Sei un orticoltore attento a produrre in modo sostenibile? Sei un coltivatore biologico? Hai aderito a disciplinari di produzione? O vuoi, più prosaicamente, ridurre i costi del tuo processo produttivo migliorando la qualità delle tue colture? Allora non puoi non pensare seriamente a introdurre la pacciamatura. Sempre che tu non voglia punirti dedicando il tuo tempo a estirpare infestanti.

La pacciamatura è una tecnica vecchia quanto lo è l’agricoltura, nata soprattutto per limitare lo sviluppo delle infestanti, problema enorme nel passato e non facile da gestire neanche oggi. Il termine pacciamatura intende proprio uno strato di protezione, che in natura si forma spontaneamente (ad esempio con le foglie che cadono dagli alberi) intorno alle piante. Questo strato protettivo, che è possibile ricreare con i teli, offre diversi vantaggi.

Far crescere bene delle piante richiede delle cure specifiche, come proteggerle dal gelo in inverno o evitare infestazioni di erba che sottraggono loro il nutrimento. La pacciamatura, impedendo alla radiazione solare di raggiungere le giovani foglie delle infestanti e anche ostacolandone fisicamente la loro crescita, risolve bene questo aspetto.

In questo articolo, esploreremo in dettaglio i vantaggi e gli svantaggi della pacciamatura, con un focus particolare sull'insalata e altre colture orticole.

Pacciamatura Insalata

Cos'è la Pacciamatura?

La pacciamatura tradizionale consiste nel distribuire sul terreno, intorno alle piante coltivate, paglia, altri residui colturali, foglie secche, letame o altro materiale (creando un mulch), allo scopo di proteggere le colture dalla competizione con le infestanti, dalle gelate, dalle temperature troppo elevate e contribuire a preservare la riserva idrica del terreno.

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Oggi in sostituzione di questi materiali incoerenti e quindi molto permeabili sia all’aria che all’acqua, si ricorre a film coerenti, di origine plastica (in genere polietilene additivato, a bassa densità) o di origine biologica (derivati dall’amido di mais, dalla cellulosa o da combinazioni di diverse sostanze) e in questo caso i film sono biodegradabili.

Esistono diversi tipi di teli per pacciamatura, quelli più resistenti e versatili sono fatti in plastica, o tessuto non tessuto. Questi teli sono molto robusti e durevoli, ideali per quei terreni che possono soffrire di erosione o smottamento. Esistono poi teli per pacciamatura biodegradabili che sono fatti di materiale organico, come ad esempio le fibre di cocco. Un’altra tipologia di telo per pacciamatura, molto utile negli orti, sono i teli antigrandine.

Questi teli sono realizzati da un tessuto a doppio filo in grado di renderli particolarmente resistenti contro le grandinate. La loro robustezza è molto utile anche contro forti venti, la brina mattutina e gli improvvisi sbalzi di temperatura. Anche altri animali possono essere dannosi per il nostro orto. In quel caso possiamo utilizzare speciali teli per pacciamatura definiti anti insetti e anti talpa.

I teli anti insetto sono realizzati da maglie quadrate molto strette che impediscono agli insetti, come afidi e mosche, di avvicinarsi alle piante. Sono un valido alleato per tenere lontano i parassiti evitando di dover ricorrere all’uso di pesticidi. Per i vari modelli di teli possiamo anche scegliere tra tre colori principali: verde, bianco o nero.

Come Implementare la Pacciamatura

L’implementazione della pacciamatura presuppone però l’adozione di alcuni accorgimenti. Ad esempio è auspicabile sostituire i sistemi d’irrigazione a pioggia con quelli a manichetta perché, oltre a garantire un risparmio di acqua, consentono di superare con maggiore efficienza la barriera prodotta dal film.

