La trippa alla milanese, conosciuta anche come busecca, è un piatto tipico della Lombardia, ricco di sapore e storia. Questo piatto, che affonda le sue radici nella cucina contadina, è una vera prelibatezza che saprà conquistare anche i palati più esigenti.
Origini e Storia
La storia della trippa alla milanese è antica e risale al Medioevo. In origine era un piatto povero, preparato con ingredienti semplici e facilmente reperibili. I milanesi venivano chiamati scherzosamente “busecconi” o “busegon” perché ne mangiavano in quantità. La mia mamma mi raccontava spesso che questo piatto veniva preparato dai contadini nelle occasioni importanti. In particolare veniva preparata la vigilia di Natale e mangiata dopo la messa quando si ritrovavano tutti insieme nella stalla dopo la messa. Ogni famiglia aveva la sua ricetta. Col tempo, è diventato un piatto più raffinato, ma ha mantenuto intatto il suo sapore autentico.
Ingredienti Principali
Gli ingredienti principali della trippa alla milanese sono:
- Foiolo (o fogliolo): Una parte della trippa di vitello, la più magra e caratterizzata da tante pieghe.
- Abomaso: La parte più scura della trippa, chiamata anche francese, lampredotto o ricciolotta.
- Pancetta: Per dare sapore al soffritto.
- Salsa di pomodoro: Per un tocco di acidità e colore.
- Fagioli di Spagna: Per aggiungere consistenza e sapore.
Un'altra cosa che sicuramente vi stupirà nella preparazione di questo secondo piatto è che per realizzare questa ricetta così tanto saporita vi basteranno pochissimi ingredienti: principalmente trippa, fagioli, pomodoro e pancetta. Va da sé che essendo tutti molto facilmente reperibili, sarà un punto a favore per chi è sempre di corsa e non ha molto tempo a disposizione per andare e passare le ore al supermercato.
Preparazione della Trippa alla Milanese
La preparazione della trippa alla milanese è abbastanza semplice, ma richiede un po’ di tempo e pazienza.
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Istruzioni:
- La sera precedente alla preparazione della trippa o busecca, dovete mettere i fagioli bianchi di Spagna (o in alternativa i borlotti) in una ciotola con abbondante acqua fredda e lasciate in ammollo fino al momento dell’utilizzo. Scolate e tenete da parte.
- Tagliate la trippa a striscioline larghe circa un dito, lavatela ripetutamente sotto l’acqua corrente e lasciatela scolare. Mettetela in un tegame antiaderente senza aggiungere nulla e, a fuoco moderato, fatela cuocere per qualche minuto mescolandola ripetutamente. Perderà così la sua “acqua”, che eliminerete.
- In un altro tegame antiaderente mettete un filo d’olio, le carote, il sedano e la cipolla che avrete lavato, mondato e tagliato a pezzettini. Aggiungete inoltre le foglie di salvia, le bacche di ginepro e i chiodi di garofano. Quando si saranno appassite, aggiungete i pomodori passati al setaccio o la passata.
- Lasciate cuocere qualche minuto e aggiungete i fagioli, la trippa e l’acqua. Lasciate cuocere per circa 2 ore. Al termine della cottura, la trippa dovrà risultare un po’ brodosa. Se si asciuga troppo potete aggiungere del brodo vegetale.
- Dopo 75 minuti di cottura, aggiungete alla trippa le patate sbucciate, lavate e tagliate a pezzi piuttosto grossi. Aggiustate di sale e pepe.
- A cottura quasi ultimata, fate tostare le fette di pane, deponetele in quattro piatti e spolverizzatele con 3 cucchiai di parmigiano. Sopra mettetevi la trippa, un giro d’olio e il Parmigiano rimasto.
- Mescolate, versate tutto sopra alle fette di pane e servite la trippa ben calda.
Per una cottura perfetta della trippa alla milanese, è importante scegliere una trippa di buona qualità, possibilmente di vitello. La trippa deve essere pulita accuratamente, eliminando eventuali residui di grasso o parti dure. Se non siete pratici è possibile comprarla già pulita, tagliata a striscioline e precotta.
La trippa alla milanese si presta anche a piccole varianti personali: puoi arricchirla con fagioli, verdure di stagione o servirla accompagnata da un buon pane rustico.
Consigli:
- Nel caso non dovessi trovare dal tuo macellaio di fiducia la trippa già sbiancata e precotta, il nostro suggerimento è quello di cuocerla per una quindicina di minuti in acqua bollente, prima di versarla in pentola: in questo modo risulterà tenera e scioglievole in bocca, e i tempi di cottura si abbrevieranno.
