Gli spaghetti sono un simbolo della cucina italiana nel mondo, insieme alla pizza. Ogni dispensa ne conserva almeno un pacco, e ogni menu di ristorante li propone. Ma si fa presto a dire spaghetto, perché potremmo parlare anche di spaghettini o di spaghettoni.

Infatti, come spesso accade con le nostre tradizioni culinarie, non esiste un format codificato. E variazioni che, ai meno esperti, possono apparire infinitesimali assumono grande rilevanza quando si va ai fornelli e si deve abbinare una pasta lunga a un sugo.

Barilla, marchio di pasta conosciuto in tutto il mondo, rinnova la sua pasta classica rendendola ancora più corposa, ma soprattutto realizzandola interamente con grani duri italiani selezionati. Non più solo grani di qualità, ma grani 100% italiani, scelti tra le varietà migliori e caratterizzati da alto contenuto di proteine, elevata qualità del glutine, colore giallo dorato e basso contenuto di ceneri (sali minerali).

Questa pasta è frutto di un percorso lungo trent’anni che ha alla base la stretta collaborazione con mugnai, cooperative e consorzi, agricoltori e istituzioni che hanno scelto di far convergere i propri patrimoni di conoscenze, strumenti ed esperienze per valorizzare la filiera agricola italiana e dare vita a una produzione di altissima qualità.

Una catena del valore a supporto del Paese avviata negli anni Novanta e improntata, da un lato, al miglioramento del sistema agronomico nazionale, dall'altro volta a ottenere e produrre un grano italiano di ottima qualità. Grazie a ricerca, investimenti, contratti di filiera e in seguito alla sottoscrizione di un Protocollo d’intesa siglato a fine 2019 con il Ministero dell’Agricoltura per un ulteriore aumento degli acquisti di grano italiano, Barilla arriva oggi a uno straordinario risultato di prodotto, derivato di un processo ad alto valore aggiunto: sostegno delle aree d’Italia a minor sviluppo economico, attenzione al territorio e redistribuzione delle risorse alle comunità locali, riduzione dell’impatto ambientale attraverso pratiche agricole sempre più sostenibili.

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«Questo progetto, di cui il prodotto finale è solo il risultato più evidente, rappresenta il nostro impegno a investire sull'agricoltura italiana, con l’obiettivo di avere sempre più grano duro nazionale di alta qualità coltivato in modo sostenibile», spiega Paolo Barilla, vicepresidente del Gruppo.

Alla base di questo lancio, Barilla ha posto una vera e propria dichiarazione d’intenti e obiettivi concreti, un'innovativa visione di prodotto e di filiera all'insegna dell’eccellenza e della valorizzazione di risorse, comunità locali, territorio e ambiente.

La Storia degli Spaghetti

Gli spaghetti sono nati a Napoli, e fu Antonio Viviani nel 1842 a chiamarli così, perché sembravano piccoli pezzi di spago.

Grazie al loro tradizionale diametro, intermedio nell’universo delle paste lunghe, sono fra i formati più versatili. Grazie ad una nuova combinazione di grani duri eccellenti e alle trafile ridisegnate nei minimi dettagli hanno un gusto ancora più consistente e trattengono al meglio i sughi.

Quando lo provi, ti accorgi che uno spaghetto Barilla così non l’avevi mai assaggiato. Un’accurata selezione di grani duri pregiati italiani e una forma corposa sono il mix di eccellenza che conferisce agli Spaghetti Barilla n.

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Informazioni sul prodotto:

  • Codice a barre: 8076800195057
  • Descrizione: Barilla Spaghetti n.5 500 g
  • Paese di Produzione: Italia
  • Conservazione: Conservare in un luogo fresco ed asciutto
  • Grano: 100% Grano italiano

Valori Nutrizionali (per 100g):

Nutriente Valore
Energia 1521 kJ / 359 kcal
Grassi 2,0 g
di cui Acidi grassi saturi 0,5 g
Carboidrati 70,9 g
di cui Zuccheri 3,5 g
Fibre 3,0 g
Proteine 12,8 g
Sale 0,013 g

Spaghetti al pomodoro e basilico

Un classico della cucina italiana: Spaghetti al pomodoro e basilico.

Differenze tra Spaghetti, Spaghettini e Spaghettoni

Spaghetti, spaghettini e spaghettoni si differenziano per lo spessore che va da 1-1,2 millimetri dei più sottili fino agli 1,8-2,2 dei formati più corposi. I celebri “numero 5” di Barilla si attestano su 1,67 millimetri: una misura che potremmo definire media, in assoluto la più versatile.

Spaghetti al pomodoro e basilico

Spaghetti al pomodoro e basilico.

Spaghetti: Buoni per Tutti gli Usi

Come si diceva, gli spaghetti di diametro medio sono quelli che meglio si adattano ai mille condimenti della cucina tradizionale come alle ricette più creative. Sono anche quelli che meglio reggono i tocchi croccanti di una mollica rosolata o di una granella di frutta secca croccante, che potrebbero risultare invadenti per i formati sottili e impastare i più grossi.

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Spaghettini: I Più Eleganti

Così fini e delicati, gli spaghettini hanno una loro eleganza che invita ad abbinarli a ingredienti raffinati. Per esempio, verdurine novelle a julienne, crostacei e uova di pesce.

Tuttavia, hanno un difetto: tendono a ingarbugliarsi. È per questo che richiedono salse fluide e scivolose e sughi cremosi a base di burro e crema di latte. Si avvantaggiano persino di condimenti quasi brodosi come l’iconico “Superspaghettino” della chef Viviana Varese, cotto e servito in un fumetto di pesce. Restando nel mondo dell’alta cucina, non si possono dimenticare quelli in insalata di Gualtiero Marchesi con caviale, scalogno ed erba cipollina.

Sono anche quelli che reggono meglio la texture vellutata del pesto: il classico di basilico o quelli “di fantasia” a base di erbe miste, rucola, pistacchi, pomodori secchi, con l’immancabile formaggio grattugiato che rende queste preparazioni particolarmente ricche.

Per Non Sbagliare

C’è, naturalmente, un sugo che mette d’accordo ogni tipo di spaghetto: quello al pomodoro e basilico!

Una Pasta Rinnovata (e anche un nuovo packaging sostenibile)

La pasta rinnovata integra quattro esclusive varietà di grani duri coltivate in 13 regioni italiane e presenta spessori e diametri aumentati in tutti i principali formati per una pasta più tenace e una cottura sempre al dente. Protagonisti del cambiamento sono i 10 formati principali del brand: Spaghetti N.5, Spaghetti Grossi N.7 e Spaghettoni N.8, che aumentano il proprio diametro; Penne N. 73, Mezze Penne N.70, Tortiglioni N.83, Mezze Maniche N.84, Rigatori N.89 e Linguine N.13, che aumentano di spessore; infine i Fusilli N.98, ridisegnati nella forma.

Rinnovate anche le confezioni, che mantengono l’iconico logo rosso ma sostituiscono il classico blu Barilla tingendo i box di un azzurro brillante, quello del cielo italiano. I pack rispecchiano, inoltre, l’attenzione e la responsabilità verso l’ambiente dell’intero progetto: realizzati in cartoncino di fibra vergine proveniente da foreste gestite in modo responsabile secondo standard certificati, sono interamente riciclabili nella filiera della carta, senza che il consumatore debba separare la finestra in plastica.

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