La pasta di sale è un materiale super versatile per l’artigianato e la decorazione! È un impasto naturale a base di farina e sale, facile da fare in casa per i lavoretti di tutta la famiglia, in particolare dei bambini. La possiamo usare per decorazioni, monili, oggettistica varia o anche come semplice antistress, dando sfogo alla fantasia e mettendo in gioco la manualità che abbiamo. Non servono particolari utensili per realizzarla e possiamo personalizzare la ricetta standard in tanti modi diversi.

In questa guida definitiva sulla pasta di sale, ti sveleremo la ricetta migliore per creare l’impasto perfetto, le indicazioni sulla cottura, la conservazione, la colorazione e l’essiccazione delle tue creazioni, insieme a tantissimi consigli per usare al meglio questa pasta modellabile.

Lavoretti con la pasta di sale

Ricetta base della pasta di sale

La ricetta della pasta di sale risale all’antichità, è facilissima da preparare, certamente economica e adatta anche ai bambini più piccoli perché fatta con ingredienti naturali che usiamo normalmente in cucina. Come detto, la base è composta da farina, sale e acqua tiepida, un trittico di ingredienti che tutti abbiamo nelle nostre cucine.

La ricetta basilare della pasta di sale prevede queste dosi:

  • Una o due tazze di farina 00
  • 1 tazza di sale fino
  • 1 tazza di acqua tiepida

Ma si può aggiungere 1 cucchiaio di olio vegetale di qualunque tipo, quindi sia di semi o di oliva, per rendere l’impasto più facile da lavorare. Se, invece, vogliamo un panetto più elastico, dobbiamo prevedere l’addizione di un cucchiaio di colla vinilica o per carta da parati. In ultimo, per rendere i lavoretti più stabili e compatti una volta cotti, possiamo aggiungere un cucchiaio di succo di limone.

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Per fare l’impasto, mettiamo tutti gli ingredienti secchi in una ciotola, mescoliamoli e in ultimo aggiungiamo l’acqua poco alla volta, sempre amalgamando. Il risultato finale dovrà essere morbido e compatto, quindi prevediamo di lavorarlo con le mani per qualche minuto, come faremmo con la pasta di pane. A questo punto abbiamo a disposizione il nostro panetto di pasta di sale, pronto all’utilizzo.

Se l’impasto fosse troppo colloso o appiccicoso? La soluzione è aggiungere un po’ di farina per addensarlo e renderlo lavorabile. Se invece fosse troppo sodo, addizioniamo poca acqua per allentarlo.

Ricetta con il Bimby

La pasta di sale si può preparare anche con il Bimby, con il grande vantaggio di ottenere in poco tempo un impasto pronto all’uso senza sporcare troppo. Le quantità per la ricetta della pasta di sale col Bimby sono le stesse della preparazione base, ma il procedimento è naturalmente differente.

In questo caso dovremo versare il sale fino nel boccale del nostro elettrodomestico, raffinandolo a velocità 8 per una ventina di secondi. Solo in un secondo momento potremo aggiungere farina e acqua, settando il macchinario sulla modalità Spiga e impastando il composto per qualche minuto. Il panetto dopo sarà pronto da usare.

Mettere il sale nel Bimby e macinarlo finissimo per circa 20 secondi a velocità 8. Aggiungere la farina e l’acqua e impastare per 2 minuti usando la funzione “spiga”. Questa funzione si avvicina ad un impasto manuale perché il motore funziona ad intermittenza ed aziona una lavorazione alternata in senso orario ed antiorario. Il risultato sarà un impasto omogeneo e facilmente modellabile. A questo punto si può estrarre dal Bimby una pasta di sale di colore neutro.

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Come colorare la pasta di sale?

E qui abbiamo davvero l’imbarazzo della scelta: colorare l’impasto di pasta di sale è un divertimento e abbiamo molte opzioni per farlo. Il metodo più semplice è usare farine diverse da quella doppio zero. Una farina integrale o quella di mais, renderanno il nostro panetto rispettivamente più scuro o più tendente al giallo.