- Se utilizzi dei legumi secchi non dimenticare di metterli in ammollo la sera precedente con un pizzico di bicarbonato, e di lasciarli cuocere su fiamma dolce per circa 1 ora, prima di versarli in pentola.
La tua trippa alla milanese è pronta!
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Ingredienti:
- di trippa mista precotta
- 1 gambo di sedano
- 2 carote
- 1 cipolla
- 4 foglie di salvia
- 300 gr. di fagioli bianchi di Spagna
- 4 patate
- 400 gr. di pomodori maturi (o la passata di pomodoro)
- qualche chiodo di garofano e bacche di ginepro
- 4 fette di pane casereccio consentito
- 4 cucchiai di parmigiano grattugiato
- 2 o 3 cucchiai di olio extravergine di oliva
- un pizzico di sale e di pepe
Tabella Nutrizionale della Trippa (per 100g)
| Nutriente | Valore |
|---|---|
| Calorie | Circa 110 kcal |
| Grassi | Meno del 3% |
| Proteine | 12-14 grammi |
| Vitamina B12 | Presente |
| Calcio | Presente |
| Selenio | Presente |
| Zinco | Presente |
| Magnesio | Presente |
Nell’immaginario collettivo la trippa alla milanese fa ingrassare, d’altronde è ricavata dallo stomaco del maiale o del bovino, che hanno un certo apporto di grasso. In realtà la trippa è più leggera e salutare di quanto si possa immaginare. L’apporto calorico non va oltre le 110 kcal per etto, un valore inferiore ai tagli più ordinari. Inoltre, i grassi non superano il 3%, un vero record tra gli alimenti di origine animale. La trippa contiene anche un buon apporto di proteine, in media se ne contano 12-14 grammi ogni 100. Infine si apprezzano alcuni oligoelementi essenziali, come la vitamina B12, il calcio (utile alle ossa), il selenio e lo zinco, che fungono da antiossidanti e supportano il sistema immunitario. Infine non manca il magnesio, una sostanza essenziale per il metabolismo energetico.
Come Servire la Trippa alla Milanese
La trippa alla milanese può essere servita con una spolverata di parmigiano grattugiato o con un filo di olio extravergine di oliva.
Se volete rendere la trippa più leggera, potete servirla con una fetta di limone.
In definitiva, il modo migliore per servire la trippa alla milanese è quello che preferite.
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Conservazione
La trippa alla milanese si può conservare in frigorifero per un massimo di 2-3 giorni, in un contenitore ermetico. Per conservarla più a lungo, potete congelarla.
Per congelare la trippa alla milanese, fate raffreddare completamente la pietanza, quindi dividetela in porzioni. Trasferite le porzioni in sacchetti per congelatore e sigillateli bene. Quando volete consumare la trippa congelata, fatela scongelare in frigorifero per almeno 24 ore.
Abbinamento con il Vino
Il vino ideale da abbinare alla trippa alla milanese è un vino rosso di medio corpo, con tannini morbidi e un aroma fruttato. In alternativa, potete optare per un vino bianco secco e fresco, come un Fiano di Avellino o un Vermentino di Sardegna.
In definitiva, il vino da abbinare alla trippa alla milanese è una questione di preferenze personali.
Consigli Aggiuntivi
Questo piatto di trippa super saporito è perfetto sotto ogni punto di vista e, secondo me, anche ottimo da gustare in moltissime occasioni, perfetto da gustare nelle serate fredde invernali e ancora più buono per deliziare i vostri ospiti con un piatto rustico che sa di casa, un ottimo modo per farli tornare a casa felici e contenti, ora prepariamo questa delizia insieme.
Questo secondo piatto quasi suggestivo è anche molto nutriente, sostanzioso e carico di ingredienti di qualità. Viene spesso chiamato “busecca“in dialetto lombardo e la sua ricetta tradizionale ci propone l’integrazione dei fagioli, della pancetta, di erbe aromatiche e formaggio. Tuttavia, la nostra ricetta della trippa lombarda o busecca sarà un po’ diversa, ma comunque molto speciale.
Un comfort food intramontabile, ricco di profumi e consistenze che scaldano il cuore, perfetto per una cena conviviale in pieno stile lombardo.
La trippa è un taglio appartenente alla cucina povera, facente parte del cosiddetto quinto quarto, ricavato da varie parti dello stomaco del vitello o del manzo.
Video Ricetta
Trippa alla lombarda
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