La confettura di pesche piace a tutti, ai grandi e ai piccini, agli amanti del dolce e a chi con il dolce non ci bazzica più di tanto. Sempre più persone cercano ricette dolci senza zucchero, per questo oggi vi propongo una versione particolare, che spicca per la sua leggerezza: la confettura di pesche e albicocche senza zucchero.

Preparare una confettura di pesche senza zucchero è una scelta sempre più comune. Oggi molte persone cercano dolci sani, leggeri e adatti a regimi alimentari particolari. Ma lo zucchero non è solo un dolcificante: favorisce la conservazione, aiuta nella gelificazione e mantiene il colore brillante della frutta. Per fortuna esistono tante alternative naturali che possono sostituire lo zucchero, mantenendo la dolcezza e il piacere del gusto.

Come può esistere una confettura di pesche senza zucchero? In realtà basta prendere qualche accorgimento. Tanto per cominciare vanno utilizzate le pesche più mature, che esprimono sentori più dolci. In secondo luogo è necessario sfruttare la dolcezza di altri ingredienti, come le mele. In questo caso ad entrare in gioco non è lo zucchero bianco raffinato, bensì il più genuino fruttosio. In quest’ottica si può pensare anche all’aggiunta della vaniglia, che dolcifica e aromatizza allo stesso tempo.

Ovviamente è necessario rinunciare a un minimo di dolcezza. Per quanto sia sufficiente dolce la confettura senza zucchero, lo è comunque meno della confettura di pesche standard.

Si può fare la MARMELLATA SENZA ZUCCHERO?

Ingredienti confettura di pesche e albicocche senza zucchero

  • 500 gr di Albicocche
  • 500 gr di Pesche anche di varie qualità (nettarine, noci…)
  • 200 gr di succo d’Agave
  • 1 cucchiaino di Agar agar
  • 1 Limone non trattato

La confettura di pesche ed albicocche senza zucchero si prepara facilmente. In questa versione lo zucchero viene sostituito dallo sciroppo di agave.

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Preparazione confettura di pesche e albicocche senza zucchero

Per preparare la confettura di pesche senza zucchero iniziate sbucciando le pesche ed eliminando il nocciolo interno, poi fatele a pezzettini e versatele in una ciotola. Ora sbucciate la mela, rimuovete il torsolo e fatela a pezzettini. Unite le pesche e trasferite la frutta in una pentola ampia, poi aggiungete un bicchiere d’acqua e il succo di limone. Cuocete il tutto a fiamma media, mescolando di tanto in tanto in modo che la polpa diventi morbida e inizi a sfaldarsi (dovrebbero volerci 20-30 minuti). Se lo preferite incorporate un cucchiaino di estratto di vaniglia e mescolate con cura.

Per prima cosa bisogna sterilizzare bene i vasetti ed i tappi anche se sono nuovi. E’ un passaggio importante da non sottovalutare. Evitare di consumare la confettura se all’apertura la prima volta non fa click e se cambia colore nel tempo. Una volta aperta conservare in frigorifero e consumare nel giorni di pochi giorni.

Per preparare questa confettura si inizia andando a lavare la frutta e dopo averla asciugata si taglia in pezzi. Non si deve sbucciare, per questo è meglio usare dell’ottima frutta e che sia lavata bene. In seguito, la si taglia a pezzi e la si mette in una pentola capiente e si inizia a farla cuocere.

Dopo pochi minuti, circa 5, si aggiunge anche il succo d’agave, la scorza ed il succo di 1/2 limone e si continua a cuocere. Mentre la frutta cuoce si mette in un altro pentolino il succo del mezzo limone e l’agar agar e si cuoce a fuoco lento, ma solo il tempo che l’agar agar si sciolga.

Quando la frutta è bella morbida si unisce anche l’agar agar e si fa cuocere per altri 5-10 minuti. Alla fine si prendono i vasetti sterilizzati e vi si versa la confettura ancora calda. Chiudere con i tappi e poi metterli capovolti su di un panno fino a quando non saranno completamente freddi. Alla fine si mette in frigorifero e si consuma dopo qualche giorno.

