Il Gin Lemon è un classico tra i cocktail, dissetante in estate e piacevole in inverno per un aperitivo o per un dopocena. Il gin lemon, un long drink alcolico, è un’ottima alternativa al gin tonic, semplice, estivo e rinfrescante.
Particolarmente rinfrescante e dissetante, il Gin Lemon nasce come variante del Gin Tonic, che prevede una miscela di Gin e acqua tonica, con l’aggiunta di un paio di fette di limone. In questo caso la base alcolica rimane invariata, ma l’acqua tonica viene sostituita nel Gin Lemon dalla limonata, così come suggerisce il nome, che aggiunge una nota dolce e al contempo aspra al drink.
La base di questo long drink è il gin allungato con della limonata e con tanto ghiaccio. La concezione moderna di Gin Lemon lo associa a quelli che comunemente vengono definiti “long drink”, ovvero drink diluiti con bevande gassate.
Storia del Gin
Il Gin Lemon è il nome di una squisita bevanda alcolica a base di bacche di ginepro. Inventato in Olanda nella prima metà del ‘600, divenne ben presto apprezzato in tutto il mondo, tanto che era usato come salario per gli operai inglesi. La tradizione del Gin Lemon ha subito diverse variazioni nel corso degli anni, fino ad arrivare alla ricetta odierna, molto più dolce rispetto alla versione originale. Oggigiorno viene usato principalmente per farne cocktail.
Il Gin Lemon originale prevedeva l’utilizzo di frumento, orzo e grano, oltre che delle bacche di ginepro. Oggi invece viene preparato diluendo il Gin con bevande gassate.
Strumenti e Bicchieri
Quando preparate un Gin Lemon, oltre che gli ingredienti giusti, dovete assicurarvi di avere anche gli attrezzi necessari. Vi occorrerà quindi un bicchiere apposito, detto Highball o Tumber medio. È un bicchiere particolare, adatto proprio a questi tipi di cocktail e presenta delle pareti in vetro sottili e un fondo di circa 2 cm.
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L’ideale sarebbe servire il Gin Lemon in un tumbler alto, dunque un bicchiere stretto ed alto. Immancabili, poi, dovrebbero essere il jigger, il dosatore a forma di clessidra ideale per dosare gli ingredienti di un cocktail, e un bar spoon, quindi un cucchiaino dal manico lungo per mescolare al meglio gli ingredienti.
Per preparare un ottimo Gin Lemon partiamo dal bicchiere. Il Gin Lemon può essere servito sia in un bicchiere highball a collo lungo e alto, sia in un bicchiere ballon.
- Bicchiere Highball.
- Bicchiere Baloon.
Pronto il bicchiere, potete iniziare la preparazione del Gin Lemon.
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Ricetta e Preparazione
Vista la semplicità della preparazione, vi consigliamo di utilizzare ingredienti di alta qualità: il gin, classico distillato di origine inglese, e la limonata, formata da sciroppo di zucchero e succo di limone. Per avere invece un drink ideale come aperitivo, leggero e rinfrescante, invece, vi consigliamo la dose di 1:2, quindi il gin con il doppio della dose di limonata.
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E, proprio in merito a questo ingrediente, vi forniamo un piccolo consiglio: utilizzate la famosa sweet and sour mix, una miscela molto simile alla limonata e utilizzata quasi sempre per preparare moltissimi cocktail.
Per preparare il Gin Lemon, riempite un bicchiere alto con del ghiaccio a cubetti.
Con il jigger dosare 40 ml di gin e inserirlo nel bicchiere sopra al ghiaccio. Nell’apposito Highball dovete versare, per 1/4 della grandezza del bicchiere, il Gin, mentre per i restanti 3/4 la bibita al limone, scegliendo tra una Lemon soda o una Schweppes Lemon.
Versare la limonata sino a due cm dal bordo, o se preferite, si può utilizzare la lemon soda sempre nella stessa quantità.
Agitate accuratamente i due ingredienti, cosicché si mescolino per bene. Se necessario, aiutatevi con un cucchiaio lungo o una cannuccia.
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A questo punto mescola delicatamente con un bar spoon per evitare di perdere l'effervescenza della tonica.
Se non volete preparare un cocktail individuale, potete metterlo in una caraffa e, utilizzando un mestolo, versarlo nei bicchieri dei commensali. È sempre meglio offrirlo con dei leggeri spuntini.
Completa con una cannuccia.
