Se non hai ancora provato a fare la marmellata di clementine, questo è il momento giusto! Profumatissima, non troppo aspra e soprattutto con una grandissima resa. Immagina la tua cucina inondata di un profumo inebriante mentre prepari questa delizia.

Naturalmente, anche per la marmellata di clementine, puoi utilizzare il metodo Ferber, un ottimo alleato quando si parla di confetture e marmellate. La resa è altissima, la consistenza giusta si raggiunge in pochissimo tempo e l’equilibrio dolce/acido è perfetto.

A differenza della marmellata di arance, la marmellata di clementine non richiede il riposo di una notte e la frutta non va affettata sottilissima, ma ridotta a pezzi. Nulla ti vieta di utilizzare i mandarini al posto delle clementine, sarà solo un attimo più lungo eliminare con cura tutti i semi.

Proprio sull’utilizzo della buccia, però, puoi spremere 1/3 delle clementine e di utilizzare intere le altre. La consistenza finale non ti entusiasmerà se usi tutte le bucce: troppo granulosa e densa. Nella seconda versione, invece, la consistenza è quella che ti aspetteresti.

Marmellata di Clementine

Ingredienti e Preparazione

Ecco cosa ti serve per preparare circa 5 barattoli da 250 ml di questa deliziosa marmellata:

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  • 1 kg di clementine non trattate, meglio se biologiche
  • 1 kg di zucchero semolato
  • 1 limone (il succo)

Ti serviranno, inoltre:

  • 1 termometro da cucina (utilissimo)
  • 1 pentola di acciaio larga e bassa
  • 5 barattoli pastorizzati

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Preparazione

  1. Preparare le clementine: elimina le foglie e sciacquale sotto l'acqua corrente. Tuffale in una pentola alta in cui avrai portato ad ebollizione acqua sufficiente a contenerle e sbollentale per 5' dalla ripresa del bollore. Scolale e tuffale in acqua fredda perché si raffreddino velocemente.
  2. Sterilizzare i barattoli: metti i barattoli senza coperchio nel forno a 100° già raggiunti e lasciali per 30'.
  3. Tagliare i frutti: Se vuoi rimanere fedele alla ricetta taglia tutti i frutti in piccoli pezzi: dividili a metà e poi ciascuna metà in 3 o 4 pezzetti. Raccogli i pezzetti nella pentola di acciaio (meglio ancora se di rame) più larga che alta ( in questo modo l'acqua evaporerà più velocemente durante la cottura e la marmellata si addensa prima). Se, viceversa, vuoi provare come ho fatto io spremi i 1/3 dei frutti e riduci a pezzetti gli altri. Raccogli polpa e succo nella pentola.
  4. Cottura: Unisci ora lo zucchero ed il succo di un limone. Mescola bene per amalgamare il tutto e porta sul fuoco. Mescola spesso all'inizio per evitare che lo zucchero si attacchi sul fondo; quando lo zucchero è tutto sciolto puoi anche osservarla e mescolarla in tanto in tanto. Fate cuocere la marmellata su fiamma vivace e, se usate il termometro da cucina, quando raggiunge i 103° stabili ( non scende la temperatura se mescolate) potete invasarla. Vi sembrerà magari non molto densa, ma raffreddando le marmellate di agrumi gelificano molto di più di qualsiasi altra confettura. Se preferite fate anche la prova piattino (indispensabile se non usate il termometro!). Appoggiate una punta di cucchiaino di marmellata su di un piattino tenuto per un po' in freezer: se solidifica e diventa lucida è pronta. Frullate con il frullatore ad immersione se non vi piacciono le marmellate con i pezzi di frutta e le preferite più uniformi.
  5. Invasare e conservare: Invasate nei barattoli tirati fuori dal forno, riempiteli avendo cura di lasciare vuoto il collo del barattolo e chiudete con il tappo a vite. Capovolgete i barattoli sul piano di lavoro lasciandoli così fino a completo raffreddamento. In questo modo si crea il vuoto e non serve far bollire ancora i barattoli nell'acqua. Conservate la vostra marmellata di clementine in luogo asciutto e fresco.

Il Metodo Ferber e la Quantità di Zucchero

Un altro aspetto fondamentale del metodo Ferber è la quantità di zucchero da utilizzare. Anche in questa marmellata di clementine utilizza 1 kg di zucchero per kilo di frutta. Sembrerà troppo, ma non lo è! Se proprio non ce la fai, non scendere sotto i 700 g per kg di frutta, se pensi di conservare la marmellata a lungo.

Lo zucchero ha la funzione importantissima di sottrarre acqua “libera” alla marmellata finita e limitare, così, il rischio di replicazione batterica una volta creato il vuoto, se non tutte le procedure sono fatte a dovere.

Marmellata di Mandarini

Marmellata di Mandarini Senza Buccia

Se preferisci una marmellata ancora più delicata, puoi optare per la marmellata di mandarini senza buccia. Questa versione è ideale se non hai trovato mandarini con buccia non trattata.

La preparazione è simile a quella della marmellata di clementine, ma in questo caso dovrai sbollentare i mandarini per circa 30 minuti per eliminare l'amaro. Successivamente, potrai frullare la polpa e cuocerla con lo zucchero fino a ottenere la consistenza desiderata.

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La marmellata di mandarini si può preparare con tutte le varietà di mandarini esistenti ( tra cui anche il kumquat). Questo passaggio, quello della bollitura della scorza , è essenziale per eliminare l’amaro contenuto nelle bucce. Portate a bollore e fate bollire per 30 minuti circa, calcolate i tempi dal primo bollore.

Consigli Utili

  • Elimina il peduncolo dai mandarini e lavateli.
  • Riempi d’acqua una grande pentola.
  • Dopo aver eliminato i semi, frulla le bucce con il robot da cucina fino ad ottenere una crema.
  • Versa le bucce tritate in una pentola ed aggiungi il succo dei mandarini, il succo di mezzo limone e lo zucchero.
  • Cuoci la marmellata per 30 minuti circa (se la quantità è maggiore ci vorrà più tempo).
  • Quando vedi che comincia ad addensare, metti un cucchiaino di marmellata su un piattino e mettilo in freezer per 2 minuti.
  • Una volta pronta, invasata la marmellata di mandarini nei barattoli sterilizzati.
  • Quando i barattoli saranno tiepidi, girateli e conservateli in dispensa.

Tabella Comparativa: Clementine vs. Mandarini

Caratteristica Clementine Mandarini
Sapore Dolce e leggermente acidulo Dolce e aromatico
Semi Assenti o rari Più numerosi
Preparazione Più semplice e veloce Richiede più attenzione all'eliminazione dei semi
Consistenza Liscia e vellutata Può essere più granulosa

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