Ciao, sono Manola, ho 44 anni e vivo sul mare in una ridente cittadina della Versilia chiamata Lido di Camaiore. Alcuni anni fa, presa dall’entusiasmo e dal delirio da impastamento selvaggio che è tipico dei pastamadristi alle prime armi, ho iniziato a provare ricette di tutti i generi, soprattutto di pizze. Facile a dirsi, e il risultato? Impasto bello, ma pizza gommosa.
Poi partecipo ad un corso su pane e pizza col maestro Ugo Nalesso, docente della scuola italiana pizzaioli e… taaaaac! Mi si apre un mondo!!! La prima prova…un fallimento! L’impasto era troppo idratato, mi si rompe quando cerco di metterlo nel fornetto e mi si affumica la cucina. Poi, nei tentativi successivi, mixo la farina per pizza con una piccola percentuale di semola di grano duro rimacinata e arrivo anche a trovare la percentuale di acqua più giusta per rendere l’impasto morbido ma gestibile… Ci vuole un travaglio di circa tre mesi, ma poi ecco che viene alla luce, ed è lei!!
Oggi vi propongo la ricetta per preparare una pizza in teglia semplice e veloce, perfetta per essere consumata anche il giorno dopo, fredda o riscaldata come più la preferite. Inoltre, potete anche cambiare gli ingredienti aggiungendo in abbondanza tutto quello che preferite, eliminando la salsa di pomodoro se non la gradite.
Potete condirla così: tonno e pomodorini ciliegino, zucchine grigliate e ricotta salata a scaglie, pesto e mortadella, carciofini e piselli, salmone e formaggio spalmabile oppure bresaola e rucola.. decidete voi gli abbinamenti migliori.
Se volete preparare la classica pizza tonda provate la mia versione QUI. Potrebbero interessarvi anche: Pizzette veloci per aperitivo Pizza veloce pasta matta al formaggio Cotolette morbide pollo e spinaci.
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Grazie per aver letto la mia ricetta, spero la realizziate per la vostra famiglia, vi aspetto alla prossima Melizia! La pizza in questione però era stata cotta nel forno ferrari!
IMPASTO della PIZZA – La nostra ricetta PERFETTA per prepararla direttamente a casa! 🍕🍕🍕
Ingredienti per Pizza Manola con Lievito Madre
- 150 g Lievito madre
- 450 g Farina 0 (W220 (farina per pizza))
- 50 g semola di grano duro rimacinata
- 350 g Acqua
- 1 cucchiaino miele
- 2 cucchiaini sale fino (circa 20 g)
Per la mia pizza va usata una farina di media forza (w 240/250) oppure anche farine più deboli o multicereali se la si vuole fare in giornata. Perché la si può fare anche in giornata eh? Io di solito faccio autolisi con tutta la farina e 600 ml di acqua e lascio riposare per una ventina di minuti coperta con pellicola.
Nel gruppo molti usano questo impasto con estrema fantasia… Essa è diventata pane, focaccia, pizzette, tigelle… Ti immaginavi questa versatilità? No.
Quello che cucino io lo cucinate anche voi e che ve lo dico a fare allora??? Ma se registro il copyright della pizza Manola poi ho bisogno di body guard? Mi fanno conoscere Raul Bova?
Vi lascio alla ricetta. Come dicevo prima, la lievitazione di questo impasto è abbastanza lunga e ha una fase in frigorifero.
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Preparazione della PIZZA MANOLA CON LIEVITO MADRE
Pizza Manola con lievito Madre, pizza a lunga lievitazione, con passaggio in frigorifero. La lunga lavorazione ed i riposi garantiscono una buona forza dell’impasto, ottima digeribilità e un profumo delizioso!
Preparazione
- PRIMO POMERIGGIO: Preparate l’impasto sciogliendo prima il lievito madre pronto all’uso (cioè rinfrescato precedentemente e fatto raddoppiare) nell’acqua con un cucchiaino di miele.
- Aggiungete poi le farine setacciate ed in fine il sale.
- Impastate fino ad ottenere un panetto liscio, omogeneo.
- Lasciate riposare l’impasto per MEZZ’ORA nella ciotola della planetaria, ben coperta.
