Lo "spaghetti sound" è un fenomeno molto particolare che resta tuttora uno dei pochi prodotti della cultura italiana in grado di differenziarsi dai predominanti modelli della cultura pop americana ed anglosassone. Questo genere musicale, emerso in Italia tra gli anni Sessanta e Settanta, grazie al lavoro di artisti come Ennio Morricone, Franco Battiato, Goblin, Area e molti altri, ha saputo creare un suono tipicamente italiano, un mix di ricerca, avanguardia e contaminazioni pop.

Ennio Morricone

Ennio Morricone, figura chiave dello spaghetti sound.

Le Origini e l'Influenza del Progressive Italiano

La stagione del prog italiano classico è interamente situata negli anni '70, in modo particolare nella prima metà del decennio. In Italia la neutralità politica del prog non venne percepita, venne invece percepita la sua capacità di destrutturare la forma canzone imperante. Se si analizza la struttura musicale dei dischi prog, il suo potere anarchico è evidente.

Il 1972 è segnato in modo indelebile anche dall'irruzione sulla scena della Premiata Forneria Marconi che avrà un ruolo centrale e indiscusso all’interno di quella più ampia del progressive italiano. Sono stati certamente - insieme a Banco, Area, Osanna, Orme e New Trolls - una delle formazioni capaci di partire dall’influenza del prog-rock imperante in Gran Bretagna, raggiungendo però livelli tali e duraturi da mettersi sullo stesso piano dei giganti anglofoni.

Ma ad arricchire l'età dell'oro del progressive nostrano saranno anche alcuni audaci solisti, come l'impareggiabile Franco Battiato e tre voci-strumento come Alan Sorrenti, Claudio Rocchi e Juri Camisasca. E se band come Perigeo, Picchio dal Pozzo e Napoli Centrale hanno aperto la scuola prog a una profonda contaminazione con il jazz-rock, sull'onda degli alchimisti di Canterbury, un gruppo come i Goblin di Claudio Simonetti è riuscito addirittura a plasmare il prog come sfondo ideale per gli scenari orrorifici del cinema italiano, magistralmente disegnati da un regista come Dario Argento.

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Il rock progressivo nel mondo anglofono non aveva indirizzo politico, la maggior parte del genere si interrogava su filosofia e spiritualità o inventava scenari fiabeschi di completa evasione dalla realtà. Del resto l’ideologizzazione della musica ha segnato l’intellighenzia e i movimenti studenteschi degli anni 70 e in un simile contesto, il prog aveva terreno fertile per fiorire, e fiorì nella sua dimensione più verace e impegnata.

PFM

Premiata Forneria Marconi (PFM), una delle band più importanti del progressive italiano.

Ma la presenza di diversi nomi capaci di scalare le classifiche ha fatto da riflesso anche ai nomi del sottobosco. Così, si è iniziato a scavare alla ricerca di una serie infinita di “graal”, dischi che, all’epoca della loro uscita, vennero stampati in poche migliaia di copie e divennero poi oggetti di culto, spesso addirittura all’estero, negli Stati Uniti o in Giappone.

L'Incidente degli Spaghetti dei Guns N' Roses

L'album del 1993 dei Guns N' Roses, The Spaghetti Incident?, ha scatenato per anni tra i fan molte domande sull'origine del titolo. La spiegazione data dal gruppo è sempre stata una: una lotta a base di cibo tra Axl Rose e il batterista Steven Adler, ma la verità sembra essere un'altra. Nel 1989 Adler, Slash e Duff McKagan trascorsero due mesi a Chicago per scrivere nuova musica e creare il disco successivo a Appetite for Destruction. In attesa del suo arrivo, la band affittò uno studio di registrazione sopra Cabaret Metro e degli appartamenti in Clark Street, zona ricca di bar e club dove trascorrere le serate.

Quello che si ridusse peggio di tutti fu Adler, cadde preda del crack e prese l'abitudine di conservare la droga in frigo, in una confezione per spaghetti del ristorante italiano all'angolo del loro palazzo. Un anno dopo Adler fu fatto fuori dal gruppo proprio per la sua tossicodipendenza. In seguito fece causa alla band e Duff McKagan fu chiamato a testimoniare. "Mentre mi trovavo in tribunale, con la giuria e tutto - ricorda il bassista - l'avvocato si alzò in piedi e, guardandomi dritto in faccia mi chiese 'Mr. McKagan, ci racconti dell'incidente spaghetti'. E io iniziai a ridere".

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Since I Don't Have YouRidicoli party che, per capirci, costavano ai Guns più degli incassi dei concerti. È in questo splendido quadretto di famiglia che, un po’ per battere ancora il ferro caldo pur non avendo composto nuovi brani originali, un po’ per genuina riconoscenza verso le band di cui avevano risuonato i pezzi, la band decise di pubblicare un album composto per intero di cover.

Eppure, The Spaghetti Incident? riuscì (e riesce ancora oggi) a dividere tutti i fan del gruppo, giocandosi sempre l’ultima posizione delle liste degli album stilate da fan e addetti ai lavori con l’ancora più controverso Chinese Democracy. Ma, a trent’anni dall’uscita, decontestualizzato e visto in un’ottica più ampia, possiamo davvero dire che The Spaghetti Incident? faccia così schifo? O che appaia come il risultato di una band così allo sbando da sembrare a un passo dalla fine?

