Preparare il pandoro (come pure il panettone) a casa, sono per me l’esempio lampante dell'”incoscienza della gioventù”, ovvero quel fenomeno per cui, beato e incosciente, se non sai davvero quanto sia difficile qualcosa, rischi che ti riesca pure bene! Per me, che amo tantissimo tutti i lievitati dolci, dalla semplice viennoiserie ai più complessi “grandi lievitati”, come questi di natale, il pandoro è sempre stato affettuosamente “solo” un enorme croissant sfogliato, un “croissant magnum”, per così dire, inserito in uno stampo a stella, fatto lievitare e poi cotto.
Quest’anno però, seguendo le riflessioni di cui sopra, ovvero che nel mio immaginario questo “grande (e sulla carta difficile)” lievitato non è che un mega croissant cotto in uno stampo a stella, e sempre facendomi portare dalle distinzioni che a San Valentino facevamo, anche lì come oggi in post in collaborazione con gli amici di Grandi Molini Italiani, intorno alla differenza tra brioche e croissant, mi sono detta: se il pandoro sfogliato è un mega croissant cotto in uno stampo a stella, perchè non farne una “versione brioche”, ovvero più semplice, non sfogliato al burro e schiaffato dritto per dritto nel suo stampo dopo un’unica lievitazione?
Mi sono emozionata all’idea che il pandoro diventasse così pop: un pandoro semplice (con lievito di birra) a impasto unico, accessibile ad ognuno che abbia un uno stampo a stella e un po’ di dimestichezza con una semplice pasta briosciata. Mi emoziona l’idea che con relativamente meno tempo rispetto agli altri procedimenti. praticamente tutti possano portare in tavola un pandoro Basic fatto in casa ❤️
E invece eccoci, il pandoro è questo che vedete: ed è buonissimo! Certo non è un pandoro sfogliato al burro (che resta l’amore della mia vita ;)), ma considerando il terrore che questo (MERAVIGLIOSO 😍) ingrediente suscita in molti, e anche il fatto che tecnicamente molti pandori sfogliati rischino il collasso in corso d’opera proprio nelle fasi che vanno dal secondo impasto alla sfogliatura, questo Pandoro semplice (con lievito di birra) a impasto unico, oltre ad essere come dicevo inaspettatamente buonissimo, è pure una grande svolta per chi ha poco tempo ma ama dedicarsi ai dolci della tradizione natalizia, e vuole avere qualche chance in più per andare a botta sicura!
Comunque, non divaghiamo! Quest’anno nel gruppo Re-Cake 2.0 abbiamo organizzato una pandorata: ci è sembrato il modo migliore per tentare di approcciare questo grande lievitato che incute sempre un pò di timore per la lunghezza e la complessità della lavorazione.
Leggi anche: Pandoro Senza Glutine: Ricetta Facile
Tornando a noi, tra le varie ricette che abbiamo proposto c’era la ricetta delle sorelle Simili con lievito birra nella versione di Sigrid Vebert del blog Il cavoletto di Bruxelles: credo che il nome delle famose sorelle sia noto a chi si dedica anche solo un pò ai lievitati e non abbia bisogno di presentazioni. Per conto mio non ho avuto dubbi su quale ricetta affrontare, anche perchè ho avuto modo di provare un pandoro con sfogliatura che non avevo mai provato nelle mie precedenti prove.
Il risultato è stato veramente “quasi” perfetto. Sin dal taglio della prima fetta la lievitazione appariva perfetta ed il gusto (nonostante non abbia aspettato i due giorni consigliati per l’apertura) molto simile al pandoro al quale il nostro palato è abituato, anche se meno burroso.
Non avendo dimestichezza col lievito madre ho cercato una ricetta che prevedesse l’suo del lievito di birra e ho trovato il Pandoro sfogliato con lievito di birra della mia amica Elena La cucina di Nuccia. Ho seguito i suoi consigli, ho commesso comunque i miei errori ma il risultato mi ha sorpresa e non vedo l’ora di rifarlo per mettermi alla prova e migliorare ancora.