Dopo la fase di impasto far riposare in ciotola coperta da pellicola per circa 30 minuti, ribaltare poi sul piano ed effettuare un giro di pieghe. Lasciare coperta a campana (impasto sul piano con ciotola rovesciata sopra) per un’ora, fare un secondo giro di pieghe e ancora riposo con copertura a campana per un’ora. Dopo il terzo giro di pieghe si ripone l’impasto in ciotola coperta con pellicola per 2 ore. Trascorso quel tempo si mette in frigo per 18/20 ore (ma va benissimo anche riposo in frigo minore per chi impasta verso sera).
L’indomani (sull’ora di pranzo) si tira fuori l’impasto, lo si lascia ambientare un’oretta e mezzo, poi lo si sgonfia e divide arrotondando i panetti con il metodo della pirlatura (in rete ci sono parecchi video).
Questo impasto viene anche ottimo in teglia. In questo caso effettuare le pezzature (per una pizza di altezza media si consiglia di dividere l’impasto in tre panetti da cuocere in teglie della dimensione della leccarda del forno), fare una prima lievitazione dei panetti, stenderli poi in teglia (teglia spennellata di olio o spolverata di semola a seconda che ci piaccia più o meno croccante - non usare carta da forno!) per un paio di ore.
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Nel secondo caso - pizza in teglia: Dopo aver diviso in due l’impasto lasciate riposare per un paio di ore e poi stendete sempre con le mani, ma con meno attenzione, sulla teglia. Non usate carta forno, ma olio, oppure semola per una maggiore croccantezza. In questo caso ci sarà una seconda lievitazione di un’ora, un’ora e mezza.
Trascorso il tempo di lievitazione. Accendiamo il forno a 250° C funzione statico oppure a 200° C ventilato. Useremo la teglia in dotazione con il forno, spennelliamo la base con dell'olio e riversiamo l'impasto al centro.
Stendiamo con la punta delle dita, senza pressare troppo dal centro verso l'esterno in modo uniforme dando lo stesso spessore a tutta la superficie delicatamente, all'inizio tenderà a tornare indietro piano piano cederà. Stendiamo la salsa di pomodoro con l'aiuto del dorso di un cucchiaio.
Inforniamo la pizza, se abbiamo fatto doppio impasto e quindi doppia teglia, per velocizzare possiamo accendere la funzione ventilato abbassando la temperatura a 200° e infornarle insieme scambiandole di posto a metà cottura.
Cuociamo per 15-20 minuti, poi aggiungiamo la mozzarella a dadini, le olive e i funghi a fette, inforniamo nuovamente per altri 15-20 minuti fino a doratura dei bordi, controllandone sempre la base sollevando la pizza leggermente con una spatola.
Sforniamo e irroriamo la pizza con un filo d'olio una spolverizzata di origano secco e qualche qualche foglia di basilico. Un profumo che non vi dico invaderà la vostra casa.. Buona Pizza a tutti!
Accendete il fornetto ferrari a temperatura 2 e mezzo, (oppure preriscaldate il forno alla massima temperatura e se avete una pietra refrattaria fate scaldare anch’essa) stendete i panetti uno alla volta conditeli e trasferiteli nel forno avendo cura di passarli con una buone dose di semola sul fondo in modo che non attacchi, nel caso del ferrari cuocete per 4 minuti , per il forno controllate il fondo e sfornate appena sarà dorato e il bordo vi sembrerà croccante… Cioè non intervisterò mica la pizza, eh!
E’ un impasto ottimo, al punto che la pizza manola è diventata famosa oltremodo, come un impasto a maturazione lenta, ottimo per pizze tonde cotte su refrattaria o nel fornetto ferrari.
Note & Consigli
Per la cottura in teglia vi suggerisco di seguire gli stessi consigli che trovate per la cottura della PIZZA CON 24 ORE DI LIEVITAZIONE IN FRIGORIFERO : Consigli per la cottura: sicuramente la cottura è importante per la buona riuscita della pizza, vi dico come ho fatto: per la pizza bianca con base mozzarella ho farcito prima di infornare ( quindi base + mozzarella) per la pizza rossa invece ho messo solo pomodoro (quindi base più pomodoro), lasciando il resto al secondo step. forno statico alla massima potenza, ho cotto una pizza alla volta mettendola al centro. ho fatto cuocere qualche minuto 3/4 minuti), poi ho farcito e infornato di nuovo. ho cotto fino a doratura della parte superiore poi ho spostato la teglia sul fondo del forno (proprio a contatto con il forno) per far arrivare a cottura anche la base della pizza; considerate un minuto o poco più.
