Le tigelle, o crescentine, sono tra i piatti della tradizione italiana più apprezzati in assoluto. Un piatto in grado di raccontare la tradizione italiana dalla preparazione agli ingredienti di accompagnamento, un’esaltazione di sapori che parlano di casa: ecco cosa sono le tigelle! Questi deliziosi dischetti di pasta, da accompagnare con salumi o salse, nascono nella zona del modenese, probabilmente centinaia d’anni fa.
Curioso, vero? Perché le tigelle si chiamano così? Le tigelle prendono il nome dai dischi in terracotta usati un tempo per la loro cottura. Il termine “Tigella” (tigèla), deriva probabilmente dal verbo latino “tegere”, ovvero coprire. Lo sapevate che i due dischi di pietra nei quali un tempo si cuocevano le tigelle avevano anche una decorazione intagliata? Noi lo abbiamo scoperto in visita al museo della tigella. Pare che ogni famiglia producesse le tigelle con il proprio simbolo di riconoscimento.
Il nome è da sempre piuttosto enigmatico: esperti linguistici - e di tradizione gastronomica italiana - indicano con “crescentine” il nome della pietanza, mentre “tigelle” o “tigella” indicherebbe la particolare padella, composta da più sezione circolari larghe circa 15 centimetri, su cui viene cotto l’impasto.
Le tigelle sono una semplice ricetta della tradizione, con pochi ingredienti, ma tutti genuini. Se siete a casa e vi è venuta voglia di mangiare le tigelle, continuate a leggere. Finalmente ho trovato una ricetta perfetta per le tigelle, me l’ha passata Mattia, ma la ricetta è della nonna di Bac . Ricetta perfetta, unica accortezza non avere fretta! Impasto almeno 3 ore prima dell’utilizzo.
Come si fanno in casa le vere Tigelle modenesi
Ingredienti per circa 30 tigelle
- 600g di farina
- 200g di acqua
- 150g di panna
- 30g di strutto
- 10g di lievito di birra
- 12g di sale
Potete preparare queste tigelle anche con lo yogurt se non avete la panna da cucina! Aggiungete se occorre altra farina fino a rendere l’impasto sodo e compatto.
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Preparazione delle Tigelle alla Panna Soffici
Prepariamo insieme queste tigelle alla panna soffici, vediamo cosa vi occorre seguitemi. Ecco i passaggi:
- Sciogliere il lievito di birra nell’acqua intiepidita e versare tutto nella farina.
- Aggiungere la panna e impastare per un po’.
- A questo punto mescolare il sale con lo strutto e aggiungere all’impasto continuando a impastare finché sarà liscio e omogeneo.
- Coprire l’impasto con della pellicola e coprire a campana.
- Lasciar lievitare fino al raddoppio dopodiché stendere con il mattarello ad un’altezza di mezzo cm (fateli un po’ più alti di come li vedete nella mia foto. Io ho fatto i dischetti troppo sottili) e con un coccapasta o con il bordo di un bicchiere tagliare dei dischi del diametro più o meno della dimensione dei cerchi della padella apposita per tigelle (se non l’avete considerate più o meno 7 cm).
- Coprire i dischetti di pasta con un canovaccio pulito e poi con qualcosa di plastica in modo che non si secchi e la superficie.
- Attendete circa un’ora dopodiché posizionate i dischetti negli appositi spazi della padella avendo cura di capovolgerla ogni tanto altrimenti si bruciano….
- In pochi minuti le tigelle sono cotte e pronte per essere tagliate a metà e farcite…
Mettete in una ciotola la farina. Fate riscaldare appena l’acqua, versatela in un bicchiere, aggiungete il lievito sbriciolato, un pizzico di zucchero e mescolate. Versate il lievito sciolto nell’acqua nella ciotola con la farina, aggiungete anche gli altri ingredienti: panna da cucina e sale. Lavorate con forza l’impasto, trasferitelo sul piano da lavoro e continuate per qualche minuto fino a rendere l’impasto sodo e compatto. Coprite e fatelo lievitare fino al raddoppio.
Riprendete l’impasto e stendetelo sul piano da lavoro leggermente infarinato. Tagliate l’impasto con un coppa pasta o bicchiere. Se avanza l’impasto potete anche impastarlo nuovamente e stenderlo con il mattarello. Fate riscaldare una padella antiaderente per la cottura delle vostre tigelle, va benissimo una comune padella. Fate cuocere le tigelle alla panna nella padella calda pochi minuti per lato, giratele solo a cottura. Servite le tigelle alla panna soffici da farcire con quel che preferite e buon antipasto o cena a tutti!
