Uno dei dolci caratteristici del Trentino è la treccia mòchena, originaria della Val dei Mòcheni, da cui appunto deriva il nome. La treccia mòchena è un dolce lievitato sofficissimo e profumato, un dolce tipico del Trentino Alto Adige proprio come lo STRUDEL, ottima per colazione e merenda, vi assicuro che gustata da tiepida è la cosa più buona al mondo.
A differenza di molte altre ricette trentine, questo dolce non fa parte della nostra tradizione culinaria da secoli. La treccia mòchena, infatti, è stata sperimentata per la prima volta negli anni Novanta da un panettiere di Canezza, sulla base di un’antica ricetta locale.
Questo dolce treccia è formato da un impasto pan brioche intrecciato farcito con CREMA PASTICCERA, confettura di mirtilli e frutti di bosco freschi. Ad ultimare questa treccia dolce ripiena è la spennellata di albume, fatta con il pennello da cucina, e la spolverata di zucchero semolato che dopo la cottura crea una superficie croccante.
Ci sono tante storie sulla nascita di questo dolce, ma la versione più credibile è quella in cui si racconta che il dolce è stato inventato da un pasticcere della zona. Questa treccia di pan brioche dolce è tipica di una piccola valle del Trentino, la Valle dei Mocheni da cui prende appunto il nome questo dolce e che è rinomata per i suoi frutti di bosco presenti in questa brioche treccia.
Facendo una ricerca più approfondita ho scoperto che questa treccia di pan brioches nasce da un’antica ricetta locale e nella Valle ha fatto parlare molto, c’è chi la adora e la prepara spesso e chi invece non la considera proprio in quanto non appartiene alla tradizione. Se non sapete di cosa sto parlando vi siete persi un dolce stratosferico tipico della valle dei Mocheni in Trentino.
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La treccia Mochena è un lievitato dolce (ma se siete di fretta potete anche utilizzare un rotolo di pasta sfoglia e nessuno se ne avrà a male) ripieno di crema pasticcera (io ho utilizzato la mia ricetta per prepararla al microonde) e confettura di mirtilli.
Ingredienti e Preparazione
La ricetta treccia mochena che vi propongo si ispira alla treccia mochena ricetta originale che ovviamente resta segreta. La Treccia Mochena è una treccia di pan brioche soffice e buonissima, originaria del Trentino, ripiena di crema pasticcera e frutti di bosco. Per una variante ancor più primaverile è consigliato abbinare la crema alle fragole: sarà perfetta pure per la Festa della Mamma.
Iniziare preparando il lievitino. In una ciotola versare il latte a temperatura ambiente e il lievito di birra fresco e mescolare per qualche istante, con un cucchiaio o una frusta a mano, fino a far sciogliere il lievito. Sbatti velocemente con una forchetta, aggiungi lo zucchero e un paio di cucchiai di farina 2. Nel frattempo dedicarsi alla crema, preparando ⅔ di dose della mia CREMA PASTICCERA. Dedicarsi quindi all’impasto.
Versare il lievitino in una ciotola, aggiungere la farina manitoba, la farina 00, lo zucchero, il latte, le uova e la scorza grattugiata di limone. Infine unire il burro molto morbido, aggiungendolo in 2-3 riprese fino a che verrà assorbito completamente. Continuare ad impastare per altri 8-10 minuti per far incordare l’impasto, in questa fase è possibile alzare leggermente la velocità della planetaria. Prosegui a impastare con il gancio finché il composto non risulterà lucido ed elastico, staccandosi facilmente dalle pareti della ciotola 5.
La pasta esterna è un classico e inimitabile pan brioche, l’impasto dolce più conosciuto, soffice come una nuvola, fatto semplicemente con uova, zucchero, latte, burro, lievito e ovviamente farina. Ed è proprio sulla farina che mi voglio soffermare. Molti tendono a dimenticarsi quanto sia importante soffermarsi sulla quantità delle farine. Tutti parlano di qualità del latte, del burro, delle uova, ma della farina? E io per non sbagliarmi scelgo Petra.
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Petra è un’azienda che produce farine di estrema qualità e che conosco da tempo grazie a mia mamma (da sempre una loro cliente fedele). Non vi dico la mia felicità quando mi hanno chiesto di poter collaborare con loro per un intero anno: salti di gioia. Sarà bellissimo raccontarvi le loro varietà di farine per tutto questo tempo e comincerei da quella che ho utilizzato per preparare questa ricetta: la PETRA 0101 HP.
