La confettura di mirto è una delle conserve più profumate e caratteristiche della tradizione sarda. Il suo gusto è selvatico, deciso, con un fondo aromatico che richiama boschi e vento salmastro. È una delle poche conserve che raccontano un luogo preciso: il profumo del mirto è quello della Sardegna, forte, selvaggio, autentico.
Vediamo insieme come preparare questa delizia a casa, scoprendo i segreti per un risultato perfetto e i suoi molteplici usi in cucina.
Ingredienti e Preparazione
Si prepara con le bacche di mirto mature, raccolte tra fine autunno e inverno, quando sprigionano il massimo della loro intensità. Il colore è scuro e brillante, mentre il profumo è avvolgente, balsamico, quasi misterioso. Per bilanciare la naturale tannicità delle bacche si aggiunge una mela cotogna e una leggera dose di zucchero, che ammorbidisce e lega il tutto. Un goccio di succo di limone ravviva il sapore e aiuta la conservazione naturale.
Ingredienti:
- 1 kg bacche mirto
- 1 mela
- 500 gr zucchero
- 1 limone (succo)
Preparazione:
- Mondate e lavate le bacche di mirto, e poi scolatele su dei canovacci e asciugatele.
- Mettete le bacche in una pentola capiente, unite il succo del limone e lo zucchero.
- Mescolate accuratamente, coprite con i canovacci e lasciate riposare per un giorno intero.
- Trascorso il tempo necessario mettete direttamente la pentola sul fuoco, aggiungete la mela con la buccia e tagliata a spicchi e fate cuocere per circa un’ora da quando comincia a bollire.
- Se non è della consistenza desiderata, lasciate cuocere fino a raggiungere la giusta densità. Potete fare la “prova piattino” per verificare la giusta consistenza. Questa prova consiste nel versare un cucchiaio di confettura sul piattino: se non scivola vuol dire che è pronta.
- Quando la confettura è ancora calda passatela nel passaverdure, cosi da eliminare i semini.
- Versate la confettura ancora bollente nei barattoli, chiudeteli e lasciate raffreddare a testa in giù.
- Conservate i vasetti in un luogo fresco e buio e lasciate passare almeno un paio di settimane prima di consumarla.
- Si conserva per circa un anno, ma una volta che il vasetto è aperto, si conserva in frigorifero per due o tre giorni.
Importante: Mi raccomando non chiamatela marmellata di mirto! Le marmellate sono preparate con gli agrumi.
Come Gustare la Confettura di Mirto
La confettura di mirto è perfetta con i formaggi stagionati, sia vaccini che ovini, ma sorprende anche in abbinamento con selvaggina o carni arrosto. Ottima sul pane rustico, dona carattere alla colazione e originalità agli aperitivi. Come già accennato, questa confettura è molto versatile: può essere gustata accompagnata da una fetta di pane durante la prima colazione e persino per farcire croissant, per addolcire un semplice yogurt bianco e per riempire torte e crostate da preparare per le occasioni speciali.
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La marmellata di mirto è ideale per arricchire la colazione con un tocco di Sardegna: spalmatela su fette di pane tostato o abbinatele a yogurt naturale per un’esplosione di sapori.
Se preferite, potete aggiungere un tocco personale alla ricetta, come una stecca di cannella o un pizzico di vaniglia durante la cottura, per arricchire ulteriormente il profilo aromatico della marmellata.
La confettura di mirto con la mela cotogna è ottima per un antipasto, abbinata come accompagnamento ai formaggi, o se preferite alla carne.
Con queste piccole bacche potete preparare anche il liquore al mirto. Chi non conosce il liquore di mirto non sa cosa si perde… soprattutto se ama le bevande liquorose, ottime a fine pasto e perfette come accompagnamento al dolce da assaporare dopo cena. Per le occasioni speciali, per le sere d’inverno e d’estate in compagnia degli amici, abbiamo a che fare con un drink a dir poco perfetto. Dolce al punto giusto e inebriante quanto basta, è amato da tutti e può essere servito in qualunque momento dell’anno.
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Proprietà Benefiche del Mirto
Il valore nutrizionale di questa confettura dal gusto prelibato è davvero alto. E, oltre ad essere davvero deliziose, le bacche di mirto vantano numerose proprietà benefiche per la salute di corpo e mente. Durante la cottura le bacche perderanno una parte dei loro nutrienti ma, nonostante tutto, questa confettura dal gusto particolare e dall’odore inebriante rimane l’ideale da consumare al mattino. Darà al vostro corpo una scarica di vitalità e salute in modo del tutto naturale. In più, sarà in grado di tenere alla larga influenza, tosse e raffreddore!
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Le sostanze benefiche presenti nelle bacche sono tantissime. Il mirto contiene mirtolo, geraniolo, tannini e resine che, se consumate d’abitudine, agiscono in maniera positiva sul corpo umano. La confettura di mirto è ricca di principi attivi dagli effetti balsamici e antinfiammatori. Oltre ad essere in grado di aiutare la naturale regolarità dell’apparato digerente.
Questo frutto (e, in particolare, il suo olio essenziale presente nelle bacche e nelle foglie dell’arbusto) è spesso utilizzato in campo farmaceutico ed erboristico per la cura di disturbi circolatori e respiratori. Date le sue potenzialità astringenti, è un toccasana persino per chi soffre di emorroidi.
Oltre alle proprietà officinali, questa prelibata confettura è ricca di vitamine e minerali, tra cui le vitamine A, B e C, l’acido citrico, il ferro e il magnesio.
Consigli Utili
Lavare bene le bacche di mirto eliminando piccioli e foglie, metterle in un recipiente abbastanza capiente con lo zucchero il succo del limone e la buccia a striscioline avendo cura di togliere la parte bianca che rilascerebbe dell'amaro.
In alternativa, potete setacciare le bacche usando un colino a maglie strette.
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Trascorsi 30 minuti, controllate che la marmellata abbia la consistenza desiderata.
Sterilizzate alcuni barattoli di vetro e ponete la confettura ancora calda nei barattoli, lasciando un dito di spazio tra la confettura e il bordo del barattolo dopo, tappateli accuratamente.
Separate i barattoli con uno strofinaccio in modo che non urtino tra loro.
Trasferiteli in una pentola e copriteli con dell’acqua.
Rimettete a bollire per circa 30 minuti, in modo da creare il sottovuoto, e lasciate raffreddare i barattoli all’interno della pentola con l’acqua.
Quando si saranno raffreddati, potranno essere definitivamente asciugati e, trasferiti in dispensa.
Apponete su ciascun vasetto delle etichette che riportino la data di confezionamento e il tipo di marmellata contenuta.
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