Il gin lemon è pronto per essere servito.
BUONA DEGUSTAZIONE!!!
Ingredienti
- Ghiaccio a cubetti
- 40 ml di Gin
- Limonata o Lemon Soda
Preparazione
- Riempi un bicchiere alto con ghiaccio a cubetti.
- Aggiungi 40 ml di Gin.
- Completa con limonata o Lemon Soda.
- Mescola delicatamente.
- Guarnisci a piacere.
Decorazione
Se volete potete guarnire il vostro bicchiere con una fetta di limone o delle erbe aromatiche, oppure cospargere il bordo del bicchiere con un po’ di zucchero. Tagliare due fette di limone spesse 3 millimetri e dividerle a metà. Inserire le mezze fette di limone nel bicchiere come decorazione.
Finisci di riempire il bicchiere con il ghiaccio, poi decora con una fettina di limone per guarnire. Per una decorazione aggiuntiva aggiungi anche un rametto di rosmarino.
Decorare il Gin Lemon con un rametto di rosmarino.
Consigli
Come per tutti i long drink e cocktails in generale consiglio di consumarli subito dopo la preparazione. Il gin lemon, come il gin tonic, sono ottimi per accompagnare carni rosse come la cacciagione, il maiale grigliato e magari anche speziato e, perché no? per accompagnare il salmone.
Cocktail Facile e Veloce, il Gin Lemon è un drink dal successo assicurato, perché la sua preparazione è così semplice e rapida che è praticamente impossibile sbagliare. Composto da soli 2 ingredienti principali, il Gin Lemon Cocktail si prepara direttamente nel bicchiere in cui viene servito, dunque non necessita nemmeno dell’utilizzo dello shaker.
Il Gin Lemon è un cocktail semplice e rinfrescante, perfetto per le giornate calde o come aperitivo prima di una cena. Il Gin Lemon ha conquistato il palato di molti amanti dei cocktail grazie alla sua semplicità e freschezza.
Sostituzioni
Sostituisci il succo di limone fresco con dell'acqua tonica aromatizzata al limone. Se non hai lo sciroppo di zucchero, prepararlo in casa sarà semplicissimo: ti basterà mescolare pari quantità di zucchero e acqua in una tazza.
Gin Lemon, Gin Fizz e Gin Collins: Sono lo Stesso Drink?
Se hai pensato che ‘Gin Lemon, Gin Fizz e Gin Collins sono tecnicamente lo stesso drink‘ fosse un titolo acchiappaclick, ti sei sbagliato. Gin lemon, Gin fizz e Gin Collins sono tecnicamente lo stesso drink e se avrai la pazienza di leggere questo articolo, ti spiegherò il perché.
Per quanto riguarda il Collins mi limiterò a parlare in generale di Gin Collins senza entrare nel merito di John Collins e Tom Collins ai quali dedicherò un articolo più avanti perché ci sono alcune tracce storiche particolarmente interessanti.
Prima di analizzare questi 3 drink, voglio fare una breve introduzione sulla classificazione dei drink. Se mi segui già da un po’ di tempo, saprai che a me piace andare al cuore delle questioni. Mi piace applicare una sorta di rasoio di Occam, per andare a semplificare ovunque sia possibile. Una delle cose che mi piace semplificare è la classificazione dei drink. Trovo infatti che nei decenni, con l’accumularsi di nuove ricette e le successive frettolose classificazioni, si siano complicate inutilmente le cose.
Ti faccio qualche esempio. Pensa alla famiglia degli Iced Tea: Long Island Iced Tea, Japanese Iced Tea, Miami Iced Tea e chi più ne ha, più ne metta. Ecco, la famiglia degli Iced Tea semplicemente non esiste perché questi sono tutti dei fizz o dei collins. Tecnicamente parlando, tra di loro non hanno neanche delle somiglianze tali per poterli definire una vera e propria sotto-famiglia.
Un altro esempio per approfondire. Daiquiri non è una famiglia di drink. Il Daiquiri è un drink ben preciso, definito, per questioni storiche e culturali più che di ricettazione. La famiglia del Daiquiri, tecnicamente parlando, è quella dei sour.
Sempre prendendo come esempio il Daiquiri e i sour, possiamo anche affermare che le tecniche di preparazione non possono essere prese come aspetto (da solo) necessario e sufficiente per identificare diverse famiglie. Il Daiquiri è un sour ed è stato preparato con praticamente qualunque tecnica: build, stir, shake, milkshake e blend.