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Ora fate il test del piattino per verificare la giusta cottura. Versate un cucchiaino di confettura su un piatto freddo e inclinatelo: se la confettura scende molto lentamente, allora è pronta. In alternativa potete far riposare in freezer un piattino con la confettura per due minuti, se si forma una leggera patina trasparente allora la confettura è pronta.

Infine, spegnete il fuoco, lasciate raffreddare un po’ e versate la confettura nei barattoli sterilizzati. Poi chiudete e capovolgete in modo da formare il sottovuoto.

La Marmellata di Pesche senza Zucchero, una volta aperta, si conserva in frigorifero per circa 7-10 giorni.

In dispensa, sottovuoto, per 2 mesi.

Ecco gli ingredienti:

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  • 1 kg di frutta
  • 1 mela per ogni 500 g di frutta
  • Succo di limone
  • Mezzo bicchiere d’acqua ogni 500 g di frutta

Pulite la frutta, sia quella prescelta sia le mele usate come addensanti. Se si tratta di prugne o ciliegie basterà togliere il nocciolo, mentre per mele e pere dovrete togliere il torsolo. Se la frutta è biologica non serve sbucciarla.

Tagliate a pezzetti la frutta pulita e fatela macerare nel succo di limone, per poi trasferirla in una pentola grande. Aggiungete un po’ d’acqua e accendete il fuoco. A seconda di quanto è succosa la frutta potete variare la quantità d’acqua. Una volta iniziata la cottura, aggiungete eventuali spezie in modo che la frutta ne prenda il profumo.

Cuocete a fuoco lento per 45 minuti, dando un’occhiata ogni tanto ed eventualmente aggiungendo l’acqua. Alla fine della cottura potete scegliere che corpo dare alla marmellata ed eventualmente sminuzzare il composto con il frullatore a immersione per una consistenza omogenea.

Versate infine la confettura ancora calda nei vasetti, chiudeteli e rovesciateli. Dovrete mantenerli in questa posizione per 48 ore, al termine delle quali la conserva sarà pronta e dovrà essere riposta in un luogo fresco e asciutto.

Come valorizzare ulteriormente la confettura di pesche senza zucchero

Uno dei pregi di questa confettura di pesche senza zucchero consiste nella versatilità e nella capacità di prestarsi ad alcune modifiche. Insomma, può essere valorizzata in tanti modi diversi, aggiungendo questa o quella spezia. Un’idea molto sfiziosa consiste nell’aggiunta dello zenzero e della cannella. Lo zenzero conferisce un tocco pungente, mentre la cannella apporta una nota aromatica e leggermente dolce.

Un’altra idea da prendere in considerazione è la lavanda, da inserire dopo un’attenta fase di essiccazione. In questo caso la confettura assume un carattere decisamente floreale e delicato. E che dire del cardamomo? Il profumo e il carattere esotico di questa spezia (da inserire formato baccello) valorizza la confettura e le fa compiere un vero salto di qualità.

Un’altra soluzione da valutare è l’aggiunta della scorza d’arancia. In questo caso la confettura assume un sapore più amaro e intenso, perfetto per l’associazione a secondi di carne e formaggi. Inoltre, è possibile conferire alla confettura un carattere più rustico, che richiama i sapori dell’autunno. A tal proposito è sufficiente aggiungere alla confettura un po’ di noci e nocciole tritate, che aggiungono un minimo di croccantezza e donano una texture alquanto gradevole.

Dalla confettura di pesche senza zucchero si può ricavare anche una versione “alcolica” con l’aggiunta del brandy o del rum, che conferiscono una tonalità leggermente amara. La confettura di pesche al brandy e al rum è perfetta per i dolci, e in particolare per le torte.

I segreti per una confettura di pesche senza zucchero perfetta

La confettura è una delle preparazioni base della cucina occidentale. Tuttavia, per preparare una perfetta confettura di pesche senza zucchero occorre qualche piccolo accorgimento. Le maggiori difficoltà si avvertono al momento di spegnere il fuoco e terminare la cottura. Come fare a capire quando la confettura è pronta? Ebbene, esistono due pratici trucchi della nonna, da tenere sempre presenti.

