I farmaci broncodilatatori sono una classe di farmaci utilizzati principalmente per trattare le malattie respiratorie, come l'asma e la broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO). Questi farmaci sono essenziali per le persone che soffrono di difficoltà respiratorie causate dal restringimento delle vie aeree, che può portare a sintomi come mancanza di respiro, respiro sibilante, oppressione toracica e tosse.
I farmaci dell'apparato respiratorio sono quei farmaci che vengono impiegati per permettere una buona respirazione e risolvere - per quanto possibile - le patologie respiratorie. I farmaci dell'apparato respiratorio sono molti e di diversi tipi e, come visto, agiscono su meccanismi anche molto differenti tra loro.
I farmaci dell'apparato respiratorio sono commercializzati sotto forma di compresse, capsule, sciroppi o sospensioni da assumere per via orale, oppure sotto forma di soluzioni per iniezioni. Devono sempre essere utilizzati dietro prescrizione medica e seguendo strettamente le indicazioni riguardo alla posologia e alle modalità di assunzione.
I broncodilatatori sono farmaci che dilatano i bronchi e le vie respiratorie, permettendo un miglior passaggio di aria e quindi una ventilazione migliore. Hanno una breve durata d’azione e sono spesso prontamente efficaci per risolvere gli attacchi d’asma. Durante una crisi d’asma, in un soggetto asmatico cronico, vengono di norma assunti per via inalatoria (puff, aerosol) o per via orale in maniera tempestiva, all’insorgere dei sintomi che possono ricondurre all’attacco d’asma.
I farmaci per il trattamento dell’asma si dividono in due classi: quelli efficaci nel ridurre l’infiammazione e quelli efficaci nel dilatare le vie respiratorie. I pazienti cronici, che sono affetti da asma da anni, sono di norma in grado di prevedere le crisi, e sanno quali sono i fattori scatenanti (ad es.
Leggi anche: Come Preparare una Torta di Mele Senza Glutine
I farmaci si dividono in due classi: quelli efficaci nel ridurre l’infiammazione e quelli efficaci nel dilatare le vie respiratorie.
I broncodilatatori agiscono rilassando i muscoli che circondano le vie aeree, consentendo loro di allargarsi e facilitando così il passaggio dell'aria nei polmoni. Questo effetto è fondamentale per migliorare la qualità della vita dei pazienti, permettendo loro di svolgere attività quotidiane senza il costante impedimento della difficoltà respiratoria.
Come gestire l'asma da allergia
Come Funzionano i Broncodilatatori
I broncodilatatori funzionano distendendo i muscoli che circondano le vie respiratorie, permettendo a queste ultime di espandersi e facilitando così l'ingresso dell'aria nei polmoni. Questo rilassamento muscolare avviene tramite diversi meccanismi, che variano a seconda del tipo di broncodilatatore utilizzato.
I beta-agonisti, ad esempio, agiscono stimolando i recettori beta-2 adrenergici nelle vie aeree, provocando il rilassamento della muscolatura liscia bronchiale. I beta-agonisti possono essere a breve o a lunga durata d'azione. I beta-agonisti a breve durata d'azione, come il salbutamolo, sono utilizzati per fornire un sollievo rapido durante gli attacchi acuti di asma, mentre i beta-agonisti a lunga durata d'azione, come il salmeterolo, sono impiegati per il controllo a lungo termine dei sintomi.
Leggi anche: Idrocortisone: come funziona
Gli anticolinergici, come il tiotropio, funzionano bloccando i recettori muscarinici nell'apparato respiratorio, impedendo la costrizione delle vie aeree e mantenendole aperte.
I farmaci broncodilatatori (per il trattamento dell'asma e delle patologie polmonari respiratorie croniche) sono:
- Simpaticomimetici ß-adrenergici: funzionano come antagonisti della broncocostrizione causata da numerosi stimoli (rilassano la muscolatura bronchiale). Sono i farmaci più largamente prescritti. Albuterolo, terbutalina e fenoterolo hanno azione breve (2-3 ore).
- Anticolinergici: impediscono la stimolazione dei recettori sulla muscolatura liscia bronchiale. Non prevengono tutti i tipi di broncospasmo, ma sono particolarmente efficaci contro quello causato da sostanze irritanti.
