Le marmellate e confetture fatte in casa sono una vera delizia, un prodotto genuino per raccogliere il meglio della frutta e conservarla tutto l'anno. Condivido con voi ancora una marmellata, che arricchisce la mia piccola collezione personale qui nel blog. Scopriamo come preparare una perfetta marmellata di limoni, partendo dal prodotto: noi abbiamo scelto (e vi suggeriamo) i limoni di Sorrento, un prodotto italiano a Indicazione Geografica Protetta.

Gli "Ovali di Sorrento", chiamati così per la loro forma e le loro grandi dimensioni, sono ricchi di vitamina C e hanno una buccia molto profumata, grazie alla presenza degli oli essenziali. Il limone non è solo un bellissimo frutto, giallo come il sole. E’ un ingrediente estremamente salutare e anche un vero passepartout in cucina. A parte i semi, è interamente commestibile.

Il suo succo ricco di vitamina C è impiegato in un’infinità di ricette. Ma la scorza del limone non è da meno. Come usare le bucce di questo agrume? C’è solo l’imbarazzo della scelta, sopratutto in chiave dolce: marmellata di limoni preparata utilizzando la buccia, confettura al limone, bucce di limone candite. Ma anche, per chi preferisce il salato, limoni sotto sale o limoni confit. Con la buccia si può anche preparare un meraviglioso olio d’oliva (evo) aromatizzato per dare un sapore diverso alle pietanze.

Questa ricetta è un procedimento più veloce rispetto alle ricette che si trovano in giro nel web e nei ricettari, perché non prevede la bollitura delle bucce prima della preparazione della marmellata. Il risultato è una marmellata molto aromatica, dal retrogusto leggermente amarognolo, che a me piace tanto. E’ perfetta consumata a colazione, ottima in tutte le altre occasioni... L'ho trovata su un calendario e l'ho provata, questa marmellata di limoni con buccia è una conserva semplice da realizzare e perfetta per essere utilizzata a colazione, a merenda, con una fetta di torta...

MARMELLATA DI LIMONI facile ricetta della marmellata di limoni e agrumi

Ingredienti e Preparazione

I limoni devono essere rigorosamente non trattati, anche perché in questa ricetta viene utilizzata anche la buccia. Come si prepara la marmellata di limoni con buccia? Il procedimento è semplice e veloce.

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  1. Preparazione iniziale: Iniziate lavando per bene i limoni sotto l’acqua corrente, io utilizzo un piccolo spazzolino, il quale è perfetto per togliere ogni impurità dalla scorza. Lavare molto bene i limoni, utilizzando uno spazzola, se serve, del bicarbonato.
  2. Taglio e macerazione: Lavate, poi tagliate i limoni a fette sottili, non è necessario togliere i semi. Si tagliano nel senso della lunghezza e si mettono, insieme allo zucchero, in una ciotola cercando di far si che siano ben mescolati. Coprire con pellicola e lasciar macerare sino a 24 ore nel frigorifero.
  3. Ammollo: Ora mettete le fette di limone dentro un recipiente bello capiente e versate l’acqua fino a ricoprire. Lasciate le fette di limone a temperatura ambiente per 24 ore, trascorso il tempo, scolate e riempite di nuovo con acqua pulita, coprite e lasciate per altre 24 ore. Il gusto piuttosto acido della loro polpa viene smorzato lasciando le fette di limone a bagno nell’acqua per due giorni, in modo che con l’aggiunta dello zucchero e la lunga cottura, la marmellata risulti dolce e conservi comunque il sapore e l’aroma del limone.
  4. Prima cottura: Passato anche il secondo riposo sciacquate nuovamente i limoni e metteteli in pentola. Coprite a filo con acqua e portate ad ebollizione. Una volta arrivato a bollore, scolate di nuovo le fette di limone, ma prelevate 500 ml di acqua di cottura e mettetela a parte per dopo. Scolate quindi i limoni e conservate circa 350 g dell’acqua in cui li avete sbollentati.
  5. Cottura finale: Mettete di nuovo le fette di limone nel tegame, aggiungete circa 300 ml di acqua della cottura “prelevata prima” e lo zucchero. Versate anche lo zucchero. Portate a leggero bollore e lasciate cuocere, mescolando spesso, per circa 30-40 minuti. Versare il tutto in una pentola e lasciar cuocere per venti minuti. Si dovrà ottenere un composto. Se è denso la marmellata è pronta.
  6. Rifinizione (opzionale): Se la preferite più delicata e setosa potete passarla come abbiamo fatto noi, altrimenti scopritela nella versione più rustica. Passate il composto con il passaverdure, così da togliere i semi. Non è necessario fare un lavoro di fino ma questo passaggio è necessario anche per uniformare un po’ la consistenza. Se non vi piace la marmellata con la buccia, dopo la cottura potrete frullare con un mix ad immersione.
  7. Consistenza: Per non avere una marmellata troppo densa, fate attenzione alla cottura e l’acqua di aggiunta. Per regolarvi potete fare la prova del piattino: versate poca marmellata sopra un piattino e inclinatelo, se la marmellata non cola via è pronta.

