Quando si parla di pizza, si può dire che è un piatto che accontenta davvero tutti! Chi viene in Italia non può non assaggiare questo piatto, perché per un vero italiano la pizza è un rito settimanale che non può mancare sulla tavola. Ma vi è mai capitato di avere un senso di gonfiore o di acidità di stomaco dopo averla mangiata? Purtroppo, la causa è spesso il lievito. Proprio per questo motivo, ho provato a sperimentare un sistema per ottenere una pizza più leggera utilizzando davvero pochissimo lievito e garantisco che viene sofficissima ugualmente.
Oggi condivido con voi segreti e consigli per fare un’ottima pizza in teglia. La ricetta che vi propongo è ormai un mio cavallo di battaglia che in tantissimi rifate con successo. Per fare una buona pizza in casa non vi serve planetaria o robot ma solo una ciotola ed un cucchiaio. Un impasto per pizza con poco lievito di birra.
Ecco una ricetta per un impasto pizza a lunga lievitazione che prevede una fase di maturazione in frigorifero, ideale per una pizza in teglia ad alta idratazione. Questo metodo Bonci è senza impasto, prevede una lunga lievitazione di ben 24 ore e matura in frigorifero. Il concetto di “senza impasto” si riferisce al fatto che non è necessario olio di gomito per impastare e nemmeno una planetaria: sono sufficienti una ciotola ed un cucchiaio!
Questo è il risultato di una lunga lievitazione, 10 ore per la precisione che mi ha permesso di ottenere un ottimo risultato perché è davvero leggerissima da digerire.
Impasto Pizza Bonci: Ingredienti e Preparazione
L'impasto pizza Bonci prevede un'idratazione dell'80%, il che significa che la quantità di acqua corrisponde all'80% del peso della farina. Non preoccupatevi, basterà usare una bilancia e seguire tutto il procedimento: è l’impasto che si prepara più comunemente ed è di grandissimo successo!
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Ingredienti:
- 1 kg di farina di frumento "0" W260/280
- 3 g di lievito di birra secco (o 200 g di lievito naturale)
- 750 ml di acqua (75% del peso della farina)
- 20 g di sale
- 20 ml di olio extravergine di oliva
Preparazione:
- Prepariamo la farina di frumento 0 W260/280.
- Inseriamo i 3 grammi di lievito secco e mescoliamo (di lievito personalmente ne metto 1g per chilo).
- Inseriamo 650 grammi d’acqua e iniziamo a mescolare con un cucchiaio o con la planetaria accessorio K a una velocità bassa.
- Per qualche minuto (1 -2 minuti con planetaria) fino ad ottenere un semi impasto e fermiamoci.
- Facciamo una pausa di 20 minuti. Diamo modo al lievito di attivarsi e a fare il suo lavoro.
- Con la planetaria cambiamo l’accessorio e mettiamo il Gancio e sempre a velocità bassa, aggiungiamo il sale e l’acqua rimasta a filo e non tutta insieme, diamo modo alla farina di assorbire.
- Fino a quando l’acqua viene assorbita tutta (i tempi sono dati dalla farina che usate).
- Con il cucchiaio facciamo un solco al centro e mettiamo il sale e continua a mettere l’acqua a filo lavoriamo con le mani fino a quando non assorbe l’acqua.
- Una volta fatto inglobare l’acqua passiamo a far inglobare i 20g d’olio.
- Continuando con la planetaria sempre a velocità bassa inseriamo l’olio fino.
- Una volta finito di far inglobare l’olio e l’impasto risulta omogeneo ci fermiamo, spegniamo la planetaria e facciamo riposare l’impasto per 30 minuti.
- Dopo di che prepariamo la spianatoia con un pò di olio, altrimenti si attacca l’impasto, e versiamo l’impasto per iniziare le famose pieghe.
Per preparare la pizza in teglia mettete la farina in una capiente ciotola con lo zucchero ed il lievito di birra secco. Versate man mano l'acqua e mescolate con un cucchiaio. (Se usate il lievito di birra fresco scioglietelo in poca acqua presa da totale). Verso la fine aggiungete il sale e l'olio, mescolando sempre con un cucchiaio. Avrete un impasto molto morbido e appiccicoso. Fatelo riposare circa 10-15 minuti a temperatura ambiente.
