Il liquore di genziana è un'ottima idea per garantirsi un fine pasto dal buon impatto visivo. È un liquore gustoso, non troppo pesante e persino salutare. Deriva ovviamente dalla genziana, una pianta floreale che viene impiegata sia nella medicina naturale che a scopo ornamentale. Infatti, tra le altre cose, si fa apprezzare per i fiori dalla forma particolare, tendenti al blu elettrico e al viola.

La genziana, conosciuta comunemente come Genziana maggiore, porta il nome scientifico di Gentiana lutea L. e appartiene alla famiglia delle Genzianaceae. Secondo la tradizione, fu proprio il re Genzio a scoprire e divulgare le proprietà medicinali della pianta, attribuendole così un valore significativo sia dal punto di vista terapeutico che culturale. Da lui deriva il nome del genere Gentiana.

Oltre al nome scientifico, la genziana è conosciuta con diversi nomi popolari che variano da regione a regione, tra cui Gensara, Gensana, Inzana, Ansiana, Giansana, Argiansana, e Genziana gialla. Le caratteristiche sono quelle di una pianta perenne dal portamento maestoso, e dalla crescita lenta. Nei primi anni di vita, la pianta sviluppa una rosetta basale composta da piccole foglie ellittiche.

Una caratteristica distintiva della genziana è la sua radice a fittone, che può crescere fino a un metro di profondità. Questa radice è bruno-giallastra all’esterno e di un giallo intenso all’interno. Le foglie della genziana si dividono in due categorie: basali e caulinari. Le foglie basali sono grandi, lunghe fino a 30 cm e larghe 15 cm, di forma ellittica e con evidenti nervature parallele. Quelle caulinari, invece, sono più piccole, lanceolate e prive di picciolo.

I fiori della genziana, di un brillante colore giallo, si sviluppano all’ascella delle foglie e fioriscono per la prima volta dopo 10-15 anni di vita, rendendo la fioritura un evento raro e prezioso. La genziana maggiore (Gentiana lutea L.) è una pianta che predilige pascoli poco umidi e terreni calcarei, dove trova le condizioni ideali per il suo sviluppo. La sua distibuzione si concentra prevalentemente nell’Europa meridionale, adattandosi perfettamente ai territori montani situati tra i 1000 e i 2200 metri di altitudine. In Italia, la genziana è diffusa principalmente nelle Alpi e negli Appennini, dove le condizioni climatiche e del suolo soddisfano le sue esigenze specifiche.

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Genziana Lutea

Quali Parti della Pianta Utilizzare?

La scelta, di norma, sarebbe tra il fiore e le radici. Ebbene, entrambe le soluzioni sono ottimali, quindi da provare. Proprio per questo, vi propongo due ricette: la ricetta del liquore di genziana con i fiori e la ricetta del liquore di genziana con le radici.

Le due bevande si differenziano sotto molti aspetti. Il liquore con i fiori ha un sapore più delicato e un colore più chiaro. È una pianta tipica che cresce spontaneamente sulle pendici del Gran Sasso ma è molto diffusa anche in altre regioni alpine e sugli Appennini. Il liquore con le radici, invece, ha un sapore decisamente più forte, simile al caramello, e un colore che vira sull’arancione scuro.

Differiscono anche per le spezie aromatiche "a supporto": nel primo caso troviamo la vaniglia, nel secondo caso la cannella e i chiodi di garofano. Il procedimento, di contro, è simile e differisce rispetto ai liquori casalinghi. Infatti, la fase di macerazione degli ingredienti avviene in totale assenza di alcool, che viene aggiunto dopo. Anche la preparazione della "componente di sciroppo" è diversa. Lo zucchero, infatti, va integrato non nell'acqua, ma nella soluzione liquida arricchita con gli altri ingredienti.

Diverso il periodo di riposo pre-consumo, che deve essere sempre abbondante. Di norma è bene aspettare due o tre mesi, invece del classico mese e mezzo.

I fiori di genziana sono di norma eduli, ovvero commestibili, dunque non devono essere sottoposti ad alcun trattamento prima di essere utilizzati per la preparazione del liquore di genziana. Discorso diverso per le radici, che di norma sono tossiche e causano una pesante indigestione, per questo motivo vanno essiccate. A tal proposito, in commercio si trovano radici di genziana già essiccate e pronte per l’uso.