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Prima di tutto bisogna effettuare una pulizia del terreno da eventuali erbacce e, se necessario, potare le piante che andranno coperte, in modo da non ostacolare la posa del telo. Fatto questo il telo va spiegato e ben teso su tutta l’area da ricoprire. A questo punto il telo va fissato con appositi ganci detti a “U”. Il telo va fissato in larghezza sul terreno, conficcando i ganci su di esso, potrebbe essere necessario l’uso di un martelletto per inserirli bene. Ogni 60 cm va inserito un gancio facendo attenzione che siano paralleli tra di loro.

La stesura del film di pacciamatura (plastico o biodegradabile) può essere compiuta dalla macchina che realizza l’ultima lavorazione del terreno, o da una macchina specializzata per questa operazione (la pacciamatrice) oppure direttamente dalla trapiantatrice. Quando la stesura del film è combinata alla lavorazione del terreno, è più facile realizzare aiuole o porche per ridurre i problemi di asfissia radicale creando un gradiente di umidità nel suolo che favorisce lo sviluppo e l’esplorazione radicale.

La stesura del film per la pacciamatura combinata al trapianto può essere effettuata con diverse tipologie di macchine. Possiamo distinguere quelle che possono operare su film già steso, che in molti casi sono predisposte anche per alloggiare una pacciamatrice, da quelle che devono provvedere loro stesse alla deposizione del film perché viene realizzato il solco (continuo) prima della stesura, e la deposizione della pianta dopo la stesura del film.

Vantaggi della Pacciamatura

La pacciamatura offre diversi vantaggi. In questo articolo abbiamo visto i 7 principali. Per assicurarsi che questa tecnica offra i benefici sopra trattati, bisogna accertarsi che venga eseguita a regola d’arte. I teli e l’eventuale impianto di irrigazione a manichetta devono essere ben stesi e assicurati al terreno.

La pacciamatura svolge o può svolgere anche altre funzioni perché il suo utilizzo interferisce con diversi parametri fisici, chimici e biologici del terreno, con lo sviluppo stesso della coltura e di alcuni parassiti. Quindi, in base al comportamento che il film manifesta nei confronti della luce e della permeabilità ai gas, cambiano gli effetti e quindi l’azione svolta.

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  1. Incremento della temperatura del suolo: Il film conferisce un più o meno intenso incremento della temperatura del suolo attraverso due meccanismi.
  2. Controllo delle infestanti: I film opachi alla radiazione solare impediscono la fotosintesi e quindi lo sviluppo delle infestanti.
  3. Risparmio idrico: L’impiego di film pacciamanti comporta sempre una riduzione dell’evaporazione dell’acqua, contribuendo a preservare le risorse idriche disponibili per la coltura.
  4. Riduzione delle malattie: L’uso di film coerenti riduce l’insorgenza di malattie causate da alcuni patogeni fungini e batterici.
  5. Modifica della radiazione solare: I film coerenti producono una modificazione (quantitativa e qualitativa) della radiazione solare disponibile sotto e sopra il film.
  6. Protezione del prodotto: La presenza del film riduce o impedisce che l’irrigazione o la pioggia imbrattino con terra il prodotto da raccogliere.

LA PACCIAMATURA, cos'è e a cosa serve

Video Pacciamatura

Vantaggi Specifici per l'Insalata e Altre Colture

La pacciamatura è ottima per le insalate e per le fragole, che competono poco con altre erbe infestanti, preziosa per verdure in cui l’ortaggio tocca terra (angurie, meloni, zucche e zucchine) perché lo protegge dall’umido del suolo.

  • Ortaggi da bulbo e radice: Come cipolla e aglio, ne beneficiano perché tiene il suolo morbido.
  • Ortaggi estivi: Per peperoni, melanzane, pomodori è importante il fatto di mantenere umido il terreno.
  • Ortaggi invernali: Come cavoli e radicchio, il beneficio maggiore sta nella protezione dal gelo.

Pacciamatura Naturale: Vantaggi Aggiuntivi

Se si usano materiali naturali di recupero pacciamare non costa nulla: possiamo riciclare in questo modo le foglie, la paglia oppure il compost.

