La mostarda è un prodotto gastronomico amatissimo, diffuso soprattutto nell'Italia settentrionale e in Toscana. Lo stesso termine mostarda è inoltre spesso equivoco perché, oltre ad indicare questa particolare preparazione, rimanda anche ai termini che nella lingua francese e inglese vengono utilizzati per indicare invece la senape e cioè, rispettivamente, "moûtarde" e "mustard".
Un tempo utilizzata per conservare i cibi più a lungo, la mostarda è oggi a tutti gli effetti una specialità della cucina italiana. La mostarda nasce come preparazione di accompagnamento ai prodotti tipici regionali, come i formaggi o i salumi. Nel corso degli anni, la mostarda è stata oggetto di numerosi esperimenti in cucina, che hanno dato vita ad abbinamenti sorprendenti e sapori inediti.
Storia e Origini
La mostarda fa la sua prima comparsa nel Nord Italia nel XVII secolo, specie in alcune città come Vicenza, Mantova e Cremona. Le prime testimonianze sull’utilizzo della mostarda risalgono addirittura al Cinquecento, quando le famiglie contadine dell’Italia del Nord ne preparavano la versione più classica, quella a base di mele cotogne. Nel corso dei secoli dalla preparazione classica a base di mele sono nate numerose varianti fatte con altri tipi di frutta: tra le più celebri e apprezzate troviamo sicuramente la mostarda di pere.
La mostarda di pere viene preparata mantenendo viva la tradizione iniziata sin dai primi anni del Novecento con il fondatore dell’azienda, Luigi Lazzaris.
Tipologie di Mostarda
Le tipologie di mostarda sono in realtà moltissime ma le principali sono essenzialmente tre: la mostarda di Cremona, di Vicenza e di Mantova. In Italia ne esistono diverse versioni: da quella Veneta a quella di Cremona passando per quella siciliana a base di fichi d’India e alla cugnà piemontese che si prepara con il mosto d’uva.
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- Mostarda di Cremona: è realizzata con frutta, essenza di senape, zucchero e frutta candita a pezzi interi (qua troverai le mostarde dolci). La ricetta tipica della mostarda di frutta mista che arriva dalla Lombardia prevede anche l’aggiunta di mandorle candite. La mostarda di Cremona, invece, viene realizzata a partire da frutti assortiti canditi interi oppure tagliati in grossi pezzi che vengono messi a macerare nello sciroppo di zucchero e glucosio a cui si aggiunge alla fine l’essenza di senape.
- Mostarda di Vicenza: La mostarda artigianale vicentina è un composto molto cremoso e si prepara con le mele cotogne e le pere. La frutta viene frullata e accompagnata da frutta candita.
- Mostarda di Mantova: Esiste anche una mostarda piemontese che viene realizzata con mosto d’uva, pere, mele cotogne e nocciole tostate. Vi sono anche altre mostarde come quella mantovana, a base di mele cotogne, con un gusto delicato che tende all’agrodolce. Famosa è anche quella piemontese composta da mosto, fichi maturi, mele cotogne, pere e frutta secca (noci e nocciole).
Nella mostarda toscana, poi, all’uva, alle mele e alle pere si aggiunge anche il cedro candito. Tutte varianti facili anche da provare a casa.
"Ricetta della Mostarda di Frutta Fatta in Casa: Passo dopo Passo
Come Consumare la Mostarda?
La mostrada, contrariamente a quanto si possa pensare, non è adatta ad essere consumata solo con i formaggi. Bisogna però innanzitutto che l'abbinamento con i formaggi risulta essere assolutamente vincente! La mostrada è poi davvero ottima anche con i salumi, soprattutto con quelli dal sapore dolce e delicato che contrastano nettamente il sapore deciso e piccante della mostarda, creando così una vera e propria poesia ad ogni singolo morso. La mostarda però è anche indicata per arricchire tutte quelle preparazioni a base di carne così presenti nella cucina regionale dell'Italia settentrionale, come, ad esempio, il ripieno negli arrosti, i bolliti misti o il cotechino.
Le tante varietà di mostarda esistenti si differenziano per consistenza, ingredienti e quindi anche sapore: questa caratteristica permette a tutti gli amanti della cucina gourmet di trovare il gusto che più risponde alle proprie esigenze culinarie. Una mostarda di cipolle rosse, ad esempio, è perfetta anche per un ottimo risotto arricchito da della crescenza e del camembert. Una mostarda di fichi si sposa invece alla perfezione con il salame ma anche con i formaggi erborinati. Insomma, la mostarda è un prodotto che vi permetterà di scatenare la vostra fantasia in cucina!
Abbinamenti con Formaggi
Una mostarda di arance o mandarini, ad esempio, andrà benissimo con un formaggio molto stagionato dal sapore intenso; una a base di mele o pere, invece, si abbinerà meglio al sapore di un formaggio semi stagionato. I formaggi freschi si abbineranno ad una mostarda dal sapore più pungente e gli erborinati ad una mostarda dolce.
