La zuppa inglese è un trionfo di golosità dall’appeal senza tempo, un dolce al cucchiaio squisito e facile, tipico della cucina italiana, in particolare dell’Emilia Romagna e del centro Italia. Impariamo a prepararla insieme!
La Storia della Zuppa Inglese
Diffusa in particolar modo in Emilia e in Toscana, la zuppa inglese deve il suo nome al modello che l’ha ispirata: il trifle, popolare dessert britannico che si compone di un biscotto morbido, imbibito di vino dolce o liquore, amaretti, confettura e panna montata. Ma c’è anche chi tira in ballo il rhum, distillato caro ai marinai d’oltremanica, che veniva utilizzato in origine.
Si tratta in ogni caso di una ricetta antichissima, contesa fra corti e campanili. I ferraresi la fanno risalire a un dolce in uso presso gli Estensi nel XVI secolo, a base di ciambellone (chiamato bracciatella) e panna. Mentre i fiorentini tirano fuori la leggendaria governante di una famiglia inglese di stanza a Firenze, che avrebbe riciclato i biscotti avanzati, ammorbiditi col vino dolce, la crema e il budino al cioccolato.
C’è poi chi preferisce frugare nelle dispense emiliane: è storia come a Parma, sotto il dominio ottocentesco di Maria Luisa d’Austria, il credenziere di corte Vincenzo Agnoletti, ispirandosi forse a precedenti toscani, abbia messo a punto una ricetta di dolce al cucchiaio da preparare con marangone, altra tipicità lombarda, rhum, meringa e marmellata.
È da questo puzzle di precedenti che ha preso forma la ricetta odierna, un dolce familiare, della nonna, dall’appeal quasi gozzaniano. Di fatto la ricetta si è cristallizzata in una verticalizzazione di pan di Spagna o savoiardi imbevuti nell’immancabile Alchermes, crema al cioccolato e pasticciera, con l’aggiunta facoltativa di qualche goccia di cioccolato o di uno spicchio di fragola. E proprio la presenza rossa del liquore, vero principio di individuazione, fa propendere per un’origine rinascimentale, simultanea alla voga del bicchierino profumato, che resterà popolare a Firenze fino al 1800.
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All’Hosteria Giusti di Modena, nella sede di una salumeria cinquecentesca, il cui macello è stato trasformato in tavola negli anni ’80, la preparano da sempre: ieri nonna Laura, oggi Daniele Morandi, eredi di Nano, ultimo garzone della famiglia Giusti, ormai estinta.
“La Zuppa Inglese è un dolce tradizionale modenese storicamente creato tramite l'assemblaggio di uno strato di Crema Pasticcera e uno di Crema Pasticcera al Cioccolato, rinchiusi in uno scrigno di Savoiardi ammollati in una bagna di Alchermes.
La nostra versione non varia di molto, la crema pasticcera è sempre presente, ma per lo strato al cioccolato utilizziamo la ricetta di un budino che possa dare al dolce una nota di cacao più accentuata e una consistenza leggermente diversa rispetto alla ricetta tradizionale, che prevede l'utilizzo di una crema pasticcera a cui viene aggiunto del cacao amaro per dare colore e sapore.
Inoltre, per la bagna dei savoiardi utilizziamo anche del Sassolino, liquore d'anice che aiuta a dare al biscotto un sentore di freschezza che sposa molto bene le creme”.
La zuppa inglese è un dolce che si riconosce tra mille! Eh sì, lo si riconosce per i colori, per i profumi e per il suo goloso mix di sapori e aromi. Ciò che davvero non si riesce a capire è che la zuppa inglese tradizionale di inglese non ha proprio nulla!
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La ricetta della zuppeta inglese viene contesa inoltre tra più città: Parma, Bologna e Ferrara, e si trovano testi risalenti all''800 in cui già si fa il suo nome. Un dolce che tutti abbiamo assaggiato almeno una volta nella vita e che vi dirò, non è assolutamente difficile da fare.
Intanto, chiariamo alcuni punti. Essendo un dolce tipico, regionale e nato molto probabilmente in ambito familiare, ha subito nel tempo qualche piccolo cambiamento, si trovano infatti in giro diverse versione della ricetta zuppa inglese.