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I fiori di genziana non presentano grandi proprietà nutrizionali, tuttavia, come tutti i fiori eduli, hanno buon apporto di vitamine e sali minerali, oltre a sostanze che aiutano nella prevenzione del tumore e delle patologie cardiovascolari. Le radici sono molto più interessanti, infatti hanno formidabili proprietà digestive. Tanto i fiori quanto le radici essiccate esercitano alcune discrete proprietà curative, a tal punto da essere utilizzate nella medicina naturale.

Possono aiutare l’organismo nella difesa dalle infezioni, curano l’affaticamento e riducono i sintomi dell’anemia. Sono antiemetiche, ovvero inibiscono il vomito, inoltre aiutano il corpo ad espellere eventuali parassiti intestinali. In passato la genziana veniva utilizzata per “scacciare” il verme solitario.

Dai fiori si estrae un buon olio essenziale, utile nella cosmetica e nella cura della pelle. La genziana ha poche controindicazioni. Al di là della tossicità delle radici fresche si segnala una certa pericolosità per le donne in stato interessante.

Ricette del Liquore di Genziana

Le due ricette del liquore di genziana sono simili in quanto a procedimento, ma vengono realizzate a partire da ingredienti diversi. La questione non riguarda solo le componenti della pianta, ma anche gli alimenti di supporto, che fungono da bilanciatori del sapore o da spezie. Nello specifico il liquore con i fiori di genziana si fregia della presenza della vaniglia, mentre il liquore con le radici richiede l’uso dei chiodi di garofano e della cannella.

Radici di genziana

Attorno alla vaniglia ruotano dei pregiudizi in quanto è considerata troppo calorica, e responsabile dell’apporto eccessivo di calori nei dolci e nelle creme. In realtà la vaniglia incide poco sul valore complessivo delle calorie, in quanto bastano quantità minime. La sua presenza è utile, perché non si limita ad aromatizzare ma anche dolcifica. Inoltre, contiene la vanillina, un’ottima sostanza antiossidante.

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Per quanto riguarda la cannella e i chiodi di garofano siamo di fronte a due spezie che presentano molti pregi e pochi difetti. Anch’esse sono ricche di sostanze antiossidanti, inoltre intervengono sulle infiammazioni e contribuiscono a ridurre il dolore, quando non è provocato da infezioni.

Il liquore di genziana con le radici si fregia anche della presenza della buccia di limone. Essa arricchisce la soluzione che, in una fase avanzata della ricetta, darà vita alla bevanda. La buccia di limone, inoltre, equilibra il sapore, conferendo un lieve tocco di acidità. Mi raccomando, usate solo limoni biologici, in quanto le sostanze chimiche utilizzate in alcune colture si annidano soprattutto nella buccia.

Liquore di Genziana con i Fiori

Ingredienti per 3 bottiglie di liquore:

  • 50 fiori di genziana freschi
  • 400 gr. di zucchero
  • 1 stecca di vaniglia
  • 1 lt. di alcool alimentare
  • 2 lt. di acqua

Preparazione:

  1. Lavateli sotto l’acqua corrente e asciugateli velocemente.
  2. Poi riempite una pentola con due litri di acqua e immergeteci i fiori e la stecca di vaniglia.
  3. Ora accendete il fuoco e portate a bollore, infine fate bollire per 10 minuti.
  4. Terminata la cottura spegnete il fuoco e filtrate il liquido con estrema cura.
  5. Poi integrate lo zucchero e mescolate fino a completo scioglimento.
  6. Fate riposare per una notte intera, poi unite un litro di alcol e imbottigliate.

Liquore di Genziana con le Radici

Ingredienti per 3 bottiglie di liquore:

  • 1 lt. di vino bianco secco
  • 40 gr. di radici di genziana essiccate
  • mezza stecca di cannella
  • buccia di 1 limone biologico (limone non trattato)
  • 8 chiodi di garofano
  • 300 ml. di alcool
  • 300 gr. di zucchero

Preparazione:

  1. Inserite tutti gli ingredienti, eccetto l’alcol e lo zucchero, in un contenitore di vetro scuro riflettente.
  2. Fate macerare per 40 giorni in un luogo fresco e al riparo dalla luce.
  3. Trascorso questo lasso di tempo, filtrate e aggiungete 300 millilitri di alcol e 300 grammi di zucchero.
  4. Mescolate con cura fino a quando lo zucchero non si è sciolto del tutto.
  5. Se necessario filtrate ancora una volta prima di imbottigliare.
  6. Lasciate riposare il liquore due o tre mesi prima di consumarlo.