- Metilxantine: largamente usate nella terapia dell'asma a partire da fine 1800. Sono sostanze che hanno effetto stimolante sul SNC. La più conosciuta, probabilmente, è la teofillina che in natura si trova nella pianta del tè e - anche se in quantità minori - anche nella pianta del caffè e del cacao. Le metilxantine sono disponibili in diverse formulazioni farmaceutiche adatte alla somministrazione attraverso differenti vie.
- Inibitori del rilascio dei mediatori mastocitari: inibiscono la liberazione dei mediatori contenuti nei mastociti e rallentano l'attività di altre cellule infiammatorie. Vengono utilizzati per la profilassi degli attacchi di asma.
- Antinfiammatori steroidei: sono i farmaci antinfiammatori più utilizzati per la terapia del processo infiammatorio cronico presente alla base dell'asma. Inibiscono l'infiltrazione delle cellule infiammatorie e la loro capacità di produrre e liberare i mediatori infiammatori. Beclometasone, budesonide e fluticasone vengono usati per la profilassi mediante inalazione. Il cortisone agisce andando a ridurre l’infiammazione che provoca il restringimento delle vie aeree. - Flunisolide: disponibile in fiale per aerosolterapia e in puff.
- Antagonisti dei recettori dei leucotrieni (mediatori infiammatori): farmaci innovativi ancora in fase di valutazione per l'utilità effettiva nella terapia dell'asma.
- Farmaci che agiscono a livello nervoso: sostanze oppiacee come morfina, eroina e codeina inibiscono efficacemente il centro nervoso connesso con la tosse.
β2-agonisti a breve durata d'azione: sono farmaci utilizzati negli attacchi acuti di asma, l'azione broncodilatatrice s'instaura nel giro di 5 minuti e hanno una durata d'azione di 4-6 ore.
β2-agonisti a lunga durata d'azione: questi farmaci vengono utilizzati soprattutto per controllare e prevenire i sintomi notturni dell'asma (broncocostrizione). Hanno una lenta insorgenza d'azione (20-30 minuti), ma la broncodilatazione da loro indotta ha una durata di 8-12 ore.
β2-agonisti a durata d'azione ultra lunga: anche conosciuti come ultra-LABAs (dall'inglese ultra Long Acting Beta-adrenoceptor Agonists). Questi farmaci hanno una durata d'azione di 24 ore e ciò consente di effettuare un'unica somministrazione giornaliera, a differenza dei beta-agonisti a lunga durata d'azione per i quali sono necessarie almeno due somministrazioni al giorno.
Leggi anche: Torta Senza Olio di Semi: La Guida
Tuttavia, alcuni effetti collaterali sono comuni a tutti i composti appartenenti a questa categoria di farmaci broncodilatatori.
Questi farmaci broncodilatatori sono in grado di interagire con i recettori muscarinici presenti sulla muscolatura liscia dei bronchi.In particolar modo, sui bronchi sono presenti soprattutto i recettori muscarinici di tipo M3.
A causa degli effetti collaterali che possono manifestarsi a livello oculare, è fondamentale che questi farmaci non entrino mai in contatto con gli occhi.
Più precisamente, con l'attivazione di questi recettori si assiste ad una diminuzione dei livelli di ioni calcio (Ca++) nelle cellule della muscolatura liscia bronchiale.
Esempi di broncodilatatori includono:
- Salbutamolo: i nomi commerciali più noti sono Broncovaleas® e Ventolin®. Sono farmaci assunti per via orale o inalatoria; il Broncovaleas® è ad esempio disponibile in gocce, per la nebulizzazione tramite aerosol, in puff e in sciroppo.
- Teofillina: La molecola più utilizzata è la teofillina, disponibile con il nome commerciale di Respicur® e Theodur®.
Vantaggi dei Broncodilatatori
I broncodilatatori non solo migliorano la capacità respiratoria, ma anche la qualità della vita dei pazienti, permettendo loro di partecipare a attività quotidiane e riducendo la necessità di ricoveri ospedalieri. Gli broncodilatatori offrono numerosi vantaggi per le persone affette da malattie respiratorie come l'asma e la BPCO.
