Quando si parla di salame, si pensa subito a qualcosa di salato, eppure il salame di cioccolato è un dolce conosciuto e preparato in tutta Italia, associato all'infanzia e alla sua golosa versione dolce a base di cioccolato. Per la semplicità della preparazione è il campione dei dolci domestici, senza tuttavia ciò significhi che si tratta di un piatto banale e privo di storia.
Non è certo una novità dedicata a Papa Prevost, Leone XIV, ma un classico dolce regionale, per il quale non servono competenze da grandi pasticceri e nemmeno chissà quali attrezzature, soltanto la voglia di sporcarsi un po’ le mani. Nel caso del salame di cioccolato, soprattutto di cacao e fondente: un sacrificio sicuramente accettabile.
Ma da dove proviene questa delizia? Quali sono le sue origini? Il Salame di cioccolato è un dolce che, nonostante il nome, non ha nulla a che fare con l’insaccato tipico della tradizione italiana. Si tratta infatti di una preparazione dolciaria che si presenta come un rotolo di cioccolato, arricchito da biscotti sbriciolati che ricordano la grana del salame.
Vediamo insieme la storia e le curiosità di questo amato dessert.
Origini Incerta e Diffusione
Riguardo alle sue origini non vi sono fonti certe: anche se molti dicono che sia una produzione d’origine portoghese, dove viene chiamato salame de chocolate, la versione italiana pare sia nata in terra siciliana, e anche piuttosto recentemente: probabilmente verso l’inizio del Novecento. Non vi è alcuna certezza circa le origini di questa preparazione, che però è di fatto entrata a far parte della tradizione culinaria e dolciaria italiana e che è stata inserita nella lista dei P.A.T.
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Si ritrova infatti anche nei ricettari portoghesi e del Sud America, ma è nel nostro Paese che esiste in un bel numero di varianti, sparse su tutto il territorio. Le origini del Salame di cioccolato sono piuttosto incerte e dibattute. Alcuni sostengono che sia nato in Portogallo, dove è conosciuto come "Salame de Chocolate" e viene servito come dessert o snack dolce.
In entrambi i casi, sembra che la creazione del Salame di cioccolato risalga al periodo successivo alla Seconda Guerra Mondiale, quando la disponibilità di ingredienti era limitata e si cercavano soluzioni creative per creare dolci gustosi e nutrienti.
La sua creazione risale probabilmente al dopoguerra, un periodo in cui in Italia si iniziò a sperimentare nuove ricette dolciarie, utilizzando ingredienti semplici e facilmente reperibili, come il cacao e i biscotti. Il salame di cioccolato era infatti un dolce economico, che non richiedeva cottura e che poteva essere facilmente preparato anche in casa.
Perché il Nome "Salame"?
Questa curiosa denominazione‚ che evoca immagini di carni insaccate piuttosto che di dessert e dolciumi, è in realtà frutto di una coincidenza. La sua forma‚ che viene realizzata arrotolando un impasto morbido‚ ricorda infatti quella di un salame e consente di essere tagliata e di servita a fette; ciò ha contribuito a rendere popolare il dolce‚ che è diventato un classico della pasticceria italiana.
Come mai, a Torino e dintorni, prende proprio questo nome? Verrebbe banalmente da pensare al suo gusto pieno e un po’ d’altri tempi, che lo rende degno dei palati più eminenti. Ha forse qualche ragione in più la tesi per cui il dolce, che mima il classico insaccato, fosse un’alternativa al consumo di carne durante il periodo di limitazioni religiose della Quaresima.
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Pare non si tratti solo di una questione di forme e somiglianze: già in uno dei classici della cucina italiana, il ricettario di Pellegrino Artusi del 1891 La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene, tra i dolci segnalati si trovano ricette con sangue di maiale mescolato al cioccolato, tra cui il famoso sanguinaccio napoletano e il migliaccio di Romagna, in cui il sangue di maiale veniva mescolato con il dolcificante che si aveva a disposizione, miele o sapa (ovvero mosto concentrato), frutta fresca o secca, canditi, aromi e liquori dolci, vinsanto ed appunto la cioccolata. Alcuni sostengono che proprio in queste ricette sia l’origine del nostro salame al cioccolato.
Se così fosse, il maiale ha lasciato interamente il posto al cioccolato che, solo nella forma e nel nome, richiama uno dei suoi prodotti più ghiotti, il salame per l’appunto!