Variante con Fiori e Radici

Si può pensare a un liquore con entrambe le componenti, ovvero sia con i fiori che con le radici? Ovviamente si. Per prepararlo è necessario selezionare radici ben essiccate e fiori freschi o, in alternativa, essiccati in modo naturale.

Si parte con le radici, che devono essere lavate accuratamente e spezzettate per poi essere poste in infusione, preferibilmente in alcol puro. I fiori, invece, vanno aggiunti in seguito per evitare che la loro componente aromatica più volatile venga semplicemente annullata. Dopo l’infusione il composto viene filtrato e affinato per diverse settimane in un ambiente fresco e buio.

Il sapore di questo liquore sarà complesso ma bilanciato. La radice conferisce un tono amarognolo e quasi balsamico, mentre i fiori apportano note floreali e leggere, che scivolano verso un finale più profumato e meno pungente.

Come fare la Genziana - ricetta liquore

Liquore di Genziana Abruzzese: Ricetta Tradizionale

Il liquore alla genziana è una bevanda tipica della tradizione abruzzese, e a fine pasto non può mancare la tipica bevanda digestiva dal sapore amaro. Per la preparazione del liquore di genziana secondo la tipica ricetta abruzzese ci serviremo della radice di genziana acquistata già essiccata, per evitare il processo di pulizia e essiccazione, e di un contenitore di vetro dal colore scuro.

La prima operazione consiste nel macerare la radice di genziana insieme alla scorza di limone e alle spezie, nell’alcool. Lasciare in conservazione il preparato per 15 giorni circa, in un luogo fresco, buio e asciutto. Trascorso il tempo necessario filtriamo il tutto e aggiungiamo la parte solida dello zucchero precedentemente sciolto in acqua. Lasciamo bollire il tutto per 20 minuti e poi filtrare nuovamente la bevanda.

Aggiungiamo la soluzione d’acqua zuccherata e macerato nell’infuso a base di genziana e mescoliamo per bene. A vostra scelta potreste anche altre spezie come il caffè o la noce moscata.

Ingredienti per la Ricetta Abruzzese:

  • 200 gr di radice di genziana
  • 5 l di vino bianco secco (buono)
  • 800 gr di zucchero
  • 1 l di alcol puro
  • 1 cannella in stecca
  • 1 cucchiaio caffè (in chicchi)
  • 1 limone (scorza non trattata)

Preparazione:

  1. Spazzolare e controllare che non ci sia terra nelle radici, lavarle velocemente sotto l’acqua quindi asciugarle subito tamponandole con un panno.
  2. Mettere il vino nel recipiente che deve essere di acciaio oppure vetro (io utilizzo una pentola a pressione in acciaio), aggiungere le radici, la scorza di limone, la cannella, i chicchi di caffè, chiudere e lasciar macerare in un luogo fresco e buio per un minimo 40 giorni ma anche oltre.
  3. Trascorso il tempo, togliere con una ramina le radici, la scorza di limone e la cannella, filtrare tutto con un passino mettendo l’infuso in un’altro recipiente molto capiente, aggiungere lo zucchero, l’alcol e mescolare molto bene fino a quando lo zucchero sarà completamente sciolto.
  4. Filtrare ancora con un tovagliolo per evitare che rimanga qualche impurità, quindi imbottigliare.
  5. Tenere le bottiglie al buio in una dispensa oppure dentro un mobile.

Il Liquore di Genziana - ricetta Abruzzese è ottimo a fine pasto come digestivo. In estate è ottimo servito ghiacciato quindi tenuto in frigorifero.

Liquore di Genziana: Proprietà e Benefici

La radice di genziana gode di numerose proprietà e per questo veniva utilizzata sin dall’antichità come rimedio per diversi malanni del nostro organismo. Il liquore di genziana, se preparato con attenzione, gode delle stesse proprietà e benefici. In Abruzzo, terra di origine del liquore dal sapore amaro, viene spesso utilizzato per le sue efficaci proprietà digestive grazie ai diversi principi attivi, tra cui la gentianina, l’amarogentana, la gentisina e la gentiopicrina che aiutano ad alleviare i problemi dello stomaco.