Ecco alcuni vantaggi offerti dalla nuova combinazione fissa fluticasone/formoterolo (Fluriformo) per il trattamento dell’asma:
- Efficacia rapida e prolungata
- Sollievo dai sintomi in tempi brevi
- Migliore gestione della malattia e aderenza alla terapia
“La rapida insorgenza d’azione del farmaco e, quindi, della risoluzione della sintomatologia è una delle principali richieste dei pazienti”, ribadisce Alberto Papi, Ordinario di Malattie dell'Apparato Respiratorio, Direttore Clinica Pneumologica all’Università degli Studi di Ferrara. “Diversi studi condotti su soggetti asmatici hanno dimostrato che percepire immediatamente l’efficacia della terapia può incoraggiarne l'assunzione regolare.
L’associazione fissa fluticasone/formoterolo unisce uno steroide inalatorio con elevata attività antinfiammatoria e un beta2-agonista a lunga durata d’azione, che ha maggiore rapidità nell’effetto broncodilatatore. Sono le caratteristiche richieste per rispondere efficacemente ai bisogni del paziente asmatico.
Grazie alle sue peculiarità, fluticasone/formoterolo incontra anche le esigenze espresse dai clinici per una migliore gestione dell’asma. Un gruppo internazionale di esperti ha identificato le caratteristiche ritenute più importanti per un’associazione ICS/LABA.
Linee Guida per un Uso Sicuro ed Efficace
Per garantire un uso sicuro ed efficace dei broncodilatatori, è essenziale seguire alcune linee guida. Innanzitutto, è importante assumere questi farmaci esattamente come prescritto dal medico, rispettando il dosaggio e la frequenza indicati. Utilizzare un inalatore in modo corretto è fondamentale per assicurarsi che la dose completa del farmaco raggiunga le vie aeree.
È anche cruciale monitorare regolarmente la risposta al trattamento. Tenere traccia dei sintomi, delle riacutizzazioni e dell'uso del farmaco può aiutare il medico a valutare l'efficacia del trattamento e apportare eventuali modifiche necessarie.
Effetti Collaterali
I broncodilatatori, pur essendo molto efficaci nel trattamento delle malattie respiratorie, possono causare effetti collaterali in alcuni pazienti. Questi effetti collaterali possono variare in base al tipo di broncodilatatore utilizzato, alla dose e alla durata del trattamento, nonché alla sensibilità individuale del paziente.
Mentre la maggior parte degli effetti collaterali dei broncodilatatori sono lievi e tendono a diminuire con il tempo, alcuni possono essere più gravi e richiedere attenzione medica immediata.
Possono dunque dar vita a diversi effetti collaterali, che possono variare anche in base al dosaggio. In gravidanza e allattamento la somministrazione di farmaci per l'apparato respiratorio richiede un'attenta valutazione dei benefici clinici per la mamma e dei rischi potenziali per il nascituro.
Farmaci per l'Apparato Respiratorio: Nuove Opzioni Terapeutiche
È ora disponibile anche in Italia, Flutiformo, il nuovo spray per il trattamento dell’asma che agisce in 1-3 minuti, con una veloce broncodilatazione e una potente attività antinfiammatoria, garantendo un sollievo dai sintomi in tempi brevi.
Ecco alcuni nuovi farmaci:
- Ciclesonide: Nuovo farmaco appartenente alla classe dei cortisonici inalatori a lunga durata d’azione (ICS). Trova indicazione nella terapia dell’asma bronchiale ed è somministrabile, dai 12 anni di età in su, come spray inalabile pressurizzato predosato in bombolette da 80 e 160 mcg.
- Fluticasone furoato/vilanterolo: Nuova associazione farmacologica (ICS-LABA), consiste in una polvere secca inalabile che trova indicazione sia nella terapia dell’asma bronchiale che della BPCO, mentre non è indicato nel trattamento della crisi d’asma acuto.
- Olodaterolo: Nuovo farmaco broncodilatatore a lunga durata d’azione (LABA) recentemente entrato nel prontuario farmaceutico nazionale, il cui uso terapeutico dichiarato è specificamente limitato alla sola BPCO e non all’asma bronchiale, in quanto non è stato attualmente autorizzato per i pazienti affetti da quest’ultima patologia, mancando per essa una sperimentazione clinica preliminare che consenta di autorizzarne l’uso.