C'è chi ci mette l'alchermes, che oltre ad essere un liquore ricco e profumato conferisce quel bel colore rosso intenso alla preparazione, chi invece usa il rosolio o il rum.
A me sinceramente piace la zuppa inglese ricetta originale, quella che prevede l'aggiunta di alchermes, anche mia nonna la faceva così! È in effetti una vera goduria affondare il cucchiaino negli strati di savoiardi ben bagnati, incontrare via via strati di crema pasticciera e crema al cioccolato. Che dolce libidinoso!
La zuppa inglese è un dessert al cucchiaio che, a dispetto del nome, fa parte della tradizione italiana e, in particolare, dell'Emilia Romagna e della Toscana, le quali ne contendono entrambe la creazione. Per portarla in tavola, basterà confezionare il pan di Spagna come da scuola (ma puoi anche acquistarlo già pronto o sostituirlo con savoiardi, per un'alternativa veloce e senza cottura), tagliarlo a fette e bagnare queste ultime in uno sciroppo di acqua e zucchero miscelato con il liquore e disporle in una pirofila dai bordi alti.
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Non rimarrà che distribuire le creme con l'aiuto di un sac à poche e il gioco è fatto. Per una resa ottimale, è importante riporre il dolce in frigo per tutta la notte prima di consumarlo: il riposo, infatti, permetterà ai sapori di amalgamarsi e lo renderà ancora più buono.
Trascorso il tempo necessario, sarà sufficiente spolverizzarlo di cacao amaro, tagliarlo a quadrotti e servirlo per la gioia di tutti i commensali. Noi l'abbiamo assemblato in un unico stampo ma, a piacere, puoi servirlo in bicchieri di vetro o in apposite coppette per delle scenografiche monoporzioni da proporre a fine pasto, in occasione di feste o ricorrenze.
Le origini della zuppa inglese sono incerte: ben quattro città - Ferrara, Parma, Mantova e Firenze - ne rivendicano l'invenzione. Per quanto riguarda il nome, c'è chi sostiene che si riallacci all'utilizzo del rum, bevanda molto diffusa tra i marinai inglesi, talvolta sostituto dell'alchermes, mentre altre ipotesi vedono questo dessert come reinterpretazione del trifle, diffuso in Inghilterra già dal ‘500.
Le sue origini non sono del tutto certe; si narra che sia nata tra l’Emilia Romagna e la Toscana nel corso del diciottesimo secolo come omaggio alle abitudini gastronomiche degli inglesi, grandi estimatori del “trifle“, un dessert a strati composto da una base morbida inzuppata di vino dolce arricchita da strati di crema, panna e frutta fresca. In ogni regione sono presenti piccole variazioni, alcuni utilizzano solo la crema pasticcera, altri aggiungono un velo di confettura oppure inzuppano i biscotti con caffè e liquori quali rosolio, amaretto o rum.
La Zuppa inglese è un dolce al cucchiaio squisito e facile, tipico della cucina italiana, in particolare dell’Emilia Romagna e centro Italia. Si realizza con una base di Pan di Spagna o Savoiardi, prima bagnato nel liquore Alchermes dal colore rosso e poi assemblato in strati con Crema pasticcera alla vaniglia e al cioccolato alternate! Fresco, cremoso, dal gusto unico!
Volete preparala in casa in poche mosse? Ecco per voi la Ricetta Zuppa inglese corredata da tutti i Trucchi e Consigli con foto passo passo per realizzare una Zuppetta inglese perfetta! Come ogni ricetta tradizionale esistono diverse versioni e tante piccole varianti regionali! Si tratta di una preparazione facilissima e molto veloce.
Per la base io ho scelto Pan di Spagna ma potete utilizzare anche Savoiardi. La Crema pasticcera si realizza in 5 minuti con il mio metodo super veloce e potete dividerla a metà e in una parte aggiungete il cioccolato! Il tempo che le basi si raffreddino e la vostra Zuppa inglese è pronta per essere assemblata! Se volete rendere il dolce ancora più veloce utilizzate i savoiardi.
