La tosse è un sintomo comune che può manifestarsi in diverse forme e per svariate cause. Spesso considerata una malattia stagionale, la tosse può in realtà persistere durante tutto l'anno, a causa di fattori come l'inquinamento, le allergie primaverili o il reflusso gastrico. Tutte le manifestazioni della tosse, in ogni caso, impongono un giusto approccio preventivo, terapeutico e gestionale, specie se a esserne afflitto è un bambino.

È importante identificare la causa della tosse per poter scegliere il trattamento più appropriato, infatti la tosse è un riflesso naturale del corpo che serve a liberare le vie respiratorie da muco, irritanti, microbi e altre particelle. Questo meccanismo di difesa è essenziale per mantenere le vie aeree pulite e funzionanti correttamente.

La scelta del rimedio giusto per alleviare la tosse dipende dalla natura della tosse stessa. I rimedi per la tosse secca mirano a calmare il riflesso della tosse e lenire l’irritazione della gola. Per la tosse grassa, che è accompagnata da muco, è consigliabile utilizzare sciroppi mucolitici ed espettoranti.

Tosse Secca e Tosse Grassa: Qual è la Differenza?

Il primo passo è capire se si tratta di tosse secca o grassa, per determinare se ricorrere a un mucolitico o a un calmante (o sedativo) appropriato per alleviare la tosse.

  • Tosse secca, o non produttiva, spesso deriva da irritazioni e non comporta la produzione di muco. Per la tosse secca, si mira a lenire l'irritazione delle vie aeree con sciroppi sedativi (o calmanti) che agiscono perifericamente, inattivando i recettori bronchiali e riducendo lo stimolo a tossire.
  • Tosse grassa, o produttiva, si caratterizza per la presenza di muco ed è la risposta naturale del corpo nel tentativo di espellere patogeni intrappolati nelle vie respiratorie superiori. Per quanto riguarda la tosse produttiva, l'obiettivo principale del trattamento è agevolare l'espulsione del muco.

Il trattamento giusto, quindi, varia in base al tipo di tosse.

Leggi anche: Guida alla scelta: Fluifort

Tra i principi attivi più efficaci vi sono l'acetilcisteina, la carbocisteina, la bromexina e l'ambroxolo. I prodotti che contengono questi principi attivi, sono comunemente raccomandati per il loro effetto mucolitico. In questo modo, è favorita la fluidificazione del muco denso. Questi sciroppi sono indicati soprattutto per infezioni delle vie respiratorie come bronchiti e sinusiti.

In caso di tosse secca, l’obiettivo è calmare l’irritazione e il fastidioso stimolo a tossire. Tra i migliori sciroppi per la tosse secca troviamo quelli a base di destrometorfano o levodropropizina. I principi attivi in essi contenuti, agiscono direttamente sul centro della tosse nel cervello e riducono lo stimolo a tossire.

In generale, è benefico accompagnare il trattamento della tosse con sane abitudini, come l'assunzione di tisane a base di miele e limone, oltre all'utilizzo di infusioni di malva, anice e liquirizia, noti per le loro proprietà anti-infiammatorie e capacità di sciogliere il muco, agevolandone l'espulsione.

Per la scelta del giusto sciroppo, è consigliabile consultare un medico o un farmacista, specialmente quando si tratta di bambini.

Aerosol: Un Valido Alleato Contro la Tosse

L’aerosol è un valido alleato per curare le infezioni dell’apparato respiratorio. Ma quando va usato? Come usarlo affinché sia efficace?

Leggi anche: Confronto Nutrizionale: Miele o Marmellata?

La parola aerosol si riferisce a una modalità di somministrazione dei principi attivi che consiste nella vaporizzazione di soluzioni farmacologiche o fisiologiche. L’assunzione di farmaci attraverso la nebulizzazione permette al principio attivo di raggiungere direttamente le vie aeree interessate dall’infezione, senza disperdersi e senza dare luogo a effetti collaterali sistemici, cioè su altre parti dell’organismo.

