La marmellata di peperoncino è una conserva casalinga appetitosa e facile da realizzare, tradizionale della Calabria, dove il peperoncino è un vanto assoluto. Una piccola golosità che renderà più appetitosi i tuoi formaggi, donandogli un gusto dolce e piccante al tempo stesso. Perfetta per i crostini e perché no? Anche per dare sapore a un sugo semplice. Inoltre, è deliziosa anche sulle carni bianche o su del pesce al vapore.

Marmellata di peperoncino dolce

Ingredienti e Preparazione

Ma avete mai fatto delle marmellate di peperoncino? Di solito sono preparate con peperoncini piccanti e dolci, oppure molti aggiungono ai peperoncini un peperone rosso ma l’idea di aggiungere la frutta ed il cioccolato rende questa preparazione troppo sfiziosa. Potreste sostituire le pere con le mele, utilizzare dei peperoncini tondi.

La marmellata di peperoncino al cioccolato nasce dalla voglia di sperimentare nuovi sapori. Di solito le marmellate di peperoncini che si trovano in rete sono senza cioccolato e tutte vengono abbinate ai formaggi. Io volevo qualcosa di diverso, volevo una crema piccante da poter abbinare anche ad una ricetta dolce. Ho immaginato, così, di preparare qualcosa che avrei potuto usare anche come ripieno di biscotti. L’abbinamento con il cioccolato l’avevo già provato nel Dolce al cioccolato afrodisiaco e devo dire che è perfetto! Ho sempre amato il piccante e ne ho mangiato talmente tanto che ora non riesco più a mangiarlo.

Inizia eliminando il picciolo dai peperoncini, tagliali a metà e rimuovi i semi, poi trasferisci i peperoncini in un tritatutto insieme a 350 g. Aggiungi l'altra parte di zucchero (circa 80 g.) e il miele. Al termine della cottura, frulla nuovamente la marmellata rendendola più o meno liscia a tuo gusto. Lascia cuocere per altri 2 minuti.

Appena mi capita di mettere in bocca qualcosa di piccante inizio a tossire come una matta. Lavate ed asciugate i peperoncini, il peperone e le pere. Indossate dei guanti e tagliate di lungo sia i peperoncini che il peperone in modo tale da poter togliere con più facilità sia i filamenti bianchi che i semi. Coprite con lo zucchero e mescolate con un cucchiaio per distribuirlo bene. Lasciate il contenitore in frigo per tutta una notte per circa 12 ore. Portare a cottura la confettura di peperoncini e spegnere quando inizierà ad addensarsi leggermente. Conviene sempre fare la prova piattino, versando una piccola quantità su una piatto ed inclinando quest’ultimo.

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Pulisci i peperoni, privandoli del picciolo con i semi e dei filamenti bianchi. Tagliali in pezzi grossolani e mettili in una pentola capiente.Fai la stessa cosa con i peperoncini, utilizzando dei guanti. Tagliali a metà, elimina picciolo e semini, e riducili in pezzi. Aggungili ai peperoni.Ora aggiungi anche zucchero, acqua e sale, mescola e cuoci a fuoco medio fino a quando non arriverà a bollore. Poi abbassa il tenore del fuoco e fai cuocere per un'oretta con il coperchio non perfettamente chiuso, in modo da lasciar uscire il vapore.A questo punto, frulla la marmellata direttamente nella pentola con un frullatore a immersione e rimetti sul fuoco per mezz'ora per far addensare. Fai la solita prova del piattino per capire se è densa a sufficienza. Se la densità è corretta (non dovrà scivolare), allora puoi riempire i vasetti sterilizzati con la marmellata ancora calda.

Varianti e Consigli Aggiuntivi

In realtà qui ci sono poche segnalazioni da fare. Appartenente alla specie del Capsicum annuum, il peperoncino calabrese ha molte varietà, alcune particolarmente adatte alla preparazione, come il peperoncino guglia o spingoletta. Il peperoncino calabrese ha 30 000 SU (Scoville Units) nella scala di Scoville, il farmacista americano che classificò la piccantezza delle varie tipologie di peperoncino.

Se sei mai stato in vacanza in Calabria devi per forza averla assaggiata insieme ai formaggi locali, quindi sai di cosa stiamo parlando.

Chef in Cucina - Marmellata piccante

Come Conservare Correttamente la Marmellata

Mi raccomando di usare barattoli di vetro precedentemente sterilizzati e perfettamente asciutti. Oggi è facile più che mai dedicarsi alle conserve casalinghe senza timore di contaminazione batterica per barattoli e contenuto. Tutto sta nel seguire poche e precise regole sulla sterilizzazione dei vasetti. Non tutti i vasetti di vetro sono adatti per le conserve casalinghe. Scegli solo quelli adatti per il sottovuoto.

Chiudi i barattoli e falli raffreddare a testa in giù fino a quando non si sarà creato il sottovuoto.

