L’alimentazione dei bambini richiede molta attenzione e alcuni corretti consigli nutrizionali. Dopo lo svezzamento è necessario introdurre gradualmente i vari alimenti con le giuste dosi variando il più possibile la dieta, in modo da garantire l’apporto di cui l’organismo ha bisogno (un consiglio è quello di non adottare per i più piccoli, specialmente a partire dall’anno di età, la stessa dieta seguita dai genitori).

Ma è importante conoscere alcuni aspetti importanti per capire quando, quanto e come dare da mangiare ai propri figli o nipoti i salumi. I salumi entrano di diritto negli alimenti che contribuiscono al fabbisogno quotidiano dei bambini, sono anche tra i cibi più amati dai piccoli per lo spuntino di metà mattina o di metà pomeriggio.

Ma i salumi fanno bene al bambino dal punto di vista nutrizionale? Abbiamo già compreso che, aldilà del sapore e del prezzo, i salumi non sono tutti uguali nemmeno dal punto di vista nutrizionale.

Prosciutto cotto per bambini

Salumi Consigliati e Quantità Raccomandate

La Società Italiana di Pediatria ha indicato come consumo settimanale ideale di carni lavorate per l’alimentazione di un bambino un quantitativo di 40 grammi, con preferenza per prosciutto cotto e bresaola.

Il prosciutto cotto è infatti uno dei primi alimenti utilizzati nello svezzamento dei bambini, meglio se senza lattosio e senza polifosfati. Ovviamente ciò non significa che si possa abusare del prosciutto cotto nell’alimentazione del bambino. Il salume più amato dai piccoli, è anche quello più adatto per loro.

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Il prosciutto cotto può essere semplice, scelto o di alta qualità a seconda del grado di umidità che passa dall’82% al 79.5% fino al 76.5% massimo, rispettivamente. Più la qualità della carne di partenza è buona, minore è la quantità di salamoia utilizzata (il mix di sale, acqua, aromi, zuccheri, additivi, che vengono iniettati nella carne durante il processo di trasformazione, e necessaria a garantirne la conservazione), minore sarà il grado di umidità del prodotto finale.

Il prosciutto crudo invece dovrebbe essere assunto dai diciotto mesi di vita, in quanto il bambino deve sviluppare prima capacità di masticazione sufficienti per i filamenti che lo caratterizzano. Dopodiché, una porzione di 40-50 grammi due volte a settimana è salutare.

Stesso discorso per la bresaola, verificare prima la capacità di masticarla, piuttosto riducetela in pezzetti più piccoli, ha infatti un buon apporto di proteine e contiene gli amminoacidi necessari per la crescita dell’organismo.

Per un bambino di età compresa tra i 6 e i 10 anni, è consigliabile limitare il consumo di salumi a una sola volta a settimana (25-30 gr, corrispondenti a circa 2 fette di cotto e 4 di bresaola o 1 di mortadella) prediligendo quelli con minore contenuto di grassi (prosciutto cotto e bresaola) e sale.

Salumi per bambini

Alimenti Vietati e da Limitare

Quando si parla di alimenti vietati nei primi anni di vita si pensa erroneamente ad alimenti responsabili di manifestazioni allergiche e dunque agli alimenti allergizzanti (uova, soia, frutta a guscio, crostacei, pesce…). Tale associazione è tuttavia sbagliata, infatti non vi sono evidenze per ritardare l’introduzione degli alimenti allergizzanti durante lo svezzamento e nei primi anni di vita (1,2).

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Quando si parla di alimenti vietati per i bambini nei primi anni di vita bisogna quindi dimenticare quelli che sono gli alimenti allergizzanti e concentrarsi invece su alimenti di ben altro genere. Ecco qui di seguito quali alimenti andrebbero evitati e quali vanno strettamente limitati per i più piccoli.

