Conoscete gli spaghetti di Konjac? È un formato di pasta tipico del Giappone (vengono chiamati anche spaghetti Shirataki) che viene prodotto con acqua e la radice di Konjac: una pianta ricca di glucomannano e fibre alimentari. Un ottimo prodotto per chi segue una dieta dimagrante o gluten free.
Seguire un regime ipocalorico non è mai semplice, soprattutto quando si combatte con il poco tempo a disposizione che possiamo dedicare ai fornelli; quindi la prima cosa che ci viene in mente da preparare, di ipocalorico ma soprattutto veloce, è di aprire una busta di insalata appena comprata al supermercato, con un giro d’olio e servita in un lampo. Mangiare un piatto di pasta è quasi impensabile, ma non è necessario per forza farci rinuncia. Oggi vi parlo di una ricetta veloce, pratica, ma soprattutto a basso contenuto calorico, perfetta per chi come me sta seguendo un periodo di dieta detox.
Ingredienti e Preparazione
Gli shirataki di radice konjac sono un tipo di pasta di origine giapponese che assomiglia molto ai nostri spaghetti. Composti quasi totalmente da fibre solubili, presentano un basso apporto calorico e un ridotto contenuto di carboidrati offrendo, al contempo, un gradevole senso di sazietà. Cosa rende unica la ricetta che vi proponiamo oggi? Gli Spaghetti Shirataki Pesoforma Nature! Facili da preparare e dal gusto neutro, si sposano con qualsiasi condimento, prendendone il sapore e rimanendo sempre al dente. Con solo 12 kcal per 100 grammi di prodotto, provali insieme ai gamberetti e ai pomodorini per dar vita ad un piatto superlativo, perfetto da gustare in estate.
Ingredienti:
- 200 gr. di spaghetti Shirataki di Konjac
- Pomodorini q.b.
Preparazione:
- Mondate i pomidorini, lavateli con cura e tagliateli a metà.
- Aprite la confezione degli spaghetti Shirataki di Konjac e sciacquateli in acqua fredda corrente.
- Versate l’olio e.v.o in una padella antiaderente e fate rosolare l’aglio intero per alcuni minuti, a questo punto aggiungete i pomidorini, mandateli per qualche istante ed aggiungete un bicchiere di acqua tiepida.
- Tuffate gli spaghetti nella padella e fateli cuocere per circa 5 minuti, fino a quando non si sarà ritirata tutte l’acqua.
Come Condire gli Spaghetti Konjac
Per preparare degli shirataki con verdure veramente deliziosi, considerando come tale tipologia di pasta non sia particolarmente saporita, è importante puntare tutto sul condimento. Puoi intensificare il sapore del piatto aggiungendo della salsa di soia, altrimenti ravvivalo con un pizzico di peperoncino.
Condiscili con delle verdure di stagione saltate in padella: puoi arricchirli aggiungendo tofu, gamberi o pollo per renderli un piatto più nutriente. Possiamo aggiungere la carne macinata, verdure di stagione (zucchine, melanzane, broccoli etc.) oppure utilizzare un ragù vegetariano.
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Esempi di Condimenti
- Shirataki con verdure saltate e tofu (zucchine, peperoni e carote con tofu a cubetti).
- Shirataki con verdure, funghi e pesto di basilico (funghi champignon, porcini, spinaci e cipolla).
- Shirataki con verdure e salsa teriyaki (broccoli, carote e peperoni).
Ricetta Dettagliata: Shirataki con Verdure
Gli shirataki di konjac con verdure sono una ricetta tipica della cucina asiatica. Si tratta di spaghetti ricavati dalla radice del konjac, una pianta che cresce in Asia ed è particolarmente usata in Cina e in Giappone. Gli spaghetti di konjac sono molto simili ai classici noodles cinesi.
Ingredienti:
- Shirataki di konjac
- Peperone
- Zucchine
- Pomodorini
- Aglio
- Basilico fresco
- Olio extravergine d'oliva
- Sale e pepe
Preparazione:
- Lava e asciuga il peperone. Taglia la calotta a cui è attaccato il picciolo del peperone, aprilo a metà ed elimina semi e filamenti interni, poi taglialo a listarelle.
- Lava le zucchine ed elimina le estremità, infine tagliale a pezzetti. Taglia infine i pomodorini a metà.
- Schiaccia l’aglio e sbuccialo, fallo scaldare assieme all’olio in una padella capiente, unisci i peperoni, sale, pepe e lascia cuocere 5-7 minuti.
- Aggiungi le zucchine e prosegui la cottura per altri 5 minuti. Le verdure dovranno restare “al dente”.
- Per ultimi aggiungi i pomodorini e le foglie di basilico fresche, aggiusta di sale e lascia cuocere per un paio di minuti.
- Nel frattempo prepara la pasta: scola i noodles di konjac dal liquido di conservazione, poi sciacquali accuratamente sotto l’acqua corrente.