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Il sottovuoto è essenziale per eliminare l’ossigeno all’interno del barattolo, rendendo quindi l’ambiente sterile o quanto meno inattaccabile dai batteri. Per realizzare il sottovuoto si mettono i vasetti a raffreddare a testa in giù. Il sottovuoto è attivato quando la capsula sul coperchio è totalmente piatta.Tieni i tuoi barattoli in una dispensa ben chiusa, al riparo da luce e calore.Nel caso della marmellata di peperoncino il tempo di riposo consigliato è di 1-2 settimane prima di consumarla. Una volta aperto il barattolo, tienilo in frigo e consumalo entro pochi giorni. Al primo accenno di muffa o lanuggine, gettala.Appunta la data del giorno di preparazione e quella di scadenza della marmellata non aperta.

Capovolgere il vasetto e lasciarlo raffreddare, in questo modo si formerà il sottovuoto.

La preparazione casalinga di conserve e marmellate può presentare dei rischi per la salute. In un ambiente domestico non è infatti possibile creare condizioni e misure necessarie volte a garantire la sicurezza e l'idoneità degli alimenti, che, al contrario, le procedure industriali sono in grado di assicurare per prevenire contaminazioni pericolose. è quindi importante seguire scrupolosamente le indicazioni di sicurezza alimentare per ridurre i rischi, ma bisogna sempre tenere a mente che non si potrà mai ottenere la stessa sicurezza alimentare che presentano le conserve e le marmellate prodotte a livello professionale.

Valori Nutrizionali e Consigli Dietetici

Con le dosi che ti abbiamo indicato otterrai 900 grammi di marmellata che ha un apporto calorico totale di 2492 calorie. Il cucchiaino, che è la dose raccomandata a dieta, ha all’incirca 13,5 calorie. Come consumarla in un menù? Semplicemente accompagnandola a dei formaggi, meglio se magri come la ricotta. Anche in questo caso, però, se non hai necessità particolari, puoi anche scegliere dei formaggi a pasta dura.

Il peperoncino è uno di quegli alimenti che non dovrebbe mai mancare nella nostra dieta. Oltre a essere un insaporitore naturale, racchiude in sé molte qualità importanti. La grande quantità di vitamina C contenuta in esso rende il peperoncino un ottimo antiossidante naturale. Quindi, anche in minime dosi all’interno di un piatto, aiuta i nostri tessuti a proteggersi dallo stress ossidativo e a farci assorbire il ferro. La capsaicina, poi, alcaloide responsabile del sapore piccante del peperoncino, ha un’attività stimolante sulla digestione e anche sulla ricrescita dei capelli.

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Polvere di Peperone Dolce Fatta in Casa

Dopo aver assaggiato in un ristorante in Basilicata un piatto dal sapore sublime, ho deciso di preparare la polvere di peperone dolce e nel contempo vi darò anche quella dei peperoncini piccanti. Tanto nellla preparazione non cambia molto,se non i tempi di essiccazione. Il piatto incriminato erano delle orecchiette alle alici e peperone crusco condite con briciole di pane di colore rosso. La cosa che mi ha incuriosito fortemente e che dava molto sapore era l’olio che le condiva, era di un rosso fuoco, ma stranamente non era piccante, visto che eravamo ai confini della Calabria.

Un piatto povero, simil aglio olio e peperoncino, però quell’olio era veramente aromatizzato e non solo anche le briciole di pane che ci hanno portato a parte per condire le orecchiette erano rosse, molto aromatiche, buono veramente buono. Non ho voluto fare il terzo grado allo chef, visto che lo avevo già stressato su come poter friggere in modo adeguato i peperoni cruschi. Ci ho già provato varie volte, ma con risultati a dir poco deludenti, quindi qualche dritta dovevo estorcerla. Credo finalmente di aver capito come fare. Prossimamente ci proverò e vi saprò dire se le dritte sono servite. Voglio tentare di replicare quella ricetta, ma a parte questo, mentre assaporavo le orecchiette mi si è accesa la lampadinda: non è che per caso è polvere di peperone rosso dolce?! Quando vado a casa ci provo. Ed in effetti ho preparato la mia polvere di peperone dolce, non è propriamente rossa, ci ho messo pure un peperone giallo e ne è venuta fuori una polvere arancione. Nella marttina in cui ho finito di preparare la mia polvere, per pranzo, avevo preparato un semplice piatto di spaghetti ai pomodorini, che ho poi condito ulteriormente con un cucchiaino dei miei peperoni in polvere e … il gusto era quello. Eureka, ci ho azzeccato. Ed eccomi qui a dirvi come fare.

Ingredienti per la Polvere di Peperone Dolce

  • Peperoni dolci (rossi e/o gialli) q.b.
  • Peperoncini freschi

Strumenti Necessari

  • Robot da cucina
  • Essiccatore
  • Carta forno
Preparazione polvere di peperone

Preparazione

  1. Dopo aver lavato e asciugato i peperoni, levate torsoli e semi e tagliateli a piccoli pezzi.
  2. Disponete tutti i pezzi sui vassoi dell’essiccatore e azionate a 55°. La tempertura non è eccessiva in quanto essendoci un continuo flusso d’aria che circola tra i cestelli, si abbassa la temperatura. Se ponete la mano all’interno vi renderete conto che corrisponde al calore di una bella giornata di sole.
  3. Ogni 5 o 6 ore alternate i cestelli in modo che tutto possa essiccare in modo uniforme e possibilmente rigirate i pezzi di peperone. Ci vorranno circa 36 ore.

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