In cucina, molti tendono ad essere abitudinari e a non sfruttare appieno tutti i prodotti che ci offre la terra. Prendete l’esempio del cardo: non è esattamente fra gli ortaggi più presenti sulle nostre tavole, un po’ per il gusto amarognolo, un po’ per la consistenza dura. Eppure ci sono parecchi motivi che potrebbero spingerci a consumare cardi con più frequenza. Se volete provare, questo è proprio il momento giusto: la stagione dei cardi, infatti, va da novembre a febbraio.
Cardi: proprietà e benefici
Prima di capire come cucinare i cardi, facciamo un passo indietro alla scoperta delle proprietà di questo prodotto. Innanzitutto, è un ortaggio a basso contenuto calorico e, allo stesso tempo, produce un elevato effetto di sazietà. Se state pensando di mettervi a dieta, o se semplicemente volete restare in forma in questi mesi invernali, in cui spesso tendiamo ad eccedere con prodotti più unti e grassi, imparare a cuocere i cardi potrebbe essere un’ottima idea!
Oltre a questo, i cardi sono conosciuti anche per le proprietà depurative e protettive (in particolare del fegato). Ricchi di acqua e fibre, garantiscono anche un ottimo apporto in termini di sali minerali e vitamine dei gruppi B e C. Per le sue caratteristiche organolettiche, il cardo è un alimento utile per chi segue una dieta dimagrante perché produce rapidamente un notevole senso di sazietà; consigliato per chi soffre di stitichezza; rinomato soprattutto per le sue virtù depurative e protettive soprattutto nei confronti del fegato; usato in caso di intossicazioni causate da alcool, epatite o droghe e funghi. Il cardo ha proprietà antiossidanti che permettono di tenere sotto controllo e facilitare l’eliminazione di radicali liberi, scorie e tossine. Il cardo possiede inoltre qualità galattogene che fanno un alimento ideale anche per la stimolazione dell’allattamento da parte delle neo-mamme.
Il cardo è una pianta molto antica impiegata da sempre nella cucina naturale. Non sappiamo esattamente l’origine di questa erbacea, ma i primi segnali lasciano presupporre che fosse usata già in Etiopia e nell’antico Egitto. I germogli e i semi del cardo fin dai tempi antichi sono usati per produrre il caglio dei formaggi; tuttavia, le prime testimonianze in cucina e le sue tecniche d’imbiancamento in agricoltura risalgono al 1500.
Come pulire e preparare i cardi
Bene, appurato che i cardi fanno bene, scopriamo adesso come preparare questo ortaggio affinché esprima anche tutto il suo potenziale in termini di gusto! Specifichiamo subito una cosa: il cardo va consumato cotto, a parte alcune varianti (come il cardo gobbo di Monferrato) che è buono anche crudo, magari da aggiungere a un’insalata dopo averlo pulito dai filamenti e tagliato sottile.
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A parte questo caso, i cardi vengono generalmente consumati cotti. Prima di cucinarli, ovviamente, bisogna pulirli e lavarli! Ecco come fare:
- Eliminate la parte finale dei cardi e le foglie più esterne, quindi lavateli.
- A questo punto, partendo dal fondo, togliete i filamenti con un coltello (come si fa con il sedano).
- Se non li cucinate subito, mettete i cardi in una ciotola con acqua e limone per evitare che anneriscano.
A questo punto i cardi sono pronti per essere cotti in vari modi.
Come cucinare i cardi: metodi di cottura e ricette
Esistono diversi modi per cucinare i cardi, ognuno dei quali esalta le caratteristiche di questo ortaggio in modo diverso.
Cardi bolliti
Uno dei modi più semplici e consigliati per cucinare i cardi è bollirli. Dopo averli puliti e lavati, gettateli in acqua bollente salata. Aggiungete anche del succo di limone (per evitare che si scuriscano) e un cucchiaino di farina. Attenzione: la cottura di questo tipo di ortaggio è abbastanza lunga e, a seconda della grandezza del cardo, dovete calcolare fra i 30 e i 45 minuti. Per essere sicuri che siano cotti, verificate con una forchetta che siano abbastanza teneri. I cardi bolliti possono essere un ottimo contorno (basta condirli con un po’ di olio, sale e pepe) o essere usati per preparazioni più elaborate, come vedremo in seguito.
Come cucinare i cardi in padella
Oltre che bolliti, i cardi possono essere cucinati anche in padella: in questo caso, dopo averli lavati e puliti, prima di cucinarli è opportuno metterli in acqua con un po’ di limone o aceto per lasciare che si ammorbidiscano. Nel frattempo, prendete la padella, metteteci un po’ di olio extravergine di oliva e fateci imbiondire uno spicchio d’aglio. Tagliate i cardi a pezzetti e metteteli in padella, correggendo di sale e pepe, e fate cuocere per circa 20-30 minuti, aggiungendo di tanto in tanto acqua o brodo. Quando saranno abbastanza morbidi (ma ancora al dente) potrete servirli come contorno.
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Come cucinare i cardi al forno: dalla parmigiana di cardi ai cardi gratinati
Se volete cimentarvi con una ricetta un po’ più elaborata, puntate sulla cottura al forno! Ci sono varie ricette che prevedono di cucinare i cardi al forno, come la parmigiana di cardi (che si fa con lo stesso procedimento della parmigiana di melanzane, usando i cardi fritti, lessati o saltati in padella) o i cardi gratinati.
Per quest’ultima preparazione, usate dei cardi già bolliti (con il procedimento visto in precedenza) e passati in padella con del burro. Una volta eseguite queste procedure preliminari, prendete una teglia imburrata e stendete, alternandoli, strati di cardi e besciamella, mettendo alla fine anche della noce moscata. Cuocete in forno per 20 minuti, attivando il grill negli ultimi minuti per gratinare alla perfezione.
Come cucinare i cardi in umido e altre ricette
I cardi si prestano a moltissime altre ricette! Potete cucinarli in umido, aggiungendo dei cardi già bolliti a della salsa di pomodoro insaporita di aglio o, se vi piace la cucina piemontese, potete usarli per fare la tipica bagna cauda (in questo caso consigliamo di usare i cardi gobbi). Insomma, dai contorni ai piatti unici, i cardi possono essere davvero una bella scoperta in cucina.
Parmigiana di cardi vegetariana - È sempre mezzogiorno 18/01/2022
Ecco una tabella riassuntiva dei tempi di cottura dei cardi:
| Metodo di cottura | Tempo di cottura |
|---|---|
| Bollitura in pentola | 30-45 minuti |
| Cottura a pressione | 20 minuti (dal fischio) |
| Cottura in padella | 20-30 minuti |
| Cottura al forno | 20 minuti |
Insomma, dai contorni ai piatti unici, i cardi possono essere davvero una bella scoperta in cucina.
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