La preparazione delle pesche sciroppate ci consentirà di poter mangiare pesche anche fuori stagione. La frutta sciroppata è una deliziosa e versatile opzione per conservare i sapori dell’estate durante tutto l’anno. Ma come si prepara la frutta sciroppata e quali sono i suoi usi in cucina? La ricetta della frutta sciroppata prevede prima di tutto la selezione della frutta, che deve essere fresca e non del tutto matura.

Oggi vi proponiamo uno dal gusto tutto estivo: si prepara uno sciroppato con un frutto delicato che l’estate offre, le pesche. Abbiamo scelto le percoche, dalla polpa gialla, soda e profumata, ideali per questo tipo di preparazioni e le abbiamo immerse in uno sciroppo di acqua e zucchero.

Potete assaporarle in tutta la loro bontà in abbinamento al gelato, alle creme al cioccolato (per i più golosi vi suggeriamo magari con degli amaretti sbriciolati accanto) e anche quando in pieno inverno avete voglia di preparare una cheesecake alle pesche!

Pesche sciroppate fatte in casa

Quali pesche scegliere?

Le percoche hanno una consistenza più dura e, da sempre, sono impiegate per la preparazione delle pesche sciroppate. La polpa della percoca è molto più profumata delle altre pesche ma, poiché aderente al nocciolo, è meno usata per il consumo di frutta fresca e anche meno conosciuta.

Per questa ricetta abbiamo utilizzato delle pesche percoche, che sono ideali per la produzione di sciroppati (vengono infatti chiamate pesche da industria). Voi però potete anche utilizzare delle pesche a polpa bianca come ad esempio le “spaccarelle”.

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Un'altra piccola curiosità: le pesche percoche sono una varietà di pesca dalla polpa consistente.

Pesche sciroppate senza zucchero: è possibile?

Pesche sciroppate senza zucchero sembra di per se una contraddizione. In realtà, non esistono pesche sciroppate senza zucchero! Lo sciroppo è una soluzione di acqua e zucchero.

Per chi desidera una versione più salutare, esistono alternative alla classica frutta sciroppata con zucchero. Ad esempio, per ottenere una frutta sciroppata senza zucchero la ricetta prevede di utilizzare dolcificanti naturali come il succo di mela o il miele.

Qui si tratta di pesche sciroppate preparate senza aggiunta di zucchero, né di nessun altro dolcificante Appena ho scoperto questo modo di prepararle (l’ho fatto diminuendo sempre di più la quantità di zucchero ogni volta), mi è venuto da pensare il perché si usi lo zucchero per una preparazione che è già di per sé molto dolce. L’unica risposta che ho trovato è quella della… tradizione. Cioè, che lo si faccia perché “si è sempre fatto così” e che lo zucchero funzionasse da conservante.

E per non preparare qualcosa di eccessivamente dolce, abbiamo optato per una riduzione della quantità di zucchero presente nella ricetta originale, sostituendo il restante con del dolcificante naturale, lo stevia.

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Ingredienti per la versione senza zucchero:

  • 1l di acqua
  • 100g di stevia
  • 2kg di pesche gialle

Preparazione delle pesche sciroppate

Sciroppare le pesche in casa è semplice, non occorrono conservanti o ingredienti laboriosi.

Ma a dirla tutta? Per preparare le pesche sciroppate iniziate con la sanificazione dei barattoli e dei tappi, come indicato nelle linee guida del Ministero della Salute riportate in fondo alla ricetta.

  1. Lavate i vasetti sotto acqua corrente e adagiateli in una pentola dai bordi alti.
  2. Inserite un canovaccio pulito tra i vasetti per evitarne la rottura quando bollono e versate l’acqua fino a ricoprire totalmente i vasetti.
  3. Scaldate portando a bollore.
  4. Quando l’acqua bolle abbassate il fuoco e continuate a bollire per 20 minuti.
  5. Quindi unite nella pentola anche i coperchi dei barattoli e lasciate cuocere altri 10 minuti.
  6. Spegnete il fuoco e lasciate intiepidire.

Procedete lavando le pesche. Quindi prendete un tegame dai bordi alti, riempitelo di acqua e portate a bollore. Sbollentate le pesche per circa 2 minuti: dovranno risultare leggermente ammorbidite ma ancora sode.

  1. Poi aiutandovi con una schiumarola trasferitele in un colapasta.
  2. Privatele della buccia e del nocciolo interno aiutandovi con un coltellino.
  3. Riponete le pesche nei barattoli di vetro precedentemente sterilizzati con tappi "twist off". Dovrà essere lasciato almeno un centimetro e mezzo dal bordo del vasetto.

A questo punto procedete con la preparazione dello sciroppo. In un tegame dai bordi alti versate acqua e zucchero. Mescolate con una spatola per far sciogliere completamente lo zucchero, quindi fate bollire per 2-3 minuti.

  1. Adagiate un pressello sopra alle pesche per comprimerle leggermente ed essere sicuri che non vi siano bolle di aria.
  2. Sigillate i barattoli avvitando accuratamente i tappi, ma senza stringere eccessivamente e procedete alla bollitura dei vasetti, ovvero la pastorizzazione, seguendo le indicazioni riportate nelle linee guida del Ministero della Salute citate in fondo alla ricetta.

