I maritozzi sono una delizia tipica della tradizione romana, protagonisti delle colazioni più golose della Capitale. Soffici panini dolci, arricchiti con pinoli, uva sultanina, scorza d’arancia e panna, racchiudono una storia antica e affascinante: si racconta che, nell’antica Roma, il “maritozzo” fosse un dono d’amore che il futuro sposo offriva alla sua amata, talvolta nascondendo al suo interno un anello di fidanzamento.
Dolce tipico romano, ma apprezzato in tutta Italia, il maritozzo con la panna è un panino dolce farcito con panna montata, servito sia nelle pasticcerie che nei comuni bar di quartiere. Originariamente, l’impasto del panino era composto anche da uvetta o pinoli: oggi, il panino è semplice, poco zuccherato, ma il ripieno di panna montata è rimasto intatto.
Ogni regione italiana propone la sua variante: i maritozzi romani sono tondi e soffici, quelli marchigiani più allungati e simili a sfilatini, mentre in Puglia si trovano intrecciati come piccole trecce. Esiste anche una versione salata, con ripieni di salumi e formaggi, ideale per uno spuntino sfizioso.
Prepararli in casa è un’esperienza che coinvolge tutti i sensi, dalla lievitazione lenta al profumo che si sprigiona durante la cottura.
MARITOZZI ALLA ROMANA di Benedetta Rossi - Ricetta TV Fatto in Casa per Voi
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Maritozzo: Un Viaggio tra Passato e Presente
Anche in questo caso, gli antenati del maritozzo sono cibi solitamente destinati alla vita contadina, realizzati con ingredienti semplici e di facile reperibilità, ma allo stesso tempo nutrienti e facili da trasportare. Prima del maritozzo, infatti, c’era questa specie di panino dolce, preparato con uvetta e miele e con un impasto fatto di uova, farina, olio e sale.
Durante il Medioevo, questo panino dolce si trasforma nel dolce Quaresimale, che spezza il digiuno della Quaresima: “Er santo maritozzo” usava chiamarlo già Gioacchino Belli, fatto con uvetta, canditi e pinoli. Un regalo d’amore Questo dolce molto apprezzato da ogni fascia popolare diventa ben presto il Maritozzo così come lo conosciamo e si trasforma in un dolce ben augurale da regalare alle spose o promesse spose il primo venerdì di marzo.
Sul maritozzo c’era solitamente una decorazione fatta di zucchero su cui erano disegnati due cuori trafitti dalla freccia del Dio Amore e all’interno dell’impasto i futuri sposi potevano nascondere un regalo prezioso. Ecco spiegato il motivo del nome maritozzo: da marito, appunto. O futuro marito, volendo. Per lo stesso motivo, infatti, il maritozzo in altre regioni del Lazio prende il nome di Panmarito o Maritello.
Alcuni lo spaccano in due e lo riempiono di panna montata, come a Roma e dintorni, ma in alcune aree della Ciociaria, per esempio, il maritozzo si consuma al naturale, senza alcuna farcitura.
La Ricetta del Maritozzo Romano Dolce: Un Lievitato Sofficissimo con Tanta Panna!
Ecco la ricetta del maritozzo romano dolce: un lievitato sofficissimo e con tanta panna!
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Ingredienti:
- 500 g di farina per lievitati con W almeno 300
- 125 g di acqua a temperatura ambiente
- 2 uova intere
- 2 tuorli
- 100 g di burro
- 8 g di lievito di birra
- 25 g di miele
- 80 g di zucchero semolato
- Scorza grattuggiata di limone
- 6 g di sale
Per spennellare:
- 1 tuorlo d'uovo
- 2 cucchiai di latte
Per farcire:
- Panna montata
- Zucchero a velo
Preparazione:
- Nella planetaria inserite l'acqua, il lievito, il miele, zucchero, le uova intere e la farina. Iniziate ad impastare con il gancio K formando un composto liscio.