Esistono diverse tipologie di aerosol. Tutte hanno lo stesso principio di funzionamento, ovvero la trasformazione di un farmaco da soluzione liquida a vapore (l’aerosol appunto). In base a come funziona lo strumento che assolve a questa funzione, possiamo distinguere due tipi:

  • Apparecchi per aerosolterapia pneumatici: il principio da somministrare si trova in un’ampolla collegata a un compressore da un tubo di plastica. Grazie a un flusso d’aria la soluzione o sospensione viene nebulizzata e introdotta direttamente nel naso o nella bocca attraverso gli appositi accessori. Questi apparecchi possono essere:
    • a membrana, più economici, ma più rumorosi e lenti
    • a pistone, più affidabile e capaci di nebulizzare il farmaco in particelle molto piccole
  • Nebulizzatori a ultrasuoni: più silenziosi dei precedenti, basano il loro funzionamento su un cristallo piezoelettrico, che usa la corrente elettrica per generare vibrazioni ad alta frequenza. Grazie a queste vibrazioni la soluzione viene "sciolta nell’aria”.

I macchinari per l’aerosol possono essere dotati di vari accessori. È importante scegliere gli accessori giusti per fare aerosolterapia, in base alla patologia da trattare:

  • La maschera: raggiunge le vie respiratorie sia alte che basse. Si presta, per la maggiore facilità di utilizzo, anche per l’aerosolterapia nei bambini: aderendo al viso, evita la dispersione del principio attivo;
  • Il boccaglio: raggiunge direttamente le vie intratoraciche ed è ideale per le infezioni dei bronchi;
  • La forcella nasale: una sorta di tubicino di plastica con una biforcazione finale per convogliare il principio attivo direttamente nelle narici. È l’ideale in caso di riniti e sinusiti.

Fondamentale è una corretta igiene dell’apparecchio prima e dopo ogni utilizzo. È quindi raccomandato lavarsi accuratamente le mani prima di assemblarlo e lavare ogni componente con acqua e un sapone delicato una volta conclusa l’aerosolterapia.

Fra i rimedi per la tosse secca e stizzosa c’è anche l’aerosolterapia. In generale, la tosse è una risposta che l’organismo mette in atto quando qualcosa irrita i polmoni o la gola. Non è quindi una condizione patologica ma un sintomo (ad esempio, parliamo di tosse da reflusso).

Leggi anche: Differenze tra Cacao Amaro e Cioccolato Fondente

Di conseguenza, l’aerosol può svolgere un ruolo calmante per la tosse secca e stizzosa quando la causa scatenante è legata a:

  • allergie
  • asma
  • bronchite
  • broncopolmonite
  • fibrosi cistica
  • fumo
  • infezione virale (principalmente nella fase iniziale, quando è senza catarro).

Trucchi per l'aerosol del tuo bambino

L’aerosolterapia è uno dei metodi più usati anche in età infantile, per i vantaggi che comporta. Tra questi, la possibilità di utilizzare una quantità minore di principio attivo, che, non disperdendosi e andando direttamente ad agire sulle aeree irritate o infiammate, non comporta il rischio di presentare effetti collaterali e porta più rapidamente sollievo.

Per quanto risulti efficace e sia un ottimo rimedio per curare la tosse secca nei bambini, la somministrazione attraverso aerosol può risultare complicata.

Solitamente un ciclo di aerosol dura dai sette ai dieci minuti. Se per un adulto questo è un tempo minimo, al contrario, per i bambini, può risultare lungo. Le principali difficoltà consistono nel tenere fermo il bambino, evitando così che la maschera o il boccaglio si discostino dal viso e il principio attivo si disperda.

Da evitare, invece, l’aerosolterapia mentre il piccolo dorme o quando è agitato e piange: in questi casi i respiri sono meno profondi e di conseguenza il principio attivo rischia di non raggiungere le vie aeree in quantità sufficiente per essere efficace.

I farmaci solitamente utilizzati per l’aerosolterapia sono:

  • broncodilatatori
  • mucolitici
  • cortisonici
  • antibiotici
  • antiallergeni

Il farmaco prescritto dal medico andrà messo nell’apposita ampolla insieme a una soluzione fisiologica o ad acqua fisiologica.

Oltre che con i principi attivi appena menzionati, quando si tratta di situazioni non gravi, è possibile effettuare aerosolterapia anche con acqua fisiologica per contrastare la tosse secca e stizzosa. Il soggetto inalerà solo vapore acqueo che svolgerà un’azione emolliente, soprattutto in presenza di gola irritata o mal di gola, aiutando a mantenere le mucose idratate e a sciogliere il muco, che verrà poi espettorato.