Pizza di Farro senza Lievito di Birra
Adoro la pizza, la mangerei tutti i giorni, ma sono anni che non ne assaggio una “vera”!! Vi assicuro che non assomiglia affatto all’impasto di quei preparati per pizza a lievitazione istantanea che, per curiosità, acquistai parecchi anni fa e che aveva la consistenza di un biscotto!
In passato ho cercato ricette di pizze senza lievito sul web, ma nessuna ha mai soddisfatto le mie aspettative. Già guardando le foto si intuiva che non erano così buone come si affermava!
Così ho pensato di scrivere una ricetta che fosse perfetta per me…e spero anche per voi! Certo, non vi aspettate la consistenza ed il sapore della pizza classica, ma non è per niente male!
La sua consistenza è soffice, a me piace così, ma se la preferite più croccante potete provare a non mettere la carta forno, che spesso tende a rendere più morbide le preparazioni. Ungete bene la teglia e magari lasciate cuocere qualche minuto in più…se provate fatemi sapere. Vi aggiorno subito! Dopo aver pubblicato l’articolo, ho provato a cuocere la pizza senza carta forno, usando una teglia antiaderente unta con olio extra vergine di oliva… Il risultato qual è stato? Una pizza sempre morbida al centro ed un po’ croccante il bordo esterno. Adesso decidete voi come cuocerla!
Base
- 80 g di farina di farro bianca
- 40 g di farina di riso
- 20 g di amido di mais
- 70 g di acqua minerale
- 10 g di olio di riso
- 5 g di lievito istantaneo per dolci e salati
- sale q.b.
In una ciotola mettete le farine, il lievito, il sale e mescolate bene. Fate un buco al centro ed unite l’acqua, l’olio e iniziate a mescolare. Amalgamate bene e formate un panetto morbito, ma che non attacca alle mani. Fate riposare circa 10 minuti e nel frattempo ricoprite la teglia per pizza con carta forno e ungete leggermente. Stendete l'impasto nella teglia in modo uniforme, versare sopra i pomodori pelati tagliati a pezzetti, l'olio EVO ed un pizzico di origano se vi piace. Mettete in forno statico preriscaldato a 180° per 20 minuti. Trascorso questo tempo, tirate fuori dal forno la pizza e aggiungete la farcitura, cercando di mettere il formaggio sopra al prosciutto cotto in modo che non si secchi troppo e infornate di nuovo per 10 minuti circa.
E’ una pizza molto rustica e profumata, viene impastata il giorno prima e prevede 18 ore di maturazione in frigo. Mettete nel boccale la farina, il malto e il lievito, fate partire la funzione spiga e aggiungete l’acqua. Lasciate andare 2 minuti e osservate se avete raggiunto l’incordatura, quando l’impasto inizia a diventare omogeneo e liscio aggiungete il sale e lasciate impastare fino al completo assorbimento.
Il giorno dopo, più o meno all’ora di pranzo, tirate fuori dal frigo l’impasto e lasciatelo acclimatare 1 ora e mezza circa Sgonfiatelo e dividete l’impasto in 4 o 5 pezzi, dipende dalle dimensioni che volete dare alle pizze, pirlate bene le palline aiutandovi con un tarocco se avete difficoltà. Mettetele separate tra loro con abbondante farina, io preferisco metterle in ciotoline diverse e leggermente unte. Lasciate che raddoppino, magari coprite con una copertina e lasciate lievitare circa 4 ore. Con il metodo della pietra refrattaria una pizza cuoce in circa 7/8 minuti!
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Tabella riassuntiva dei tempi
| Fase | Tempo |
|---|---|
| Riposo in ciotola (coperta) | 30 minuti |
| Riposo a campana (1° giro di pieghe) | 1 ora |
| Riposo a campana (2° giro di pieghe) | 1 ora |
| Riposo in frigo (coperta) | 18-20 ore |
| Ambientamento fuori frigo | 1 ora e mezza |
| Lievitazione dopo pirlatura | 4 ore |