Lo zucchero grezzo è assolutamente consigliato anche perché ha una ricchezza aromatica che quello bianco non ha. Arricchisce di gusto la marmellata al limone. Infatti la trovo perfetta per una sana ed equilibrata colazione, magari accompagnata con delle fette biscottate integrali.

Marmellata di limoni fatta in casa

Invasamento e Conservazione

Per preparare la marmellata di limoni per prima cosa assicuratevi di usare barattoli sanificati (seguendo le indicazioni riportate in fondo alla ricetta) e con tappi nuovi. Invasate in barattoli precedentemente sterilizzati, poi sterilizzate di nuovo.

Travasatela nei barattoli sterilizzati, lasciate sempre 1 cm di spazio dal bordo. Capovolgete i barattoli per far si che si crei il sottovuoto e lasciateli raffreddare, una volta freddi, girateli e prima di riporli controllate il centro del tappo per accertarvi che sia avvenuto il sottovuoto.

La marmellata di limoni si conserva per circa 5 mesi, purché il sottovuoto sia avvenuto correttamente e i barattoli siano conservati in un luogo fresco e asciutto, al riparo da fonti di luce e calore. Conservate la marmellata di limoni in un luogo fresco e asciutto, lontano dalla luce e fonti di calore. Per un massimo di 6 mesi, sempre che il sottovuoto sia avvenuto in modo corretto.

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La marmellata di limoni senza scorza, se ben conservata, si mantiene fino a tre mesi in luogo fresco, al riparo da fonti di calore e di luce.

Sicurezza Alimentare

La preparazione casalinga di conserve e marmellate può presentare dei rischi per la salute. In un ambiente domestico non è infatti possibile creare condizioni e misure necessarie volte a garantire la sicurezza e l'idoneità degli alimenti, che, al contrario, le procedure industriali sono in grado di assicurare per prevenire contaminazioni pericolose. è quindi importante seguire scrupolosamente le indicazioni di sicurezza alimentare per ridurre i rischi, ma bisogna sempre tenere a mente che non si potrà mai ottenere la stessa sicurezza alimentare che presentano le conserve e le marmellate prodotte a livello professionale.

Varianti e Utilizzi delle Bucce di Limone

Togliete la buccia ai limoni, solo la parte gialla, e spremetene il succo. Fate bollire le bucce in abbondante acqua, finché non diventano tenere. Scolatele e pestatele nel mortaio, facendole diventare una polpa. Pesate il succo di limone precedentemente ottenuto e aggiungete lo zucchero, rispettando le seguenti proporzioni: a 100 grammi di succo dovrete unire 100 grammi di zucchero. Fate bollire bollire lo zucchero e il succo di limone, finché lo zucchero non sarà sciolto: otterrete così uno sciroppo.

Oltre alla marmellata, le bucce di limone possono essere utilizzate in molti altri modi:

  • Bucce di limone candite: Sono buone e sfiziose. Una tira l'altra. Consumate da sole, le bucce di limone candite favoriscono la digestione. Possono essere utilizzate per aromatizzare molte ricette, dalle torte alla carne, per guarnire i piatti.
  • Limoni sotto sale (confit): Ricetta che faccio periodicamente quando ho troppi limoni e che piace davvero a tutti. La preparazione delle Bucce di limone sotto sale fa ricorso alla fermentazione lattica, una macerazione ottenuta con il sale, molto utilizzata con alcune verdure. E’ un procedimento assolutamente sicuro. L’acido lattico, infatti, abbassa il Ph del contenuto del barattolo creando un ambiente nel quale i batteri non riescono a proliferare.

