Ho scoperto questa ricetta nella fan page di Borghi d’Abruzzo e ho voluto assolutamente provarla, anche se ho poche notizie a riguardo. La ricetta è stata fornita da una loro follower che si chiama Mirella Buccella. Durante il pranzo, oltre ai piatti tipici abruzzesi, non potevano mancare questi biscotti al liquore all’anice, chiamati “finocchietti“, dal profumo intenso e fragranti. La forma era una sorta di S, chi li faceva più grossi come i miei, o più sottili e con più granella.
Questi biscotti sono ottimi caldi, appena sfornati, ti piaceranno sicuramente. E’ vietato l’utilizzo, anche parziale, la manipolazione e la modifica di testi o foto di questo blog.
Ma anche chi ha utilizzato questa farina non ha sempre raggiunto i risultati sperati. Oggi vi dò la ricetta di una mia cara compaesana di Venosa che si chiama Angelina. Li ho assaggiati a casa sua e mi sono piaciuti, così li ho riprodotti.
Questi biscotti al miele venivano preparati con cura e dedizione, destinati ai matrimoni come dono speciale per gli ospiti. Venivano, inoltre, distribuiti alle famiglie e agli amici che, pur non partecipando direttamente al matrimonio, avrebbero comunque condiviso la gioia dell’evento attraverso il gesto simbolico di un vassoio di biscotti.
Con la Giornata Mondiale delle Api si vuole ricordare che il benessere delle api è strettamente legato al nostro. Questi piccoli insetti sono custodi indispensabili della biodiversità e la loro protezione è una responsabilità che coinvolge tutti noi. Promuovere la consapevolezza sull’importanza delle api e adottare azioni concrete per preservarle non solo contribuisce alla salute dell’ambiente, ma anche al nostro benessere futuro.
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Nato proprio nel borgo medievale che sorge alle pendici di due suggestive rupi, è conosciuto anche come “biscotto della sposa” perché la sua forma sembra rappresentare l’abbraccio di due innamorati. La sua fama si è espansa a macchia d’olio diventando di uso comune e quotidiano nei territori limitrofi e patrimonio della gastronomia italiana tutto da scoprire.
Sulle tavole, coperte di lenzuola o tovaglie del corredo della madre ,della nonna o della bisnonna (dipende da chi aveva la fortuna di possederla) si trovavano le torte cilentane , farcite di marmellata e coperte di naspro (glassa di zucchero) biscotti , pastarelle ripiene di mandorle, biscotti ca menula e confetti, oltre ad una scelta di liquori prodotti in casa , come fior d’arancio, vermouth e distillati vari.
I biscotti al miele di Pietagalla in provincia di Potenza rappresentano un’esperienza gustativa deliziosa, ma anche un legame con il passato e le tradizioni delle nostre famiglie e delle nostre comunità. Andare alla ricerca di antiche ricette e prepararle è un modo per preservare e onorare le ricette tramandate di generazione in generazione e per custodire la nostra identità culturale evitando così che antiche pratiche culinarie si perdano nel tempo.
Durante la festa, ad un certo punto si esponeva orgogliosamente il corredo, ben lavato e stirato e piegato, ed in alto l’intimo da utilizzare il giorno del matrimonio, messo in un baule, che veniva trasportato da un asino fino a casa degli sposi. Ricordo che anche nonna aveva un baule per la dote, e molte amicizie ce l’hanno ancora, ed era dei loro nonni o tramandato ai loro genitori.
BISCOTTI ABRUZZESI ALL'ANICE - Ricetta Facile - Polvere di Riso
Ricetta dei Taralli (Biscotti)
I dolci della sposa non sono semplicissimi da realizzare, ma nemmeno eccessivamente difficili. Sono anni che vado alla ricerca della ricetta ma in rete ce ne sono tante. Per la riuscita della ricetta mi raccomando di utilizzare uova fresche a temperatura ambiente e di setacciare più volte la farina per far inglobare più aria possibile.
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Ingredienti per i Taralli
- 400 gr. di farina
- 4 uova
- Lievito per dolci
- 1 cucchiaio di olio d'oliva
- 1 cucchiaio di grappa
- Sale fino q.b.
Ingredienti per la Glassa
- 500 gr. di zucchero
- 150 ml di acqua
Preparazione dei Taralli
- Per prima cosa, miscelate la farina con il lievito per dolci e aggiungete le uova, mescolate e mettete l'olio, la grappa e i semi d'anice.
- Impastate fino a ottenere un composto liscio e formate dei bastoncini a forma di anello.
- Lessate in acqua poco salata e scolate.
- Lasciate asciugare per 24 ore.
- Trascorso il tempo necessario, cuocete in forno a 250° per 10 minuti circa, poi abbassate a 200° e cuocete per altri 10 minuti.
Preparazione della Glassa
- Mettete a bollire in un pentolino, l'acqua e lo zucchero fino a ottenere uno sciroppo liscio e chiaro.
A questo punto potete decidere di spolverarle con dello zucchero a velo o ricoprirle di glassa. In questo ultimo caso completate con una ciliegina tagliata a metà.
Grattugiate il limone sulla farina e versate l’ammoniaca sciolta nel latte tiepido. Ho preparato questi biscotti al miele in occasione della rubrica L’Italia nel piatto e con questa ricetta rappresento la mia Basilicata. Questi biscotti lucani al miele fanno parte di una serie di ricette preparate per i matrimoni chiamati i biscotti della zita, fanno parte di questi biscotti anche: le stozze, il tarallo di Avigliano, il pizzicannello venosino.
