I biscotti per lo svezzamento sono un argomento molto discusso tra i genitori, che cercano informazioni su quali siano i migliori e quando introdurli nella dieta dei loro bambini. In questo articolo, ispirato ai consigli della Pediatra Carla, esploreremo tutto ciò che c'è da sapere sui biscotti per lo svezzamento, dai tipi di biscotti più adatti a quando e come offrirli ai neonati.
L'Importanza di Scegliere le Migliori Materie Prime
La priorità per una mamma alle prese con lo svezzamento del proprio bambino è assicurargli la scelta delle migliori materie prime. Questo articolo si concentra sul "biscottino", sfatando il mito che i bambini abbiano necessariamente bisogno del biscotto.
Nel 2015, l’OMS ha pubblicato linee guida che raccomandano di ridurre lo zucchero introdotto sia negli adulti che nei bambini. L’anno successivo, l’American Hearth Association ha espressamente indicato di non aggiungere zuccheri all’alimentazione dei bambini al di sotto dei 2 anni.
L’inclinazione per il sapore dolce è innata, pertanto è bene non abituare i piccoli ad addolcire gli alimenti e comunque ai cibi troppo ricchi di zuccheri, per non incentivare questo desiderio del dolce e influenzare le loro scelte alimentari future. Calcolate che il primo alimento che noi mammiferi assaggiamo è il latte materno che è appunto molto dolce e molto più zuccherino di quello di mucca.
Quando Iniziare a Dare i Biscotti al Neonato
In linea di massima, possiamo iniziare a dare i biscotti al neonato intorno ai 6 mesi di età, quando avrà iniziato lo svezzamento e avrà sviluppato l'istinto di masticazione. In questo modo, il bambino potrà gradualmente abituarsi a questa nuova esperienza ed eventualmente anche alle nuove consistenze. Tuttavia, possiamo aggiungere un po' di biscotto solubile nel biberon anche prima, per rendere il latte più consistente. È un consiglio che viene spesso dato dal pediatra ai genitori che hanno bimbi che soffrono di reflusso, ad esempio.
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Quali Biscotti Scegliere per lo Svezzamento
Sicuramente possiamo optare per i biscotti dei marchi baby food, come Plasmon o Mellin. Non è facilissimo riuscire a preparare in casa dei biscotti adatti allo svezzamento: spesso escono troppo duri o, al contrario, troppo friabili.
Biscotti svezzamento fatti in casa
Esistono delle differenze di carattere nutrizionale tra un biscotto per l’infanzia ed un frollino tradizionale. Un biscotto frollino può avere un peso quasi doppio rispetto al biscotto per l’infanzia e inoltre non è fortificato. La fortificazione del biscotto per l’infanzia con calcio, ferro e vitamine del gruppo B contribuisce ad un’adeguata assunzione di micronutrienti nella dieta del bambino.
Il biscotto per l’infanzia nasce proprio con l’obiettivo di essere tenuto in mano autonomamente dal bambino, inoltre è pensato per avere una buona solubilità, che lo rende sicuro da consumare sia da solo che nel latte.
Ricetta Semplice per Biscotti Fatti in Casa
Pediatra molto seguita sui social, Carla propone tante ricette per lo svezzamento nutrienti e sane, come questi biscottini. La banana è uno dei primi frutti che possiamo proporre al bambino durante lo svezzamento e si presta anche per la preparazione dei primi biscottini fatti in casa. In una ciotola media schiacciate la banana a purea, mescolare con l'avena e la farina.
Tabella Nutrizionale Comparativa: Biscotto per l'Infanzia vs. Biscotto Tradizionale
| Caratteristica | Biscotto per l'Infanzia | Biscotto Tradizionale |
|---|---|---|
| Peso | Inferiore | Superiore |
| Fortificazione | Calcio, Ferro, Vitamine del gruppo B | Assente |
| Solubilità | Elevata | Variabile |
| Zuccheri Aggiunti | Minimi o Assenti | Presenti |
Biscotti e Svezzamento: Consigli Pratici
Nei primi mesi dello svezzamento a merenda è sempre possibile fornire l’allattamento a richiesta, con il passare dei mesi si consiglia di introdurre a merenda una porzione di frutta fresca (40-50 g) o mezzo vasetto di omogeneizzato di frutta (50 g).
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Non esistono delle indicazioni specifiche sul numero di biscotti da proporre in questa fascia di età, che dunque possono essere consumati ed introdotti gradualmente purché si presti molta attenzione alla quantità proposta. I biscotti infatti contengono zucchero, alimento che andrebbe limitato al meno possibile nei primi anni di vita.
I biscotti possono essere introdotti solo occasionalmente come spuntino alternativo. Si raccomanda di acquistare biscotti che siano adeguati per i più piccoli evitando quelli troppo elaborati e ricchi di zucchero e grassi (ad esempio con cioccolato, creme e glasse), imparando a leggere attentamente le etichette dei prodotti che vengono offerti ai più piccoli.