Voi seguirete i miei consigli e farete i vostri errori, è naturale, ma vedrete che sarà più facile di quel che spesso sembra. Preparatevi a trascorrere una giornata in cucina, a me c’è voluto dalle 8 del mattino alle 9 di sera per sfornare il pandoro, ma i tempi lunghi sono di riposo e lievitazione e ho avuto tutto il tempo di preparare pranzo e cena, uscire a comprare regalini di S.Lucia e fare una passeggiata col cane.
Pandoro con lievito di birra ricetta favolosa spiegata passo passo da un pasticciere napoletano
Ingredienti e Preparazione
La preparazione si divide in tre fasi: la preparazione della biga (che io ho fatto di mattina, verso le undici); il primo impasto (che ho fatto verso le quattro di pomeriggio); l’ultimo impasto (fatto di sera, per poi lasciar lievitare tutta la notte). E poi la cottura, ovviamente. Spero di essere piu’ chiara possibile!
Leggi anche: Come Fare il Pandoro
ATTENZIONE: i tempi di lievitazione sono indicativi, dipende dalla temperatura della vostra cucina. :) Ho tra l’altro sostituito la farina 0 con quella manitoba ed il risultato è stato più soffice!
Lievitino
In una ciotola (o direttamente nella ciotola della planetaria) mescolate con un cucchiaio o una frusta a mano tutti gli ingredienti del lievitino. Sciogliere il lievito nell’acqua. Aggiungere gli altri ingredienti e mescolare bene, coprire con della pellicola per alimenti e lasciar lievitare per un’oretta o comunque finché il volume iniziale non sia raddoppiato. Coprite con pellicola e tenete un’ora in un ambiente a 40°C (riscaldate il forno, spegnetelo e conservate lì il lievitino). Avrete una pappetta leggermente schiumosa.
Primo Impasto
Riprendete il lievitino e aggiungete gli ingredienti del primo impasto. Versarlo sul lievitino e aggiungere gli altri ingredienti, impastare per qualche minuto (planetaria con il gancio). Azionate il gancio della planetaria e lavorate a velocità medio/bassa finchè non otterrete un impasto omogeno anche se non perfettamente liscio. Coprire di nuovo la ciotola e rimettere il tutto a lievitare per 45/60 minuti o comunque fino al raddoppio.
Leggi anche: Pandoro Fatto in Casa: La Ricetta
Secondo Impasto
Aggiungete tutti gli ingredienti previsti per il secondo impasto alla palla lievitata precedente. Aggiungere nella ciotola della planetaria al secondo impasto gli altri ingredienti (se l'avete al posto dei semini della bacca di vaniglia potete mettere anche dell'estratto di vaniglia) e mettere a impastare il tutto per una decina di minuti. Azionate la planetaria e fate impastare a velocità medio/bassa per almeno 10 minuti. Potrebbero essere necessari anche 20 minuti per avere un impasto liscio che si stacca perfettamente dalle pareti. Coprire di nuovo la ciotola (potete usare sin dall'inizio la ciotola dell'impastatrice così come suggerisce Sigrid del Cavoletto di Bruxelles ed evitare di sporcare tante ciotole diverse :))), lasciar lievitare per circa 1h e 30, o comunque fino al raddoppio della pasta.
Sfogliatura
Riprendere l’impasto dal frigo, impastarlo velocemente con le mani su una ripiano leggermente infarinato, e stenderlo al mattarello in un quadrato di 1 cm di spessore circa (sarà circa 30cm di lato). Con l'aiuto di un mattarello stendete il vostro impasto e create un quadrato di 30 cm (ho usato il metro per essere sicura). Sistemare al centro 140 g di burro morbido, a fiocchetti, poi ripiegare gli angoli del quadrato sul centro, chiudendo il burro, formando un secondo quadrato (una busta 🙂 più piccolo. Chiudere bene le pieghe, poi con il mattarello stendere il quadrato in una striscia davanti a sé (lungo circa 3 volte il lato iniziale del quadrato). Ripiegare la striscia in 3 (come si farebbe con la pasta sfoglia: ripiegare il terzo superiore sul centro e il terzo inferiore sui due precedenti). Avvolgere in pellicola per alimenti e mettere in frigo per 20 minuti. Ripetere due volte questa ultima operazione.