Rovesciate l’impasto su di una spianatoia ben infarinata con la semola rimacinata o farina. Dategli una forma rettangolare e procedete alle pieghe. Prendete un lato dell’impasto e ripiegatelo verso il centro, fate la stessa cosa con il lato opposto e fate così anche per gli altri due lati. Arrotondate l’impasto e mettetelo in una ciotola leggermente unta d’olio. Coprite bene con la pellicola alimentare e mettete in frigo per 20-24 ore. Impastate la sera prima per averla pronta per la cena del giorno successivo.
Nel frigorifero avviene la maturazione, quindi se non vedrete molte bolle oppure aumentare di molto volume l’impasto non preoccupatevi: è normale.
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L’uso della semola piuttosto che la farina bianca è importante perché non viene assorbita dall’impasto e non altera le percentuali degli ingredienti.
Un impasto per pizza in teglia veloce da preparare: si prepara la sera prima e poi a riposo fino al pomeriggio successivo! Sofficissima, “bollosa” e digeribile grazie all’uso di una piccolissima quantità di lievito di birra e ad una lenta maturazione in frigorifero.
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Pieghe dell'Impasto
Messo l’impasto sulla spianatoia iniziamo a fare tre serie di tre pieghe a 2 come da video postato sotto; se per le prime pieghe l’impasto risulta troppo morbido per vari motivi le prime pieghe fatele nella ciotola.
Alla fine delle 3 serie da 3, quindi ogni serie è fatta da tre pieghe a distanza di 20 minuti:
- Prima serie da 3 pieghe -> prima pausa 20 minuti
- Seconda serie da 3 pieghe -> seconda pausa da 20 minuti
- Terza serie da 3 pieghe -> terza pausa da 20 minuti
Questo passaggio delle pieghe è importante perché permette all’impasto di incorporare aria e creare le famose bolle. In questo articolo spiego tutto sull’importanza delle pieghe negli impasti che, a seconda della tipologia di impasto, di lievitazione, di maturazione o di tecnica, vengono fatte in momenti differenti del procedimento.
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Il panetto lo passiamo in un contenitore unto d’olio dopo 1 ora lo posizioniamo in frigo coperto con pellicola o il coperchio; in estate lo può mettere direttamente in frigo. Per 24 ore (Maturazione) ora più o ora meno non roviniamo l’impasto.
Rimettete l’impasto nella ciotola. Coprite con pellicola. Riponete in frigo nel ripiano della verdura, in basso. E lasciate dormire l’impasto fino al giorno dopo, senza andare a controllare la sua crescita, mi raccomando!!!
Staglio e Pezzatura
Dopo le 24 ore di maturazione in frigorifero a 4 ° l’impasto si presenta come da foto, teniamolo almeno 15 minuti a temperatura ambiente per farlo stemperare. Attenzione se le bolle non escono non vuol dire che l’impasto non è riuscito non significano niente, basta vedere che l’impasto è cresciuto più del doppio.
Prepariamoci un pò di cose prima d’iniziare:
- una bilancia (per pesare la pasta)
- un piatto ( ci servirà per mettere l’impasto e pesarlo, unto d’olio)
- un contenitore (per mettere la pasta per far fare la penultima lievitazione)
- tarocco per tagliare la pasta
Passiamo l’impasto maturo sulla spianatoia oleata e calcoliamo quanto impasto va nella teglia, il calcolo potete effettuarlo tramite questa pagina Calcolo impasto in teglia oppure seguito queste indicazioni:
Ipotizziamo una teglia da 30×40 e la vogliamo di altezza media, il calcolo è 30x40x0,5 quindi otteniamo 600g per la nostra teglia diamo qualche piega di rinforzo e una forma arrotondata panetti, poi passiamo a l’appretto che varia dalla temperatura da un minimo di 2 ore in estate ad un max di 5 ore in inverno o fino a quando si è realizzato più del doppio della pallina.
Il giorno successivo verso le 18 tirate l’impasto fuori dal frigo. Non vi preoccupate se lo vedete poco lievitato perché in frigo l'impasto matura lentamente. Tenete a temperatura ambiente per circa 2 ore sempre coperto.
Se volete fare 2 pizze singole leggete le note. Preparate la farcitura. Frullate con un minipimer i pelati , condite con un filo d’olio, un pizzico di zucchero ed aggiustate di sale. Unite qualche foglia di basilico e mescolate. Strizzate la mozzarella dal liquido in eccesso e spezzettatela.
