Ritagliamoci qualche ora di tempo per questa preparazione di marmellata. Le marmellate e confetture fatte in casa sono una vera delizia, un prodotto genuino per raccogliere il meglio della frutta e conservarla tutto l'anno. Condivido con voi ancora una marmellata, che arricchisce la mia piccola collezione personale qui nel blog. Si tratta di un procedimento più veloce rispetto alle ricette che si trovano in giro nel web e nei ricettari, perché non prevede la bollitura delle bucce prima della preparazione della marmellata. Il risultato è una marmellata molto aromatica, dal retrogusto leggermente amarognolo, che a me piace tanto.
Scopriamo come preparare una perfetta marmellata di limoni, partendo dal prodotto: noi abbiamo scelto (e vi suggeriamo) i limoni di Sorrento, un prodotto italiano a Indicazione Geografica Protetta. Gli "Ovali di Sorrento", chiamati così per la loro forma e le loro grandi dimensioni, sono ricchi di vitamina C e hanno una buccia molto profumata, grazie alla presenza degli oli essenziali. Il gusto piuttosto acido della loro polpa viene smorzato lasciando le fette di limone a bagno nell’acqua per due giorni, in modo che con l’aggiunta dello zucchero e la lunga cottura, la marmellata risulti dolce e conservi comunque il sapore e l’aroma del limone. Se la preferite più delicata e setosa potete passarla come abbiamo fatto noi, altrimenti scopritela nella versione più rustica. In ogni caso sarà un successo!
Prima di tutto, però, parliamo della differenza tra marmellata e confettura, perché forse non tutti sanno che si può chiamare marmellata solo quella prodotta con agrumi e tutto il resto è confettura. Secondo le normative europee, la marmellata deve essere preparata principalmente con gli agrumi perché sono frutti ricchi di pectina, una sostanza gelificante naturale, che riscaldata insieme allo zucchero e all’acqua, permette alla marmellata di addensarsi e stabilizzarsi. Anche l’acidità è un altro fattore chiave che contribuisce alla formazione della gelatina, poiché aiuta a liberare la pectina dalla frutta e a conservare il colore brillante della marmellata. Quindi, facciamo molta attenzione quando parliamo di marmellate e confetture.
Si inizia... Come prima cosa ovviamente avere dei limoni BIO dato che il limone viene utilizzato tutto per intero compreso di buccia. Usate i limoni non trattati.
Preparazione della Marmellata di Limoni
Per preparare la marmellata di limoni per prima cosa assicuratevi di usare barattoli sanificati (seguendo le indicazioni riportate in fondo alla ricetta) e con tappi nuovi.
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Ingredienti
- Limoni biologici
- Zucchero
- Acqua
Procedimento
- Iniziate lavando i limoni sotto l’acqua corrente, spazzolando bene la buccia.
- Una volta lavati, asciugateli con un panno e poneteli su un tagliere.
- Quindi tagliateli a fette molto sottili ed eliminate tutti i semini.
- Trasferite le fette di limone in una ciotola capiente e versate l’acqua fredda fino a coprirli.
- Coprite poi la ciotola con la pellicola e lasciate le fette di limone a bagno per 24 ore a temperatura ambiente.
- Trascorso questo tempo, scolate le fette di limone e ripetere l'operazione per altre 24 ore, in modo da togliere una parte dell'amaro del limone.
- Una volta trascorse altre 24 ore, scolate le fette di limone e trasferitele in una pentola capiente, e copritele con nuova acqua sino a coprire interamente le fette di limone.
- Mettete la pentola sul fuoco e portate a bollore.
- Una volta che il composto è arrivato a bollore scolateli nuovamente, tenendo da parte 400 ml di acqua di cottura.
- Dopodiché rimettete il tutto nella pentola e irroratele con l’acqua di cottura che avete messo da parte.
- Aggiungere lo zucchero e cuocere a fuoco medio per circa 40 minuti, mescolando di tanto in tanto.
- Mentre la marmellata cuoce, dedicatevi alla sanificazione dei barattoli e dei tappi, come riportato dalle linee guida del Ministero della Salute.
- Una volta terminata questa operazione, tornate alla vostra marmellata di limoni e controllatene la cottura e fate la prova “piattino” Se il composto non cola vorrà dire che la marmellata necessita di cuocere ancora, se invece rimarrà soda, sarà pronta.
- Trasferire la marmellata ancora calda nei barattoli che avete sanificato, aiutandovi con un mestolo e avendo cura di lasciare 1 centimetro di spazio dal bordo.
- Avvitate bene i tappi, senza stringere troppo.
- A questo punto si potrà mettere il barattolo a testa in giù e con il calore andrà sottovuoto. Io per mia abitudine preferisco fare sempre il bagnomaria, mi rende più tranquilla nella conservazione della stessa.
Passato anche il secondo riposo sciacquate nuovamente i limoni e metteteli in pentola. Coprite a filo con acqua e portate ad ebollizione. Scolate quindi i limoni e conservate circa 350 g dell’acqua in cui li avete sbollentati. Versate anche lo zucchero. Portate a leggero bollore e lasciate cuocere, mescolando spesso, per circa 30-40 minuti. Passate il composto con il passaverdure, così da togliere i semi. Non è necessario fare un lavoro di fino ma questo passaggio è necessario anche per uniformare un po’ la consistenza.
Conservazione
La marmellata di limoni si conserva a lungo se i barattoli sono correttamente sottovuoto e conservati in un luogo fresco e asciutto, al riparo da fonti di luce e calore. Si consiglia di attendere almeno 2-3 settimane prima di consumare la marmellata. Una volta aperto si consiglia di conservare in frigorifero e consumare nel giro di 3-4 giorni al massimo.
