Preparare la pizza senza utilizzare il lievito di birra, o anche quello istantaneo, potrebbe sembrare un'impresa ardua. Tuttavia, esistono diverse opzioni per gustare una pizza fatta in casa o in pizzeria, anche in assenza di lievito. In questo articolo, esploreremo recensioni e alternative per una pizza senza lievito davvero deliziosa.

Pizza senza lievito

Ovviamente, non aspettatevi una pizza soffice e alta con il cornicione alla quale siete abituati. Ma se desiderate preparare una pizza fatta in casa e non avete a disposizione il lievito, potete provare questa ricetta di pizza senza lievito.

Pizza Senza Lievito: Un'Alternativa Veloce e Pratica

La pizza senza lievito è pressoché istantanea. A parte qualche minuto di riposo, potrete prepararla immediatamente. In questo periodo di emergenza sanitaria, è l'ideale, e piacerà tantissimo, anche se difficilmente potrete conservarla fino al giorno dopo, in quanto diventerebbe un po’ dura. Ma, fatte tutte queste premesse, la pizza senza lievito piace davvero tantissimo e sarà rifatta presto perché, non so voi, ma qui ancora il lievito non si trova.

Ingredienti

  • 700 g Farina 00
  • 340 g Acqua
  • 15 g Sale
  • 50 ml Olio extravergine d’oliva

Preparazione

Mettete in una grande ciotola tutta la farina e fate un buco al centro, unite il sale e l’olio extra vergine di oliva.

Siete rimasti a casa senza lievito e volete impastare una pizza? Può succedere. Cristian Marasco, esperto di lievitazione, spiega il metodo per poter creare del lievito partendo semplicemente da acqua e farina.

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Come Creare un Pre-impasto Senza Lievito

Per creare un pre-impasto senza lievito, avrete bisogno di:

  • Farina (meglio se integrale)
  • Acqua naturale (pH 7), tiepida
  • Mezzo cucchiaino di zucchero

In una ciotola di vetro o plastica, mescolare energicamente gli ingredienti con una frusta fino a ottenere un impasto compatto. Coprire la ciotola con una pellicola e fare tanti forellini con uno stuzzicadenti o la punta di un coltello, per far passare ossigeno. Mettere la ciotola in un punto della cucina né troppo caldo, né troppo freddo, per 24 ore (alla cosiddetta temperatura ambiente).

Dopo 24 ore il pre-impasto raddoppia. Se questo non succede bisogna aspettare: è la natura che decide quando la fermentazione parte. Ricordare che se la farina è integrale non raddoppia.

Mescolare 250 g del pre-impasto ottenuto a 250 g di farina, ottenendo così un nuovo impasto di circa 500 g. A questo punto aggiungere l’acqua: prima 100 g di acqua, sempre tiepida, poi 50 g di acqua in cui ho sciolto 10 g di sale (il sale va aggiunto sempre alla fine perché “irrita” il lievito). Se si utilizza una farina integrale bastano anche 7 g d sale.

A questo punto gestire l’impasto come d’abitudine, ad esempio facendo 3 palle da circa 210 g per una teglia da 24 cm. Mettere dell’olio nella teglia, appoggiare la palla a centro massaggiandola con i polpastrelli unti di olio, senza che l’impasto si attacchi alla teglia.

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Stendere la palla con le mani. Quando si stende lo si deve fare delicatamente, senza romperla: se tirando si rompe, bisogna fermarsi e attendere per farla “rilassare” e proseguire la stesura. Se la si cuoce subito (per ottenere la classica pizza bassa), stendere la salsa di pomodoro (che è stata precedentemente condita con sale e olio, quest’ultimo per salvaguardare il pomodoro in cottura). Il topping della pizza andrebbe deciso prima per trovarsi pronti nelle operazioni successive.

Nel caso della classica Margherita, la mozzarella andrebbe fatta precedentemente scolare, meglio se sotto un peso, per almeno un paio d’ore, così da perdere la maggior quantità possibile di liquido. Poi si può sfilacciare con le mani e disporre sull’impasto che appena cotto. Questo all’ultimo minuto o addirittura a forno spento, per farla ben “adagiare” sul pomodoro. La stessa regola vale per i formaggi, spesso da mettere addirittura fuori dal forno.

Va bene qualsiasi tipo di farina ho in dispensa, meglio di tipo integrale perché fa partire prima la germinazione. L’olio serve solo per massaggiare la palla di pasta dopo la seconda fase, prima di stendere la pizza. Non va messo nell’impasto.