Ungete leggermente una teglia con l’olio e spolveratele con un po’ di semola.(Sarà questa che farà staccare la pizza senza problemi dalla teglia). Rovesciate l’impasto al centro della teglia 30x40 cm. Stendete la pizza in teglia spolverando leggermente la parte superiore dell'impasto e le mani con un po’ di semola. Cercate di non rompere le bolle che si sono formate. Condite la pizza con il pomodoro preparato in precedenza. Unite qualche foglia di basilico ed un filo di olio evo.
Fate riposare la pizza a temperatura ambiente fino a quando il forno non raggiunge la temperatura.
Trascorsa la notte e il mattino in frigorifero, alle ore 17:00 o 18:00 del giorno dopo, tirate l’impasto dal frigo. Lasciatelo a temperatura ambiente per 15 minuti: questo passaggio serve a far “acclimatare” l’impasto.
Cominciate ad impastare con una forchetta o un cucchiaio. Unite, così, la restante parte di acqua. Mescolate energicamente e fate assorbire l’acqua. Dopodiché unite il sale che, ricordo, va sempre aggiunto lontano dall’aggiunta del lievito per evitare di compromettere la lievitazione. Infine, aggiungete l’olio di oliva. Continuate a mescolare, l’impasto sarà molto morbido, vi sembrerà liquido. Ed è normale che sia così! Lasciate riposare per circa 10 minuti, nella ciotola coperta da un panno, a temperatura ambiente.
Riprendete l’impasto e rovesciatelo sul piano di lavoro cosparso con abbondante semola rimacinata di grano duro.
Fate le pieghe come in foto. Formate un rettangolo aiutanti con la semola oppure un tarocco da cucina, e piegatelo in 3 parti, prima da un lato riportando l’estremità verso il centro, e poi dall’altro. Piegate ora a metà, come fosse un libro chiuso.
Coprite con un panno pulito e fate riposare l’impasto per 15 minuti poi procedete con le pieghe per almeno 3 volte sempre a distanza di 15-20 minuti. Vedrete che l’impasto sarà più forte, si chiamano proprio pieghe di rinforzo.
Questo passaggio delle pieghe è importante perchè permette all’impasto di incorporare aria e creare le famose bolle.
Rovesciate l’impasto in teglia: il fondo può essere unto con olio di oliva o di semi oppure ricoperto di carta forno spennellata con olio. Mi raccomando, se avete leccarde smaltate (quelle moderne) non dimenticate questo passaggio perché è fondamentale.
Con queste dosi otterrete una teglia da forno 40×45 cm circa! Quando stendete l’impasto magari risulterà appiccicoso, è normale! Potete inumidire le mani oppure infarinarle se avete più comodità. Fate lievitare l’impasto steso nella leccarda coperto da un canovaccio o meglio ancora da pellicola facendo in modo che non aderisca alla superficie, per altre 2 ore o fino a che non dovrete cuocerla.
Dal frigo, dopo la lievitazione, rovesciate l'impasto sulla spianatoia (o direttamente sulla teglia). Allargatelo delicatamente con le mani unte d'olio e lasciatelo riposare ancora 15 minuti. Farcite a piacere e cuocete in forno ben caldo a 250° per circa 15 minuti.
Stesura
Dopo il tempo di lievitazione deciso dentro al contenitore coperto prepariamo la spianatoia con della semola o farina e versiamo l’impasto e copriamolo di farina e schiacciamo il bordo.
Adesso passiamo alla stesura: se dalle foto non riuscite a capire il procedimento, potete visualizzare il video sotto riportato.
Una volta che il perimetro è stato schiacciato passiamo con le punte delle dita larghe a schiacciare da sopra verso il basso ripetendo 2 3 volte iniziando a dare la forma della teglia.
Il prossimo passo è quello di metterla in teglia, i passaggi sono veloci; dopo aver steso la pasta si prende un angolo con delicatezza e si passa sul dorso della mano, onde evitare di bucarla, sollevandola e mettendo l’altro dorso. Facciamo cadere la semola in eccesso e la posiziono nella teglia, stendendo la pasta uniformemente su tutto il perimetro della teglia e chiudendo lungo il bordo con le punte delle dita se non volete il cornicione della pizza.
Siamo quasi arrivati alla meta adesso accendiamo il forno al massimo a 250° e facciamolo arrivare a temperatura. Su questo mi devo soffermare perchè la pizza è molto personale a chi piace sottile alta morbida ecc.. ecc.. in questo passaggio se la lasciate fuori un altra ora lievita e darà un effetto focaccia se viene farcita e infornata la pizza avrà un altezza minore. Quindi sta a voi fare delle prove e vedere come vi piace più alta, più bassa e calcolare il tempo di lievitazione prima d’infornare, subito, 30 minuti un ora voi la scelta.
