Di recente ha destato un po' di preoccupazione la notizia dei risultati di uno studio condotto negli Stati Uniti sull'utilizzo degli utensili da cucina in plastica nera. Lo studio americano ha dimostrato che in molti utensili di questo tipo sono presenti sostanze chimiche pericolose per la salute e che non dovrebbero trovarsi negli utensili che solitamente entrano in contatto con gli alimenti.
Come mai queste sostanze chimiche sono finite negli utensili da cucina di colore nero? E soprattutto, in Italia abbiamo lo stesso problema? La risposta è no, perché le regole stabilite dall'Unione europea sono rigorose in materia.
Cosa ha rivelato lo studio americano
Lo studio, pubblicato sulla rivista Chemosphere, ha dimostrato la presenza in molti utensili da cucina in plastica nera (così come in alcuni giocattoli per bambini), dei cosiddetti ritardanti di fiamma, ossia composti chimici che vengono utilizzati nella produzione di molti oggetti di uso domestico (dai mobili ai materassi, dagli elettrodomestici ai dispositivi elettronici) al fine di evitare che prendano fuoco o, nel caso ciò succeda, per rallentare il propagarsi delle fiamme.
La presenza di queste sostanze negli utensili da cucina, secondo gli stessi autori dello studio sarebbe dovuto all’utilizzo di plastica riciclata proveniente da apparecchiature elettroniche (che contenevano appunto i ritardanti di fiamma) per la produzione di questi utensili.
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I ritardanti di fiamma bromurati (BFR) e i loro rischi
I ritardanti di fiamma bromurati (detti anche BFR) sono molto persistenti nell'ambiente, poco degradabili e si accumulano negli organismi viventi. Alcuni di essi provocano problemi alla tiroide, alterano lo sviluppo cerebrale dei feti e dei bambini e sono sospettati anche di effetti cancerogeni.
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I BFR sono stati utilizzati in notevoli quantità fin dagli anni '70, attualmente molti di essi non sono più prodotti e sono stati eliminati dal mercato; altri sono ancora in uso, sebbene in maniera sempre più regolamentata.
La situazione in Europa e il Regolamento UE 2022/1616
In Europa, la normativa relativa alla produzione di materiali e oggetti di plastica riciclata da destinare al contatto con gli alimenti è piuttosto stringente. Il Regolamento UE 2022/1616, che definisce le norme per la produzione di questi materiali e oggetti, infatti, si pone come obiettivo primario quello di garantirne la sicurezza d’uso.
Nell’Unione europea l’uso di alcuni BFR è vietato o limitato; tuttavia, a causa della loro persistenza nell’ambiente, tali sostanze chimiche continuano a destare timori per i rischi che rappresentano per la salute pubblica.
Consigli per un utilizzo sicuro degli utensili da cucina
Ecco alcuni consigli utili per un utilizzo sicuro degli utensili da cucina:
- Verifichiamo se l'utensile da cucina scelto ha delle limitazioni all'impiego: ad esempio, la temperatura massima di impiego o il tipo di alimenti con cui può venire a contatto.
- Laviamo l'utensile da cucina appena acquistato, prima di utilizzarlo.
La seguente tabella riassume le principali differenze tra la normativa USA e UE in merito alla sicurezza degli utensili da cucina in plastica:
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| Caratteristica | Stati Uniti | Unione Europea |
|---|---|---|
| Normativa sui materiali riciclati | Meno stringente | Più stringente (Regolamento UE 2022/1616) |
| Uso di ritardanti di fiamma (BFR) | Uso meno regolamentato | Uso vietato o limitato per alcuni BFR |
| Controllo della sicurezza alimentare | Meno stringente | Più stringente |
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