Il forno deve essere pre-riscaldato in modalità statica al massimo della temperatura, che dipende da forno a forno. Tagliatele a fette sottili e spadellate velocemente con un filo di olio, per ottenere l’effetto “griglia”.

Pizzerie con Pizza Senza Lievito: Un Tour d'Italia

Esistono diverse pizzerie che offrono pizza senza lievito, ognuna con le sue peculiarità. Ecco alcune delle più rinomate:

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  • AmaMi (Milano): Dal 2015, offre una pizza completamente senza lievito grazie al progetto dei coniugi Cristiana Serafini e Mauro Rossetto.
  • Instabile (Scorzè, Veneto): Ogni giovedì sera, propone la "pizza in padella" senza lievito, adatta a chi soffre di intolleranze.
  • Crazy Pizza (Roma, Milano, Londra, Montecarlo, Porto Cervo): Catena di pizzerie voluta da Flavio Briatore, offre una pizza con impasto senza lievito, sottile e digeribile.
  • Roco’s Lab (Cunettone di Salò, BS): Offre una pasta lievitata senza alcun utilizzo di lievito grazie alla tecnica dell’idrolisi dell’amido.

Inoltre, molte pizzerie offrono impasti alternativi con farine integrali, Kamut o senza glutine, per soddisfare ogni esigenza.

Recensioni di Crazy Pizza

Errico Porzio ha messo alla prova la ”pizza di Briatore” da Crazy Pizza in via Veneto a Roma. Ecco alcuni punti chiave:

  • Prezzo: Una pizza Margherita costa 14 €, mentre una con Pata Negra arriva a 65 €.
  • Cornicione: Praticamente assente.
  • Panetto: Più piccolo rispetto a quello delle pizzerie napoletane (170/180 grammi vs. 240/280 g). Viene steso molto largo, prima con le mani poi col mattarello. Il risultato è una pizza sottile, che si mangia senza sforzo e si digerisce in fretta.
  • Impasto: Senza lievito, matura circa 20 ore. Una volta cotta la pizza, basta una leggera pressione per spaccarla come fosse un grissino.
  • Cottura: Nel forno elettrico, a circa 250 gradi, per circa 3 minuti.
  • Qualità: Una pizza leggera e digeribile, ma dalla qualità non eccelsa.

La pizza di Crazy Pizza è replicabile facilmente, con un impasto diretto, senza lievito, panetto piccolo e cottura nel forno elettrico.

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Alternative e Impasti Innovativi

Oltre alla pizza senza lievito, molte pizzerie offrono impasti innovativi con alti valori nutrizionali, ottima digeribilità ed apporto calorico controllato. Alcune opzioni includono:

  • Impasto a lunga lievitazione (36 ore): Per una pizza croccante e digeribile (La Favorita, Castel Franco).
  • Impasto di farina integrale: Ricco di fibre (La Favorita, Castel Franco).
  • Impasto senza glutine: Per celiaci (La Favorita, Castel Franco).
  • Impasto al Kamut: Per chi predilige i grani antichi (La Favorita, Castel Franco).
  • Pizza con farina integrale Petra 100% italiana e lievitazione naturale 48 ore: Super-digeribile (Barbablù).
  • Impasto con farina macinata a pietra e lievitazione naturale per 24 ore: (La Finestra, Treviso).
  • Impasto “Pizzagiovane” con Grano Khorasan, avena e Farina Integralbianco: Con elevate proprietà antiossidanti, digeribilità e ridotto impatto glicemico (Da Gennaro, Conegliano).
  • Impasto con lievito madre e farine bio: (Al Ponte Stella - Al Borgo, Casale sul Sile).
  • Impasto alla soia o al kamut: (Centrale Bistrot, Dosson).

Tabella Comparativa degli Impasti

Tipo di Impasto Caratteristiche Pizzeria (Esempio)
Lunga Lievitazione (36 ore) Croccante e digeribile La Favorita
Farina Integrale Ricco di fibre La Favorita
Senza Glutine Adatto ai celiaci La Favorita
Kamut Grani antichi La Favorita
Farina Integrale Petra Super-digeribile Barbablù
Macinata a Pietra Lievitazione naturale La Finestra
Pizzagiovane Antiossidante Da Gennaro
Crazy Pizza Milano

Che siate alla ricerca di una pizza senza lievito per necessità o per curiosità, le opzioni sono molteplici e gustose. Sperimentate e trovate la vostra preferita!

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