Cottura
A questo punto condite come più preferite la vostra pizza in teglia. Infornate a 250° in modalità statica, forno preriscaldato (se il forno non arriva a questa temperatura portatelo alla massima disponibile, ma non meno di 220° per un risultato ottimale) per i primi 10 minuti, nel ripiano basso del forno.
Preriscaldate il forno a 250° statico. Fate cuocere per circa 10 minuti su ripiano più basso del forno e poi altri 10 minuti in quello centrale. Mettete la mozzarella gli ultimi 2 minuti di cottura.
Il forno è l’ultimo passaggio, quello più importante e dovete conoscerlo bene perchè non tutti i forni lavorano nello stesso modo, quindi dovete prestare attenzione e calcolare i tempi precisi.
Accendiamo il forno e lo portiamo ad una temperatura di a 250° ; la pizza va posizionata nel piano di sotto, sul fondo, per un tempo indicativo di 8/16 minuti, e poi va posizionata al centro del forno per altri 5/10 minuti circa.
Consigli:
- Potete sostituire le due farine con 350 g.
- Anche a voi piace il gusto di pizza? Un ottimo impasto per un'ottima pizza! 6 ore di lievitazione, né troppe, né troppo poche, il giusto, "il minimo" per utilizzare non molto lievito e ottenere una pizza ben alveolata. Spesso anche in pizzeria gli impasti hanno solamente 6 ore di lievitazione (anche quando scrivono o dicono 24h) e anche lì il risultato assolutamente è gradevole.
- Ovviamente la differenza tra una buona pizzeria e la nostra casa è la cottura.
- Quando a disposizione non si hanno molte ore, come nel nostro caso, consigliamo di utilizzare una farina semplice che abbia un'ottima resa nei lievitati.
- Per quanto riguarda il LIEVITO non è necessario procurarsi il lievito madre per questi tipi di impasti, ma è sicuramente utile saper scegliere un buon lievito di birra.
Consigli per la farina:
Per una buona pizza a lunga maturazione è importantissimo usare una farina proteica e forte. La forza deve essere tra 270W a 350W. Ultimamente mi trovo benissimo con la farina Caputo Nuvola o Pizzeria. Se non trovate una buona farina 0 per pizza dal W alto potete usare 200 g di farina 00 e 200 g di farina Manitoba. Se volete fare la dose di 500 g di farina servirà 400 ml di acqua e 10 g di sale.
Per una perfetta riuscita dell’impasto pizza Bonci è consigliabile (se non del tutto necessario) usare una farina forte, con alto indice proteico che potete vedere direttamente sulla confezione della farina: le proteine vengono indicate con W oppure la % per 100 grammi di farina. Questo dato è essenziale perché più è alta la percentuale di proteine nella farina, più è forte, più è adatta alle lunghe lievitazioni con maturazione in frigorifero. La W migliore è superiore ai 270 (fino ai 360 che sono le migliori in assoluto!) mentre la % superiore ai 12. Chiaramente è sufficiente accertarsi che la farina usata sia adatta a lunghe lievitazioni, dalle 12 alle 24 ore. Consiglio sempre l’uso di farine di qualità, macinate a pietra, biologiche, ma a dirla tutta, è una pizza che si prepara sopratutto in famiglia, pertanto accessibile a tutti!
Note:
Se volete fare la dose di 500 g di farina servirà 400 ml di acqua e 10 g di sale.
Se volete fare 2 pizze singole diametro massimo 33 cm procedete così. Dopo la lievitazione in frigo verso le 18 riprendete l'impasto. Dividetelo in 2 pezzi sulla spianatoia infarinata di semola. Coprite i panetti a campana o con panno umido e tenete a temperatura ambiente per circa 2 ore. Stendete un panetto alla volta sulla spianatoia infarinata di semola partendo dai bordi fino al centro senza rompere le bolle che si formeranno. Quando ha raggiunto le dimensioni della teglia con movimento deciso ma delicato, spostatelo in teglia precedentemente oliata e spolverata con un po' di semola. Condite con il sugo di pomodoro. Procedete allo stesso modo per l’altro panetto.
Se vi accorgete che i panetti sono lievitati in anticipo ,stendete e procedete alla cottura delle basi. In seguito andrete a condire e infornare per pochi minuti.