Iniziamo col dire che molte delle cover del disco erano state registrate durante le sessioni dei due Use Your Illusion, sebbene le parti di chitarra di Izzy Stradlin fossero state risuonate da Gilby Clark. Quindi sostanzialmente possedevano la medesima attitudine e non risultavano certo come degli scarti di una band al tracollo e senza più idee.

La scelta di non reinterpretare super hit, ma di optare per brani che facevano davvero parte della loro formazione fu encomiabile e decisamente anticommerciale. In un momento storico in cui Kurt Cobain non perdeva occasione per fare conoscere al pubblico i suoi idoli e nello stesso anno in cui aveva deciso di incidere un album, In Utero, che nella sua testa avrebbe dovuto ridare credito alternative ai Nirvana dopo il troppo successo di Nevermind, The Spaghetti Incident? non poteva dunque essere visto in maniera simile?

Insomma, se Kurt diceva “se vi piacciono i Nirvana, ascoltate i Pixies, Bowie o Daniel Johnston”, i Guns stavano facendo la medesima cosa con gente come Dead Boys, New York Dolls e UK Subs. E anche quando andarono su gruppi più conosciuti come i Sex Pistols optarono per un brano minore come Black Leather, che non era certo Anarchy In The UK o God Save The Queen.

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Aggiungendo un filo di biografia personale, ammetto candidamente che a tredici anni conoscevo giusto forse Iggy Pop dei musicisti omaggiati nel disco e che dopo l’ascolto di The Spaghetti Incident? ascoltai il consiglio dei Guns stampato sul booklet del CD: feci un favore a me stesso e andai ad ascoltarmi gli originali. Il tempo, si sa, è galantuomo e oggi in molti si sono ricreduti.

Dei difetti ci sono, è innegabile: le scelte, volute soprattutto da Axl, di inserire brani come Since I Don’t Have You degli Skyliners e Hair Of The Dog dei Nazareth, cozzavano con il resto dei brani di matrice quasi esclusivamente punk. L’unica cosa davvero sbagliata, quella sì difficile da accettare anche dai fan più accaniti, fu quella di inserire Look At Your Game, Girl di Charles Manson come traccia nascosta. L’ennesima provocazione di Axl ritornatagli prepotentemente contro e, non a caso, eliminata dalle edizioni successive.

Nei trent’anni trascorsi dalla pubblicazione di The Spaghetti Incident? abbiamo dovuto ascoltare una quantità così esorbitante di album di cover realizzati realmente da artisti alla frutta, che forse è giunto il momento di dare una nuova possibilità a una raccolta sicuramente non perfetta e un po’ cafona, ma sporca, diretta e onestissima.

The Spaghetti Incident?

Copertina dell'album "The Spaghetti Incident?" dei Guns N' Roses.

Spaghetti Wasteland: Un Omaggio allo Spaghetti Sound

Spaghetti Wasteland è una due giorni di eventi sul tema del cosiddetto “spaghetti sound”, quel peculiare genere di musica emerso in Italia tra gli anni Sessanta e Settanta grazie al lavoro di artisti come Ennio Morricone, Franco Battiato, Goblin, Area e molti altri.

Spaghetti Wasteland vuole essere il primo tentativo di analisi del il cosiddetto spaghetti-sound, un fenomeno molto particolare che resta tuttora uno dei pochi prodotti della cultura italiana in grado di differenziarsi dai predominanti modelli della cultura pop americana ed anglosassone.

Spaghetti Wasteland si inserisce all'interno della sezione Weekend Specials di Monditalia della 14. Un approfondimento sul progressive italiano degli anni 70 nella nuova puntata di Rock in Onda, il programma condotto da Claudio Fabretti tutti i mercoledì dalle 12 alle 14 sulle web-frequenze di Radio Città Aperta (www.radiocittaperta.it).

Il Blues in Italia

La domanda: “Chi sono i pionieri del Blues in Italia?” recita quasi sempre i nomi di Treves, Toffoletti e Ciotti. Ci sono molte altre realtà, più o meno giovani, più o meno note, ma sicuramente vere e sincere. Questo è dovuto alle diverse informazioni fornite dai pubblicisti.

Roberto Ciotti (Super Gasolina Blues 1978 Cramps) è una figura chiave con le sue blues band. In Italia, il Blues vede partecipi centinaia di band in tutto il territorio, ma è difficile vivere di Blues, "sostegno" significa non poter considerare il Blues una professione.

Certo, è difficile, vivere di Blues è quasi impossibile. "sostegno" significa non poter considerare il Blues una professione. In Italia, il Blues è relegato a circuiti culturali di nicchia, prima o poi queste cesseranno di esistere. Servono iniziative promozionali e strategici per coinvolgere musicisti, gli addetti ai lavori ed il pubblico e raggiungere dei risultati.

Come esempio di iniziative possiamo citare "Torano Blues", una rassegna che riguarda il Blues nata dalla passione di un gruppo di appassionati della musica del Diavolo. Questo splendido sogno si è interrotto nel 1998, con l’ultima edizione. Ma anche in piccole realtà si possono raggiungere dei traguardi interessanti. E' stata un'esperienza incredibile, per il quale ne è valsa la pena, a prescindere da come sia finita. A questo punto vi chiederete: ma Torano Blues ritornerà? Era un sogno che si è avverato.

In conclusione, lo spaghetti rock è un genere musicale che ha saputo fondere elementi diversi, creando un suono unico e distintivo. Dalle colonne sonore di Ennio Morricone al progressive di Franco Battiato, passando per l'incidente degli spaghetti dei Guns N' Roses, questo genere continua a influenzare la musica contemporanea.

2. Spaghetti Hard

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