Come Preparare le Bucce di Limone Candite

  1. Lavare i limoni, quindi sbucciarli cercando di non asportare la parte bianca che è amara.
  2. Tagliare la buccia a strisce larghe circa un cm e collocare quanto ottenuto a mollo in acqua fredda per due o tre ore. Scolare sciacquare e ripetere l’operazione almeno un paio di altre volte (accorgimento che serve per smussare il gusto pungente del limone).
  3. Portare quindi le scorzette di limone a ebollizione - e lasciare per cinque minuti - in un pentolino con i 250 ml di acqua. Scolare e ripetere l’operazione con altra acqua, anche in questo caso per altre tre volte.
  4. Scolare e asciugare stendendo su un canovaccio e tamponando. Pesare le bucce e preparare l’equivalente peso di zucchero e metà peso di acqua.
  5. Far sciogliere acqua e zucchero sul fuoco e aggiungere le bucce di limone lasciando cuocere a fuoco basso sino a che l’acqua non si sarà asciugata. Mescolare facendo attenzione che le bucce non si attacchino alle pareti della pentola sino a quando non avranno cambiato colore.

Bucce di limone candite

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Come Utilizzare le Scorrette di Limone Candite

Dipende dai gusti. Gli amanti dei dolci potranno, ad esempio, inserirle nella preparazione delle torte più svariate o affogarle nel cioccolato. Chi ama il salato può impiegarle nei piatti di carne di manzo o pollame, abbinate ai formaggi saporiti.

Come Preparare i Limoni Sotto Sale

  1. Lavare i limoni molto bene (come già indicato nei paragrafi precedenti) quindi, dopo averli spuntati, inciderli in due sensi che risultino perpendicolari tra loro, senza arrivare alla base. Le quattro parti del limone devono rimanere attaccate tra loro alla base.
  2. Tenendo il limone così inciso in una mano, lo si apre e lo si “riempie” con un cucchiaio di sale. Quindi lo si ripone in un barattolo pulitissimo o anche sterilizzato.
  3. Chiudere il barattolo e riporlo nel frigorifero per tre o quattro giorni. Quindi si controlla: i limoni dovrebbero aver rilasciato il loro succo e in parte sciolto il sale. In ogni modo devono essere ricoperti di sale. Così non fosse, se ne aggiunge altro.
  4. Ciò fatto, riporre il barattolo nel frigo dove lo si lascia per un mese, trascorso il quale si ha il “prodotto finito”.

Così preparato, il limone sotto sale dura qualche mese. Tuttavia, data la sua versatilità, è facile che al preparato sia dato fondo nell'arco di poche settimane. Le scorzette di limone sotto sale hanno infatti numerosi impieghi e possono essere aggiunte a quasi tutte le ricette, sia di carne sia con verdure. Ottimo, ad esempio, con il cous cous marocchino.

Marmellata di Limoni con Scorze (Fruttapec 2:1)

Questa è un'altra variante per preparare la marmellata di limoni con le scorze, utilizzando Fruttapec 2:1. Ecco gli ingredienti e i passaggi:

Ingredienti:

  • 850 g zucchero semolato
  • 900 g limone passati (polpa ben succosa)
  • 50 g limone (scorza)
  • 1 busta di Fruttapec 2:1

Preparazione:

  1. Tagliare a listarelle fini la scorza da 4-5 limoni (togliendo l’albedo). Metterla in un pentolino con 50 g di zucchero e 150 ml di acqua e far bollire a fuoco basso per 10 minuti circa. Lasciare raffreddare.
  2. Sbucciare bene tutti i limoni, tagliarli a pezzi fini e passarli al passaverdura con i buchi grossi. Far bollire per 10 minuti a fuoco lento, sempre mescolando.
  3. Togliere la pentola dal fuoco e mescolare per 1 minuto, facendo dissolvere la schiuma. Valutare la consistenza della marmellata, quindi versarla ancora bollente in vasetti sterilizzati.

Marmellata di limoni bio

Marmellata di Limoni Senza Scorza

Ecco una ricetta per chi preferisce una marmellata di limoni senza la scorza:

  1. Lavare i limoni e pelarli a vivo, ottenendone solo la polpa senza la buccia e senza la parte bianca amarognola (questa ricetta è perfetta da fare per utilizzare i limoni pelati per fare il limoncello).
  2. Farli a fette e metterli in una ciotola insieme allo zucchero, mescolando ben bene.
  3. Coprire la ciotola con pellicola alimentare e mettere a macerare in frigo per 12 ore circa, mescolando ogni tanto il tutto.
  4. Una volta trascorso questo tempo, togliere dal frigo e aggiungere 90 g.

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