Ma possiamo colorare la pasta di sale anche usando un liquido diverso dalla semplice acqua di rubinetto. I succhi di frutta e verdura sono il modo più naturale per dare all’impasto tonalità diverse. L’acqua di cottura delle barbabietole, ad esempio, farà virare la tonalità sul rosa, il succo di mirtillo sul lilla, mentre l’estratto di spinaci lo colorerà di verde e quello di carota di arancio.

In alternativa, usiamo le spezie come ingrediente secco aggiuntivo. La curcuma è un colorante naturale molto potente e dona un immediato tono giallo al nostro impasto. La polvere di spirulina, un’alga verde blu, donerà un colorito smeraldo al panetto, mentre caffè, cacao o cannella, lo scuriranno, rendendolo marroncino.

Ed ancora, sempre se vogliamo colori naturali, possiamo usare i coloranti alimentari in polvere o in gel per far diventare la pasta di sale variopinta. In ultimo, se non è un problema usare prodotti chimici, adoperiamo le tempere acriliche già in fase di impasto, mescolandole agli altri ingredienti.

Se vogliamo colorare la pasta di sale prima che sia asciutta dobbiamo colorare l’impasto aggiungendo coloranti nella farina o nell’acqua (usiamo coloranti naturali o alimentari e atossici). Questo metodo è particolarmente adatto ai bimbi più piccoli per i quali (e con i quali) possiamo preparare più impasti di diversi colori da usare esattamente come le paste da modellare. I colori cambieranno leggermente durante l’asciugatura e tenderanno a diventare più chiari e più spenti, un po’ come se fossero consumati dal tempo.

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In questo modo avremo una base già colorata, da dipingere o personalizzare in modo creativo dopo la cottura.

Se non avete i coloranti alimentari potete usare ciò che trovate in cucina per dare colore e profumo alla pasta, come ad esempio caffè in polvere o curcuma.

Come profumare la pasta di sale

Ebbene sì, la pasta di sale si può profumare per creare lavoretti che sanno di buono, un modo per stimolare l’olfatto dei nostri bambini divertendoci con loro a riconoscere le diverse essenze! Se poi vogliamo ottenere una pasta di sale profumata, gli oli essenziali sono il dettaglio in più da considerare.

Se volete realizzare dei profumatori da cassetto (o armadio), visto anche il cambio stagione imminente, potete inserire nell’impasto qualche goccia di olio essenziale, spezie (cannella e chiodi di garofano) o qualche fiorellino secco (ad esempio la lavanda).

Decorare la pasta di sale

Cottura o essiccazione della pasta di sale

La pasta di sale, come visto, è semplice da fare e non servono grandi strumenti per mescolarla. Se non ci va l’idea di impastare a mano, possiamo anche usare una planetaria, l’importante è avere un impasto compatto. Ma la cosa davvero fondamentale, dopo aver dato sfogo ai nostri attacchi d’arte e aver creato i nostri lavoretti, è sapere come cuocerli nel modo corretto.

Accendere il forno tra 75°C e 110°C, a secondo della dimensione dell’oggetto: più è piccolo, più la temperatura deve essere vicina a 75°C e viceversa. Infornare la creazione in pasta di sale e lasciarla asciugare per circa 2 ore, controllando sempre.

Le strategie sono due, la cottura o l’essiccazione dei nostri lavoretti. In giro per la rete si trovano metodi alquanto bizzarri su come cuocere la pasta di sale, ma il migliore resta il forno, a temperature ottimali. Ecco, una cosa da sapere è che la pasta di sale ha bisogno di cotture lente a bassa temperatura, quindi prevediamo anche 3-4 ore in forno dai 70° C a massimo 100° C, girando i lavori un paio di volte per parte.

