto del viso rivela la marachella! Lo so, lo so che si dice confettura di amarene, ma provate a dire “pane e confettura”! Naaaaa….. cosa c’è di più buono, genuino e giusto di “pane e marmellata”?
Preparare in casa una confettura, e più in generale una qualunque altra conserva, è facile e sicuro. Purché si rispettino le regole primarie d’igiene per avere la certezza di un prodotto finale inattaccabile da germi e batteri. Ogni conserva casalinga richiede un po’ di pazienza e la marmellata di amarene non fa eccezione. Prima di gustarla aspetta almeno 3 settimane. E una volta aperta, finisci il contenuto del barattolo entro breve tempo.
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Gusta la marmellata di amarene su del pane integrale, senza dimenticare di aggiungere un grasso, come il burro o una crema di semi oleosi (arachidi, mandorle anacardi). Come tutti i frutti rossi le amarene hanno un’ottima quantità di vitamine A e C e possono svolgere un’azione antiossidante sui tessuti. In particolare, per quanto riguarda la vitamina A il contenuto può essere più abbondante rispetto a quello delle ciliegie. Sono anche ricche di potassio (114 mg in 100 g di frutto).
Le marmellate possono essere preparate anche con alcuni tipi di verdura e sono rinomate quelle di cipolle, peperoni e pomodori.
Ingredienti e Strumenti
La Marmellata di amarene è facilissima da preparare, basterà seguire i nostri suggerimenti step by step. Inoltre la Marmellata di amarene è ottima per farcire delle buone crostate di pasta frolla.
Ingredienti:
- 1 kg di amarene (già denocciolate)
- 700 g di zucchero
Strumenti:
- Pentola larga con fondo pesante in acciaio
- Minipimer (frullatore a immersione)
- Vasetti di vetro a chiusura ermetica
- Snocciolatore (opzionale, ma consigliato)
Come Fare la Marmellata di Amarene: Ricetta della Nonna
Ecco la ricetta della nonna, collaudata e semplice da seguire:
- Preparazione delle Amarene: Lava le amarene sotto un getto di acqua corrente, asciugale sommariamente ed elimina il nocciolo.
- Macerazione: Mettile in una pentola con lo zucchero e mescola. Lascia riposare almeno un’ora oppure tutta la notte se vuoi ottimizzare il lavoro in due giorni.
- Cottura: Metti la pentola sul fuoco e porta a ebollizione. Fai cuocere fino a quando vedrai appassire i frutti.
- Frullatura: A questo punto dai un paio di “colpi col minipimer”, il frullatore a immersione.
- Controllo della Densità: Fai sobbollire ancora per un po’ e quando vedrai che la marmellata comincia ad inspessirsi controllane la densità. La marmellata di amarena dovrà velare il cucchiaio.
- Test del Piattino: Oppure metti un po’ di marmellata in un piattino e prova a farla scivolare, se si “ferma” quasi subito la tua marmellata di amarene fatta in casa è pronta.
- Imbottigliamento: Versa infine la marmellata ancora bollente nei vasetti puliti e richiudi. Fai raffreddare a testa in giù.
- Controllo del Sottovuoto: Quando i barattoli saranno freddi, controlla che si sia formato il sottovuoto. Il tappo premuto al centro non dovrà fare “clic clac” e sarà ben “risucchiato” all’interno.
NON superare di molto questi tempi indicativi di cottura o raffreddandosi la confettura risulterà troppo soda.
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Consigli Utili
- Quantità di Zucchero: La quantità di zucchero utilizzata nella ricetta della mia marmellata di amarene, ricetta della nonna collaudata, è un po’ meno del 50%. Non posso consigliarti di preparare la marmellata di amarene senza zucchero, in quanto si tratta di un frutto piuttosto acido, puoi altresì diminuirne la quantità in base al tuo gusto, quindi “assaggia!” e decidi qual è la dolcezza ideale per te.
- Come Pulire le Amarene: Si tratta di frutti davvero piccoli e bisogna avere tanta pazienza per togliere il nocciolo! Puoi utilizzare lo strumento apposito oppure una cannuccia con la quale spingere il nocciolo e farlo fuoriuscire.