Radice di Genziana

Fin dall’antichità, la radice di genziana è stata impiegata per trattare vari disturbi fisici, grazie ai suoi principi attivi come gentianina, amarogentina, gentisina e gentiopicrina. In particolare, il liquore di genziana, è apprezzato non solo per il suo gusto amaro e persistente, ma anche per i benefici digestivi. Questo liquore viene spesso consumato dopo i pasti per facilitare la digestione e alleviare il senso di pesantezza post-prandiale, il gonfiore e il meteorismo.

Oltre ai benefici digestivi, la radice di genziana è utilizzata per combattere l’affaticamento e l’anemia. Nonostante i suoi numerosi benefici, la genziana è sconsigliata a chi soffre di gastrite, acidità gastrica, ulcera, ernia iatale ed esofagite, poiché può aggravare questi disturbi.

Quale Vino Utilizzare?

Per preparare il liquore di genziana vengono tradizionalmente utilizzate diverse tipologie di vino a seconda del risultato che si vuole ottenere. Per chi predilige vini bianchi dal gusto morbido e fruttato, tocca a vini ottenuti dai vitigni aromatici come i Moscati e le Malvasie; chi invece preferisce qualcosa di più secco e strutturato può ottenere degli ottimi risultati con l’utilizzo dello Chardonnay.

Se la radice di genziana da utilizzare nel liquore proviene dalle montagne del Trentino o dell’Alto-Adige, allora è bene sapere che i vini ottenuti da Gewurztraminer apportano profumi e grado alcolico, mentre se si utilizzano radici dell’appennino Abruzzese è possibile optare per un vino bianco a base di Trebbiano - che conferisce al liquore di genziana freschezza e acidità - oppure per un tradizionale Pecorino, vitigno autoctono originario dei territori delle Marche e dell’Abruzzo che sta conoscendo un popolare successo negli ultimi anni.

Tra i vini rossi, alcuni produttori abruzzesi di genziana utilizzano con discreto successo il classico Montepulciano.

Ricetta Veloce

Noi di Terza Luna, in collaborazione con Andrea Peconio classe 89' bartender consulente e formatore, abbiamo pensato ad una rivisitazione della ricetta originale, molto simile negli ingredienti e nella procedura, ma con meno zucchero, una quantità di alcol maggiore e senza l’addizione di scorza di limone o caffè. Si tratta di una ricetta riutilizzabile con radici di altre botaniche.

Per la preparazione del liquore con la radice di genziana sarà necessario versare in un recipiente abbastanza capiente, a chiusura ermetica, 1lt di vino bianco fermo di buona qualità e mettere a macerare per circa 40 giorni, giorni in un luogo buio e asciutto, 45gr di radice di genziana. Passati questi 40 giorni, filtrare il liquido in un secondo barattolo dove verranno aggiunti 125 gr di zucchero e 250 ml di alcool puro. Abbiamo pensato ad una rivisitazione più “snella” della ricetta originale, ma vi assicuriamo che il risultato sarà eccezionale!

Ingredienti e Dosi

Ingredienti per 6 litri di liquore:

  • 300 g radice secca di Genziana
  • 5 l vino (bianco o rosso)
  • 700 g zucchero semolato
  • 500 ml alcol alimentare

Preparazione

  1. Per la preparazione del liquore di genziana inizieremo mettendo in infusione la radice secca nel vino per circa 40 giorni possibilmente al buio. La nostra unica accortezza durante l'intera durata sarà quella di rimescolare ogni giorno il vino.
  2. Trascorsi i 30 giorni di infusione della radice nel vino procederemo con la preparazione del siero prelevando 500 g di vino, successivamente filtrato, al quale saranno aggiunti 700 g di zucchero posizionandolo in un bollitore per circa 4/5 minuti (senza arrivare ad ebollizione).
  3. A questo punto non ci resta che aggiungere 500 ml di alcol nel restante vino che avremo precedentemente filtrato e quindi rimosso tutte le impurità rilasciate durante la macerazione della radice di genziana. Quando il siero di vino e zucchero sarà freddo potremo raggiungerlo al vino filtrato mescolandolo e imbottigliandolo.

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