Stai iniziando a capire dove voglio andare a parare? Il discorso è ovviamente molto più lungo e articolato, ma il fulcro di tutto il discorso è sempre lo stesso: prima di suddividere in famiglie, sottofamiglie o dare nomi diversi ai drink, bisogna valutare tutti gli aspetti, bisogna avere un approccio olistico. Non si può tenere conto solo di un aspetto, come delle vaghe somiglianze di ricetta.
Non si può neanche creare una famiglia solo per parcheggiare dei drink che altrimenti non si saprebbe dove mettere: non tutto è classificabile in maniera netta.
Tornando al discorso Gin Lemon, Gin Fizz e Gin Collins in questo articolo faremo un approfondito paragone tecnico e di ricetta. La storia ha invece preso una traiettoria leggermente diversa di cui però parlerò in un articolo dedicato che pubblicherò a breve.
Confrontiamo Gin Lemon, Gin Fizz e Gin Collins
Vediamo innanzitutto le ricette.
Ricetta e preparazione del Gin Lemon
50 ml Gin
Soda al limone a completare
Ricetta e preparazione del Gin Fizz
50 ml Gin
30 ml Succo di limone
20 ml Sciroppo di zucchero
Soda a completare
Ricetta e preparazione del Gin Collins
50 ml Gin
30 ml Succo di limone
20 ml Sciroppo di zucchero
Soda a completare
Ad una prima occhiata il Gin lemon è molto diverso dal Fizz e dal Collins. Nella prima troviamo solo Gin e una soda al limone, mentre nelle altre due troviamo gin, succo di limone, zucchero e dell’acqua frizzante a completare.
Però, se ci pensi bene, succo di limone, sciroppo di zucchero, acqua e anidride carbonica del Gin fizz e del Collins, non sono altro che la soda al limone del Gin Lemon. La soda al limone non è altro che un premix di tutti gli ingredienti analcolici del fizz e del collins!
Immagina questa situazione: sei nel tuo bar, ti chiedono tantissimi Gin fizz / Collins e hai bisogno di standardizzare e accelerare il servizio senza intaccare la qualità. Sicuramente la prima cosa che ti viene in mente è quella di fare un premix delle componenti analcoliche.
Ma il premix delle componenti analcoliche non è altro che una soda al limone home made!
Mi hai seguito? Proviamo ad andare ancora più nel dettaglio.
Una soda al limone home made, preparata seguendo le proporzioni del Gin fizz/collins, ha un tenore zuccherino compreso tra i 10 e i 15 brix.
Prova ora ad indovinare quanti brix ha una soda al limone industriale? Ovviamente dipende dal produttore e dal mercato di riferimento, ma quasi sempre tra i 10 e i 15 brix.
Quindi, non solo gli ingredienti sono gli stessi, ma anche le proporzioni tra gli ingredienti sono simili. Si versano quindi tutti gli ingredienti, ad eccezione della soda, in uno shaker e si shakera vigorosamente. Si filtra poi in double strain in un tumbler alto (da 270-300 ml) senza ghiaccio, ma precedentemente raffreddato, e si colma con soda.
Anche in questo caso, ad una prima occhiata, le tecniche di preparazione sono profondamente diverse.
Perché il Gin Fizz si shakera, mentre gli altri due no? La risposta è tecnica ed è molto semplice: il Gin Fizz si serve senza ghiaccio e la shakerata è la tecnica più veloce ed efficiente per raffreddare un cocktail. Il discorso dell’aria inglobata è invece trascurabile perché non ci sono ingredienti schiumogeni (a meno che tu non voglia fare un Silver Fizz).
A questo punto potresti quindi dire che fare una soda al limone home made per fare più velocemente dei fizz non vada bene. In realtà questa obiezione non ha senso perché ti basterebbe tenere in considerazione la diluizione della shakerata e inserirla direttamente nella soda. La vera domanda che però ci dobbiamo fare è la seguente: se preparo lo stesso drink con due tecniche diverse, sono sempre lo stesso drink o sono due drink diversi? Secondo me è no, non sono due drink diversi. O meglio, non è automatico che lo siano. Una Piña Colada può essere preparata in shake, milkshake o blend, la stessa cosa vale per un Daiquiri e nessuno si sognerebbe di dare a questi drink due nomi diversi.
E il ghiaccio? Nel Gin fizz non c’è, nel Gin lemon e nel Collins c’è.
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