- Con il Bimby: Se invece hai la fortuna di preparare la marmellata di amarene con il bimby, puoi far cuocere i frutti per qualche minuto e poi setacciare la polpa cotta attraverso un colapasta o un setaccio dalle maglie larghe.
- Non eccedere nei tempi di cottura perché la marmellata potrebbe risultare troppo soda, da fredda. Fai sempre il test del piattino per capire se la cottura è al punto giusto. Metti un po’ di marmellata su un piattino. Se scivola, va cotta un altro po', altrimenti è pronta.
- Lo zucchero non serve solo per il sapore, ma anche per conservare.
- Consiglio di cuocere marmellate e confetture in un tegame basso con la superficie ampia.
Una porzione di marmellata di amarene, un cucchiaio di più o meno 20 grammi, apporta all’incirca sulle 69 calorie. Si tratta di dosi che possono variare perché dipende da quanto varierà la quantità di marmellata dopo la cottura.
Differenza tra Ciliegie e Amarene
Anche se in tanti confondono le amarene con le ciliegie è bene ricordare che questi due prodotti, anche se hanno molte caratteristiche in comune, presentano delle differenze che ne alterano forma, colore e soprattutto, il gusto.
Ciliegie
Le ciliegie sono i frutti dell’albero Prunus avium, spesso chiamato ciliegio dolce. Hanno un sapore zuccherino, una polpa tenera e succosa, e un colore che varia dal rosso vivo al rosso scuro. Sono comunemente consumate fresche, ma vengono anche utilizzate in dolci, confetture e sciroppi.
Amarene
Le amarene, invece, provengono dal Prunus cerasus, detto ciliegio acido. Sono più piccole e scure delle ciliegie, con un gusto marcatamente aspro. Per via della loro acidità, raramente si mangiano crude: sono più adatte a marmellate, sciroppi, liquori (come il maraschino) e dolci.
La marmellata di amarene - essendo anche meno dolce di quella di ciliegie - è perfetta per farcire torte, cornetti e dessert e si può anche spalmare su pane e fette biscottate per una colazione genuina e leggera. Non solo, con questa marmellata si possono anche farcire dessert a base di yogurt o una cheesecake homemade.
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Conservazione e Sterilizzazione
Fondamentale, come per tutte le conserve, è la sterilizzazione (doppia) dei vasetti nei quali verrà poi conservata la marmellata di amarene. Non acquistare barattoli normali, ma a chiusura ermetica, adatti cioè per il sottovuoto. Si tratta della condizione primaria per evitare che la tua marmellata di amarena sia attaccabile da batteri nocivi.
Una volta preparati i tuoi vasetti, dovrai proteggerli da un altro fattore pericoloso: i raggi solari. Che con la loro potenza rischiano di denaturare il contenuto dei barattoli.
Trasferiscila poi in un ambiente fresco, asciutto e al riparo da fonti di luce: potrai così conservarla per diversi mesi. Per un risultato impeccabile, è importante che le amarene siano ben mature, sode e prive di macchie; alla stessa famiglia appartengono anche le visciole e le marasche, ideali per la preparazione di liquori e conserve.
La confettura di amarene si conserva a temperatura ambiente, in un luogo fresco e asciutto, per circa 5 mesi; una volta aperta, puoi conservarla in frigorifero e consumarla entro 4 giorni.
Sterilizzazione dei Vasetti:
- Lava accuratamente i vasetti e i coperchi con acqua calda e sapone.
- Metti i vasetti in una pentola capiente, avvolgendoli con un canovaccio per evitare che si rompano durante la bollitura.
- Copri i vasetti con acqua e porta a ebollizione. Lascia bollire per almeno 30 minuti.
- Spegni il fuoco e lascia raffreddare i vasetti nell'acqua.
- Estrai i vasetti e i coperchi e falli asciugare completamente su un canovaccio pulito, senza strofinarli.
Verifica del Sottovuoto:
Prima di trasferire la confettura in dispensa, assicurati che si sia creato correttamente il sottovuoto: il coperchio dei vasetti non deve presentare un rigonfiamento centrale, ma deve essere concavo; metti un dito al centro del tappo e premi: se l'operazione è riuscita, non sentirai nessun clik-clak. In alternativa, puoi battere con un cucchiaio sul coperchio: se emette un suono metallico, il barattolo è sottovuoto.
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