Rispetto a molte altre ricette questi biscotti al miele non sono semplicissimi da fare, non mi riferisco alla preparazione che è abbastanza semplice ma alla cottura. Se si sbaglia la cottura, infatti, si rischia di non poterli mangiare. Durante la cottura, infatti, i biscotti vanno guardati a vista.
In una grande ciotola, unisci la farina, lo zucchero, il lievito per dolci, la buccia grattugiata di arancia e la cannella. Monitora attentamente la cottura dei biscotti, poiché possono cuocere rapidamente. Conserva i biscotti in sacchetti di carta per il pane. I biscotti tenderanno ad ammorbidirsi gradualmente nel corso dei giorni successivi alla cottura. Questa consistenza tipica del biscotto gli permette di durare a lungo.
Lievito per dolci: in alcune ricette è sostituito con l’ammoniaca. Buccia di arancia: alcune ricette prevedono anche ulteriore aggiunta di buccia di limone. Uova: come hai potuto constatare è previsto un solo uovo per un chilogrammo di farina. Sicuramente la sua funzione non è quella di rendere il biscotto al miele meno duro, dato che io non posso utilizzarlo nella preparazione dei biscotti fatti per la mia famiglia l’ho omesso.
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Liquore Strega: è uno dei liquori presenti in molti dolci della nostra tradizione lucana.
Ecco la ricetta perfetta da fare e rifare tante volte! Azionate l'impastatrice e iniziate a lavorare il tutto, appena vedete che l'impasto incomincia ad incordarsi, aggiungete i semi di anice e insaporite con un bel pizzico di sale, terminate la lavorazione dell'impasto.
Portate a bollore in una capace pentola dell'acqua. Trascorso il tempo necessario per la cottura, sfornateli e lasciateli raffreddare.
Taralli Salati di Silvana
I biscotti salati di Silvana sono una ricetta decisamente da provare. Taralli salati di origine Toscana sono facilissimi da fare e sono perfetti da portare a tavola prima di una cena sfiziosa o quando volete organizzare un aperitivo o un buffet.
In un recipiente (o nell’impastatrice) unire la farina, l’olio e il lievito di birra precedentemente sciolto in poca acqua tiepida. Lavorarlo affinché gli ingredienti siano ben amalgamati e aggiungere i semi di anice, l’acqua ed il bicchiere di vino. Quando l’impasto ha raggiunto una consistenza densa ma lavorabile, versarlo sul piano di lavoro.
Ricavare delle piccole porzioni e creare dei bastoncini con cui creare la classica forma a otto prendendo le due estremità e chiudendole verso il centro. Mettere una pentola con l’acqua sul fuoco e portare a ebollizione. Salare e aggiungere un filo di olio. Cuocere i biscotti nell’acqua bollente (pochi alla volta).
| Tipo di Biscotto | Regione | Caratteristiche | Ingredienti Chiave |
|---|---|---|---|
| Finocchietti | Abruzzo | Profumo intenso di anice, forma a S | Liquore all'anice |
| Biscotti della Zita | Basilicata | Preparati per matrimoni, dono speciale per gli ospiti | Miele |
| Taralli Salati | Toscana | Ideali per aperitivi e buffet, forma ad otto | Semi di anice |
Iniziate dai tuorli mescolando con una frusta a mano per incorporare lo zucchero e poi gradualmente incorporate la fecola, la farina che avrete ben setacciato precedentemente ed un pizzico di sale. A questo punto montate gli albumi a cui avrete aggiunto lo zucchero e l’aceto. Versate un po’ di albume montato a neve nei tuorli e mescolate. Versate il tutto in una sac à poche, coprite la leccarda con carta forno e formate i dolci della sposa. Se non siete troppo pratici riempite degli stampi a cupola.
Far raffreddare le semisfere, svuotarle un po’, riempirle di crema pasticcera e unirle a due a due. Adagiarle nei pirottini.
Lucana di nascita, toscana di adozione. L’alchermes è un liquore a bassa gradazione tipico di Firenze, che viene preparato fin dal XV secolo e utilizzato moltissimo in pasticceria: senza di lui la zuppa inglese o le pesche dolci non sarebbero la stessa cosa!
Biscotti della Sposa Abruzzesi
Corolli degli Sposi
PREPARAZIONE: 25 min. COTTURA: 16 min. farina 00 400 g + q.b. Per preparare l’impasto metti nella planetaria* munita di foglia il burro, lo zucchero e la vaniglia. Per ultima unisci la farina. Poni l’impasto su un piano leggermente infarinato e lavoralo fino a formare un panetto liscio e omogeneo e lascialo riposare per mezz’ora coperto con pellicola e al fresco.
Posiziona i corolli su una leccarda foderata di carta forno e cuoci a forno statico preriscaldato a 170° per circa 16 minuti (i corolli non devono diventare dorati, ma risultare chiari). I corolli degli sposi sono fatti per durare a lungo, come i matrimoni per cui venivano preparati!
Amo la Toscana, tutta a dire il vero. Dai suo colli fiorentini, al Chianti, alle Crete Senesi non credo esista una parte di questa regione che non sia ricca di tradizione e bellezza! E anche a tavola, inutile dirlo, i piatti che affondano le loro radici nella storia sono tantissimi!
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