Parliamo spesso di mangiare equilibrato e nelle "giuste dosi", ma cosa si intende per giuste dosi? Ogni giorno, il solito gesto quotidiano, ogni giorno, il solito dilemma: "Quanti grammi di pasta cuocere?". Un dilemma semplice che approda sempre in risultati inaspettati: porzioni troppo abbondanti che alimentano lo spreco alimentare o porzioni scarse che lasciano insoddisfatti.

Scegliere la dose giusta di pasta da cucinare è una questione di responsabilità, di tradizione e di gusto perché il cibo non è solo nutrimento, ma memoria, famiglia, identità e cura verso se stessi e l’ambiente. Con La Pasta di Camerino, ogni grammo è pensato per fare la differenza: nel piatto, nel cuore, nel mondo. Pasta che passione! Con la carne, con il brodo, con le verdure o con il pesce: la pasta è un ingrediente versatile e buonissimo. Leggendo questo articolo scoprirai la dose perfetta per una porzione di pasta!

La dose perfetta in base al tipo di pasta, al menù, agli ingredienti e al condimento. La giusta quantità dipende dal tipo di pasta: secca, fresca, all'uovo, ripiena o con i legumi. Per la pasta secca la giusta dose a testa è circa 80 grammi. Per quanto riguarda la pasta fresca, invece, puoi calcolare dagli 80 ai 100 grammi a testa.

Ricorda che, decidendo la quantità di pasta, devi tenere assolutamente conto del condimento adoperato per i vari piatti. Se sono con panna e prosciutto, la quantità può essere ridotta. Con la pasta all'uovo puoi preparare pietanze squisite, con salse di vari ingredienti misti a panna o besciamella oppure primi piatti in brodo. Per una pasta in brodo sono previsti 50 grammi a persona; 40 grammi se si aggiungono verdure o legumi.

Anche se si sta a dieta, non bisogna automaticamente eliminare dal proprio pranzo la pasta, ma ridurre la quantità.

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[Come si fa #03] - Come misurare la pasta senza bilancia

Come Pesare la Pasta Senza Bilancia

State per mettervi a cucinare, la ricetta dice “200 grammi di pasta”, ma la bilancia non c'è. Come pesare la pasta senza bilancia? Niente paura, può capitare a tutti di trovarsi in una cucina sprovvista di alcuni attrezzi utili per cucinare. Case vacanze, case per studenti, case di amici che non hanno un buon rapporto con i fornelli. Le situazioni in cui è il caso di fare di necessità virtù possono essere le più disparate.

Anziché cedere le armi, però, basta aguzzare l'ingegno. Noi italiani, che con la pasta abbiamo un rapporto privilegiato, abbiamo imparato a dosarla anche a occhio. Se, però, per motivi di dieta o di porzioni che esulano dalla nostra quotidianità, abbiamo bisogno di una maggiore precisione, ci sono vari modi per pesare la pasta senza bilancia.

Prima di tutto bisogna sapere che i bicchieri che si usano per l'acqua contengono 40 grammi di pasta corta cruda, come penne e fusilli. Per calcolare una porzione standard da 80 grammi di pasta per persona dovremo quindi usarne due bicchieri. Se cotta, invece, tre mestoli corrispondono a circa 80 grammi.

Per misurare gli spaghetti, ci si può aiutare con le dita. Nello spazio che si crea portando l'indice a metà altezza del pollice, come quando si fa il segno dell'ok, ci sta l'equivalente di circa 90 grammi di pasta. Sempre per gli spaghetti si può usare anche un tappo di bottiglia, che ne contiene circa 100 grammi. Poggiate gli spaghetti all'interno di un tappo di bottiglia: tenendo presente che una persona, in media, dovrebbe mangiarne 80 di grammi e che 11 spaghetti ne pesano 10, la dose è presto fatta.

Per i più tecnologici ci sono delle app dosa spaghetti. Una è iPasta, sviluppata dalla Barilla sia per iPhone che per Android e che oltre al “dosaspaghetti”, offre anche altri strumenti utili alla gestione della spesa e una serie di ricette ordinate in base ai tempi di preparazione e alla difficoltà. Un'altra, molto simile a iPasta, ma solo per Android, è Mister Spaghetti. Per iPhone invece c'è anche Measure, molto più essenziale.

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In tutti i casi sullo schermo del telefono compare un cerchio che viaria di dimensione a seconda delle porzioni o dei grammi selezionati, fino a un massimo di quattro o cinque persone o di 500 grammi.