Ciò che fanno con la germogliazione controllata è replicare le condizioni che il frumento trova nel terreno in termini di umidità e temperatura. In questo modo si può dire che lo “illudono” di trovarsi in campo, così lui inizia il suo percorso di nascita, riportando in vita tutta una serie di attività enzimatiche importantissime che altrimenti rimarrebbero sopite. È una via del tutto genuina per arrivare ad una farina con una performance fermentativa migliore, senza nessun additivo.
Poi aggiungendo tutti gli altri ingredienti si forma un impasto ricco e delizioso, che profumo di burro, vaniglia e scorza di limone. Basterà lasciarlo lievitare per qualche ora e poi formare la treccia. Sui lati sarà necessario incidere delle strisce e al centro comporre una montagna di crema, confettura di frutti di bosco e qualche frutto di bosco fresco.
Componete la treccia, spennellatela leggermente con dell’albume e cospargetela poi con zucchero semolato per una crosticina superficie ancora più invitante. Posizionalo su una teglia, rivestita di carta forno, e pratica delle incisioni a spina di pesce su tutti e due i lati lunghi, distanziandole di circa 2 centimetri 8. Inizia a incrociare i lembi tagliati, alternandoli e sovrapponendoli, per realizzare una treccia 11. Cuocetela in forno fino a dorarla leggermente (se alcune parti dovessero tendere a dorarsi troppo copritele con della stagnola), poi lasciatela raffreddare.
Disporre la palla di impasto, con la chiusura alla base, in una ciotola capiente precedentemente unta di olio, per far sì che l’impasto non si attacchi. Passato il tempo di riposo rovesciare l’impasto sul tavolo infarinato, allargarlo delicatamente con le dita e poi con un mattarello fino ad ottenere un rettangolo della misura di 40×30 cm circa. Spostare la pasta appena stesa su un foglio di carta da forno, assicurandosi che durante questo spostamento mantenga le dimensioni indicate. Iniziare a portare una striscia di pasta verso l’interno, adagiandola sulla farcitura.
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In una ciotolina sbattere con una forchetta per qualche secondo l’albume con un cucchiaio di acqua per rendere il tutto più fluido. Cuocere in forno statico preriscaldato a 170°C per 30 minuti nel primo ripiano in basso. A piacere, in base anche al vostro forno, è possibile lasciare una ciotolina in alluminio con dell’acqua sul fondo del forno in modo che si crei umidità all’interno. Essendo un lievitato è consigliato consumare la treccia mochena il giorno stesso, per assaporarne tutta la sua sofficità. Durante la giornata tenerla a temperatura ambiente coperta con pellicola a contatto per evitare che l’impasto secchi o asciughi.
La tradizione vuole che questo dolce trovi origini nella Valle dei Mocheni in Trentino. In una terrina lavorate la farina con il burro, l'uovo, lo zucchero e il sale. Fate sciogliere il lievito in un pò di latte tiepido e poi aggiungetelo all'impasto. Lavorate gli ingredienti fino ad ottenere un impasto omogeneo e liscio, non appiccicoso. Coprite e lasciate lievitare per 20 minuti in luogo tiepido al riparo da correnti d'aria.
Nel frattempo preparate la crema pasticcera. Trascorsi i 20 minuti, stendete la pasta in forma rettangolare, e tagliate i bordi in diagonale. Sulla parte centrale mettete la crema pasticcera e poi la marmellata di mirtilli o frutti di bosco. Intrecciate il dolce e lasciatelo lievitare coperto per 1 ora e 1/2 al caldo. Accendete il forno a 180°, spennellate la treccia con il latte e infornate per 30 minuti. Taglia a fette e gusta la tua treccia mochena 14.
Riunite in una ciotola tutti gli ingredienti previsti per l’impasto. Mescolate con un cucchiaio finché non sono completamente amalgamati. Non preoccupatevi se vi sembrerà particolarmente appiccicoso. Fate riposare una ventina di minuti, poi riprendetelo e rivoltatelo su una spianatoia ben infarinata. Date forza all’impasto pizzicandolo ai bordi e riportando la pasta verso il centro. Proseguite lungo tutto il bordo facendo almeno 3 o 4 giri, fino ad ottenere due palle lisce ed elastiche, non serve essere precisi. Rimettete gli impasti in due ciotole infarinate, coprite con canovacci umidi e lasciate lievitare fino al raddoppio del volume (ci vorranno da un paio a 3/4 ore a seconda della temperatura che avete in casa).Girate ogni impasto lievitato sulla spianatoia infarinata, spolverizzate anche in superficie e stendete con il matterello in uno spessore di circa 1 cm, ottenendo due rettangoli 20x30cm. Per praticità vi consiglio di trasferirli su carta forno prima di procedere alla farcitura.Dividete virtualmente il rettangolo in 3 striscie verticali e farcite solamente quella al centro, con uno strato di crema seguito da uno di confettura.
