Gli spaghetti alla Partenopea, o d'o puveriello, sono un primo piatto veloce e molto gustoso tipico della tradizione partenopea. Poco noti fuori regione, non certo tra i primi di pasta più gettonati perfino in Campania, in realtà sono saporitissimi, economici e veloci da realizzare.
Se la pizza Napoli è una delle vostre pizze preferite, sappiate che anche la pasta Napoli è buonissima! Sì, esatto: ho fatto una pasta come fosse una vera pizza e il risultato è stato decisamente ottimo! L'unione dei vari ingredienti crea un mix davvero molto interessante.
I pomodori, le acciughe, l'aglio e l'origano conferiscono a questo primo piatto un sapore e un profumo decisamente mediterraneo. In effetti con questi pochi ingredienti, tra le altre cose anche molto economici, otterrete un sughetto speciale con il quale sarà un piacere condire la pasta. In questo caso ho utilizzato gli spaghetti che, a mio avviso, ci stanno benissimo, ma voi sappiate che potrete condirci tutti i formati che vi piacciono di più. Come li vedete i fusilli ad esempio?
Anche la scelta del pomodoro può essere soggettiva, per esempio ci stanno benissimo i pomodorini oppure potete optare per una pratica passata, a voi la scelta. Come dico sempre: in cucina ci vuole fantasia e trovo giusto che le ricette si adattino al gusto personale.
SPAGHETTI AGLIO, OLIO e PEPERONCINO: un primo piatto dalla semplice bontà😍🍝🧄🌶
La Ricetta degli Spaghetti alla Partenopea
Ecco come si fa la pasta Napoli. Seguite il mio passo passo e provatela appena possibile. È il piatto perfetto da portare a tavola durante una cena tra amici, magari last minute oppure per un pranzetto di famiglia.
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Ingredienti per 4 persone
- 350 g di spaghetti
- 2 spicchi di aglio
- 4 pomodorini secchi
- 6 filetti di alici
- Peperoncino q.b.
- 4 cucchiai di olive nere
- Prezzemolo
- Olio extravergine
- Mollica di pane
Preparazione
- Tritare l’aglio con il peperoncino rosso e le alici.
- In una padella larga lasciare soffriggere con un filo d’olio il battuto a fuoco basso, fino a quando le alici non si sciolgono del tutto.
- Unire le olive nere denocciolate e tritate, continuare la cottura lentamente aggiungendo un mestolo d’acqua.
- Nel frattempo calare la pasta in abbondante acqua bollente.
Spaghetti alla Poverella: Una Variante Semplice e Gustosa
Per ogni 100 grammi di pasta ti occorrono 2 uova: una da mettere in padella e l'altra da mettere sopra al piatto finito. Prepararli è facilissimo, ti basterà cuocere le uova all'occhio di bue in un padellino con strutto, sale, pepe e mantecare poi la pasta, lessata in abbondante acqua bollente leggermente salata e scolata al dente insieme a una manciata generosa di parmigiano grattugiato.
Il risultato sarà un primo saporito e nutriente, ideale da servire per un pranzo last minute o per una cena in compagnia di amici, organizzata senza troppo preavviso. Una ricetta dunque davvero alla portata di tutti che richiede, come unica accortezza, quella di cuocere alla perfezione le uova al tegamino, così da avere albumi bianchi e consistenti, e tuorli fondenti, perfetti per condire la pasta e conferirgli la giusta cremosità.
Ingredienti (per la variante "alla poverella")
- Spaghetti: 400 gr
- Uova: 4
- Strutto o olio extravergine di oliva: 1 cucchiaio
- Sale: q.b.
- Pepe nero: q.b.
- Parmigiano grattugiato: q.b.
Preparazione (variante "alla poverella")
- Friggi le uova ad occhio di bue, facendo quindi rassodare l'albume e mantenendo morbido il tuorlo.
- Aggiungi un pizzico di sale e pepe.
- Scola gli spaghetti, mettili nella padella con le uova e mischiali mescolando energicamente.
- Servi con l'altro uovo a occhio di bue sopra.
Se preferisci, per un risultato più leggero, puoi sostituire lo strutto con dell'olio extravergine di oliva, oppure puoi aggiungere in cottura un pizzico di peperoncino, una manciata di olive nere a rondelle, tonno sott'olio, qualche fogliolina di basilico fresco, di prezzemolo o un'altra erba aromatica di tuo gusto.
Spaghetti alla Gravunaro: Una Riscoperta della Tradizione
Si dice che gli spaghetti alla gravunaro fossero già diffusi ai tempi dei Borboni, e l'ipotesi più probabile è che a inventarli sia stata una massaia creativa per sfamare ‘O gravunaro - il venditore di carbone - con quello che aveva in dispensa.
Il piatto-simbolo di Brigida, però, è rappresentato proprio dagli Spaghetti alla Gravunaro - una ricetta povera che Gianluca Amoroso, l’anima del locale, ha riscoperto e riportato alla luce - conditi con mollica di pane insaporita da acciughe, capperi, olive e pinoli, in un mix di sapori semplici, ma intensi, che racchiudono l’essenza della cucina napoletana.
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Qui vengono serviti dopo il “rito della bavetta”, che viene avvolta dal personale di sala intorno al collo dei clienti per permettere loro di abbandonarsi completamente al piacere dell’assaggio. Potrebbe essere un'idea simpatica da replicare con i vostri ospiti, prima di servire loro questo piatto di spaghetti gustosissimo.
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