Il problema di temperature più alte è che tendono certo a velocizzare l’operazione, ma si corre il rischio di vedere crepe sulla superficie dei nostri lavoretti. Quindi, se ci stiamo chiedendo come non far crepare la pasta di sale, la risposta è semplice: avere pazienza e rispettare i gradi centigradi suggeriti sopra.

Un buon modo per avere dei lavori ben cotti è di prevedere una pre asciugatura degli stessi per una notte in una zona calda e asciutta della casa. Dopo di che li si può passare in forno per la cottura finale.

Per il metodo di asciugatura in forno, invece, consiglio di lasciare prima asciugare la pasta di sale per circa 12 ore in un ambiente secco. Questo permette sia di ridurre il tempo di cottura che di evitare che l’oggetto che è stato fatto con amore cambi forma durante la cottura.

Come fare la pasta di sale senza cottura

In alternativa, c’è la soluzione più lenta dell’essiccazione, un modo per eliminare l’umidità interna dalla pasta di sale evitando l’uso del forno. Il metodo è lungo, i risultati non sempre quelli desiderati. Ma se vogliamo una pasta di sale senza cottura abbiamo anche questa soluzione.

Se le temperature esterne lo consentono, disponiamo i lavoretti su una teglia foderata con carta pergamena e lasciamoli asciugare all’aria e al sole, non diretto per evitare di creparli. Li dovremo girare di tanto in tanto. Le ore centrali della giornata sono quelle migliori per questa operazione, ricordandoci di riportare la teglia in casa la sera, per evitare che l’umidità della notte possa rovinarli.

In questo modo, avremo bisogno all’incirca di uno o anche due giorni per avere i lavoretti pronti. In alternativa, se il meteo è ballerino e abbiamo stufe e termosifoni accesi, lasciamo le nostre creazioni accanto a queste fonti di calore per essiccarle, anche in questo caso, girandole ogni tanto.

Come capire se la pasta di sale è cotta o essiccata

Non esiste un metodo infallibile per capire se la pasta di sale è pronta, ma è essenziale essere certi di aver eliminato il massimo dell’umidità interna dai lavoretti prima di decorarli. La penalità, purtroppo, è che tracce di umido rimaste possano farli ammuffire o alterare, rendendo inutile tutta la fatica fatta.

Il metodo classico per capire se la pasta di sale è cotta è dare dei colpetti con la nocca delle dita sulla superficie da testare. Il rumore che dovremo sentire è vivace, come stessimo colpendo un piano duro. Al contrario, se il suono è sordo, con molta probabilità dovremo aspettare ancora a lungo prima che i decori possano dirsi cotti.

Se usiamo la ricetta classica con farina bianca, anche il colore funge da valido indicatore del livello di cottura o essiccazione dell’impasto. In genere la pasta di sale tende a cuocersi velocemente sui bordi e più lentamente al centro, quindi è possibile notare aree più scure che indicano tracce di umidità residua. Ma un colorito uniforme dei lavoretti è una buona indicazione che, invece, i nostri bei decori sono pronti.

La pasta di sale si può fare asciugare in due modi: lasciandola all’aria aperta o cuocendola in forno che è senza dubbio il metodo migliore. Se adottiamo la prima soluzione, lasciamo la pasta di sale all’aria aperta per tutto il tempo che sarà necessario, facendo molta attenzione che non ci sia umidità.

La pasta di sale va fatta asciugare all’aria (in inverno si può velocizzare il processo sopra un calorifero) o in alternativa va cotta in forno ventilato a una temperatura massima di 80°C. I tempi variano in base allo spessore del manufatto ed all’umidità della pasta stessa. Più l’asciugatura sarà lenta e meno rischierete eventuali crepe in superficie.