Varianti Regionali e Nomi Alternativi
Quale che sia l’origine del nome, sembra che il centro da cui si è diffuso nel resto della ragione sia la città di Alessandria, dove si fa con la consueta lista di ingredienti e un elemento in più. Si tratta della nocciola Tonda Gentile Igp, originaria del Basso Piemonte, che si ‘sostituisce’ ai pezzetti di grasso che punteggiano l’impasto di cacao o cioccolato (o entrambi), abbondante burro, zucchero e un goccio di liquore come rum, o vino liquoroso come Marsala.
C’è una ragione abbastanza curiosa per la quale si chiama anche salame Vichingo. È questo il nome di una ricetta dal mitico ricettario per bambini Manuale di Nonna Papera: erano gli Anni ’70, e alcuni ancora la ricordano con affetto. Chi era, come me, un giovincello (o una giovincella) negli anni Sessanta e Settanta, se lo ricorderà probabilmente con il nome di salame vichingo.
Ciò è dovuto al fatto che la ricetta venne pubblicata con questo titolo, insieme a molte altre, nel popolare ricettario per bambini noto come “Manuale di Nonna Papera”. Secondo Nonna Papera, che dedica un intero capitolo ai dolci preparati al di fuori dell’Impero Romano, i Vichinghi viaggiavano per mare ed amavano esporre sui fianchi delle proprie navi scudi alternati di colore nero e giallo; sarebbe stata proprio la colorazione degli scudi ad ispirare la presenza nel dolce del cioccolato (nero) e dei biscotti (gialli). Beh, la fonte è quello che è in quanto ad affidabilità.
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In altre zone è salame inglese o ancora salame del Re, non allontanandosi dal riferimento ‘papale’ del Piemonte. I pasticceri piemontesi, infatti, lo avvolgono nella rete elastica ed aggiungono ai biscotti secchi presenti all’interno anche Nocciole del Piemonte IGP e Gianduja, rendendolo un dolce di qualità elevata.
In Sicilia invece - dov’è anche tra i PAT, Prodotti Agroalimentari Tradizionali - si chiama salame Turco. L’appellativo in questo caso si rifà al colore scuro, che ricorda quello della pelle dei Mori. Diversi nomi e più variantiProprio in Sicilia è conosciuto come “salame turco”, il nome non si riferisce tanto all’origine geografica del dolce quanto al colore che potrebbe ricorda quello dei “Mori”.
In Sicilia il Salame di Cioccolato prende il nome di Salame Turco, non certo per l’origine del dolce, ma per il colore che ricorda quello della pelle dei Mori. In Sicilia l’aggettivo “turco” viene utilizzato spesso nel parlare quotidiano. Ad esempio, per indicare una persona molto abbronzata si dice “sii niuro com’a ‘n turcu”, e “turche” si definiscono le melanzane dalla buccia nera.
Anche in Sicilia, esistono alcune varianti del salame turco. Infatti, a seconda della zona si aggiungono ai biscotti secchi, ad esempio, le mandorle di Avola o i pistacchi di Bronte ed il rum viene sostituito con il Marsala.
Il salame di cioccolata è molto diffuso anche a Napoli, la sua ricetta infatti la ritroviamo nel rinomato libro di piatti partenopei “Frijenno Magnanno”. Insomma, ovunque voi lo prepariate e qualunque nome gli diate, il salame al cioccolato ha sempre un gran successo!
Nel 2012 è stato inserito nella lista dei P.A.T. Siciliani (Prodotti Agroalimentari Tradizionali) dal Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali.
Ecco una tabella che riassume le varianti regionali e i nomi alternativi:
| Regione/Zona | Nome Alternativo | Caratteristiche |
|---|---|---|
| Piemonte | Salame del Papa | Avvolto in rete elastica, con Nocciole del Piemonte IGP e Gianduja |
| Sicilia | Salame Turco | Colore scuro che ricorda la pelle dei Mori, possibili aggiunte di mandorle di Avola o pistacchi di Bronte |
| Italia (anni '70) | Salame Vichingo | Ricetta del Manuale di Nonna Papera, ispirato ai colori degli scudi vichinghi |
| Portogallo | Salame de Chocolate | Servito come dessert o snack dolce |
Oltre alla corrispondenza col periodo quaresimale, il salame di cioccolato è uno dei simboli della tavola di Pasqua. Ad esempio in Emilia-Romagna, dove si condivide durante la colazione della domenica. Così succede anche in Piemonte, dove tuttavia il salame del Papa è apprezzato e prodotto tutto l’anno.
