C’è chi non lo conosce per niente, chi è scettico e chi non può più farne a meno. Una cosa è certa: che tu abbia sentito o no parlare del lievito alimentare, è uno di quei prodotti di cui si parla sempre di più, soprattutto in relazione alla cucina vegetariana e vegana. Non lasciarti trarre in inganno dal nome: in realtà il lievito alimentare non serve a lievitare, ma è un vero e proprio ingrediente dal gusto delizioso e dalle capacità culinarie molto versatili, oltre a essere un grande alleato per la salute.
Come suggerisce il nome, il lievito alimentare fa parte della famiglia dei lieviti ma ha una funzione completamente diversa. Il prodotto nasce dalla lavorazione del lievito di birra, che viene disattivato e poi essiccato in modo che non faccia lievitare gli alimenti. Grazie a un particolare processo di essiccazione istantanea a bassa temperatura, il lievito alimentare viene privato della sua funzione lievitante, ma in modo che conservi gusto e proprietà nutrizionali.
Solitamente viene proposto in scaglie, a volte si trova anche in polvere, e in generale viene usato molto come sostituto del formaggio grattugiato, non solo dai vegani ma anche da chi è intollerante ai latticini. Quello che molti non sanno è che il lievito alimentare può essere usato anche nella cucina più classica, poiché è un ottimo insaporitore e, insieme a erbe e spezie, è perfetto per aromatizzare al meglio ogni genere di piatti.
Il lievito alimentare è un lievito molto particolare e diverso dal classico lievito di birra, che non tutti conosciamo. Il lievito alimentare è una versione alternativa del tradizionale lievito di birra, completamente privato della tipica azione lievitante, è un ottimo integratore alimentare oltreché un valido insaporitore.
Il mio ingrediente segreto: la cremina di lievito alimentare
Come viene prodotto il lievito alimentare?
Ma come viene prodotto il lievito alimentare? Il lievito alimentare viene realizzato mettendo del lievito di birra a fermentare su zucchero di canna o di barbabietola; una volta cresciuto, il lievito viene completamente inattivato con il calore e perde dunque la funzione fermentativa e l’azione lievitante nei confronti dei prodotti.
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La produzione di questo lievito richiede la coltura per diversi giorni del lievito di birra, un fungo della specie Saccharomycies cerevisiae, in una soluzione di glucosio. Una volta pronto, viene lavato, essiccato e ridotto in polvere o in scaglie.
Il lievito alimentare è un lievito inattivato (cioè morto, per dirla senza troppi giri di parole), che viene venduto sotto forma di fiocchi, granuli o polvere. Il primo viene destinato all’essiccazione e ridotto in compresse, fiocchi o scaglie; a tal fine viene liofilizzato o sottoposto a calore istantaneo per non alterarne il contenuto nutrizionale (questo passaggio è importante: un’azione troppo forte può privare il lievito di qualsiasi proprietà).
Differenza tra lievito alimentare e lievito di birra
La differenza sostanziale tra i due tipi è che quello alimentare, in scaglie, non può più fermentare (per intenderci, non possiamo usarlo per far lievitare il pane) ma resta comunque un valido integratore perché conserva le proprietà nutrizionali.
Benefici e proprietà del lievito alimentare
Il lievito alimentare è un ottimo ingrediente da integrare nel tuo regime alimentare quotidiano, perché ricco di elementi nutritivi eccellenti per l’organismo umano. Dal punto di vista nutrizionale, il lievito alimentare è un piccolo grande concentrato di benessere.
A seconda del tipo di lievito di birra utilizzato, le proprietà nutritive possono variare. Diciamo però che, in generale, il lievito alimentare è:
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- fonte di vitamine del gruppo B (comprese piccole quantità di B12, spesso infatti aggiunta);
- fonte di ferro;
- fonte di amminoacidi essenziali (che il nostro corpo trasforma in proteine);
- fonte di fibre. A proposito di fibre, si contraddistingue per un alto contenuto in beta glucani, una tipologia di fibre che rinforzano il sistema immunitario e che combattono il colesterolo cattivo LDL;
- riserva del minerale selenio, che si occupa di combattere i radicali liberi, lo stress ossidativo e l’invecchiamento cellulare;
- un prezioso alleato dell’intestino: riequilibra la flora batterica intestinale e combatte i disturbi infiammatori a carico del colon.