Riportate i lembi degli angoli del vostro quadrato al centro, formando un secondo quadrato più piccolo. Chiudete bene le pieghe e passate con il mattarello delicatamente. In totale i passaggi in frigorifero sono tre.
Formatura e Seconda Lievitazione
Dopo l’ultima piega formate una palla. Ungete molto bene lo stampo e cospargetelo di zucchero semolato. Mettete nello stampo imburrato per bene. Coprite con pellicola trasparente e lasciate lievitare fino a che l’impasto raggiungerà il bordo dello stampo. Ci vorranno diverse ore, dipenderà dalla temperatura dell’ambiente ma considerate almeno 3 o 4 ore. Coprite e lasciate lievitare in un bel luogo caldo per circa 12 ore. I tempi di quest’ultima lievitazione aumentano di parecchio se in casa vostra fa freddo. L’impasto deve arrivare quasi a superare il bordo.
Ho messo all'interno del forno un pentolino con dell'acqua tiepida per l'umidità. C’è chi lo mette nel forno con la luce accesa, ma io non ho mai provato.
Cottura
Portate il forno a 170°C statico, infornate il pandoro sul ripiano più basso del forno e cuocetelo per 10 minuti. Abbassate poi la temperatura a 160°C e proseguite per altri 30 minuti circa. Se la cupola dovesse scurirsi troppo copritela con un foglio d’alluminio. Cuocete il pandoro in forno statico preriscaldato a 180° per circa un’ora (se si scurisce, copritelo con la stagnola). Fate la prova stecchino magari! Vi consiglio, alcuni minuti prima di togliere il vostro pandoro dal Forno, di fare una prova con uno stecchino lungo da Spiedino.
Raffreddamento e Decorazione
Sfornare e far raffreddare nello stampo. Sfornate il pandoro e lasciatelo raffreddare nello stampo. Capovolgetelo in un vassoio e spolveratelo con lo zucchero a velo. Al momento di servire cospargere di - abbondante - zucchero a velo! Aspettate un giorno prima di assaggiarlo, perché i sapori si saranno amalgamati meglio.
Consigli Utili
- Usate sempre prodotti di prima qualità, soprattutto burro e uova, che sono alla base di questa ricetta.
- Per stare piu' tranquilli ed evitare pasticci, potete dividere la farina da aggiungere al primo impasto a metà ed aggiungere la prima parte all'inizio, poi il resto degli ingredienti, e alla fine l'altra metà, dopo che si è amalgamato il tutto. E potete fare la stessa cosa anche per il secondo impasto.
- Il pandoro con lievito di birra risulta più asciutto e dura meno di quello con lievito madre, ha comunque bisogno di un pò di riposo prima di poter essere gustato.
- Conservatelo nelle apposite buste per pandoro e/o panettone con dentro vaporizzato dell'alcool per alimenti (aiuterà a conservarlo più a lungo).
- Calcolate di consumarlo entro tre giorni per goderne al meglio.
Sentite già il profumo... cosa aspettate a farla anche voi!!
Le mie avventure col pandoro
| Anno | Tipo di Pandoro | Ingredienti Chiave |
|---|---|---|
| 13 anni fa | Sfogliato al burro e a doppio impasto | Lievito di birra |
| 11 anni fa | Sfogliato a doppio impasto | Lievito madre |
| 7 anni fa | Doppio impasto al cacao e sfogliato | Sale rosa dell’Himalaya |
tags: #Lievito