Una base soffice, un ripieno ricco e filante e una superficie super fragrante! La pizza parigina ha la capacità di conquistare tutti con la sua semplicità e il suo sapore, uno degli street food più apprezzati dagli amici napoletani. Ma procediamo con ordine.
Cos'è la Pizza Parigina?
Si tratta di una pizza rustica, il classico impasto che si utilizza per fare la margherita insomma. Però è una pizza farcita, o imbottita come si direbbe a Napoli, perciò c'è un condimento che è abbastanza connotato: pomodoro, formaggio e prosciutto cotto. Infine c'è uno strato di pasta sfoglia. Sebbene questa aggiunta possa sembrare strana, è proprio la presenza della pasta sfoglia a motivare la sua larga diffusione.
La pizza parigina infatti è un prodotto che difficilmente troverete in pizzeria di sera. Molto più facile è trovarla di giorno nelle rosticcerie e nei bar, da gustare come spuntino a metà mattina oppure la sera tardi. Dorata all'esterno, soffice sul fondo e scioglievole al cuore, la pizza parigina è un grande classico dello street food napoletano che potrai dilettarti a replicare in casa con i consigli del nostro Elpidio.
Origini e Curiosità
Le origini della parigina non sono certe ma ci sono due storie che ne attribuiscono la paternità. Inventata in una rosticceria di Afragola, negli anni Settanta, sembra che questa ricetta abbia origini ben più antiche e che venne realizzata per la prima volta in onore di Maria Carolina d’Asburgo-Lorena, sovrana del Regno delle Due Sicilie; da qui il nome parigina (dal dialetto napoletano p’ ‘a riggina, cioè "per la regina"). La prima assicura che sia nata negli anni '70 in una rosticceria di Afragola, in provincia di Napoli, come rustico.
A dispetto del nome questo rustico napoletano non ha nulla a che fare con Parigi anche se sì, un po’ c’entra la dominazione francese che a Napoli ha lasciato una enorme eredità. La leggenda narra infatti che un cuoco di corte portò in terra partenopea la ricetta, inventata da poco, della pasta sfoglia e decise di utilizzare una tale particolarità gastronomica per preparare una pizza speciale per la regina Maria Carolina. Pa’ riggina, in lingua locale.
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Bisogna precisare però che c’è comunque un legame con la città di Parigi, perché la pasta sfoglia con cui la ricetta è completata nel suo strato superiore nacque proprio in questa città all’inizio del XIX secolo, grazie al cuoco Marie Antoine Carême, e in precedenza la pizza parigina veniva preparata con due strati di impasto per la pizza.
PARIGINA: la RICETTA PERFETTA di GIALLOZAFFERANO🍕😍🤤
Ricetta della Pizza Parigina
Ed ora vi spieghiamo come realizzare la pizza parigina in casa.
Ingredienti
Per la base:
- Farina 0: 550 gr
- Acqua: 350 ml
- Lievito di birra fresco: 10 gr
- Sale: 10 gr
- Olio extravergine di oliva: 1 cucchiaio
Per il ripieno:
- Passata di pomodoro: 300 gr
- Provola: 300 gr
- Prosciutto cotto: 150 gr
- Sale: q.b.
Inoltre:
- Pasta sfoglia rettangolare: 1 rotolo
- Tuorlo: 1
- Latte: q.b.
- Olio extravergine di oliva: q.b.
- Farina 0: q.b.
Preparazione
- Per preparare la pizza parigina cominciate dall’impasto della pizza: in una brocchetta versate l’acqua a temperatura ambiente e sciogliete il lievito aiutandovi con una forchetta.
- Mescolate con la mano, poi aggiungete un po’ alla volta l’acqua col lievito. Non appena il composto prende consistenza versate l’olio, sempre un po’ alla volta. Quando ne avrete versato metà unite il sale e, dopo che l'avrete incorporato, aggiungete la restante parte di olio.
- Ora trasferite il composto sulla spianatoia e continuate a lavorare per altri 10-15 minuti. Pirlate leggermente l'impasto per ottenere una sfera liscia e omogenea; se dovesse risultare troppo molle potete aggiungere un pizzico di farina.
- Trascorso il tempo, forma un panetto liscio e omogeneo, sistemalo in una ciotola pulita e oliata, copri con un foglio di pellicola trasparente e fai lievitare a temperatura ambiente per circa un paio d'ore.
- Nel frattempo mettete i pomodori pelati in un colino e lasciateli riposare per qualche minuto per scolare il liquido in eccesso. Schiacciateli con una forchetta o con le mani.
- Una volta lievitato, l'impasto dovrebbe essere triplicato di volume: eliminate la pellicola e ribaltatelo in una leccarda da forno da 32x40 cm che avrete unto in precedenza. Coprite nuovamente l’impasto con la pellicola e lasciate riposare per circa 20 minuti.
- Trascorso questo tempo, distribuite il pomodoro su tutta la superficie lasciando scoperti soltanto un paio di cm lungo i bordi. Adagiate anche il caciocavallo a fette, cercando di coprire la superficie in modo uniforme.
- Copri con il rettangolo di pasta sfoglia, sigilla bene i bordi e bucherella la superficie con i rebbi di una forchetta. Capovolgete la sfoglia sulla pizza aiutandovi con la sua carta forno, pareggiate i bordi e bucherellate con una forchetta.
- Cuocete la parigina in forno caldo statico nella parte bassa del forno per 15 minuti, poi sollevatela nella parte centrale e proseguite la cottura per ancora 20 - 25 minuti fino a doratura della sfoglia! Cuocete in forno statico già caldo a 200° per circa 30-35 minuti.
- Porta in tavola la parigina e servi.
Consigli e Varianti
Di questa ricetta esistono numerosi varianti. C'è chi omette completamente il pomodoro, chi utilizza i pelati schiacciati in alternativa alla passata e chi, ancora, la prepara con la mortadella al posto del cotto o con aggiunta di peperoni arrostiti e melanzane grigliate.
- Invece del prosciutto cotto utilizzate i salumi che preferite: salame napoletano o spianata calabrese.
- Stessa cosa per il formaggio: mozzarella scolata o provola affumicata al posto del caciocavallo.
- Se volete realizzare questa ricetta in una versione più leggera potete anche decidere di farcirla con delle verdure.
- Un altro trucco per una perfetta pizza parigina è quello di rompere in una ciotola un tuorlo d’uovo, sbatterlo con una frusta e poi spennellarlo sulla superficie superiore della pasta sfoglia, così che durante la cottura diventi ben dorata.
- Se volete realizzare una Parigina veloce (senza lievitazione) : potete sostituire l’impasto con la mia Pasta per pizza senza lievitazione.
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