Tra gli effetti principali benefici del lievito alimentare si annovera anche la capacità di riequilibrare la flora batterica intestinale e quindi aiutare nei dei disturbi da malassorbimento o combattere alcune infiammazioni del colon.
Il suo consumo ha effetti benefici sulla flora batterica intestinale (e quindi sulla regolarità delle scariche e sulle difese immunitarie), sulla pelle (acne, seborrea, eczema, foruncoli), sulle unghie e sui capelli.
Il lievito alimentare è una buona fonte di proteine ed è molto povero di sodio, mentre apporta molte fibre alla dieta. Il lievito alimentare è un’ottima fonte di tiamina, riboflavina, niacina, acido folico, vitamina B6 e vitamina B12. Questi elementi nutritivi sono essenziali per contribuire a rilasciare energia dagli alimenti e creare cellule sane.
Il lievito alimentare è un alimento eccellente e un ottimo integratore per coloro che hanno adottato una dieta vegana. È particolarmente ricco di Vitamina B12, spesso carente nelle diete vegane. Stando alle informazioni disponibili sul Web, il lievito di birra contribuisce a mantenere capelli, unghie e pelle sani.
Questo importante gruppo svolge varie funzioni nell’organismo e concorre, tra l’altro, a combattere lo stress e a restituire vitalità anche nel caso di stanchezza cronica.
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Minerali benefici
L’attenzione si concentra su due oligominerali, il cromo e il selenio. Il primo, di cui il lievito è la fonte principale, è una componente essenziale del fattore di tolleranza al glucosio. Aumenta l’efficacia dell’insulina, aiutando a prevenire diabete e ipoglicemia. Il secondo è un importante antiossidante, aiuta a prevenire il cancro e rafforza le difese immunitarie.
In media, due cucchiai forniscono 60 calorie, 5 g di carboidrati e 9 di proteine, e nel caso del lievito fortificato anche una buona dose di ferro e un maggior contenuto di vitamine B.
Come si usa in cucina il lievito alimentare? Sostituto del formaggio, ma non solo!
L’impiego principale del lievito alimentare è quello di sostituto del formaggio, soprattutto quello grattugiato: il suo sapore intenso, infatti, vi si avvicina particolarmente. Ma in realtà il lievito alimentare si può utilizzare in tantissimi piatti: è eccellente sulla pasta, nelle zuppe e nelle minestre, può essere aggiunto all’impasto di hamburger e polpette, o spolverizzato sulle verdure crude e cotte.
Può essere usato per preparare verdure gratinate, insalatone miste, salse come l’hummus, unito all’impasto dei muffin salati, impiegato nella preparazione un pesto “vegan” e nelle frittate.
Usato come integratore di vitamine del gruppo B, il lievito non presenta controindicazioni.
Dato il suo gusto forte, il lievito alimentare permette anche di diminuire le dosi del sale, e di condire quindi le pietanze in modo più sano ma senza rinunciare al gusto. Proprio per questo, è ottimo anche per insaporire i buonissimi pop-corn fatti in casa senza usare nemmeno un pizzico di sale!
Apprezzo il lievito alimentare perché aggiunge un favoloso sapore ed elementi nutritivi ai cibi. Lo utilizzo regolarmente nella mia dieta da 15 anni. Adoro il suo sapore che ricorda noci e formaggio. Sono vegano e lo utilizzo regolarmente come condimento da aggiungere a insalate, verdure, pasta e altri primi. Mi piace anche aggiungerne un pizzico sui popcorn.
La parola d’ordire è: unico limite, la fantasia. È importante però provarlo senza aspettarsi che sappia esattamente di Grana.