Ogni penna del formato standard (quindi non mezze penne o pennette sottili) pesa circa 2 grammi. Tenendo conto di ciò, per avere 100 grammi di penne dovremmo contare 50 penne circa.

Considerato che 1 spaghetto pesa circa 1 grammo, per una porzione da 100 grammi di spaghetti ci vorranno circa 100 spaghetti.

Pasta Fresca: Quantità e Condimenti

La grande storia della pasta in Liguria, che inizia nel Medioevo con il commercio da parte dei genovesi della pasta araba dalla Sicilia e il monopolio del trasporto del grano nel Mediterraneo, ci ha lasciato la gustosa eredità di tanti formati tipici. Pur essendo esistita nei secoli scorsi un’importante industria locale di pasta secca, tuttavia è stata la pasta fresca ad assumere una predominanza nel corso del tempo all’interno della tradizione gastronomica locale, molto probabilmente perché era quella che si tramandava in casa: basti pensare che le trofie - che ora sono conosciute pure fuori Italia anche come pasta secca - fino agli anni ‘60 del Novecento era una pasta fresca casereccia la cui produzione rimaneva all’interno delle famiglie degli abitanti del Golfo Paradiso e aveva una scarsa diffusione perfino nella vicinissima Genova.

Se siamo abituati a mangiare solo pasta secca non è immediato indovinare le porzioni giuste per la pasta fresca, perché la pasta secca e la pasta fresca dopo la cottura rendono in modo diverso nel piatto: ma anche tra la stessa pasta fresca, con o senza ripieno, c’è differenza! Cerchiamo allora di mettere un po’ di ordine.

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È una banalità da dire ma la pasta secca si ottiene facendola essiccare: questo passaggio, tra l’altro importantissimo per il risultato finale, non è previsto per la pasta fresca che difatti rimane umida. Così quando andiamo a pesare la pasta, la pasta fresca sarà più pesante per la presenza dell’acqua nell’impasto, acqua che, invece, nel caso della pasta secca riacquisterà con la cottura, reidratandosi. Inoltre, per la pasta ripiena peserà in più anche il ripieno stesso.

Per 80/100 grammi di pasta secca (cruda) una porzione equivalente di pasta fresca è di circa 150 grammi mentre per la pasta fresca ripiena ne dobbiamo cuocere a testa almeno 200 grammi. Gli gnocchi freschi di patate fanno storia a sé ed è consigliato buttare almeno 250 grammi per persona.

A Genova e in Liguria gli abbinamenti tra i vari formati di pasta fresca e i condimenti e i sughi sono ormai abbastanza codificati storicamente. Per la maggior parte è previsto l’uso del pesto genovese, che è sicuramente il condimento più utilizzato nella regione, tanto da essere diventato uno dei simboli gastronomici del territorio (e non solo).

Ecco alcuni esempi di condimenti tipici:

  • Pansoti: Si condiscono con la salsa di noci, una crema a base di gherigli di noci, aglio, olio, formaggio e pane bagnato nel latte.
  • Ravioli genovesi: Hanno un ripieno misto di carne e di verdura e si condiscono con del sugo di carne (tuccu) o con del sugo di funghi.
  • Trofie: Si condiscono principalmente con il pesto genovese, ma si prestano bene a essere utilizzate in diverse ricette, come sughi di pesce o verdure estive.
  • Gnocchi di patate: Sono conditi quasi sempre con il pesto genovese.
  • Lasagne genovesi: Il condimento classico è il pesto genovese.
  • Testaroli: Possono essere conditi con il pesto genovese, ma si prestano bene ad essere utilizzati in modi diversissimi, dalle preparazioni più elaborate fino a semplicemente con dell’olio e del formaggio.

Come Integrare la Pasta in una Dieta Equilibrata

La pasta è un must del pranzo italiano, un alimento che sazia e ricco di carboidrati. Per questo è meglio evitarlo la sera. Se seguite un regime di mantenimento è bene abbinarla ad una porzione di verdura, ad un secondo e ad un frutto. La quantità ideale di pasta è di 80 grammi, 90 invece se integrale. Anche il riso è un buon primo, da consumare sempre con gli stessi accostamenti della pasta e nelle medesime quantità!

Il fabbisogno calorico varia in base a età, sesso, livello di attività fisica e obiettivi specifici di peso. Facciamo un esempio per una persona che segue una dieta da 2000 calorie al giorno. Se il 50% delle sue calorie proviene dai carboidrati, equivale a 1000 calorie, o circa 250 grammi di carboidrati al giorno (poiché ogni grammo di carboidrati contiene 4 calorie).