Per la preparazione dell’impasto io utilizzo il robot da cucina, quindi inserisco: panna, latte, strutto, lievito, zucchero e mescolo. Unisco poi la farina e mescolo fino ad ottenere un impasto morbido. Solo a questo punto unisco il sale e mescolo fino ad incorporare. Prendo l’impasto fuori dal robot, formo una palla e la inserisco in una ciotola capiente ben oliata. Copro con pellicola per alimenti facendola ben aderire al bordo della ciotola.
In linea generale il lievito di birra permette di ottenere una lievitatura ottimale già dopo un’ora di riposo, con una temperatura ambiente attorno ai 20 gradi; con il lievito madre questi tempi vanno, come minimo, raddoppiati. Più lunga sarà la lievitazione più gustose e semplici da digerire saranno le tigelle: perciò, è meglio preparare l’impasto con largo anticipo!
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Consigli utili: Preparare e lavorare il pane come da ricetta. Tirare l'impasto con il matterello, di solito alto mezzo cm, fare le tigelle con lo stampino o un bicchiere e metterle su un vassoio di carta con sotto uno strofinaccio da cucina e coprirle. Noi di solito avvolgiamo tutto con delle tovaglie in modo che rimangano al caldo e lievitino meglio. Non troppe però altrimenti si schiacciano le tigelle.
Un ottimo impasto è una buona base di partenza, ma per preparare le tigelle perfette è indispensabile replicare il più fedelmente possibile la cottura tradizionale di questa preparazione. Le tigelle devono essere cotte su ogni lato, con un calore omogeneo e tendenzialmente sempre stabile.
Per questo, è importante avere una tigelliera: si tratta di veri e propri stampi in cui inserire l’impasto, e cuocerlo direttamente a fiamma viva. Chi preferisce un formato di tigella più tradizionale potrà optare per lo stampo per le tigelle a 7 posti: sarà possibile cuocere in contemporanea fino a 7 tigelle dal diametro di circa 15 centimetri. In alternativa, è anche possibile optare per una classica piastra per piadina.
Secondo la tradizione, le tigelle devono rigorosamente essere servite con un bell’assortimento di salumi, meglio se della zona dell’appennino emiliano. Sul tagliere, non possono mancare i formaggi, in particolare quelli spalmabili o erborinati, e sottaceti o pesti. Le tigelle modenesi andrebbero mangiate con il pesto modenese che è di una bontà insopportabile ed è costituito da lardo, rosmarino, aglio e pancetta....Una roba da urlo!
Fate riscaldare una padella antiaderente e cuocete le vostre tigelle da entrambi i lati per qualche minuto. E adesso che sapete come preparare le tigelle, cercate ispirazione su come gustarle al meglio? Scoprite i 10 abbinamenti perfetti per le tigelle nell’articolo di Francesca P.
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Semplici, morbidissime grazie alla panna nell’impasto e irresistibili!! Lo sentite il profumo del pane appena sfornato? Mhh.. che delizia! Le avete mai assaggiate? Ma sii… concediamocelo ogni tanto uno sgarro alla dieta…fa bene all’umore! Più grasso c’è, più buono è!
Un’ottima alternativa per chi ha bisogno di una versione delle tigelle senza glutine potrà optare per una farina senza glutine, la più adatta alla panificazione è di certo la farina di grano saraceno. Essendo assente il glutine che aiuta ad agglutinare la massa, l’impasto risulterà appiccicoso da lavorare e tendente a seccarsi: sarà fondamentale bilanciare bene il tasso di umidità a seconda della farina impiegata. Anche chi è intollerante al glutine può godere dei piaceri della cucina emiliana!
Tutti gli ingredienti devono essere lavorati con attenzione fino a ottenere una pasta soda e liscia. L’impasto delle tigelle può essere lavorato a mano o in planetaria: in entrambi i casi è bene ricordare che è meglio lavorare prima le polveri (mescolando farina, sale e lievito) e, in seguito, incorporare i grassi lo strutto o i burri vegetali, riducendoli in piccoli frammenti. L’impasto lavorato a forma di sfera dovrà riposare per un paio di ore per avviare la lievitazione.
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