Oggi sono contenta di presentarvi una ricetta di famiglia a cui sono particolarmente legata, viste le mie origini: le scrippelle abruzzesi, utilizzate sia per preparare le famose “scrippelle mbusse” che il timballo di scrippelle, due piatti tipici del teramano, preparati soprattutto nei periodi festivi e non solo. Questa ricetta ha il sapore di casa della Nonna, delle merende con le mie cugine e della mia Terra.
I fritti per antonomasia del periodo natalizio in Abruzzo. Generalmente si presentano con la classica forma allungata e attorcigliata e si consumano dopo essere state ricoperte da una generosa spolverata di zucchero. La versione che riportiamo di seguito è quella più in voga nel chietino e nel pescarese, una preparazione che spesso prevede anche l’utilizzo delle uova e l’aggiunta dello zucchero nell’impasto.
Le “scrippelle” sono crepes sottilissime fatte con acqua farina e uova e cotte su una padella caldissima. Vediamo insieme il procedimento.
IL SEGRETO DELL' ANTICA RICETTA DELLA CONTADINA CRESPELLE 🔝dolci e salate
Ingredienti e Preparazione
Ingredienti per le Scrippelle (Crespelle) Abruzzesi
- 4 uova (medie intere, ovvero 1 uovo medio intero a persona)
- 4 cucchiai Farina 0 (pari a 150 grammi, ovvero 1 cucchiaio per ogni uovo usato)
- 250 g Acqua (il peso potrebbe variare in base al peso delle uova)
Preparazione della Pastella:
Per preparare la pastella montate le uova intere per qualche minuto con lo sbattitore fino a farle diventare spumose. Poi aggiungete 1 cucchiaio alla volta di farina per ogni uovo usato (in questo caso 4 uova = 4 cucchiai di farina). Il cucchiaio deve essere abbastanza colmo e non raso. Lavorate con le fruste fino ad ottenere un composto liscio.
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Ora viene la parte più importante: dovete aggiungere l’acqua a filo, un po’ alla volta fino ad ottenere una pastella quasi liquida e vellutata. Il quantitativo di acqua necessaria può variare dal peso delle uova e dal tipo di farina usata (una volta al posto delle bilance si usavano gli occhi per pesare gli ingredienti!!). Per non sbagliare aggiungete l’acqua un po’ alla volta e mescolate continuamente il composto con un mestolo, quando vedete che è diventato quasi liquido e fluido è pronto!
Prendete una padella antiaderente, ungetela con un tovagliolo di carta leggermente imbevuto in olio d’oliva e strofinato sul fondo della casseruola. Prima di versare la pastella dovete scaldare per bene la padella altrimenti la scrippella non si cuoce. Siate rapidi in questo passaggio perchè il composto tende a cuocersi velocemente. Se la pastella non si stende bene sulla padella vuol dire che il composto non è abbastanza fluido e dovete aggiungere altra acqua. Quando è pronta sistemate la scrippella su un canovaccio per farla raffreddare.
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Preparazione delle Scrippelle Fritte
In una capiente ciotola, sciogliete il lievito nell’acqua tiepida, quindi aggiungete in successione la farina, le patate precedentemente lessate e passate, e il sale. Versate l’impasto su una spianatoia. Con le mani bagnate o unte con l’olio, prelevate tranci di impasto, allungateli e quindi immergeteli nell’olio evo bollente.
Versiamo abbondante olio in padella, e aggiungiamo un mestolo di impasto. Se lo desideriamo possiamo preparare una versione dolce, ci basterà sostituire il sale con 20 grammi di zucchero e una volta cotte passarle nello zucchero.
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Una volta che le scrippelle sono pronte potete utilizzarle per preparare il famoso: Timballo abruzzese oppure Le scrippelle ‘mbusse teramane oppure usarle per preparare Cannelloni ripieni con carne, funghi e spinaci.
Scrippelle 'mbusse: Un Piatto Simbolo
Le Scrippelle 'mbusse sono un piatto simbolo della cucina abruzzese, originario della provincia di Teramo. Questa ricetta prevede crespelle sottili, simili alle crepes, arrotolate e servite in un brodo caldo di carne. Perfette per i mesi invernali, le Scrippelle 'mbusse rappresentano un primo piatto ideale per le festività, soprattutto durante il periodo natalizio.
Le Scrippelle 'mbusse hanno una storia affascinante che intreccia la cucina francese e quella abruzzese. La leggenda narra che siano nate per caso, quando un cuoco di Teramo, Enrico Castorani, fece cadere un vassoio di crespelle in un recipiente di brodo durante un banchetto. Da quell'incidente fortuito nacque un piatto che oggi è un simbolo della cucina teramana.
Le Scrippelle 'mbusse vanno gustate appena preparate, per evitare che le crespelle si ammorbidiscano troppo nel brodo. Versa il brodo bollente sulle scrippelle 'mbusse e cospargi con altro parmigiano grattugiato.
Consigli Utili
- Un detto in voga qui in abruzzo è “li fiji è com li scrippel, chiù li fì e chiù divend bill” (i figli sono come le scrippelle, più ne fai più escono belli). Questo perchè, molte volte le prime scrippelle non escono bene, la padella si deve “abituare” all’impasto 🙂
- Un modo molto famoso di utilizzare le RICETTA SCRIPPELLE (CRESPELLE) ABRUZZESI è per fare le SCRIPPELLE MBUSSE, un piatto che scalda tanto il cuore, oppure il tipico TIMBALLO TERAMANO (No, non è la lasagna , è fatto diversamente, e a dirla tutta è più buono!!)
Differenze tra crespelle normali e scrippelle abruzzesi:
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- Per prima cosa si utilizza l’acqua nell’impasto e non il latte, poi non va assolutamente il burro.
- Un’ altra differenza è che l’impasto è molto liquido e non denso, e quando si vanno a cuocere devono essere sottilissime, quasi a vedersi trasparenti. E qui le buone donne abruzzesi lo sanno, addio polpastrelli, poichè si girano a mano e la padella dev’ essere bollente (ahiahaiahia!!)