- Aggiungete successivamente i tuorli d'uovo mescolati al sale, le scorzette di limone grattuggiato e poco per volta il burro.
- Quando tutti gli ingredienti risultano mescolati per bene, sostituite il gancio con quello ad uncino e mescolate per una decina di minuti fino a quando non risulta liscia ed omogenea.
- Prendete l'impasto (sarà molto morbido), lavoratelo leggermente su un piano infarinato e mettetelo a riposare coperto con pellicola per almeno 3 ore. Durante questo tempo riprendete l'impasto un paio di volte e fatelo lievitare di nuovo.
- Quando sarà ben raddoppiato di volume, formate delle palline di 75 g e mettete a lievitare 15 minuti su una teglia rivestita da carta da forno.
- Passati i 15 minuti date alle palline la forma leggermente allungata (tipica del maritozzo romano) e mettete a lievitare per altri 50 minuti.
- Prima di infornare spennellate i maritozzi con un tuorlo d'uovo e qualche cucchiaio di latte.
- Accendete il forno a 200° e cuocete per circa 15-18 minuti, devono diventare dorati in superficie.
- Una volta cotti fateli raffreddare.
- Montate della panna fresca con lo zucchero a velo (circa 50 g di zucchero a velo ogni 120 g di panna) e farcite i maritozzi. Potete usare una spatola oppure una bocchetta a stella.
- Spolverate di zucchero a velo e mangiateli subito!
Consigli Utili Per un Maritozzo Perfetto
A differenza di molti altri lievitati in cui ci sono diversi passaggi per aggiungere gli ingredienti in questo caso invece metterete quasi tutti gli ingredienti in planetaria e successivamente aggiungerete i tuorli e il grasso (il burro) ed incordate. L’impasto risulterà molto molto morbido, non come il pane, piuttosto come una brioche.
In questa fase invece, se avete letto per bene la procedura, vi sarete accorti che io prima ho fatto la forma tonda della pagnottella e poi ho dato la forma allungata del tipico maritozzo romano. L’ho fatto perchè ho seguito un consiglio del grande maestro pasticciere IGINIO MASSARI. Iginio massari consiglio quindi prima di fare la pallina e poi riprendere la pagnottella e allungarla 😀 Ed io così ho fatto.
Come faccio sempre quando cucino molti pezzi in forno io uso il forno ventilato, ma attenzione alle temperature e tempi di cottura, dovrete regolarvi con i vostri forni. I maritozzi sono buonissimi se mangiati caldi appena sfornati, risulteranno sofficissimi e irresistibili. Se invece volete conservarli in freezer, potete congelarli dopo cotti.
Assicuratevi di rispettare i tempi di lievitazione. Se desiderate un gusto più intenso, potete aggiungere un pizzico di cannella o vaniglia all'impasto. Se non amate l'uvetta, potete sostituirla con gocce di cioccolato o frutta secca a piacere. Per una variante salata, riducete la quantità di zucchero e farcite con prosciutto e formaggio.
Una volta pronti, i maritozzi possono essere conservati in un contenitore ermetico per mantenere la loro freschezza. Si consiglia di consumarli entro 2-3 giorni per apprezzarne al meglio la morbidezza. Se volete conservarli più a lungo, potete congelarli: basterà avvolgerli singolarmente in pellicola trasparente e riporli nel freezer.
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Come Servire e Presentare i Maritozzi
Presentare i maritozzi è semplice ma può fare la differenza. Disponeteli su un piatto da portata, magari decorato con qualche fetta di arancia fresca per richiamare il profumo della scorza grattugiata. Se avete preparato la versione salata, accompagnateli con una selezione di formaggi e salumi per un effetto visivo accattivante.
Per esaltare il gusto dei maritozzi, vi consigliamo di abbinarli a un vino Controguerra DOC Passito Rosso, che con le sue note dolci e fruttate si sposa perfettamente con i sapori del dolce. Se preferite una bevanda analcolica, optate per un succo d'arancia fresco o un tè nero aromatizzato.