Come conservare la pasta di sale

Il modo migliore per conservare la pasta di sale è avvolgerla in un canovaccio, riporre il canovaccio con la pasta di sale in un sacchetto di plastica per alimenti, chiuderlo e metterlo in frigorifero. Attenzione a tirare fuori la pasta di sale dal frigorifero circa mezz’ora prima di utilizzarla in modo che sia ben morbida e malleabile. Se ci dimentichiamo?

La pasta di sale fresca deve essere chiusa in contenitori o sacchetti di plastica per evitare che si possa seccare. Ricordiamoci, inoltre, del nemico numero uno della pasta di sale: l’umidità. La pasta non deve entrare a contatto con l’aria o diventerà inutilizzabile in breve tempo.

La pasta di sale si conserva da 3-4 giorni fino a una settimana. Io di solito la avvolgo bene nella pellicola da cucina e la chiudo in un sacchetto per alimenti. Conservala fuori dal frigorifero: dentro infatti indurisce e si sgretola più facilmente.

Terminata l’attività con i vostri piccoli, se ci sono degli avanzi di pasta di sale potrete conservarli e mantenerli addirittura per diversi giorni. Basterà con gli scarti formare una pallina, avvolgerla nella pellicola e riporla in frigo. In questo modo avrete sempre un po’ di impasto a portata di mano per tirarlo fuori quando sarete a corto di idee!

La pasta di sale si conserva fino ad una settimana, in un barattolo con chiusura ermetica. Nei mesi più caldi è consigliabile tenerla in frigorifero.

Se la pasta di sale avanza, si può conservare in frigorifero, avvolta in una pellicola trasparente, per una settimana.

Una cosa da sapere è che il sale rende l’impasto sensibile perfino alla temperatura delle mani.

Idee originali per lavoretti con la pasta di sale

La pasta di sale la si può usare per ogni genere di lavoretto e le creazioni fatte con questo impasto possono dare grandi soddisfazioni. Ma vediamo 5 idee originali e semplici per usarla.

  1. Decorazioni da appendere - La pasta di sale, intagliata a mano o con le formine per biscotti, si trasforma facilmente in belle decorazioni da appendere in giro per la casa. La si può usare per l’albero di Natale sotto le feste, ma anche adoperare per fare ghirlande bellissime in occasione dei compleanni o dei party dei bambini.
  2. Tag segnaposto - Se abbiamo ospiti a pranzo o a cena, possiamo stupirli creando dei tag segnaposto in pasta di sale con i loro nomi. Un dettaglio originale che potranno portare a casa come ricordo.
  3. Decori per rinnovare gli oggetti - Se abbiamo vecchi oggetti da rinnovare, come portafoto, ciotole o cornici ormai scolorite, una passata di vernice è il primo step: il secondo è foderarli con mini decori in pasta di sale, da applicare su tutta la superficie o solo in alcuni punti, così da dare loro una seconda vita.
  4. Portachiavi originali - Prima della cottura, facciamo un piccolo occhiello ai nostri lavoretti, in modo da poter inserire laccetti, corde, catenelle e nastri per dei portachiavi originali.
  5. Gioielli e monili - Se ci piace l’idea, possiamo creare delle perline di pasta di sale da forare al centro prima della cottura. In questo modo potremo usarle per fare delle collane o dei braccialetti. Le bambine li adoreranno.

Rose e bamboline con la pasta di sale

Con la pasta di sale possiamo anche divertirci a fare rose e bamboline, un’altra bella idea per fare felici i bambini. Anche in questo caso possiamo usare i lavoretti per abbellire i vecchi oggetti, come visto sopra. Ma possiamo anche usarli come ninnoli e suppellettili per decorare la casa.

Per fare le rose:

  • Prendiamo delle piccole porzioni di impasto e appallottoliamole.
  • Schiacciamo una prima pallina con i polpastrelli delle dita, a formare una circonferenza.
  • Arrotoliamo la circonferenza ottenuta su sé stessa: è il nucleo della nostra rosa.
  • Appiattiamo secondo le altre palline con i polpastrelli, badando che solo uno dei bordi sia stavolta arrotondato. Questi pezzetti di pasta di sale dovranno essere applicati al nucleo delle roselline e modellati in modo da formare dei veri e propri petali.
  • Eliminiamo la pasta di sale in eccesso, che potrà essere utilizzata successivamente.