Per il biscotto per l’infanzia le quantità consigliate sono le seguenti in base alla fascia di età:
- 1 biscotto a 6 mesi
- 1-2 biscotti a 7-8 mesi
- 2-3 nella fascia 9-10 mesi
- da 2 ai 4 biscotti a 12 mesi di età
Come Preparare il Biscotto nel Latte
Il biscotto per l’infanzia può essere proposto anche in forma solubile sciolto nel latte del biberon. Questa modalità pratica è favorita dalla speciale formulazione dei biscotti per l’infanzia che possiedono una elevata solubilità pensata per lo svezzamento. La preparazione del biscotto nel latte è pratica e veloce, basterà aggiungere i biscottini o il granulato di biscotto nel biberon con il latte tiepido e successivamente agitare il biberon per permettere ai biscottini di sciogliersi rapidamente.
Merenda: Un Momento Nutrizionale Importante
Le merende pomeridiane o gli spuntini di metà mattina rappresentano una fonte nutrizionale altamente importante nei bambini più piccoli e fanno parte dei 5 momenti giornalieri dedicati al pasto. E’ consigliabile proporre delle alternative salutari durante le merende e gli spuntini per contribuire a sostenere lo sviluppo in età evolutiva.
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L’abitudine di frazionare la giornata alimentare in più pasti, inserendo 1-2 piccole merende, può aiutare a far fronte alle particolari esigenze in calorie e in principi nutritivi tipiche di questa età.
Non solo, se ben bilanciata, la merenda rappresenta un’ottima occasione per consumare una fonte di fibre e per garantire un ottimale intake di vitamine e minerali nella giornata alimentare.
Quando Iniziare e Quale Merenda Scegliere
È importante instaurare delle corrette abitudini fin dalla prima infanzia, per tale ragione i bambini dovrebbero iniziare a consumare la merenda durante il periodo del divezzamento. Infatti, a differenza dei primi 6 mesi di vita in cui il latte (materno o in formula) rappresenta l’unica fonte di nutrimento del neonato, nella fascia di età 6-12 mesi avviene l’introduzione di alimenti complementari.
Successivamente, ad esempio intorno al settimo mese, è possibile iniziare a consumare una merenda di metà mattina o metà pomeriggio, inserendo una porzione di frutta fresca (40-50 g) o mezzo vasetto di omogeneizzato di frutta (50 g).Progressivamente sarà poi possibile proporre mezzo vasetto di yogurt bianco intero o di yogurt per l’infanzia come spuntino.
Per alternare gli spuntini e le merende pomeridiane è possibile poi consumare il biscotto per l’infanzia rispettando le seguenti porzioni di consumo:
- 1 biscotto a 6 mesi
- 1-2 a 7-8 mesi
- 2,3 nella fascia 9-10 mesi
- da 2 ai 4 biscotti a 12 mesi di età
Scegliere tra i Cibi per l’Infanzia
Gli alimenti per l’infanzia rispettano degli elevati standard nutrizionali e di sicurezza alimentare. Infatti, questi alimenti garantiscono un ridotto contenuto di pesticidi e contaminanti rispetto agli alimenti tradizionali e per legge non contengono alcun colorante né conservante nella propria lista di ingredienti. Scegliere un alimento per l’infanzia come merenda non è solo sinonimo di sicurezza alimentare ma anche di prodotti nutrizionalmente bilanciati per l’età infantile.
Gli alimenti per l’infanzia sono ideati per essere funzionali allo sviluppo motorio e dell’indipendenza infantile. Ad esempio, il biscotto per l’infanzia nasce proprio con l’obiettivo di essere tenuto in mano autonomamente dal bambino.
Il Biscottino Granulato Plasmon
Il Biscottino Granulato Plasmon è creato appositamente per l’inizio dello svezzamento, un momento fondamentale nella crescita del bambino. Plasmon da sempre accompagna le famiglie nel percorso dell’alimentazione infantile, garantendo prodotti sicuri, controllati e adatti alle esigenze nutrizionali dei più piccoli.
Quando Iniziare a Dare i Biscotti al Neonato: Riepilogo per Età
Ecco una guida più dettagliata su quando e come introdurre i biscotti in base all'età del bambino:
- A 4-6 mesi: In questa fase, sono consigliati i biscottini specifici della prima infanzia, preparati con farine diastasate. Si presentano in forma granulare da aggiungere al latte nel biberon, a colazione o a merenda. La dose consigliata è di circa un cucchiaio di biscotto granulato o un biscottino solubile.
- A 6-8 mesi: I pediatri consigliano 2-3 biscotti al giorno, in un solo pasto o suddivisi tra colazione e merenda. A svezzamento avviato, si possono introdurre anche i biscottini contenenti glutine, aumentando la dose gradualmente. Si possono proporre nel latte, nello yogurt o insieme alla frutta grattugiata.
- A 8 mesi: Il bambino può cominciare a mangiare i biscottini da solo, poiché sono studiati per essere facilmente tenuti dalle manine, facili da masticare e si sciolgono in bocca. La dose consigliata è 3-4 biscotti al giorno.