Alimenti Vietati

  • Carne cruda: Le preparazioni alimentari contenti carne cruda, come ad esempio tartare e carpacci, sono potenzialmente molto pericolose per i più piccoli.
  • Pesce crudo: Come per la carne, anche il pesce crudo è un alimento che può causare intossicazioni alimentari.
  • Uova crude: Come per gli alimenti già citati, anche le uova crude sono vietate nei primi anni di vita, a tutela del rischio di sviluppare intossicazioni alimentari.
  • Tè e caffè: Queste bevande molto diffuse, sono rinomate per il loro contenuto di teina o caffeina, una sostanza psico-attiva stimolante per il sistema nervoso che potrebbe avere controeffetti nei bambini piccoli.
  • Alcolici: Nonostante sia una raccomandazione nota, è sempre bene ribadire il divieto del consumo di alcolici durante tutta l’età pediatrica.

Alimenti da Limitare

  • Sale: L’eccesso di sale, e dunque di sodio, è responsabile di numerosi effetti negativi sulla salute, primo tra tutti l’aumento di pressione arteriosa in età adulta.
  • Salumi e carni trasformate: Prosciutto, salame, bresaola, salsicce, wurstel etc… sono alimenti comuni nella nostra alimentazione ma che andrebbero consumati con moderazione.
  • Zucchero: Quando si parla di “zucchero” si fa solitamente riferimento allo zucchero bianco da tavola, che non deve essere offerto ai bambini né aggiunto ai cibi proposti durante lo svezzamento ed i primi anni di vita.
  • Dolci: Come già spiegato, i dolci di qualsiasi tipo, sono alimenti che andrebbero consumati con moderazione dato il loro elevato contenuto di zucchero, e spesso anche di grassi.

SALAME DI CIOCCOLATO FACILE (senza uova e senza cottura!)

Il Salame: Un Alimento da Considerare con Attenzione

Il salame è un insaccato di carne tritata e condita, generalmente di maiale, anche se possono essere utilizzate anche carni di bovini, caprini o ovini. La carne viene mescolata con spezie e aromi come aglio, pepe nero, finocchio, coriandolo, paprika e sale. Il tutto viene insaccato in un involucro di budello naturale o sintetico e lasciato stagionare per un periodo di tempo variabile, che può andare da poche settimane a diversi mesi o anche anni, a seconda del tipo di salame.

Varietà di salame

Come si fa il salame?

Il processo di produzione del salame può variare leggermente a seconda della varietà di salame e delle tradizioni locali, ma in generale segue alcuni passaggi comuni:

  1. Preparazione della carne: la carne utilizzata per il salame deve essere di alta qualità e priva di grasso e nervi. Viene quindi macinata e mescolata con spezie e aromi, come sale, pepe, aglio e vino.
  2. Insaccatura: la miscela di carne e spezie viene poi insaccata in budelli naturali o sintetici, in base alle tradizioni locali. Durante l'insaccatura, si cerca di eliminare il più possibile l'aria all'interno del budello per evitare la formazione di muffe indesiderate.
  3. Legatura: i salami vengono poi legati con spago o fascette per mantenere la forma e consentire una migliore stagionatura.
  4. Stagionatura: i salami vengono appesi in un ambiente fresco e ventilato, dove vengono lasciati a stagionare per un periodo che può variare da alcune settimane fino a diversi mesi, a seconda della varietà di salame e delle preferenze locali.

Varietà di Salame

Esistono molte varietà di salame, ognuna caratterizzata da sapori, aromi e consistenze differenti, a seconda delle regioni in cui viene prodotto. Ecco una breve descrizione di alcune delle varietà più famose:

  • Salame di Felino: originario dell'Emilia-Romagna, è un salame dalla pasta grossa, dal sapore forte e aromatico, che viene insaccato in un budello di grande diametro.
  • Salame Milano: tipico della Lombardia, è un salame dalla pasta morbida e saporita, arricchita da una miscela di spezie tra cui il finocchio.
  • Salame Napoli: originario della Campania, presenta una forma allungata, un colore rosso scuro ed è speziato con pepe nero in grani.
  • Salame ungherese: noto anche come "kolbász", è una varietà di salame tipica dell'Ungheria.
  • Salame cacciatorino: diffuso in molte regioni italiane, è un salame di piccole dimensioni a pasta dura, dal sapore forte e speziato, arricchito da spezie come pepe nero, aglio e finocchio.
  • Finocchiona: è una varietà di salame originaria della Toscana. È caratterizzata dal suo sapore delicato e dolce, arricchito da semi di finocchio selvatico che conferiscono al prodotto il suo aroma caratteristico.
  • Soppressata calabrese: è una varietà di salame piccante originaria della Calabria.