- Scolali e uniscili alle verdure mescolando con cura. Lasciali saltare per 1-2 minuti, poi servili subito aggiungendo foglie di basilico fresche.
Informazioni Utili
Puoi trovare gli shirataki di konjac nei negozi di alimenti etnici, ma anche nei supermercati più forniti. Sono disponibili sia secchi, quindi da reidratare in acqua bollente per 6-8 minuti circa, sia immersi in un liquido di conservazione da risciacquare prima di saltarli in padella, come quelli che abbiamo usato nella nostra ricetta. Naturalmente puoi comprare gli shirataki anche online.
Se utilizzi gli shirataki secchi, dovrai farli cuocere in abbondante acqua bollente esattamente come faresti con la pasta di grano duro. Nel caso di shirataki freschi (che sono precotti e conservati in apposite vaschette immersi in un liquido di conservazione), ti basterà scolarli e, dopo averli sciacquati, farli lessare per solo un minuto in acqua bollente.
Se la possiedi, utilizza una padella Wok, che è particolarmente indicata per la preparazione delle ricette orientali in quanto particolarmente adatta a cotture veloci.
Conservazione e Consigli
- Gli shirataki cotti si conservano in frigorifero per 1-2 giorni in un contenitore ermetico.
- Una porzione di circa 100 grammi di shirataki contiene solo 10-20 calorie, a seconda della marca e del tipo.
- La fibra degli shirataki può ridurre l’assorbimento di alcuni farmaci, quindi è consigliato separarli dalla somministrazione di medicinali (specie quelli per il diabete).
- È sconsigliato mangiarli tutti i giorni per favorire un’alimentazione il più possibile variegata.
Spaghetti di Pomodoro: Una Ricetta Molecolare Alternativa
Se siete alla ricerca di un'esperienza culinaria innovativa, potete provare a preparare degli spaghetti di pomodoro utilizzando la cucina molecolare. Questa tecnica permette di trasformare il succo di pomodoro in spaghetti attraverso l'uso della gomma gellano.
Leggi anche: Spaghetti: Ricetta Semplice
| Ingrediente | Quantità |
|---|---|
| Pomodori pelati | q.b. |
| Acqua | q.b. |
| Concentrato di pomodoro | q.b. |
| Gomma gellano | q.b. |
| Basilico | q.b. |
Preparazione:
- Per prima cosa preparare il sugo. Versare i pomodori pelati in una casseruola, aggiungere l’acqua ed il concentrato di pomodoro. Salare e pepare a piacere.
- Portare ad ebollizione il sugo e cuocere per 20 minuti. Aggiungere qualche foglia di basilico e cuocere per altri 2-3 minuti.
- Frullare il sugo con il mixer ad immersione e filtrare attraverso un colino a maglie strette. Lasciar completamente raffreddare, prima a temperatura ambiente, poi in frigo.
- Pesare 250 ml di sugo filtrato ed unire, sotto costante agitazione, la gomma gellano, dunque riportare il tutto sul fuoco. Mantenere l’ebollizione per un paio di minuti.
- Mantenere ora il sugo di pomodoro al caldo: a tale scopo, si consiglia il bagnomaria. Il sugo va lasciato al caldo per evitare che la gomma gellano solidifichi, rendendo perciò impossibile la messa in forma dello spaghetto.
- Preparare una ciotola di acqua e ghiaccio. Con una siringa privata dell’ago, aspirare il sugo. Pulire il beccuccio della siringa con carta assorbente oppure con acqua.
- Inserire il beccuccio della siringa nel tubicino flessibile (“kit per spaghetti molecolari”). Immergere immediatamente il tubicino nella soluzione di acqua e ghiaccio.
- Lasciar rapprendere la gelatina per 2-3 minuti. Rimuovere dunque il tubicino dall’acqua ghiacciata, asciugarlo con un canovaccio.
- Infilare una siringa in un’estremità del tubicino e premere l’aria contenuta all’interno: la variazione di pressione favorirà la fuoriuscita dello “spaghetto” di pomodoro. Continuare in questo modo fino ad esaurire la miscela.
La gomma gellano è un polissaccaride a lunga catena composto da glucosio, acido glucuronico e ramnosio. La gomma gellano viene utilizzata ampiamente in cucina molecolare per la sua straordinaria capacità gelificante: permette di ottenere gelatine lucide e trasparenti. A differenza di altre sostanze gelificanti (es. agar o colla di pesce), la gomma gellano è stabile anche ad alte temperature (fino a 120°C) e resiste persino a variazioni di pH. È talvolta possibile sostituirla con agar agar: in tal caso, la quantità di agar dovrà essere doppia rispetto a quella della gomma gellano. In cucina molecolare, può essere utilizzata per la sferificazione oppure per la preparazione di spaghetti o zuppe alternative.
Come cucinare Konjac: la pasta senza calorie!
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