- Tiotropio: Nuovo farmaco broncodilatatore a lunga durata d’azione (LAMA) che si è affermato, negli ultimi anni, nella terapia di lungo termine della BPCO.
- Formoterolo: Farmaco broncodilatatore a lunga durata d’azione (LABA), viene impiegato nella terapia dell’asma bronchiale necessariamente in associazione con cortisonici per uso inalatorio, dimostrando notevole efficacia nella premedicazione di pazienti con asma da sforzo (vedi “ Asma da sforzo o asma da esercizio fisico (E.I.A.): il parere dello pneumologo”).
- Beclometasone/formoterolo: Associazione di un cortisonico a lunga durata d’azione con il formoterolo (ICS-LABA) (per il formoterolo vedi prima). Impiegato nella terapia dell’asma bronchiale e della BPCO in pazienti dai 18 anni di età in su, è presente in soluzione pressurizzata per inalazione al dosaggio associato di 100 mcg di beclometasone ultrafine e 6 mcg di formoterolo per puff predosato.
- Budesonide/formoterolo: Associazione di un cortisonico a lunga durata d’azione con il formoterolo (ICS-LABA) (per il formoterolo vedi prima). A differenza dell’associazione beclometasone/formoterolo, trova impiego non solo nella terapia dell’asma bronchiale dai 12 anni di età in su, ma altresì nel trattamento della BPCO (età dei pazienti dai 18 anni in su).
- Indacaterolo: Broncodilatatore a lunga durata d’azione (LABA), in grado di garantire il suo effetto fino a 24 ore dopo l’inalazione. E’ destinato ai pazienti affetti da BPCO, ma non è attualmente autorizzato nel caso dell’asma bronchiale.
- Glicopirronio: Broncodilatatore a lunga durata d’azione (24 ore) appartenente alla classe degli antagonisti muscarinici (anticolinergico - LAMA), viene impiegato nella sola terapia della BPCO.
- Indacaterolo/Glicopirronio: Associazione farmacologica di 2 broncodilatatori a lunga durata d’azione (LABA-LAMA) impiegata nella terapia della BPCO.
- Aclidinio: Broncodilatatore a lunga durata d’azione (12 ore) appartenente alla classe degli antagonisti muscarinici (anticolinergico - LAMA). E’ indicato nella terapia della BPCO ed è disponibile in capsule per uso inalatorio (apposito dispenser inalatore) contenente polvere secca al dosaggio di 322 mcg.
- Benlarizumab: Consiste in un nuovo anticorpo monoclonale anti-subunità α del recettore dell’interleuchina-5 (IL-5).
Farmaci da Evitare in Caso di Asma
Nei pazienti che soffrono di asma anche questi i farmaci, normalmente molto sicuri per la maggior parte delle persone, possono rappresentare un rischio. Quali sono i farmaci da evitare?
- L'aspirina e gli altri antiinfiammatori non steroidei (FANS es. ibuprofene, naproxene, diclofenac) possono causare broncospasmo in alcuni individui predisposti.
- I pazienti con asma inoltre devono evitare i farmaci contenenti tartrazina, un colorante artificiale che può causare reazioni di ipersensibilità a livello polmonare simili a quelle indotte dai FANS. Di volta in volta occorrerà escludere la presenza di questo colorante, spesso indicato come E 102, anche dai farmaci da banco.
Per contro, gli antistaminici (es. Polaramin, Zirtec), che spesso vengono controindicati in caso di asma per il fatto che rendono più dense le secrezioni bronchiali con formazione di tappi di muco che potrebbero precipitare una crisi d'asma, in realtà molto di rado si rendono responsabili della comparsa di questo effetto indesiderato, tanto che la stessa FDA statunitense ha rimosso dai foglietti illustrativi la controindicazione all'uso per i pazienti asmatici.
Il paziente asmatico deve comunque sempre riferire al farmacista la sua condizione e i farmaci che sta assumendo. Il farmacista infine può aiutare il medico ad identificare una malattia asmatica non riconosciuta.
Per un supporto completo nella gestione della tua salute, la farmacia online Meafarma offre una vasta gamma di farmaci e dispositivi per il trattamento delle malattie respiratorie, inclusi i broncodilatatori. Meafarma fornisce prodotti di alta qualità e consigli utili, con la comodità di poter ricevere tutto direttamente a casa.
tags: #Ricetta