Il pollo in umido è un piatto che evoca l'idea di comfort e di cibo casalingo preparato con cura e dedizione. Ogni regione d’Italia ha la sua ricetta di pollo in umido, tramandata di generazione in generazione, un classico della cucina italiana che non passa mai di moda. Scopriamo insieme la ricetta di un grande classico della cucina veneta, il pollo in tecia con patate.
FEGATO alla VENEZIANA - la RICETTA TRADIZIONALE della Trattoria Vini da Gigio🤤🍴
Il Veneto è una delle regioni con maggiore vocazione per le cotture in umido, dove si cucina praticamente tutto, a volte con differenze minime tra una ricetta e l’altra. La ricetta che presentiamo, per esempio, ha praticamente gli stessi ingredienti del semplice pollo in umido (polastro in tecia). A parte la possibilità di scegliere tra i vari aromi preferiti, l’unica differenza sono i funghi secchi, che però trasformano il polastro in tecia in un polastro in squaquaciò, probabilmente per via del colore “fangoso” dato dai funghi.
Squaquaciò è un termine veneto che più o meno si può tradurre con ”poltiglia, materia disfatta”. Per cui dire pollo in squaquaciò vuol dire qualcosa come “pollo nella sua stessa poltiglia”.
Questo piatto tradizionale è un'ottima scelta per una cena rustica e saporita, preparato con pezzi di pollo cotti a fuoco lento in una salsa di pomodoro e vino bianco, arricchita con carote, cipolle e spezie, ed è accompagnato da morbide patate tagliate a cubetti.
Ingredienti
- 1 pollo intero tagliato a pezzi
- 500g di patate
- 2 carote
- 1 cipolla
- 2 spicchi d’aglio
- 1 gambo di sedano
- 400g di pomodori pelati
- 1 bicchiere di vino bianco secco
- brodo di pollo q.b.
- olio extravergine di oliva
- sale
- pepe nero
- rosmarino
- salvia
Preparazione
- In una pentola capiente, scaldare l’olio extravergine di oliva e aggiungere il pollo tagliato a pezzi. Rosolare per alcuni minuti fino a che la carne risulti dorata da tutti i lati.
- Aggiungere la cipolla, le carote, lo spicchio d’aglio e il gambo di sedano tritati finemente e farli soffriggere con il pollo.
- Aggiungere il bicchiere di vino bianco secco e lasciare sfumare a fiamma alta per 1-2 minuti.
- Aggiungere i pomodori pelati e mescolare bene, quindi coprire con il brodo di pollo q.b.
- Aggiungere le patate tagliate a cubetti, il rosmarino e la salvia, e continuare a cuocere a fuoco medio-basso per circa 45 minuti, mescolando di tanto in tanto.
- Aggiustare di sale e pepe nero a piacere.
- Servire il pollo in umido con patate alla veneta caldo, accompagnato da una fetta di pane casereccio.
Variante: Cosce di Pollo in Tecia alla Veneta
Le Cosce di Pollo in Tecia alla Veneta sono un secondo piatto di carne ricco e saporito, un grande classico della tradizione culinaria del Veneto. Chiamato in dialetto locale “Poastro in Tecia”, è un piatto rustico, pieno di sapore, perfetto per chi ama le pietanze in umido.
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Ingredienti aggiuntivi/alternativi:
- Vino rosso corposo
- Conserva di pomodoro
Preparazione:
- In un tegame scaldiamo un filo di olio evo insieme al rosmarino, alla salvia e a uno spicchio d’aglio. Aggiungiamo le cosce di pollo e, a fiamma vivace, rosoliamole bene su tutti i lati.
- Sfumiamo con un buon vino rosso corposo e lasciamo evaporare.
- A questo punto aggiungiamo la conserva di pomodoro, un bicchiere di acqua calda, un pizzico di sale e pepe, quindi copriamo con un coperchio.
Pollo in Umido: Varianti Regionali
E ogni regione d’Italia ha la sua ricetta di pollo in umido. Ogni storia culinaria di famiglia ha la sua speciale ricetta di pollo in umido, quella ricetta profumata e incredibilmente buona che le nonne preparavano con pochi ingredienti, lasciando la pentola a fuoco basso sul fornello mentre facevano altre mille cose in giro per casa, quel pollo dall’intingolo goloso con i due ingredienti segreti: la cura e il tempo.
- Roma: il pollo in umido è con i peperoni ed è insieme al cocomero re del tradizionale pranzo di Ferragosto.
- Toscana: è con i gobbi.
- Abruzzo: Alla Franceschiello, con l'aggiunta della giardiniera sottaceto.
- Umbria: In friccò, marinato con vino profumato alle erbe aromatiche, capperi e bacche di ginepro.
Un classico, tante varianti - il fil rouge, oltre al pollo, è la tecnica di cottura: con poca quantità di liquido e man mano rabboccato oppure rosolato in olio o burro e poi aiutato in cottura, lenta, con acqua o brodo.
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