La mostarda di pere è l’accompagnamento perfetto per enfatizzare il sapore di molte pietanze salate: in particolare dei formaggi, sia a pasta molle che più stagionati. La mostarda di pere, innanzitutto, si sposa ottimamente con il Parmigiano Reggiano, che con la sua consistenza granulosa e il suo aroma forte trova nella dolcezza della mostarda di pere la combinazione perfetta. La mostarda di pere è però ottima anche con formaggi dalla consistenza più cremosa, come il più celebre tra i formaggi francesi: il Brie De Meux. Ma non solo. La mostarda di pere e la sua nota piccante si abbinano alla perfezione ad alcune varietà di Caciocavallo, quello del Monaco o il podolico, ma anche al tradizionale Pecorino sardo.
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Abbinamenti con Carne
In abbinamento alla carne, la mostarda più adatta è sicuramente quella piccante e dal gusto pungente. Il sapore di questa salsa si lega con il cotechino, la carne di gallina, il biancostato e la lingua: tutti pezzi che fanno parte delle carni che si preparano come bollito. Tuttavia, è buonissima anche con carni dal gusto più deciso come il petto d’anatra, l’oca oppure il pollo. Inoltre, nel menù delle feste di Natale proprio non può mancare il cappone farcito con una delicata mostarda di mele.
Un’idea per una cena in compagnia di amici? Innanzitutto, la mostarda di pere è l’accompagnamento perfetto per i bolliti, ma anche per gli insaccati e per carni grasse di vario tipo.
Ricette con la Mostarda
Per aprire in bellezza un pranzo ricco e gustoso, si può scegliere tra diversi antipasti che nella loro preparazione vedono la presenza della mostarda. Vi sembrerà insolito, ma la mostarda si presta alla preparazione di diversi primi piatti più di quanto si possa immaginare. Quella dei secondi piatti è senz’altro la portata che più delle altre riesce a dare il meglio di sé per l’impiego della mostarda. Che si parli di carne o pesce, le possibilità sono tante e invitanti.
Antipasti
Tra gli antipasti di una cena, la mostarda si presta a tante idee gastronomiche e vegetariane come, ad esempio, deliziosi finger food da mangiare in piedi. Saranno buonissimi dei crostini a base di mostarda e formaggio.
Per una presentazione scenografica potete portare in tavola uno zuccotto di formaggi e mostarda.
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Cercate la ricetta per un antipasto sfizioso? Non solo carni e formaggi: anche le verdure si prestano perfettamente all’abbinamento con la mostarda di pere! Per un antipasto leggero e sfizioso, tagliate zucchine, carote, ravanelli e finocchi a strisce, saltateli in padella e lasciatele raffreddare.
Primi Piatti
Famosi sono i ravioli ripieni di un composto fatto con polpa di zucca, amaretti sbriciolati e mostarda tritata. Tra i primi piatti, si distinguono i Tortelli di zucca con mostarda tipicamente mantovani.
Qualche ispirazione? Le Crepes al gorgonzola, da guarnire a fine cottura con la mostarda, oppure, se preferite, il risotto al gorgonzola, da presentare con un pizzico di salsa dolce-piccante.
Secondi Piatti
Tra questi ultimi, ci sono gli arrosti con ripieno, che vengono arricchiti con la mostarda, oppure il vitello, dal sapore delicato, che diventa deciso se gustato con la mostarda.
Finora abbiamo parlato di bolliti e arrosti da gustare o preparare con la mostarda. Prepararlo è davvero semplice.
Dolci
E adesso una dolce curiosità: la mostarda è buonissima anche tra gli ingredienti di un goloso dessert da portare in tavola per il fine pasto di una domenica in famiglia. Realizzate una buonissima crostata di pasta frolla con la mostarda d’uva in questo modo: preparate la pasta frolla, stendetela su una tortiera e riempitela con la farcia di mostarda.
Un altro dolce molto particolare è la torta alla mostarda, erbette, mandorle e cannella.
E per quanto riguarda i dolci? Esistono diverse ricette che possono diventare veramente ricche se impreziosite dalla mostarda di pere. In primis, le cheesecake: se questa salsa sta benissimo con i formaggi, perché non utilizzarla per preparare anche un dolce a base di formaggio?
Comunque gustiate la mostarda, sarà sempre un'esperienza gastronomica prelibata!
Mostarda di Pere: Un Approfondimento
Quali sono quindi tutti i segreti della mostarda di pere? La preparazione della mostarda di pere come da tradizione richiede un processo lungo e laborioso. Tutti gli ingredienti devono essere scelti con cura, miscelati nelle giuste dosi e lasciati riposare per far sì che ciascun elemento si contamini con l’aroma dell’altro.
Secondo la ricetta più antica della mostarda di pere, la preparazione dovrebbe durare addirittura per diversi giorni. Si parte dalla frutta: le pere più adatte alla preparazione della mostarda sono quelle bianche, da sbucciare e dividere in quattro grandi spicchi, eliminando il torsolo. Trascorso questo lasso di tempo, bisognerà recuperare tutto il succo formatosi in seguito al processo di macerazione e farlo bollire per alcuni minuti in una casseruola: il prodotto andrà poi versato ancora bollente sulle pere.
A questo punto siamo arrivati già al quarto giorno di preparazione: è il momento di unire alla composta anche la senape. A seconda dei gusti, all’interno della propria mostarda di pere si potrà scegliere di porre la senape in grani o semplicemente l’aroma: tutto dipende da quanto si vuole rendere piccante la mostarda.
Preparare la mostarda di pere in maniera tradizionale richiede molto tempo e pazienza, ma una volta pronta il risultato ripagherà dell’impegno dedicato alla preparazione.
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