Benefici e Controindicazioni del Salame

Il salame è un prodotto alimentare ricco di proteine e grassi, ma ha anche alcune controindicazioni dovute all'alto contenuto di sodio e grassi saturi. Tuttavia, ci sono alcuni possibili benefici del salame se consumato con moderazione:

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  1. Fornisce proteine: il salame è una buona fonte di proteine, che sono essenziali per la costruzione e la riparazione dei tessuti corporei.
  2. Fornisce energia: grazie al suo contenuto calorico, il salame può fornire energia immediata, utile per attività fisiche o sportive intense.
  3. Ricco di vitamine del gruppo B: il salame contiene vitamine del gruppo B, come la B1 (tiamina), la B2 (riboflavina) e la B3 (niacina), che sono importanti per il metabolismo energetico.

Se consumato in eccesso, può comportare alcune controindicazioni per la salute, come ad esempio:

  • Alto contenuto di grassi saturi: il salame è un alimento ad alto contenuto di grassi saturi, che se consumati in eccesso possono aumentare il rischio di malattie cardiovascolari.
  • Alto contenuto di sale: il salame è anche un alimento ad alto contenuto di sale, che se consumato in eccesso può aumentare il rischio di ipertensione arteriosa, malattie renali e altri problemi di salute.
  • Contaminazione batterica: il salame è un alimento crudo e non pastorizzato, quindi può essere contaminato da batteri come la salmonella, la listeria e l'E. coli, che possono causare infezioni alimentari e altri problemi di salute.
  • Intolleranze e allergie alimentari: il salame contiene ingredienti come il lattosio, il glutine e il nitrato di sodio, che possono causare problemi di salute per le persone che hanno intolleranze o allergie a questi ingredienti.

Per evitare queste controindicazioni, è importante consumare il salame con moderazione e come parte di una dieta equilibrata.

Informazioni Nutrizionali del Salame

Il salame è un alimento ad alto contenuto calorico e grasso, quindi consumato in eccesso può contribuire all'aumento di peso. Una porzione di 100g di salame contiene circa 400-500 calorie e circa 30-40g di grassi, di cui una buona parte sono saturi.

Il salame è un alimento ricco di grassi e proteine. In media, 100 grammi di salame apportano tra 400 e 500 calorie, con 20-25 grammi di proteine, 30-40 grammi di grassi e 1-3 grammi di carboidrati, che sono spesso trascurabili.

Il salame può essere consumato occasionalmente in una dieta equilibrata, ma non dovrebbe essere considerato un alimento salutare per il consumo quotidiano. A causa dell'alto contenuto di grassi saturi, sodio e conservanti, un consumo frequente può aumentare il rischio di malattie cardiovascolari e pressione alta.

Calorie e valori nutrizionali del salame

Domande Frequenti sul Salame

  • Il salame contiene glutine? La maggior parte dei salami non contiene glutine, ma è importante leggere l'etichetta o controllare con il produttore.
  • Il salame contiene molto sodio? Sì, il salame contiene alti livelli di sodio, poiché il sale viene utilizzato come conservante.
  • Il salame è consigliato per i bambini? Il salame non è generalmente consigliato per i bambini in quantità elevate, soprattutto a causa del suo alto contenuto di grassi saturi e sodio. È meglio introdurlo in piccole porzioni e occasionalmente.
  • Il salame contiene lattosio? In generale, il salame tradizionale non contiene lattosio. Tuttavia, alcuni produttori possono aggiungere ingredienti lattiero-caseari o conservanti che contengono lattosio.
  • Il salame è un alimento lavorato? Sì, il salame è un prodotto alimentare lavorato. La carne viene macinata, mescolata con sale, spezie e conservanti, quindi insaccata e stagionata.

Conclusioni

In sintesi, è bene limitare il consumo di salame nei bambini piccoli a causa del suo alto contenuto di grassi saturi e sodio. È preferibile optare per alternative più sane come il prosciutto cotto senza polifosfati e la bresaola, sempre in quantità moderate.

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