L’uso dell’aerosol con mascherina non è efficace per il trattamento delle patologia naso sinusale per motivi fisici. Infatti, le particelle che l’aerosol eroga sono talmente piccole che vengono filtrate dal naso. Se invece si utilizzano applicatori specifici che condensano le particelle aerosoliche, facendole quindi diventare più grandi, l’efficacia per il naso è assicurata.

Quando la tosse è correlata a problemi respiratori cronici, la terapia con aerosol fornisce un valido aiuto sia per adulti che per bambini. Nei casi di tosse grassa, l’aerosol può fluidificare il muco e facilitarne l’espulsione.

«La tosse è frequente nei piccoli - spiega il professor Alessandro Zanasi, pneumologo presso l’Ospedale Sant’Orsola Malpighi di Bologna e presidente dell’Associazione Italiana per lo Studio della Tosse - soprattutto fra coloro che frequentano la scuola dell’infanzia. In questi casi quasi sempre la tosse è di natura infettiva e quindi contagiosa, si trasmette da un bambino all’altro, prevalentemente nella forma catarrale (tosse grassa, talvolta definita anche tosse produttiva), con possibilità di ricadute».

Bisogna tener presente che in bambini sani la tosse catarrale è provocata nella maggior parte dei casi da virus, contro i quali gli antibiotici sono inefficaci. Allora la cura della tosse, almeno all’inizio, prevede un trattamento sintomatico con farmaci che tendono a mitigare il sintomo e ad accelerarne la scomparsa: solitamente si utilizzano farmaci mucoattivi, meglio se nebulizzati (cioè in aerosol).

«Fra i più efficaci - precisa Zanasi - vi è il soberolo. In questa forma il farmaco ha molti vantaggi: riesce a raggiungere direttamente le vie aeree, concentrandosi in modo particolare in quelle zone in cui la sua azione è necessaria, minimizzando quindi il rischio di avere effetti collaterali.

L’aerosol è particolarmente indicato nei bambini, nei quali dare farmaci per bocca può non sempre essere semplice, a condizione però che, come raccomanda l’AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco) per tutti i farmaci mucoattivi, i piccoli pazienti abbiano più di due anni. Inoltre la terapia areosolica con mucoattivi aiuta anche ad abbreviare i tempi di guarigione della tosse produttiva.

I mucolitici vanno somministrati per circa una settimana-dieci giorni, continuando anche per qualche tempo dopo le fasi acute: la tosse tende di norma ad autolimitarsi e a risolversi entro la decade, ma durata e intensità delle manifestazioni possono essere ulteriormente ridotte con un corretto trattamento.

In caso di tosse produttiva è bene associare la terapia mucolitica a una corretta idratazione: far bere molto e di frequente al bambino che ha la tosse è la prima regola per aiutarlo a guarire rapidamente.

Tanto più importante nei bambini al di sotto dei due anni, dove la terapia è rappresentata da aerosol di soluzione fisiologica e lavaggi nasali: «Sia che la tosse sia grassa (catarrale) o secca (stizzosa), nei bambini la causa scatenante è sempre un processo infettivo che ha come denominatore comune il coinvolgimento dei recettori tussigeni, che si trovano nelle alte vie respiratorie. Questi hanno il compito di indurre la tosse come meccanismo di difesa utile a eliminare secrezioni in eccesso o corpi estranei».

Come cercare dunque di prevenirla, specie nei piccoli? «La mamma - precisa Zanasi - dovrebbe avere l’accortezza, quando inizia la stagione fredda e il bimbo esce di casa, di mettergli una sciarpa davanti alla bocca, non per evitare che germi e batteri vi entrino, ma per riscaldare l’aria. I piccoli infatti tendono a respirare con la bocca aperta e l’aria fredda è uno dei principali fattori che favoriscono il blocco delle ciglia della mucosa respiratoria, aumentando il rischio di proliferazione di agenti infettivi, favorendo l’insorgere dell’infiammazione delle vie respiratorie e, quindi, predisponendo il bambino a sviluppare tosse.