È consigliabile usare il lievito alimentare a crudo, al fine di non disperdere le caratteristiche nutrizionali col calore. Va utilizzato sempre a crudo per mantenere intatte tutte le sue proprietà, quindi mai aggiungerlo mentre si cucina o su un piatto troppo caldo.
Essendo secco, suggerisco di mescolarlo a un liquido, come l’olio, e poi aggiungerlo a insalate, contorni, piatti freddi, composti o frolle salate. Essendo secco però è meglio usarlo con olio o con un piatto con sugo.
Da sottolineare che il lievito aggiunto ai carboidrati ne facilita la digestione.
Tutti possono assumere il lievito? Il lievito alimentare può essere assunto come saporitissimo alimento e condimento da persone di tutte le età. Può essere aggiunto ai cibi per insaporirli e per incrementare gli elementi nutritivi di alimenti e bevande. Molti vegetariani utilizzano regolarmente il lievito alimentare per cucinare.
Il lievito alimentare ha qualche controindicazione? Poche, ma da tenere in considerazione
Il lievito alimentare non comporta grandi rischi per la salute, ma questo non vuol dire che non debba essere utilizzato seguendo alcune accortezze. Anche se si tratta di lievito disattivato, deriva sempre da un fungo, motivo per cui è consigliabile usare il prodotto con moderazione: il suggerimento è quello di non consumarlo più di 4-5 volte alla settimana, altrimenti si potrebbe andare incontro a problemi di gonfiore.
Il lievito alimentare ha qualche controindicazione? Poche, ma da tenere in considerazione. Il consumo protratto di lievito in scaglie tuttavia, avverte Giordo, può causare problemi. La principale con troindicazione riguarda le intolleranze e le allergie ai lieviti, che sono piuttosto diffuse.
In particolare, è sconsigliato far assumere lievito alimentare a chi ha una documentata allergia ai lieviti e ai lattanti.
E’ sconsigliato in caso di candida perché, essendo proprio un’infezione causata da funghi, si corre il rischio di aggravare questa fastidiosa infiammazione.
Anche le persone che presentano intolleranze ai lieviti o che soffrono di gonfiore intestinale dovrebbero limitarne l’utilizzo.
Conservalo al riparo della luce per mantenere intatti i suoi principi attivi. Bisogna poi conservarlo in modo adeguato, al riparo dall’umidità.
Per quanto riguarda la quantità, sono sufficienti dai 4 ai 6 cucchiaini al giorno per un periodo non più prolungato di 3 mesi: nasce comunque da un fungo, un alimento non tollerato da tutti e sconsigliato in caso di certe problematiche. Per le dosi, considerate 4-5 cucchiaini al giorno, senza eccedere.
Non esistono dosaggi precisi per quanto riguarda il lievito. Per quello in capsule, è possibile attenersi alle dosi indicate sulla confezione. Per quello in scaglie, si suggerisce 2-4 cucchiai al giorno (1-3 cucchiaini per i bambini). Per quanto tempo protrarre la cura? «Per almeno un mese» raccomanda Giordo. Certo, tutto dipende dal motivo per cui scegliamo di integrare con questo prodotto. «Nel caso dei vegani l’integrazione deve essere costante, con opportuni intervalli di sospensione» conclude l’esperto.
Tabella riassuntiva: Valori nutrizionali medi per 2 cucchiai di lievito alimentare
| Valore Nutrizionale | Quantità |
|---|---|
| Calorie | 60 |
| Carboidrati | 5 g |
| Proteine | 9 g |
| Ferro | Variabile (dipende se fortificato) |
| Vitamine del gruppo B | Buona dose (dipende se fortificato) |
Ricetta: Parmigiano vegano di lievito alimentare e mandorle
Ingredienti:
- 2 cucchiai di pangrattato di riso
- 2 cucchiai di farina di mandorle
- 1 cucchiaio di lievito alimentare
- 1 cucchiaio di olio extra vergine di oliva
- la punta di un cucchiaino di curcuma
- un pizzico di sale e di pepe
Preparazione:
- Tostare per 5 minuti il pangrattato in padella.
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