La pasta, in media, contiene circa 75 grammi di carboidrati per 100 grammi (a seconda del tipo). Dunque una porzione di 100 grammi di pasta (pesata prima della cottura) fornisce da sola già il 30% circa del fabbisogno giornaliero complessivo di carboidrati. Tanto? Poco? È tuttavia essenziale adattare queste cifre alle proprie esigenze. Chi pratica molto sport potrebbe necessitare di più carboidrati, mentre chi ha uno stile di vita sedentario potrebbe dover rivedere al ribasso le stime.

La scelta del tipo di pasta è altrettanto importante. In altre parole… non giocarti l’intero apporto calorico dei carboidrati con la pasta… siamo intesi? Quando si parla di consumare pasta all’interno di una dieta è infine cruciale prestare attenzione non solo alla quantità di pasta, ma anche ai condimenti che si utilizzano.

Il consiglio per chi segue una dieta è quindi di limitare i condimenti eccessivamente abbondanti e ricchi di grassi, optando invece per quelli più proteici. Questo approccio non solo rende il pasto meno calorico, ma lo rende anche più bilanciato e nutrizionalmente completo. Un esempio potrebbe essere un piatto di pasta con un sugo a base di pesce, condito leggermente con un filo di olio extravergine d’oliva aggiunto dopo la cottura. In questo modo, si ottiene un pasto gustoso e soddisfacente, mantenendo al contempo un buon equilibrio nutrizionale adatto a una dieta.

L’unico limite in questo caso è la fantasia (cosa ne pensi del tofu saltato in padella con un pesto di broccoli?), ma ricorda che nella maggior parte dei casi questo diventerà caloricamente un piatto unico.

Non fermarti qui, continua ad assaporare consigli; ecco una selezione di alimenti che non devono mai mancare sulla tua tavola, anche se sei a dieta o se vuoi seguire un regime alimentare ipocalorico! Il nostro stato di salute dipende molto dal modo in cui ci nutriamo ogni giorno. I sostenitori delle diete dimagranti ritengono i carboidrati causa dell'aumento di massa grassa. Niente eccessi, quindi, ma nemmeno divieti. Chi soffre di celiachia può sostituire la pasta con il riso e così anche i diabetici, che possono assumerne sempre in quantità limitata.

Altri Primi Piatti: Dosi e Consigli

In cucina conoscere le quantità di cibo da calcolare a persona nelle ricette è fondamentale per non rischiare di cucinare troppo o troppo poco. In base all’ingrediente da cucinare, le quantità che arriveranno nel piatto saranno diverse anche a seconda del condimento. Un piatto di pasta sarà diverso a seconda che si tratta di pasta secca, pasta fresca o pasta all’uovo. Un discorso a parte lo meritano i risotti e tutte le preparazioni con il riso come la paella. Altre differenze le troverete nelle ricette con la pasta ripiena e con i legumi.

Oggi abbiamo raccolto le domande più frequenti e abbiamo formulato risposte puntuali per fare in modo che i vostri calcoli in cucina siano sempre precisi.

Piatto Quantità a persona Note
Riso per risotto 70-80 g Il riso cresce molto in cottura.
Riso per paella 60 g La paella contiene molti altri ingredienti.
Riso Venere 80-100 g Cresce meno rispetto ad altre tipologie di riso.
Riso Basmati 60 g Utilizzato come accompagnamento.
Gnocchi di patate 100-110 g Piatto corposo e sostanzioso.
Pasta secca 80 g Si può arrivare a 100 g per i più golosi.
Pasta all'uovo 60-80 g Più corposa della pasta secca.
Pasta fresca 80-100 g Stesse quantità della pasta secca.
Tortellini 80-100 g Varia in base al condimento.
Polenta 100-120 g Servita come piatto unico con condimenti corposi.
Bulgur 50 g Cresce molto in cottura.
Farro 50-70 g Varia in base alla tipologia (decorticato o perlato).
Couscous 50 g Cresce molto in cottura.
Orzo 70 g Perfetto per zuppe e insalate.
Lenticchie 100-120 g Crescono parecchio in cottura.

Non fermarti qui, continua ad assaporare consigli; ecco una selezione di alimenti che non devono mai mancare sulla tua tavola, anche se sei a dieta o se vuoi seguire un regime alimentare ipocalorico! Il nostro stato di salute dipende molto dal modo in cui ci nutriamo ogni giorno. I sostenitori delle diete dimagranti ritengono i carboidrati causa dell'aumento di massa grassa. Niente eccessi, quindi, ma nemmeno divieti. Chi soffre di celiachia può sostituire la pasta con il riso e così anche i diabetici, che possono assumerne sempre in quantità limitata.

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