La torta al testo è un pane antico, un simbolo della gastronomia umbra. Conosciuta anche come Crescia umbra, è un tipo di pane piatto e basso non lievitato tipico della cucina umbra; a base di farina, acqua, olio, sale e bicarbonato, dalla forma rotonda che viene cotto su piastra di ghisa detta appunto “testo” da cui prende il nome! Morbida, saporita, dal gusto delizioso a metà strada tra una Piadina e una Focaccia; può essere consumata da sola al posto del pane oppure farcita con salumi, formaggi e verdure! Una bontà unica che ha origini antichissime nelle campagne contadine proprio come alternativa al classico pane lievitato!
Qui in Umbria non c’è famiglia che non abbia la propria ricetta della torta al testo e quasi sicuramente un testo storico che ne ha viste di tutti i colori. 🙂 Ma quando sono arrivata qui e sentivo parlare della torta al testo mi chiedevo cosa fosse, poi un giorno un morbido pane cotta sul testo mi ha illuminato. 🙂 Il testo in questione è una specie di padella di ghisa, pesantissima, che si fa scaldare sul fuoco o sul gas e che dà vita ad un pane morbidissimo che raggiunge i massimi livelli di bontà se farcita. Grazie alla forma rotonda che assume, questo pane viene chiamato “torta” e si divide in tanti spicchi golosi. ;)
Nella ricetta tradizionale non c’è il lievito, ma la bustina di idrolitina, in questa versione però, seguendo i preziosi suggerimenti della mia collega Michela ho aggiunto il lievito di birra. Decisamente più morbida e soffice. ;)
La torta al testo, in alcune zone viene chiamata anche “crescia” per la presenza del lievito che la fa appunto gonfiare durante la cottura. La torta al testo è una specie di focaccia tipica della zona dell’appennino centrale, diffusa soprattutto in Umbria. E’ un pane molto antico, che risale al tempo dei romani quanto era prassi cuocere pani e focacce su delle lastre, anzi delle tegole di terracotta: testum in latino infatti vuol dire proprio tegola. Per cuocere questi pagnotte poco lievitate si mettevano ad arroventare a fuoco vivo delle tegole, la terracotta ha la capacità di assorbire molto calore e di rilasciarlo lentamente, consentendo la cottura di queste focacce.
TORTA AL TESTO UMBRA la ricetta originale per le cene in famiglia!
Ricetta Torta al Testo con Lievito di Birra
Volete prepararla in casa? Ecco per voi la Ricetta Torta al testo con tutti i consigli passo passo per realizzare la vera Crescia di Gubbio proprio come quella dei migliori fornai e piadinerie! Come la Pizza al formaggio e ogni ricetta tradizionale esistono diverse versioni, con più o meno olio, con aggiunta di agenti lievitanti. Si tratta di una preparazione velocissima! che vi occuperà solo 10 minuti di tempo! Ottima sia calda che fredda! la Torta al testo è perfetta sia come antipasto, aperitivo, Buffet tagliata a spicchi per accompagnare creme, salse come Hummus e Guacamole; sia spuntino o merenda, da sola oppure farcita con affettati, salsicce; in quest’ultimo caso si trasforma subito un gustoso piatto unico, anche da trasportare in spiaggia, pic nic oppure in ufficio!
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Ingredienti
- Farina
- Acqua
- Olio EVO Famiglia
- Lievito di birra fresco
- Sale
- Bicarbonato (opzionale)
Preparazione
- Prima di tutto in una ciotola miscelate la farina con il lievito oppure il bicarbonato.
- In una ciotola capiente (o nella planetaria), setaccia la farina con il bicarbonato (se lo usi). Crea una fontana al centro e versa l’acqua tiepida e l’olio EVO Famiglia.
- Impasto a mano: mescolare l’acqua, il latte, il malto d’orzo e il lievito di birra fresco. Versare il tutto in una ciotola con la farina ed iniziare ad amalgamare con una forchetta. Aggiungere il sale e successivamente lo strutto a pezzetti. Lasciar riposare 30 minuti.
- Trasferisci l’impasto su una spianatoia leggermente infarinata. Lavoralo energicamente per circa 10 minuti, piegandolo e tirandolo, fino a ottenere un panetto liscio, omogeneo ed elastico.
- Forma una palla con l’impasto, mettila in una ciotola leggermente unta d’olio, copri con pellicola trasparente o un canovaccio umido e lascia riposare a temperatura ambiente per circa 30 minuti. Questo riposo serve a far rilassare il glutine e renderà più facile stendere le torte.
- Trascorso il tempo di riposo, riprendi l’impasto e dividilo in 4-6 panetti di uguale peso (circa 130-200 g l’uno, a seconda di quante ne vuoi fare).
- Coprire i dischi con un paio di strofinacci e lasciar riposare ancora un mezz’ora. Fare molta attenzione alla temperatura della cucina. Quando le ho preparate a casa di mia madre, la finestra aperta ci ha giocato un brutto scherzo, compromettendo la seconda lievitazione.
- Bucherella abbondantemente tutta la superficie dei dischi di pasta con i rebbi di una forchetta.
- Dopo quest’ultima fase di lievitazione, è ora di cuocerle. Scaldare il testo o la padella per crepes sul fuoco a fiamma media. Quando sarà calda mettere la torta e lasciare qualche minuto. Il lato a contatto con la padella deve colorirsi e diventare bronzato, l’altro lato si gonfierà. Gustare calda farcita o anche come pane.
- Scalda molto bene il testo o la padella antiaderente pesante a fuoco medio-alto. La superficie deve essere rovente.
- Cuoci per circa 3-5 minuti per lato. Il tempo esatto dipende dal calore e dallo spessore. Durante la cottura del secondo lato, puoi premere leggermente la superficie con una spatola per favorire una cottura uniforme.
Consigli Utili
Non lavorare troppo l’impasto: Una volta liscio, fermati. Calore giusto: il testo/padella deve essere ben caldo ma non incandescente da bruciare subito la torta. Spessore: non stenderla troppo sottile (diventa secca) né troppo spessa (rischia di restare cruda dentro).
La Torta al Testo è deliziosa calda, appena fatta! La bellezza della torta al testo sta nella sua versatilità.
Conservazione
La torta al testo è, ovviamente, più buona appena fatta. Se avanza, puoi conservarla a temperatura ambiente per 1-2 giorni al massimo, avvolta in un canovaccio pulito o in una pellicola. Si conserva perfettamente per 2 - 3 giorni se appena raffreddata la sigillate immediatamente in una pellicola per alimenti!
Alternative al Testo Tradizionale
Non possiedi il testo? Nessun problema! Questa ricetta è perfettamente adattabile alla cottura in una padella antiaderente pesante o in una padella di ghisa. Se non avete il testo potete utilizzare la piastra con cui cuocete le piadine, o in alternativa una qualsiasi padella antiaderente, purché sia molto grande. Ah, dimenticavo, per chi volesse gustare questa bontà ma è sprovvisto del testo in ghisa, andrà benissimo una padella antiaderente per crepes. 😉 NOn gli si potrà dire di no.
Io ho adoperato una crepiere in allumnio piuttosto spessa che permette una buona tenuta e una buona distribuzione del calore.
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