Per fare le bamboline:

  • Prepariamo degli impasti di pasta di sale di differenti colori: uno per il colore della pelle della bambola, un paio di colori accesi per il vestito e le scarpe, un ultimo colore per i capelli.
  • Modelliamo con le mani una sfera con la pasta di sale per la testa, quattro cilindri lunghi e sottili per gli arti, uno più spesso per il tronco della bambola.
  • Uniamo il tronco e gli arti insieme, poi rivestiamo il corpo della bambola con gli impasti colorati, modellandoli per formare abito e scarpe.
  • Con la pasta di sale per i capelli, otteniamo dei filamenti di circa 2-3mm di spessore, che andranno sistemati sulla testa e modellati per realizzare la pettinatura della bambola. Poi uniamo la testa al corpo.
  • Completiamo disegnando il volto della bambola con l’ausilio di uno stuzzicadenti per occhi e bocca, oppure inserendo palline di impasto colorate.

Per far aderire bene le varie parti di impasto, inumidiamo leggermente la pasta di sale con un pennello imbevuto di acqua. In questo modo sarà molto più semplice attaccarle.

Ghirlanda di pasta di sale

Lavoretti di Natale con la pasta di sale

Consigli utili per lavorare la pasta di sale

Ecco alcuni consigli utili per preparare, lavorare e conservare la pasta di sale:

  • Durante la modellazione degli oggetti in pasta di sale lavati spesso le mani e asciugale bene. I residui di pasta infatti possono attaccarsi alle parti che stai modellando. L’umidità delle mani invece può rovinare la consistenza della pasta.
  • Lavora i pezzi su una teglia o un cartoncino rivestiti di carta da forno o carta stagnola.
  • Se hai bisogno di ganci, sostegni o armature per le tue sculture di pasta di sale puoi usare graffette, fil di ferro o reti in metallo.
  • Con la pasta a crudo bagna con un pennellino le due parti da unire, che in questo modo si incollano fra loro.
  • In seguito metti tutto in forno per l’essiccazione.

Alternative alla pasta di sale

Esistono diverse alternative alla pasta di sale, altre paste da modellare da preparare a casa e facili da fare. Le più gettonate sono la pasta di mais e la pasta di bicarbonato.

La pasta di mais assomiglia molto al Didò con la differenza che una volta asciutta diventa compatta e semi-trasparente. Per preparare la pasta di mais bisogna versare tutti gli ingredienti in una pentola e lasciare cuocere a fuoco basso, mescolando, fino a ottenere un composto omogeneo.

La pasta di bicarbonato è del tutto atossica e naturale, un impasto bianco e facile da modellare che asciuga facilmente all’aria. Mentre si lavora, è più friabile della pasta di sale e deve quindi essere manipolata con più delicatezza. Per preparare la pasta di bicarbonato, versare gli ingredienti in una pentola e lasciare cuocere a fuoco basso, mescolando fino a ottenere un impasto morbido. Lasciare raffreddare dopo avere ricoperto la pentola con un canovaccio umido.

Tabella riassuntiva tempi e temperature di cottura

Fase Temperatura Tempo Note
Pre-asciugatura Ambiente secco 12 ore Riduce il rischio di deformazioni
Cottura in forno 75°C - 110°C Circa 2 ore Controllare frequentemente, più piccolo l'oggetto, più bassa la temperatura
Essiccazione all'aria Sole non diretto 1-2 giorni Girare di tanto in tanto, proteggere dall'umidità notturna
Essiccazione vicino a fonti di calore Stufe o termosifoni Variabile Girare di tanto in tanto

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