La cicerchiata sta al Carnevale come gli struffoli stanno al Natale! Questi due dolci tradizionali, all’apparenza molto simili, si differenziano non solo per la festività di riferimento ma anche per la regione di provenienza: gli struffoli sono esclusivamente campani, mentre la cicerchiata è tipica di varie regioni del Centro Italia fra cui Marche, Umbria, Abruzzo e Molise e prende il nome dalle cicerchie, antichi legumi di cui ricorda l'aspetto. In entrambi i casi l’impasto è aromatizzato con scorza di agrumi e liquore all’anice, dopodiché le palline di pasta vengono fritte e ricoperte di miele.

Oggi parliamo della versione tipica in Abruzzo della cicerchiata: la ricetta della nonna abruzzese. Non servono troppi ingredienti e nemmeno una grande manualità per realizzare uno dei tipici dolci abruzzesi, perfetti per le feste, sia quelle natalizie che altre, tra cui il Carnevale. Per prepararle servono principalmente farina, uova, olio e zucchero.

Questo dolce è simile agli struffoli napoletani, ma le dimensioni delle palline sono più piccole.

Cicerchiata abruzzese, ricetta della nonna

Ingredienti per la Cicerchiata Abruzzese

Ecco gli ingredienti necessari per preparare la cicerchiata secondo la ricetta tradizionale abruzzese:

  • 240 g di farina 00
  • 2 uova
  • 50 g di zucchero
  • 20 g di olio di semi
  • 15 g di liquore Strega (o Anisetta/Mistrà)
  • 1 arancia o limone (scorza)
  • 250 g di miele millefiori
  • 50 g di mandorle a lamelle o intere
  • Olio di semi di arachide per friggere

Alcune varianti prevedono l'aggiunta di:

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  • Zucchero a velo
  • Codette di cioccolato colorate
  • Scaglie di mandorle pelate

Preparazione della Cicerchiata

Segui questi semplici passaggi per preparare la cicerchiata:

  1. Mescolate in una ciotola con una frusta a mano le uova e lo zucchero.
  2. Unite l’olio, il liquore e la buccia di un’arancia grattugiata, in alternativa potete utilizzare anche il limone.
  3. Aggiungete gradualmente la farina dopo averla setacciata e impastate. Da notare che questo impasto è senza lievito.
  4. Dovrete ottenere un panetto liscio e molto morbido.
  5. Copritelo con un panno e lasciatelo riposare per 30 minuti in un luogo asciutto e lontano da fonti di calore.
  6. Tagliate in piccoli pezzi il panetto e poi ricavatene tante palline grandi come ceci.
  7. Friggetele quindi in olio bollente, poche alla volta, e poi scolatele su carta assorbente.
  8. Una volta fritte tutte le sfere riscaldate in un pentolino il miele per farlo sciogliere e passate nel miele le palline e le mandorle.
  9. Adagiate le palline in un piatto da portata e modellatele per trasformarle in una ciambella con il buco, o in una montagnetta.
  10. Potete completare tutto con degli zuccherini colorati per rendere questo dolce perfetto per Carnevale.
Cicerchiata Abruzzese

Consigli Utili

  • Per un impasto perfetto, lavorate energicamente per amalgamare tutti gli ingredienti. La pasta non dovrà risultare appiccicosa, ma soda e facile da lavorare.
  • Se si utilizzano uova di grandi dimensioni, aggiungetene una per volta per arrivare alla consistenza giusta.
  • Durante la frittura, mantenete la temperatura dell'olio tra 175°C e 180°C per una cottura uniforme.
  • Per accontentare i più golosi, arricchite la cicerchiata con nocciole tostate e scaglie di cioccolato.

Perché si chiama Cicerchiata?

Si pensa che il termine cicerchiata sia di origine medievale e rimandi alla cicerchia, un legume coltivato in Asia, Africa e ancora oggi in alcune regioni italiane, che come forma ricorda molto queste palline dolci. Cicerchiata sarebbe quindi a significare un mucchio di cicerchie.

Cicerchie

Dove nasce la Cicerchiata?

È un dolce molto simile ai famosi struffoli napoletani, preparati però durante le festività natalizie, e le sue origini non sono affatto chiare. C’è infatti chi sostiene che sia nato in Abruzzo e chi invece sostiene che sia nato nei territori al confine dell’Umbria e delle Marche. Esiste una preparazione molto simile a questa anche nelle Marche, in Molise e in Umbria, quindi non si sa bene quale sia l'origine esatta della ricetta.

I Profumi della Cicerchiata

Questo dolce molto semplice è ricco di sapori e profumi. Abbiamo nell'impasto l'arancio, il limone se preferite, e poi anche il liquore. Noi suggeriamo lo Strega anche se nella ricetta originale ci sono l'Anisetta o il mistrà. Infine il miele che potete scegliere in base ai vostri gusti, anche se con quello di acacia o il millefiori il risultato è di sicuro più delicato. Altri tipi di miele, magari più forti e saporiti, potrebbero coprire troppo il sapore delle palline.

A Forma di Ciambella o Montagna

La cicerchiata ha una caratteristica forma a ciambella, ma potete anche prepararne una senza buco, come una montagnetta fatta di palline fritte. Sono molto carine e pratiche anche le monoporzioni da servire all'interno di pirottini di carta.

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Cicerchiata a Montagna

Ingredienti Alternativi

La ricetta tradizionale prevede l'utilizzo di:

  • Farina 00
  • Uova
  • Zucchero
  • Olio di semi
  • Liquore Strega
  • Scorza di arancia o limone
  • Miele millefiori
  • Mandorle

Tuttavia, si possono utilizzare ingredienti alternativi per variare il sapore e la consistenza del dolce:

  • Farina di farro o integrale
  • Zucchero di canna
  • Olio extravergine d'oliva
  • Liquore all'anice o limoncello
  • Miele di acacia o castagno
  • Noci, nocciole o pistacchi

Come si mangia la Cicerchiata?

La cicerchiata è un dolce tradizionale dell’Abruzzo, delle Marche e del Molise ma è diffuso anche in Umbria e nel Lazio. Legata alla ricorrenza del Carnevale, si prepara con un impasto a base di farina, uova, zucchero e olio (o burro) da cui si ricavano piccole palline che vengono fritte nell’olio d’oliva o nello strutto. Una volta scolate vengono ricoperte di miele e disposte a formare una corona.

L’impasto viene profumato con del liquore (all’anice, limoncello, rum, liquore al mandarino) e della buccia di limone o arancia e arricchito con delle mandorle che danno ulteriore croccantezza.

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