La marmellata di limoni si conserva per circa 5 mesi, purché il sottovuoto sia avvenuto correttamente e i barattoli siano conservati in un luogo fresco e asciutto, al riparo da fonti di luce e calore.
Come sterilizzare i vasetti di vetro - videoricette di tecniche di cucina
Consigli per la Sicurezza Alimentare
La preparazione domestica delle conserve alimentari è un'abitudine molto diffusa nel nostro Paese. Purtroppo, però, alcuni errori nella preparazione possono portare rischi per la nostra salute. Clostridium botulinum e altri clostridi produttori di tossine sono i microrganismi più pericolosi. Ogni anno nel nostro Paese si verificano 20-30 casi di botulino, in maggioranza dovuti a una preparazione domestica. Tra gli alimenti responsabili, al primo posto i vegetali sott'olio e quelli in acqua/salamoia.
Se un occhio esperto riesce ad intuire se un frutto è sano o alterato, non sempre i nostri organi di senso ci aiutano a capire se una conserva è sicura o tossica, pur essendo apparentemente perfetta. Ecco 10 semplici regole da seguire per preparare in casa una conserva evitando brutte sorprese. Linea guida sulla corretta preparazione delle conserve alimentare nell'ambito domestico.
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La preparazione casalinga di conserve e marmellate può presentare dei rischi per la salute. In un ambiente domestico non è infatti possibile creare condizioni e misure necessarie volte a garantire la sicurezza e l'idoneità degli alimenti, che, al contrario, le procedure industriali sono in grado di assicurare per prevenire contaminazioni pericolose. è quindi importante seguire scrupolosamente le indicazioni di sicurezza alimentare per ridurre i rischi, ma bisogna sempre tenere a mente che non si potrà mai ottenere la stessa sicurezza alimentare che presentano le conserve e le marmellate prodotte a livello professionale.
3 Ricette per Utilizzare la Marmellata di Limoni
Se amate la marmellata di limoni, ma non sapete mai come utilizzarla, ecco a voi 3 ricette da provare subito. Ecco tre ricette perfette per la colazione, la merenda e il dessert dopo cena. Sono preparazioni molto classiche e semplici, così come lo è la marmellata di limoni, perché non voglio snaturarla, ma gustarla nella maniera più naturale possibile. Se avete voglia, preparatela in casa con limoni non trattati, e poi sbizzarritevi nell'utilizzarla in tante ricette.
1. Crostata con Frolla al Limone
Ingredienti
- 600 g di marmellata di limoni
- 250 g di farina 00
- 140 g di burro
- 2 tuorli
- 100 g di zucchero a velo
- 2 limoni grandi
- sale qb
Procedimento
- Mescolate il burro freddo a pezzetti con la farina. Potete utilizzare un mixer per ottenere una sabbiatura migliore.
- Aggiungete lo zucchero a velo e la scorza dei limone grattugiati, i tuorli e un pizzico di sale e mescolate con le mani.
- Rovesciate il composto ottenuto sul piano di lavoro e impastatelo velocemente fino ad ottenere un composto liscio e omogeneo.
- Formate un panetto, appiattitelo e stendetelo tra due fogli di carta forno, così poi sarà già pronto per la teglia. Deve riposare in frigorifero 30 minuti.
- Una volta fredda, adagiate la frolla, con la sua carta forno alla base, direttamente nella teglia.
- Eliminate le parti di pasta in eccesso e bucherellate la base con i rebbi di una forchetta senza arrivare in fondo.
- Riempite tutto con la marmellata livellandola bene.
- Con la frolla avanzata potete realizzare la classica griglia, o anche no.
Il profumo di una torta appena sfornata, si sa, è capace davvero di compiere piccole magie e parlare al cuore: riesce far spuntare sul viso timidi sorrisi, evoca ricorda, momenti e soprattutto rallegra pomeriggi in cui le ore scorrono lente e tranquille. E quando poi si parla di crostate, beh, è davvero tutta un’altra storia! Con una bella tazza di tè fumante, un buon libro e la giusta atmosfera, ogni singolo gesto diventa ancora più speciale, non trovi? Ecco, nella crostata che ti sto per presentare ho voluto rendere assoluto protagonista il limone, un ingrediente che uso spesso in cucina sia per ricette dolci che salate, perfetto per dare una gradevole nota aromatica agrumata. La scorza profumata per la frolla e una gustosa marmellata sono la firma inconfondibile di questo dolce che, fidati, a casa mia è andato a ruba in un attimo!
PREPARAZIONE: 50 min. COTTURA: 35 min. Per la frolla al limone, metti il burro freddo da frigorifero a pezzetti insieme alla farina in un robot da cucina munito di lame. Frulla il tutto per qualche secondo fino a ottenere una consistenza molto simile alla sabbia: questo processo si chiama sabbiatura. Aggiungi quindi lo zucchero a velo, la scorza dei limone grattugiati, i tuorli e un pizzico di sale. Rovescia il composto ottenuto sul piano di lavoro e impastalo velocemente fino ad ottenere un composto liscio e omogeneo: la tua pasta frolla è pronta. Prendi la pasta frolla dal frigorifero, attendi qualche minuto e poi adagiala nello stampo (io ne ho usato uno bucherellato per avere una cottura uniforme), facendola ben aderire alla base e ai bordi.
Ulteriori idee
- Spalmare su pane tostato a colazione
- Utilizzare come ripieno per biscotti
- Accompagnare formaggi freschi
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