Il primo metodo consiste nel versare un cucchiaino di confettura su un piatto freddo. Poi si inclina il piatto e si osserva il movimento della confettura: se scende molto lentamente, allora è pronta. In caso contrario necessita di qualche minuto in più.

Il secondo metodo consiste sempre nell’aggiunta di un cucchiaino di confettura su un piatto. A questo gesto, però, segue il riposo in frigorifero per uno o due minuti. Se la confettura avrà sviluppato una patina trasparente, una sorta di pellicola, vorrà dire che è pronta.

Pesche mature: Scegliete pesche che siano ben mature ma ancora sode. Le pesche mature hanno un sapore più dolce, ideale per una marmellata senza zuccheri aggiunti.

Prova del piattino: Questo è un metodo classico e molto efficace per capire se la marmellata è pronta. Mentre la marmellata cuoce, mettete un piattino in freezer. Quando pensate che la marmellata sia pronta, versate una piccola quantità sul piattino freddo e lasciala riposare per qualche secondo. Inclinate leggermente il piattino: se la marmellata scivola lentamente e forma delle “ondulazioni” o delle pieghe, è pronta.

Controllo della consistenza: Durante la cottura, mescolate frequentemente la marmellata con un cucchiaio di legno.

Che differenza c’è tra marmellata e confettura

La confettura di pesche senza zucchero mi da modo di chiarire un concetto, ovvero la differenza tra marmellata e confettura. Per molti i due termini sono sinonimi, sebbene indicano due preparazioni ben distinte. Non preoccupatevi non è nulla di complicato, semplicemente la marmellata è realizzata con agrumi (arance, limoni, mandarini etc.), mentre la confettura è realizzata con qualsiasi altro tipo di frutto.

Nel senso comune si è diffuso anche un altro significato, ossia la “confettura” indicherebbe la marmellata contenente dei pezzettoni di frutta.

Tipo di Preparazione Ingrediente Principale
Marmellata Agrumi (arance, limoni, mandarini, ecc.)
Confettura Qualsiasi altro tipo di frutta (pesche, albicocche, fragole, ecc.)

Quali dolcificanti naturali usare?

Per fortuna esistono tante alternative naturali che possono sostituire lo zucchero, mantenendo la dolcezza e il piacere del gusto. Ecco alcuni esempi:

  • Frutta secca e concentrati: puoi usare purea di mele, datteri o fichi. Sono dolci in modo naturale, ma potrebbero modificare sapore e consistenza.
  • Miele: ha un potere dolcificante superiore. Ne serve meno, ma può cambiare il gusto finale.
  • Sciroppo d’acero: alternativa naturale dal sapore intenso. Perfetto in piccole quantità, anche se modifica il profilo aromatico.
  • Stevia: molto dolce, va dosata con attenzione. Controlla sempre le indicazioni sulla confezione.
  • Agar agar o pectina: ottimi per addensare in modo naturale, senza zuccheri aggiunti.
  • Succo di frutta concentrato: dona dolcezza senza zucchero raffinato, ma può influire sulla resa finale.

Usando queste alternative, la confettura di pesche senza zucchero si conserva meno a lungo. È meglio tenerla in frigorifero e consumarla entro pochi giorni. Ti consiglio di iniziare con piccole quantità. In questo modo potrai trovare il giusto equilibrio tra gusto, dolcezza e consistenza.

Confettura di pesche senza zucchero

Confettura di pesche senza zucchero: fate attenzione alla giusta varietà

La condizione necessaria per garantirsi una buona confettura di pesche senza zucchero consiste nello scegliere le varietà giuste. A tal proposito vi consiglio varietà con caratteristiche ben precise, ovvero quelle naturalmente dolci con un buon grado di maturazione e dalla polpa compatta, soda e poco acquosa. Tutte queste sono caratteristiche necessarie per ottenere una consistenza morbida e un gusto naturalmente dolce, senza la necessità di aggiungere dolcificanti.