Non ultimo, occorre soffiare e tenere sempre pulito il naso: il muco determina infatti il ristagno di secreti che vanno poi in gola e che diventano a loro volta punto di partenza di sovrainfezioni batteriche, difficoltà respiratorie e colpi di tosse».

«Occorre innanzitutto capire la ragione della tosse notturna - spiega lo specialista - che può avere sia una origine asmatica, talvolta indicata anche dalla presenza di sibili e la cui cura deve essere primariamente rivolta alla risoluzione dell’asma stessa (utile l’aggiunta nell’aerosol di broncodilatatori e/o di cortisone, che vanno però sempre usati dietro il consiglio del pediatra, e mai seguendo la propria iniziativa, altrimenti aumenta il rischio di incorrere in effetti collaterali legati a questi farmaci), sia essere la semplice conseguenza di uno scolo di catarro che dal naso va in gola e di cui bisogna liberarsi proprio attraverso i colpi di tosse. In questo secondo caso, occorre una buona pulizia del naso prima di mettere il bambino a letto e soprattutto non dare lo sciroppo mucolitico o fare l’aerosol immediatamente prima della nanna, bensì prima di cena per evitare che si fluidifichino troppo le secrezioni con tutte le implicazioni dette, proprio nel momento precedente al sonno».

Dunque l’indicazione è il monitoraggio nel tempo del bambino che tossisce: «La tosse può essere infatti la spia di una malattia o il più delle volte essere la conseguenza di un banale raffreddore. Basta controllare il piccolo - conclude Zanasi - tenendo conto che all’età di 3-4 anni possono verificarsi infezioni ricorrenti delle vie respiratorie dovute al fatto che a quell’età il sistema immunitario non si è ancora del tutto sviluppato, e manca quindi uno scudo difensivo efficace contro gli agenti infettivi. Scudo che si completerà solo dopo i 6-7 anni. Solitamente, crescendo, bambini che avevano sempre tossito smettono automaticamente di farlo perché il sistema immunitario è giunto a maturazione, funziona bene ed è in grado di contrastare tutti gli agenti irritanti esterni che fino a quel momento creavano problemi».

Il genitore del bambino con tosse non deve allarmarsi; le tossi acute stagionali sono ad andamento benigno, ma non deve neppure sottovalutare questo sintomo: se infatti la tosse persiste oltre una settimana o è associata a sintomi come febbre elevata, fatica a respirare o catarro verdastro o striato di sangue, in questi casi dovrà rivolgersi subito al proprio pediatra di fiducia.

Mentre è bene che il trattamento principale si concentri sulla causa sottostante, ovvero il disturbo in atto, è importante gestire anche il sintomo della tosse per alleviare il disagio e ridurre l'infiammazione.

Anche se particolarmente fastidiosa, quando è associata a produzione di catarro la tosse non deve essere inibita con prodotti antitosse. Non è altro che un meccanismo di difesa che nostro organismo mette in atto per eliminare le secrezioni e i corpi estranei. In caso di tosse grassa, quindi, specie se il muco è denso, sono adatti prodotti mucolitici fluidificanti, quali per esempio sobrerolo, che rendono le secrezioni più fluide aiutando la loro eliminazione. Nei bambini, specie se piccoli, è utile l’aerosol con soluzione fisiologica o preferibilmente con acqua marina, a cui possono anche essere aggiunti principi mucolitici; gli adulti possono assumere i fluidificanti per via orale, sotto forma di sciroppo o di granulato da sciogliere in acqua.

Anche le persone con altre malattie respiratorie o che hanno complicanze polmonari dovute a raffreddore o influenza possono trarne beneficio. Una volta che il farmaco si è fatto strada nei polmoni, il sollievo da sintomi come mancanza di respiro, respiro sibilante, oppressione toracica e tosse, è assicurato.

Per calmare la tosse nei bambini, di solito il medico o il farmacista prescrive una serie di farmaci, nonostante esistano poche certezze sulla loro efficacia. I bambini piccoli hanno una ridotta capacità di tossire e gli sciroppi mucolitici possono causare difficoltà respiratorie. L’unica sostanza che abbia avuto il beneplacito della letteratura ufficiale come efficace sul fastidio e l’intensità della tosse notturna è il miele, e questo è stato stabilito da una ricerca effettuata nel 2007 con un controllo-confronto rigoroso in cieco (cioè senza sapere a quale bambino veniva dato il miele e a quale bambino una soluzione inerte).