Una volta che i barattoli si saranno raffreddati verificate se il sottovuoto è avvenuto correttamente: potete premere al centro del tappo e, se non sentirete il classico "click-clack", il sottovuoto sarà avvenuto.

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Dopo la preparazione delle pesche sciroppate, si consiglia di attendere almeno 1 mese prima di consumarle.

Chi proprio vuole ottenere pesche sciroppate senza cottura, può evitare completamente di bollire le pesche, porle nel barattolo “crude” quindi prive di ogni cottura… tuttavia, per la conservazione, sarà necessario cuocere e far bollire i barattoli già tappati così come descritto nella ricetta originale.

Procedimento per la versione senza zucchero:

  1. Prima di cominciare la cosa importante da fare è sterilizzare i barattoli nei quali andremo a confezionare le nostre pesche. Prendiamo una larga pentola e mettiamoci dentro un canovaccio. Poggiamo al suo interno i barattoli e i tappi e copriamo con i bordi di canovaccio. A questo punto aggiungiamo acqua fino a coprire del tutto i barattoli e portiamo a bollore. Una volta raggiunta la temperatura, facciamo bollire così 30 minuti. Poi togliamo dall’acqua e lasciamo asciugare a testa in giù su un canovaccio.
  2. Ora passiamo alle pesche. Il primo step consiste nel pelare e denocciolare Il frutto. Non siamo troppo spreconi durante questa fase e cerchiamo di togliere meno polpa possibile, anche se le pesche potrebbero mangiarsi così al naturale con tutta la buccia. Poi tagliamo a fettine e lasciare per un momento da parte.
  3. A questo punto in una grande pentola versiamo il litro d’acqua e la stevia. Portiamo a bollore e facciamo sciogliere del tutto fino a creare la consistenza dello sciroppo desiderata. Poi togliamo dal fuoco e lasciamo raffreddare.
  4. Ora è il momento di riempire i barattoli. Aggiungiamo prima le pesche e poi versiamo lo sciroppo necessario per coprirle del tutto. Richiudiamo i barattoli.
  5. Per concludere, facciamo una seconda e ultima sterilizzazione. Passiamo nell’acqua sempre con il canovaccio e lasciamo bollire 30 minuti. Quando anche questa volta i barattoli si saranno raffreddati, le nostre pesche sciroppate saranno finalmente pronte per essere mangiate!

Come conservare le pesche sciroppate

Le pesche sciroppate si conservano fino a 3 mesi, purche il sottovuoto sia avvenuto correttamente e avendo cura di tenere i vasetti in un luogo fresco e asciutto e al riparo dalla luce diretta.

Sono deliziose, l’ideale per un’ottima merenda, ma una volta aperte per quanto possono essere conservate? Potrete conservare questa delizia fino a 3 mesi, purché il sottovuoto sia stato eseguito correttamente. Una volta aperto il barattolo, invece, dovrà essere conservato in frigorifero e consumato entro 3-4 giorni al massimo.

Consigli utili

Il giusto grado di cottura delle pesche? Dipendere da molti fattori, tra i quali varietà, grandezza e grado di maturazione. Le conserve sciroppate sono quelle che utilizzano uno sciroppo di acqua e zucchero. Lo sciroppo può essere anche aromatizzato a piacimento con cannella, vaniglia o un liquore.

La preparazione casalinga di conserve e marmellate può presentare dei rischi per la salute. In un ambiente domestico non è infatti possibile creare condizioni e misure necessarie volte a garantire la sicurezza e l'idoneità degli alimenti, che, al contrario, le procedure industriali sono in grado di assicurare per prevenire contaminazioni pericolose. è quindi importante seguire scrupolosamente le indicazioni di sicurezza alimentare per ridurre i rischi, ma bisogna sempre tenere a mente che non si potrà mai ottenere la stessa sicurezza alimentare che presentano le conserve e le marmellate prodotte a livello professionale.

La frutta deve essere prima lavata e poi immersa in una pentola con acqua portata a bollore. Lo sciroppo, che può essere preparato facendo bollire acqua e zucchero, ha il doppio ruolo di conservante naturale e di esaltatore di sapore.

Tagliare il limone in due metà. Strofinare il limone su tutta la superficie della pesca, per evitare l'ossidazione precoce. Per lo stesso motivo, si consiglia di tuffare tutti i pezzi di pesca in una soluzione di acqua fredda e limone prima di invasare.

Disporre un canovaccio sul fondo di una casseruola molto capiente e adagiarvi i vasetti con le pesche. Avvolgere eventualmente i vasi con un altro canovaccio per evitare di farli scheggiare durante l'ebollizione successiva. Riempire la pentola con l'acqua: i vasetti devono essere ben coperti. Portare ad ebollizione e calcolare 20 minuti. Spegnere il fuoco ed immergere la casseruola nel lavello riempito d'acqua fredda per accelerare il processo di raffreddamento. Per la stessa ragione, si consiglia di versare a filo un po' di acqua fredda direttamente nella pentola. Questi accorgimenti sono importanti per mantenere la croccantezza delle pesche percocche, evitando dunque che queste si affloscino durante la conservazione.

Una volta preparate, le pesche sciroppate possono essere servite ripiene.

Come sterilizzare i vasetti di vetro - videoricette di tecniche di cucina

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