Alla luce di ciò le varietà migliori sono le pesche gialle mature, in particolare la Redhaven (apprezzata per la sua naturale dolcezza e aromaticità), la pesca tabacchiera (molto zuccherina e profumata) oppure la percoca, caratterizzata da una polpa particolarmente compatta e da una dolcezza intensa.

Andrebbero evitate invece le pesche bianche acquose, che tendono a rilasciare troppa acqua in cottura e a manifestare un sapore meno marcato.

Un’evoluzione della confettura: la composta di pesche senza zucchero

La ricetta della confettura di pesche senza zucchero può essere modificata per dare vita a una preparazione diversa, ma non meno utile e gustosa, ossia la composta di pesche senza zucchero. La composta è una preparazione più leggera rispetto alla confettura, poiché prevede una cottura breve, a temperatura più bassa e sostanzialmente priva (o estremamente povera) di zucchero.

Ciò consente di preservare al meglio i nutrienti e il gusto naturale della frutta, ottenendo una consistenza meno densa e più simile alle puree. La composta è ideale per essere consumata fresca o per accompagnare yogurt, dessert, formaggi freschi o stagionati. Può essere utilizzata anche per guarnire le carni, aggiungendo gradevoli sentori agrodolci.

Per preparare la composta di pesche è necessario scegliere frutti ben maturi e dolci, lavarli accuratamente ed eliminare la buccia e il nocciolo. Poi vanno tagliati a pezzi e cotti in una pentola dal fondo spesso con un filo di acqua e con il succo di mezzo limone. La cottura dovrebbe protrarsi per circa 20-30 minuti, ovvero fino a quando la frutta risulterà morbida.

A questo punto si frulla leggermente con un mixer a immersione per ottenere la consistenza desiderata. Infine si conserva la composta così ottenuta in barattoli sterilizzati, lasciandola raffreddare completamente prima di riporla in frigo (dove dura qualche giornata).

FAQ sulla confettura di pesche senza zucchero

Che differenza c’è tra la confettura e la marmellata?

La differenza tra la confettura e la marmellata risiede nell’ingrediente base. La marmellata è realizzata con gli agrumi (arance, limoni, cedri etc.), mentre la confettura è realizzata con tutti gli altri ingredienti (pesche, fragole, albicocche, prugne etc.).

Come addensare le marmellate in modo naturale?

Per addensare la marmellata in modo naturale è sufficiente scegliere frutti molto maturi e procedere con una cottura a fiamma media, della durata di almeno 20 minuti.

Quanto zucchero usare per ogni kg di frutta per fare una marmellata?

In genere è necessario un chilo di zucchero per ogni chilo di frutta. Proprio per le grandi quantità di zucchero si cerca di sostituire quest’ultimo con ingredienti più salutari. In questo caso viene usata una mela e dei frutti più maturi, in quanto risultano più dolci.

A cosa fanno bene le pesche?

Le pesche sono ricche di vitamine A e C, che sostengono il sistema immunitario e migliorano la salute della pelle. Contengono anche minerali preziosi come potassio e magnesio, utili per il benessere del cuore e per regolare la pressione del sangue.

Quali sono le pesche migliori per la marmellata?

Le pesche più adatte alla preparazione di marmellate sono quelle dalla polpa soda, non troppo acquosa e naturalmente dolce, come le pesche gialle tipo Redhaven, la percoca e la pesca tabacchiera. Queste varietà permettono di ottenere una confettura cremosa, dal sapore intenso e ben equilibrato, con un ridotto bisogno di aggiungere zuccheri.

Qual è la pesca più dolce?

La pesca più dolce è solitamente la pesca tabacchiera, nota anche come pesca piatta o Saturnina. È riconoscibile dalla forma schiacciata e dalla polpa bianca, morbida, particolarmente zuccherina e dal profumo intenso.

Qual è la pesca meno dolce?

La pesca meno dolce è generalmente la pesca bianca precoce, o alcune varietà di pesca noce raccolte prima della completa maturazione. Queste presentano un sapore più acidulo, una polpa più croccante e meno zuccherina rispetto alle varietà gialle e mature.

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