- A 12 mesi: Si possono cominciare a proporre anche i biscotti comuni, prima quelli secchi, e poi quelli tipo frollini, più ricchi di grassi e nuovi ingredienti. Essendo più calorici, è bene non esagerare. I biscotti farciti non vanno dati prima dei tre anni.
Quali sono gli ingredienti dei biscotti per il neonato?
I biscotti per il neonato hanno una composizione di carboidrati, proteine e grassi discretamente bilanciata, con un minor apporto calorico rispetto a quelli normali:
- Carboidrati: quelli complessi (amidi), sotto forma di farina, forniscono energia a lento assorbimento.
- Proteine: sono presenti sia quelle di origine vegetale dei cereali sia quelle di origine animale del latte.
- Vitamine: sono presenti in quanto addizionate.
- Sali minerali: sono quasi sempre addizionati il calcio e il fosforo, importanti per lo sviluppo delle ossa e dei denti, il ferro, fondamentale per formazione dei globuli rossi (cellule del sangue), il rame per il sistema nervoso e lo zinco, per potenziare ossa e muscoli oltre che il sistema immunitario.
Gli ingredienti sono scritti sempre in ordine decrescente rispetto alle quantità. I biscotti più sani (ma anche più simili a quelli fatti in casa) sono quelli che contengono nell’ordine: farina, zucchero e proteine (del latte o dell’uovo) e non contengono conservanti. Meno ingredienti ci sono e più il biscotto è di qualità.
Quali biscotti dare al neonato?
Soprattutto nei primi anni di vita, il bambino deve assumere alimenti sicuri e controllati: il suo organismo è, infatti, particolarmente esposto al danno tossicologico perché è in forte e rapido accrescimento. Gli alimenti per l’infanzia rispettano norme legislative molto severe, che innanzitutto prevedono l’utilizzo di materie prime selezionate. Inoltre tengono conto anche delle più aggiornate indicazioni dei nutrizionisti e dei pediatri.
- materie prime certificate e/o biologiche: i prodotti in commercio per la prima infanzia escludono l’utilizzo di Ogm, fitofarmaci e fertilizzanti chimici.
- assenza di glutine, una proteina contenuta in cereali come frumento, orzo, farro, avena, segale e kamut e controindicata prima dei sei mesi di vita perché può provocare la celiachia nei bimbi predisposti.
- assenza di grassi idrogenati.
Per questo diciamo con grande certezza:
- SÌ al latte in formula corrispondente alla fascia d’età (in alternativa al latte materno)
- NO a qualsiasi contraffazione o modificazione della formula come possono essere ad esempio l’aggiunta di biscotti nel latte, in particolare del neonato.
Biscotto nel latte del neonato e alimentazione del bambino
Il consumo alimentare dei bambini è altamente condizionato dalle abitudini e dalle caratteristiche dei cibi che proponiamo loro. Sapore, aroma, consistenza, talvolta addirittura il colore e la forma dei cibi influenzano le preferenze e il consumo alimentare dei piccoli. Tanto più elevato è il numero di esperienze di un determinato cibo, quanto più radicata è la preferenza che ne può derivare. La sola preferenza innata è quella per il dolce ed è molto importante tenerne conto nel momento in cui decidiamo di proporre il biscotto, granulato o meno, nel latte.
Nel farlo, infatti, rinforziamo inevitabilmente questa preferenza innata per il dolce, il che potrebbe poco alla volta indurre il piccolo all’esclusione, o al rifiuto, di cibi meno dolci e più salutari.
Sensibilità ai sapori
E’ bene sapere che i quattro sapori primari sono: dolce, salato, amaro e acido.Se da un lato la sensibilità ai sapori ci supporta nell’evitare l’ingestione di sostanze pericolose o dannose, dall’altro ci aiuta a regolarne il consumo. Il bambino, quindi, sin dall’inizio dello svezzamento va supportato nella costruzione del proprio gusto alimentare. Per farlo i genitori devono offrirgli, nei tempi e nei modi adeguati, i cibi corretti .
Aumentare la varietà dei cibi proposti aiuterà il bambino a sperimentare sapori e consistenze differenti guidando la costruzione del suo gusto personale. Anche per questo questo motivo frutta e verdura vanno sempre proposti ben prima di dolci, gelati, biscotti ecc.
Biscotto industriale nel latte dal 6° mese
Il biscotto, granulato o meno, che può essere disciolto nel latte del neonato a partire dal sesto mese andrebbe assolutamente evitato (in particolare la sera per via del suo difficile smaltimento calorico). Esso infatti potrebbe non solo fornire un eccesso di apporto calorico ma, addirittura, condizionare il gusto del bambino fornendo un eccesso di zuccheri di cui il bambino non ha affatto bisogno. Come non bastasse, se poniamo particolare attenzione agli ingredienti di questi biscotti, ci accorgiamo che sovente contengono elevate quantità di sale (sodio), sostanza che va, invece, tenuta sotto controllo.
Più in generale, se abitui il tuo bambino al sapore “industriale” corri il rischio di disabituarlo al sapore originale degli alimenti.
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