La treccia mochena è un dolce soffice e goloso, tipico del Trentino: realizzata con una morbida pasta brioche e farcita con crema pasticciera e confettura di mirtilli, ricorda nell'aspetto il classico strudel. Da quest'ultimo, però, differisce per sapore, consistenza e origini: si tratta, infatti, di un prodotto da forno di recente invenzione, sperimentato per la prima volta negli anni Novanta a Canezza, nella Val dei Mocheni. Prepararla non è complicato, ma, per eseguirla alla perfezione, ti consigliamo di usare, come nella nostra ricetta, una planetaria. Ti basterà mescolare nella ciotola le uova, l'estratto di vaniglia, la scorza grattugiata di un limone biologico e l'acqua tiepida, in cui avrai precedentemente sciolto il lievito di birra, quindi incorporare la farina, un pizzico di sale e il burro morbido a tocchetti, fino a ottenere un impasto lucido ed elastico, che andrà poi lasciato lievitare per circa 2 ore, fino al raddoppio del volume iniziale. Trascorso il tempo necessario, si procede stendendo la pasta in forma rettangolare su una superficie lievemente infarinata e si praticano delle incisioni oblique sui lati lunghi; si farcisce il centro con la crema e la confettura, e si incrociano le strisce laterali. Dopo un ulteriore riposo di circa 1 ora, si spennella con l'uovo sbattuto, si cosparge con lo zucchero semolato e si inforna a 170 °C per 40 minuti. Il risultato sarà un dessert morbidissimo, dal cuore scioglievole, zuccherino e acidulo al contempo. Perfetto da proporre per una merenda genuina, insieme a una tazza di infuso bollente, e per la colazione di tutta la famiglia, è talmente buono che potrà essere servito anche come lieto fine pasto, magari abbinato a un bicchierino di vino liquoroso o di grappa trentina. Puoi conservarlo a temperatura ambiente, ben chiuso in un sacchetto per alimenti, per 3 giorni al massimo.
La treccia mochena era nelle liste delle cose che volevo, dovevo assolutamente provare.E’ un dolce del Trentino Alto Adige, più precisamente delle Valli dei Mocheni, anche se leggendo la storia, si dice che non è un tipico della cucina tradizionale, che non compare nei ricettari e bla bla bla.
Sciogliete il lievito in 50 grammi di latte tiepido(*), un cucchiaino di zucchero (*) e 50 grammi di farina (*); mescolate fino ad ottenere un composto omogeneo. Mescolate per amalgamare il burro quindi fate raffreddare.Terminata la lievitazione, riprendete l’impasto, adagiatelo sulla spianatoia leggermente infarinata e aiutandovi con il mattarello formate un rettangolo di circa 30 x 45 e uno spessore di mezzo centimetro.Con un coltello ben affilato fate delle incisioni laterali a lisca di pesce lasciando centralmente un rettangolo di pasta di circa 12 x 38 cm. Al centro del rettangolo versate la crema pasticcera e distribuitela in modo uniforme, andando a ricoprire la superficie di pasta.Sopra la crema pasticcera mettete la confettura di mirtilli.Chiudete il rettangolo partendo dalle due estremità quindi iniziate ad intrecciare prendendo il lembi di pasta tagliati a spina di pesce.Coprite la treccia con la pellicola e mettete a lievitare per 60 minuti.Portate il forno, in modalità statica, alla temperatura di 170°C. Infornate e fate cuocere per circa 25 minuti.Aprire il forno vaporizzate la superficie della treccia con acqua e proseguite la cottura per gli ultimi cinque minuti.Sfornate, lasciate intiepidire e cospargete con lo zucchero a velo.
Una deliziosa treccia mochena pronta per essere gustata.
La treccia mochena è un dolce che racchiude la semplicità e la bontà degli ingredienti genuini, un vero omaggio alla tradizione culinaria trentina. Provatela mi raccomando.
IN POCHI LA CONOSCONO ED È BUONISSIMA!!! - TRECCIA MOCHENA, ripiena di crema e frutti di bosco | DZ
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