  • Controllo delle erbe infestanti: Un altro importante ruolo della pacciamatura è di mantenere il terreno umido più a lungo. Senza l’azione diretta del sole la terra si scalda meno, inoltre la copertura impedisce in parte l’evaporazione trattenendo l’acqua.
  • Conservare il calore del terreno: Questo può essere prezioso per prevenire gelate e sbalzi climatici che potrebbero danneggiare le piante, la pacciamatura proteggere le colture come fosse una coperta. Se si usa materiale organico la decomposizione genera del calore, se si usano teli di colore nero il sole scalderà maggiormente.
  • Conservare l’umidità del terreno.
  • Apportare materia organica: Quando si utilizzano pacciamature naturali, che non vengono quindi rimosse dopo l’utilizzo ma si lasciano a degradarsi, stiamo anche apportando materia organica nel terreno. Ovviamente perché il pacciame arricchisca il suolo deve essere effettuato con materia organica, se si impiegano teli di plastica da questo punto di vista non servirà a nulla, bisognerà anzi prestare attenzione che non rimangano brandelli ad inquinare.
Pacciamatura Naturale

Svantaggi della Pacciamatura

L’implementazione della pacciamatura presenta anche alcune sfide:

  • Costo del materiale: Se le dimensioni del vostro orto iniziano a superare i 500 mq, infatti, il costo del materiale inizia a diventare eccessivo. In questo caso potrebbe essere conveniente un altro tipo di pacciamatura: quella con i teli.
  • Scelta del materiale pacciamante: Bisogna fare attenzione nella scelta del materiale pacciamante: se la pacciamatura è troppo fresca si rischia inoltre che marcisca o che decomponendosi scaldi troppo il suolo. Pezzi di corteccia invece hanno lo svantaggio di essere lunghe a decomporsi, si prestano più a pacciamare alberi perenni che all’impiego nel coprire il suolo dell’orto.
  • Materiali non biodegradabili: Ovviamente perché il pacciame arricchisca il suolo deve essere effettuato con materia organica, se si impiegano teli di plastica da questo punto di vista non servirà a nulla, bisognerà anzi prestare attenzione che non rimangano brandelli ad inquinare.

Considerazioni sui Teli Biodegradabili

I biodegradabili offrono, quindi, l’innegabile vantaggio di evitare la raccolta a fine ciclo e di lasciare (come inevitabilmente accade) residui plastici nel suolo. La velocità di degradazione dei biologici varia secondo la tipologia del materiale (ad esempio è in genere più rapida la degradazione dei materiali derivati dall’amido di mais rispetto a quelli cellulosici) e secondo la fertilità del suolo e la sua carica microbica.

Tuttavia, la velocità di degradazione è in antitesi con la durata del film e quindi un buon materiale deve possedere adeguate proprietà meccaniche, resistere integro finché svolge la sua funzione e degradarsi in fretta subito dopo. Per questo motivo, oltre a una mera convenienza di costo, oggi i film in cellulosa e suoi derivati sono pressoché scomparsi dal mercato, sostituiti da film realizzati in Materbì.

Questo materiale è ottenuto dalla lavorazione dell’amido di mais e si distingue per le doti di resistenza, la buona biodegradabilità a fine ciclo e una durata compatibile con i cicli produttivi delle orticole (comunque variabile in funzione dello spessore).

Tabella Comparativa dei Materiali per la Pacciamatura

Materiale Vantaggi Svantaggi Durata
Paglia Naturale, economica, apporta materia organica Può contenere semi di infestanti, si decompone rapidamente Breve (1-2 stagioni)
Teli di plastica Resistente, controllo efficace delle infestanti Non biodegradabile, costoso da smaltire Lunga (più stagioni)
Teli biodegradabili (Mater-Bi) Biodegradabile, evita la rimozione a fine ciclo Costo più elevato, durata variabile Media (una stagione)
Sfalci d'erba Facilmente reperibile, economico Può contenere semi, necessita di essiccazione Breve (pochi mesi)

Speriamo che questo articolo sia stato utile alle tue ricerche.

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