Nella tradizione il salame di cioccolato viene preparato soprattutto durante le festività pasquali, ma anche nel periodo di Natale è molto apprezzato! È un dolce semplice, molto amato dai bambini (nella sua versione senza liquore) ma anche dai grandi che non finiscono mai di sperimentare le sue infinite varianti!
Il salame di cioccolato è un dolce molto semplice da preparare, a base di biscotti e cioccolato che può tornarvi utile quando dovete organizzare una festa per bambini o anche solo per concludere una cena tra amici. Ma anche tra un po’ che sarà Pasqua e potreste avere un bel po’ di uova pasquali da dover riciclare.
Ma passiamo alle varianti! Queste erano le varianti rapide, partendo dalla ricetta di base.
Ricetta facile del SALAME DI CIOCCOLATO di Benedetta Rossi - Ricetta TV Fatto in Casa per Voi
La Ricetta Base: Ingredienti e Preparazione
Gli ingredienti per la preparazione di questo dolce sono biscotti secchi spezzettati grossolanamente (a ricordare la grana del grasso del salame), cacao, un uovo, burro, zucchero e rum. La scelta degli ingredienti è fondamentale: la qualità dei componenti determina il sapore finale del dolce, influenzando la sua consistenza e il suo aroma. Biscotti secchi spezzettati grossolanamente, cacao, uova, burro, zucchero e, a piacere, un pò di rum. La presenza di uova crude impone che esse siano freschissime.
Ecco i passaggi per preparare un delizioso salame di cioccolato:
- Tritate finemente le nocciole e tenetele da parte.
- Mettete i biscotti in un sacchetto ben chiuso e pestateli con l’aiuto di un mattarello per ridurli in pezzi consistenti.
- Montate il burro morbido e lo zucchero con una frusta elettrica, finché il composto non sarà soffice e spumoso, poi unite cacao, latte, rum e granella di nocciole.
- Continuate a mescolare per ottenere un composto omogeneo, poi unite i biscotti e lavorate con un cucchiaio per non sbriciolarli troppo.
- Trasferite l’impasto su un foglio di carta da forno, arrotolate e formate un salame.
- Mettete il dolce a raffreddare in frigorifero per almeno 4 ore, poi cospargetelo con zucchero a velo e servitelo a fette spesse.
Potete trovare la ricetta tradizionale del salame al cioccolato su Fidelity cucina, molto semplice e che richiede davvero poco tempo.
Far ammorbidire il burro a bagnomaria, incorporando il cacao, l’uovo sbattuto ed il Marsala, mescolando alla perfezione.
Inizia la preparazione del tuo salame di cioccolato sbriciolando grossolanamente i biscotti secchi in una ciotola capiente senza ridurli in briciole. Nella ciotola di una planetaria munita di fruste, metti il burro ammorbidito e lo zucchero a velo, aziona la macchina a bassa velocità e aumenta la potenza poco alla volta. A questo punto, aggiungi al composto anche le uova a temperatura ambiente e continua a sbattere per qualche altro minuto. Infine incorpora anche il cioccolato fuso (è importante che sia ancora caldo, seppur non bollente) raccogliendo di tanto in tanto gli ingredienti che sono rimasti attaccati ai bordi della ciotola. Continua a sbattere fino a ottenere una crema omogenea. Se vuoi aggiungi a questo punto anche il rum.
Rovescia il composto al centro di un foglio di carta forno e allungalo fino a formare un salsicciotto di circa 30 cm, arrotolalo chiudendo il foglio in modo da dargli una forma cilindrica e a compattarlo bene.
* Se non vuoi usare il microonde puoi fondere il cioccolato a bagnomaria, mettendo il contenitore su un pentolino con acqua in ebollizione e mescolando in continuazione.
Varianti Vegane e per Intolleranti
Se preferite una versione adatta a chi soffre di intolleranze alimentari o per chi segue un’alimentazione vegetale vi basterà sostituire il burro con del burro vegetale od olio di cocco, e le uova con 60 ml della vostra bevanda vegetale preferita.
Consigli Finali
Io quando lo servo, lo ricopro di briciole di biscotti e uso un po’ di spago per arrosti come decorazione, adagiandolo su un tagliere.
Ma anche all’estero si possono trovare versioni di questo dolcetto, in Portogallo ad esempio il “salame de chocolate” è molto diffuso; io l’ho scoperto in un modo inaspettato: me l’hanno servito durante un volo transoceanico, su un aereo della compagnia di bandiera portoghese.
E dunque, io sono una donna d’azione e tutto questo parlare mi ha messo fame. Mani in pasta!
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