ZUPPA INGLESE Ricetta Fatta in casa come in Pasticceria
La Ricetta della Zuppa Inglese
Ingredienti
Per il pan di Spagna:
- Uova: 3
- Zucchero: 100 gr
- Farina: 60 gr
- Lievito in polvere: 1/2 cucchiaino
Per la crema:
- Tuorli: 6
- Zucchero: 200 gr
- Amido di mais: 5 cucchiai
- Baccello di vaniglia: 1/2
- Latte: 750 ml
- Gocce di cioccolato: 80 gr
Per la bagna e la decorazione:
- Acqua: 100 ml
- Zucchero: 40 gr
- Alchermes: 250 ml
- Cacao amaro in polvere: q.b.
Ti serve inoltre:
- Burro per lo stampo: q.b.
Preparazione
- Iniziamo dalla crema pasticcera: versiamo il latte in una pentola, aggiungiamo la scorzetta di limone e lasciamolo riscaldare bene sul fuoco.
- Nel frattempo, in un’altra pentola capiente rompiamo le uova, uniamo lo zucchero e mescoliamo con una frusta.
- Aggiungiamo anche la farina e mescoliamo bene fino a ottenere un composto liscio e senza grumi.
- Quando il latte è caldo, spegniamo il fuoco, togliamo la scorzetta di limone e versiamolo a filo nella pentola con le uova, continuando a mescolare con la frusta.
- Mettiamo la pentola sul fuoco e sempre mescolando facciamo addensare la crema. Basteranno circa cinque minuti.
- Usando due ciotole, dividiamo la nostra crema in due parti uguali e in una delle due aggiungiamo il cacao amaro e mescoliamo bene con la frusta per amalgamarlo e ottenere la crema al cioccolato.
- Prepariamo la bagna mescolando in una ciotola l’acqua con l’Alchermes.
- Prendiamo una pirofila in vetro dalle dimensioni di 26x18 centimetri e iniziamo ad assemblare la zuppa inglese: immergiamo gli Oro Saiwa Classico nella bagna e disponiamoli sul fondo della pirofila per formare la base del dolce.
- Facciamo un primo strato di crema usando metà della crema al cioccolato.
- Mettiamo un altro strato di biscotti inzuppati nella bagna e facciamo un altro strato con metà della crema pasticcera gialla.
- Ora un altro strato di biscotti e poi uno con la restante crema al cioccolato.
- E infine uno strato di biscotti e l’ultimo con la restante crema pasticcera gialla.
Prima di tutto, montate con le fruste elettriche i tuorli con zucchero e vaniglia per 3 minuti fino ad ottenere un composto molto gonfio e spumoso. Poi Aggiungete fecola e farina continuando a montare. Il composto deve risultare vellutato. A parte scaldate il latte. Quando arriva ad ebollizione, versate sopra la uova montate. Abbassate la fiamma leggermente. Solo quando il latte buca le uova, girate velocemente la crema e contemporaneamente spegnete il fuoco.
Infine aggiungete uno strato di crema pasticcera alla vaniglia, poi un nuovo strato di pan di spagna, alchermes e poi uno strato di crema al cioccolato.
Consigli Utili
La zuppa inglese si conserva in frigorifero, coperta da un foglio di pellicola trasparente, per 2 giorni al massimo. Senza cacao amaro in superficie, può essere congelata fino a 1 mese e lasciata scongelare in frigo all'occorrenza.
Se avete l’anello per torte, per evitare che la torta o la crema si attacchi al bordo, vi consiglio di comprare il rotolo di acetato, una striscia trasparente che si mette lungo l’anello e permette che la torta si sformi perfettamente. Quando dovrete estrarla, allargate l’anello e levatelo. Poi potrete comodamente togliere la striscia di acetato.
Una piccola curiosità. Lo sapete che esiste anche la Torta zuppa inglese napoletana ? In sostanza è la torta zuppa inglese meringata in cui viene messo un composto di albumi (meringa italiana) sulla superficie e poi fiammeggiata come per la Lemon Meringue Pie (torta meringata al limone). All’interno vengono aggiungete anche le amarene. Una versione ancora più ricca!
Con questa ricetta, sarete in grado di preparare una zuppa inglese deliziosa e autentica, perfetta per ogni occasione speciale!
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