Il problema dell’abuso di farmaci e dei dosaggi “fai-da-te” nei bambini è molto grave, e la tosse è un tipico problema che scatena una reazione esagerata da parte dei genitori ansiosi. «L’unica cosa che bisogna dare ai bambini con la tosse è un po’ di tempo.

I normali mucolitici, ad esempio, sono sconsigliati nei bambini al di sotto dei due anni. Secondo le indagini di farmacovigilanza condotti dall’AIFA, infatti, nei bambini sotto i due anni c’è il rischio di ostruzione respiratoria e aggravamento della bronchiolite. Gli sciroppi specifici per bambini devono essere scelti con cura, preferendo uno sciroppo a base di estratti naturali come il miele, l’edera e la Grindelia.

Le caramelle per la tosse rappresentano un rimedio semplice e rapido, soprattutto per la tosse secca e stizzosa. Tra i rimedi naturali ci sono caramelle che leniscono l’irritazione della gola e riducono lo stimolo a tossire. Alcuni esempi sono Sanagol Tussis per gli adulti e Sanagol Tuss Junior per i bambini.

Anche gli integratori possono rappresentare una valida alternativa. Ad esempio, Semprefarmacia Essentials Vie Respiratorie è un integratore alimentare a base di N-Acetilcisteina, Metilsulfonilmetano e Drosera.

La somministrazione di mucolitici ai bambini dovrebbe essere evitata, meglio consultare il pediatra e non prendere iniziative personali, stesso discorso per altri farmaci da banco usati per curare il raffreddore.

Bere molti liquidi, aiuta a sciogliere il muco in modo che non rimanga bloccato in gola o nel torace. Bevande calde e zuppe possono dare sollievo, allentare la congestione e lenire la gola irritata. Considerare il miele per ridurre la tosse, per i bambini di un anno o più i pediatri suggeriscono un mezzo cucchiaino di miele da assumere durante la giornata.

Durante un'infezione da raffreddore o delle vie respiratorie, le vie aeree dei polmoni si infettano e producono catarro in eccesso che è causa di congestione, mancanza di respiro e tosse grassa. La guaifenesina o gliceril guaiacolato è l'espettorante più popolare utilizzato negli sciroppi per la tosse e in altri medicinali per la tosse, tra gli espettoranti naturali ci sono il miele e la menta piperita.

Utilizzare l’aerosol è un ottimo modo per curare la tosse, di solito quella causata da un'infiammazione delle vie aeree. I nebulizzatori funzionano con la respirazione naturale, quindi possono essere l'ideale per le persone che hanno difficoltà a usare gli inalatori, come i neonati o i bambini piccoli.

Esempio di prodotti per la tosse

Ecco alcuni esempi di prodotti disponibili:

Prodotto Descrizione
Vivin Tosse Complete Sciroppo per tosse secca e grassa che lenisce l'irritazione e facilita l'eliminazione del muco.
Aboca Grintuss Pediatric Sciroppo per bambini per tosse secca e grassa a base di estratti vegetali.
Fluimucil Mucolitico Sciroppo Sciroppo mucolitico per fluidificare il muco nelle vie respiratorie.
Bisolvon Tosse Sedativo Farmaco per il sollievo temporaneo della tosse secca e irritante.
Fluibron sciroppo Sciroppo a base di ambroxolo che allevia la tosse con una marcata attività mucolitica e mucoregolatrice.
Grintuss Pediatric Sciroppo a base di componenti ad agricoltura biologica indicato nei bambini a partire da 1 anno di età.

Scegliere il rimedio giusto per la tosse può fare una grande differenza nel migliorare i sintomi e accelerare la guarigione. È fondamentale identificare il tipo di tosse (secca o grassa) per poter selezionare il trattamento più appropriato. Gli sciroppi mucolitici ed espettoranti sono ideali per la tosse grassa. Se hai bisogno del consiglio di un professionista per individuare il prodotto più adatto alle tue esigenze, Semprefarmacia.it ti offre la possibilità di prenotare una video-consulenza gratuita con le nostre farmaciste.

tags: #Sciroppo

Post popolari: